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A partire da sinistra in piedi:
Conteh, Nastase, Maniero, L.Ferri, Accardi, Sicignano,
Morrone, Mutarelli, Di Donato, Mascara, Santana.
Altri giocatori:
Santoni, Pivotto, Bilica,
Asta, Marasco, Di Napoli, A.Lucarelli, Masiello, Modesto, Codrea, La
Grotteria.
Allenatori: Glerean, dalla 2° di
campionato Arrigoni,
da febbraio Sonetti. |
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Il 22 luglio 2002 Franco Sensi, che aveva acquistato la
società sull'orlo del fallimento quando militava in C1 riportandola in
serie B, cede ufficialmente le quote azionarie del Palermo a Maurizio
Zamparini, che non ne può più di convivere con l'indifferenza dei
veneziani e trova in Sicilia il calore, l'affetto e la riconoscenza che
gli sono mancati in riva ala laguna. Il 30 luglio, in una mattina afosa,
Zamparini sbarca a Palermo e riceve l'abbraccio di una folla di di circa
500 tifosi in delirio. Alla sua presentazione alla Favorita, lui
promette subito la serie A in tre anni se "arriva prima è anche meglio"
aggiunge. Il nuovo patron, che porta con sé il direttore generale
Pedrelli, il direttore sportivo Rino Foschi e l'allenatore Glerean,
ingaggiato per guidare il Venezia quindi dirottato molto più a sud,
riesce a convincere gran parte dei giocatori, appena retrocessi nel
Venezia dalla serie A alla B, a sposare il suo nuovo progetto. Anche il
bomber Maniero giocherà in Sicilia e farà coppia con Di Napoli. I nuovi
s'integrano con qualche giocatore già in forza al Palermo, ma la novità
è rappresentata dagli acquisti: arrivano in maglia rosa, anche Zauli ed
Asta. La partenza con Glerean è disastrosa: 2-4
ad Ancona e l'allenatore viene sostituito con Arrigoni, che guiderà il
Palermo fino a febbraio, non avendo questi fatto esprimere al meglio,
una squadra piena di giocatori di lusso per la serie cadetta,
addirittura si parlava di salvezza. Al suo posto Nedo Sonetti, un
tecnico dalle qualità molto umane, che è riuscito a ricompattare il
gruppo e a scalare posizioni su posizioni fino ad arrivare a giocarsi la
serie A all'ultima partita contro il Lecce. E' il 7 giugno del 2003 e il
Palermo è costretto a vincere per forza, mentre ai salentini bastava
anche il pareggio. L'approccio di quella partita fu sbagliata, tanto che
al 12° minuto i rosanero erano già sotto di un gol (Camorani). I tifosi
nel capoluogo siciliano seguivano come una finale quella partita, il
Foro Italico fu attrezzato di un maxi-schermo e i tifosi a migliaia si
concentrarono con bandiere e trombe. Ma alla fine il Palermo soccombe da
altri due gol segnati da Giacomazzi e Bojinov. A concludere la serata
negativa, l'infortunio ad Asta (con i tre cambi già effettuati) che lo
costrinse a 33 anni a ritirarsi dal calcio giocato. Malgrado la mancata
promozione, i tifosi comunque manifestarono entusiasmo per questa
squadra, la squadra di Zamparini l'uomo del nord venuto a portare il
grande calcio in Sicilia. |