LA TOP TEN DEI FEDELISSIMI

Roberto Biffi

1988-1999

321

Inizia nelle giovanili del Milan debuttando in serie B nella stagione 1982/83 giocando quattro partite in maglia rossonera. Negli anni successivi giocò senza mai imporsi nel Foggia, nel Modena, nel Prato, nel Parma (dove però non giocò neanche una partita) e nel Mantova, fino a quando approdò a Palermo nella stagione 1988/89 dove restò per undici anni. In Sicilia Biffi sfiora l'impresa della promozione in serie A nella stagione 1995/96 da capitano di una squadra che per problemi economici schierava molti primavera e tuttora ricordata come Il Palermo dei Picciotti allenata da Ignazio Arcoleo. Nel 1999, a 34 anni, lascia il Palermo dopo la sconfitta ai playoff di  serie C1 contro il Savoia. Da qui inizia la parabola discendente della carriera di Biffi che andò a giocare nella Fidelis Andria, nel Savona per tre stagioni e infine alla Sanremese.

Enzo Benedetti

1855-1965

274

 

Tonino De Bellis

1957-1970

258

 

Alberto Malavasi

1957-1965

248

 

Mauro Di Cicco

1976-1984

237

 
 Gennaro Santillo

1932-1940

234

Capitano e portabandiera del Palermo in serie A. Centromediano metodista tra i più completi degli anni 30, fu più volte convocato in azzurro da Vittorio Pozzo. Nel pieno della maturità atletica perì durante l'ultima guerra.
 Franco Landri

1966-1973

213

Nasce a Romans d'Isonzo(GO) il 25.06.1943, cominciò a giocare nel calcio dei professionisti nella stagione 1958/59 nel Forlì in serie C come libero e difensore centrale. Dopo tre anni in serie B con il Como, nella stagione 1962/63 passò all'ACR Messina in serie B. Qui ci gioca per 4 anni: il primo e l'ultimo in serie B, il secondo e il terzo in serie A. Dalla stagione 1966/67 alla stagione 1972/73 giocò nel Palermo, collezionando 3 stagioni in serie A (76 partite con un gol) e quattro in serie B (137 partite con un gol). Dopo la stagione 1972/73 decise definitivamente di appendere le scarpe al chiodo.
 Erminio Favalli

1971-1978

203

Ha legato 13 anni della sua vita al Palermo ricoprendo oltre al ruolo di calciatore, anche quelli di allenatore e direttore sportivo. Ottima ala destra, genio e sregolatezza dentro e fuori del campo, è stato scoperto da mister De Grandi che lo vide giocare nel Mantova di Heriberto Herrera nel 1968/69. Si è rivelato un dirigente professionale, competente e diplomatico scoprendo gente come Montesano, Volpecina, De Stefanis e tanti altri. La sua più grande gioia e allo stesso tempo il suo più grande rammarico è stata la finale di Coppa Italia: gioia per avervi partecipato, rammarico perché con il suo errore dal dischetto (traversa) ha consegnato il trofeo al Bologna.
 Mario Giubertoni

1964-1970

199

Stopper, nato a Moglia (MN) l'8.12.1945 inizia la sua carriera nel 1963 nel suo paese natale in serie D. Viene acquistato dal Palermo l'anno successivo in serie B e ci resta per 6 anni consecutivi tra serie B e massima serie, segnando 2 goal. Nel 1970 approda all'Inter dove ci rimane fino al 1976, dopodichè approda all'Hellas Verona in serie A dove chiude la sua carriera da professionista.

Ignazio Arcoleo1966-1974 e dal 1978-1980

193

Arcoleo, nasce a Mondello, borgata marinara di Palermo, il 15 febbraio 1948 e dopo le giovanili nella Juventina Palermo, inizia la carriera professionistica nel 1966/67 nella prima squadra della sua città. Diventa uno dei giocatori più rappresentativi dei rosanero in quel periodo. Dal 1974/75 al 1977/78, gioca nel Genoa, in Serie A. Arcoleo torna Palermo, in Serie B, nel 1978. Lascia Palermo nel 1980 per la Nocerina, e si ritira dal calcio giocato nel 1983.