IL PALERMO 2004/05

 

Il Palermo 2004-05

A partire da sinistra in piedi:

Toni, Barzagli, Zaccardo, Biava, Grosso, Guardalben, Santana, Brienza, Gasbarroni, Corini, Barone.

Altri giocatori:

Santoni, Terlizzi, Accardi, Conteh, M.Ferri, Morrone, Zauli, Gonzalez, Raimondi, Mutarelli, Possanzini, Balistreri, Farias.

Allenatore: Francesco Guidolin

Palermo in serie A dopo 31 anni di attesa. Trentuno anni passati tra serie B, C1 e addirittura C2, quando la vecchia società fallì.  Sono tanti i segreti di questa squadra. A cominciare dal presidente, quel Maurizio Zamparini che rappresenta, per la solidità economica, una delle poche certezze del pallone italiano. La sua generosità non è in discussione, come il fiuto che lo ha spinto ad abbandonare Venezia, avara di pubblico e risultati, per mettere in piedi il progetto di un grande Palermo prelevando la proprietà da Franco Sensi. Lo ha aiutato Rino Foschi, navigato direttore sportivo e autentico braccio armato del presidente già in laguna. Insieme hanno costruito una squadra capace di stuzzicare i sogni di una piazza, che rappresenta la seconda carta vincente. Il Palermo ha quasi 33.000 abbonati. Per chi non ha la tessera, andare al "R.Barbera" è come cercare un biglietto per la Scala di Milano: praticamente impossibile. Il paio di migliaia di biglietti rimasti a disposizione viene riservato ai tifosi ospiti. Il Palermo ha poi una particolarità, segreto numero 3, decisamente affascinante. In un periodo in cui principali banche e aziende italiane diventano straniere, la formazione rosanero è prevalentemente fatta da giocatori italiani, non per niente il c.t della nazionale Marcello Lippi ha introdotto in azzurro il blocco-Palermo nell'amichevole di Padova contro l'Islanda: 5 giocatori schierati dall'inizio, battuto il record di 4, ottenuto per soli 5 minuti contro la Finlandia. I giocatori sono: Zaccardo, Barzagli, Grosso, Barone e il più titolato Luca Toni. L'attaccante di Pavullo è diventato poi il terzo goleador della storia del Palermo superando Tanino Troja. E' un terminale offensivo che farebbe comodo a tante squadre più blasonate. L'ultimo segreto di questa squadra non poteva che essere Francesco Guidolin. Insomma una stagione esaltante, dove la squadra si prende il gusto di giocare alla pari con la Juve di Ibrahimovic 1-1 a Torino ed 1-0 al Barbera, contro il Milan di Shevchenko 0-0 a Palermo e 3-3 a Milano, e l'Inter dell'Imperatore Adriano 1-1 a Milano e 0-2 per i nerazzurri al Barbera.

Le giocate di Zauli, Corini e company divertivano e, malgrado una cocente sconfitta interna contro l'Udinese (1-5), il pubblico palermitano applaudì la squadra accompagnandola fino allo spogliatoio, gesto che rimarrà negli annuali della storia del calcio italiano come il più civile fin'ora registrato. Nel finale di campionato, il Palermo si giocò l'accesso in Champions League con Sampdoria e Udinese, ma la beffa arrivò nella partita decisiva contro i lagunari, a Genova: dopo aver tenuto in pugno la partita per quasi tutti novanta minuti, a tempo scaduto, quando lo 0-0 sembra il risultato più giusto, il guardalinee Copelli indica a Rodomonti un fallo di mani di Grosso che si era parato la faccia da una girata al volo ravvicinata di Flachi. L'arbitro indica il dischetto e lo stesso Flachi segna il gol vittoria. Scoppia un putiferio, accadono scene ignobili perchè Flachi ha uno scontro con Grosso, mischie, proteste, Guidolin che vorrebbe andarsene e poi resta. Rodomonti fa giocare ancora 3 minuti e il Palermo sfiora il pareggio con una bella girata di Toni. Antonioli vola e fa il miracolo. Nel sottopassaggio scene poco edificanti, ma certo il fatto che i tifosi del Palermo siano apparsi più sereni dei giocatori e dei dirigenti rosanero è sintomatico. Il direttore sportivo rosanero, Rino Foschi è andato in sala stampa sparando a zero contro il guardalinee che ha segnalato il rigore che ha condannato il Palermo. "Denuncerò il guardalinee per truffa - ha detto -, non si può dare un rigore del genere. Questo non è un errore, non si può punire una squadra in questo modo". La Sampdoria ringrazia ed è quarta assoluta a ridosso dell'Inter, ma alla fine del torneo sarà l'Udinese ad accedere ai preliminari Champions.

Da quella partita, al Palermo mancarono le gambe, ma a fine campionato conquistarono, comunque, una meritata quanto mai inaspettata, qualificazione alla Coppa Uefa arrivando sesti, piazzamento migliore in serie A nella storia rosanero.

Queste le classifiche finali:

SQUADRA

TOTALE

RETI

 

P.ti.

G V N P F S
Juventus 86
38
         
Milan 79
38
         
Inter 72
38
         
Udinese 62
38
         
Sampdoria 61
38
         
Palermo 53
38
         
Messina 48
38
         
Roma 45
38
         
Livorno 45
38
         
Lazio 44
38
         
Lecce 44
38
         
Cagliari 44
38
         
Reggina 44
38
         
Siena 43
38
         
Chievo 43
38
         
Fiorentina 42
38
         
Parma 42
38
         
Bologna 42
38
         
Brescia 41 38          
Atalanta 35 38          

I marcatori rosanero:

  20 reti: Toni; 10: Brienza; 4: Zauli; 3: Santana; 2: Barone, Gonzalez, Zaccardo; 1: Grosso, Mutarelli, Terlizzi. 

La coppa Italia

 

Sedicesimi

Salernitana - Palermo  2-1 (19°Brienza, 37°Mendil, 89°Mendil)

Palermo - Salernitana 2-0 (22°Farias, 67°Farias)

Ottavi

Palermo - Milan 1-2 (53°Crespo, 69°Seedorf, 79°Toni)

Milan - Palermo 2-0 (19°Brocchi, 67°Tomasson)

La Nazionale con i 5 rosanero  
I cinque rosanero in Nazionale