IL PALERMO 1984/85

 

Il Palermo 1984/85

A partire da sinistra in piedi:

Picano, Pircher, Bigliardi, Costa, La Veneziana, Majo, Guerini, De Vitis, Cecilli, De Biase, Barone.

Altri giocatori:

Paleari, Falcetta, Ranieri, Maiellaro, Piga, Messina.

Allenatore: Tom Rosati

Il presidente Parisi non sorride più. Lui che voleva creare una società sul modello della Juventus, si ritrova a riflettere degli errori che avevano visto il suo gioiello retrocedere in serie C. Così, riunitosi con i suoi collaboratori, si decide l'obiettivo primario, ovvero la promozione immediata in serie B. Alla guida della squadra siede un esperto, il tecnico Tom Rosati, il quale con la collaborazione del nuovo direttore sportivo Ernesto Bronzetti, cerca di riportare entusiasmo nei tifosi. Le cose sembrano andare come programma, la squadra va a gonfie vele e gioca un buon calcio, ma in quest'aria di festa, il 23 febbraio 1985, cade un macigno. Nulla a vedere con retrocessioni, radiazioni e quant'altro possa toccare il mondo del calcio. Il 23 febbraio 1985, la storia del Palermo si macchia di sangue: il presidente Parisi, in una delle sue mattine in cui si stava dirigendo nei suoi uffici dell'Icem, viene barbaramente assassinato dalla mafia. Sono le 8.35 quando i sicari entrano in azione, scaricando sull'ingegnere e il suo autista Giuseppe Mangano, numerosi colpi di arma da fuoco. Un agguato di puro stile mafioso, sicuramente legata agli affari dell'illuminazione pubblica stradale, di cui l'ICEM aveva vinto l'appalto. (Articolo del GDS)

Tornando al calcio, il Palermo, col lutto al braccio, prosegue il suo cammino verso una promozione che sarà trionfale. Però i problemi societari in quei mesi restano; ucciso Parisi, si è perso il punto di riferimento e la società passa nelle mani del vice-presidente Matta, mentre le risorse finanziarie (deboli) sono messe dall'imprenditore Franco Schillaci. Sul versante del pallone, la squadra di Rosati incanta la tifoseria grazie alle giocate di De Vitis e Maiellaro e lotta, spalla a spalla, con il Messina di Franco Scoglio e Totò Schillaci, e il Catanzaro. Con i peloritani soprattutto vengono due derby infuocati e pieni di polemiche. Al "Celeste" i rosanero perdono per 2-1, ma con una coda velenosa: il centrocampista De Biasi viene colpito al fianco da una bottiglietta che lo costringe ad uscire in barella, ma il ricorso serve a poco, perchè alla fine sarà omologato il risultato in campo. Al ritorno, alla "Favorita", la serie B è ad un passo, e la città non vuole perdere un altro storico appuntamento. Ma la gara sul campo risulta molto difficile e soltanto nel finale, proprio negli ultimi minuti, l'ingresso di Totò De Vitis cambia le sorti dell'incontro. Il piccolo attaccante riesce a costruirsi il gol che vale la vittoria e praticamente la serie cadetta.

Queste le classifiche finali:

SQUADRA

TOTALE

RETI

 

P.ti.

G V N P F S
Catanzaro 45
34
         
Palermo 45
34
16 13 5 41 12
Messina 42
34
         
Salernitana 38
34
         
Monopoli 37
34
         
Casertana 37
34
         
Cosenza 37
34
         
Campania 32
34
         
Casarano 32
34
         
Ternana 32
34
         
Benevento 32
34
         
Barletta 32
34
         
Foggia 32
34
         
Cavese 31
34
         
Reggina 31
34
         
Francavilla 30
34
         
Akragas 24 34          
Nocerina 23 34          

I marcatori:

   

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