GLI ANNI '60.

Il Palermo 1961/62

Il Palermo 1961/62. A partire da sinistra in piedi:

Remondini, Calvani, Ferrazzi, Burgnich, Mattrel, Benedetti, Malavasi, Pressich, Montez, Bruno, De Robertis, Mosca, Metin, Fernando, Maestri, Prato.

Altri giocatori: Sereni, Borjesson.

 

Allenatore: Leandro Remondini

I rosa, quindi, tornano fra i cadetti continuando un curioso saliscendi che va avanti già da parecchi anni. Il ricambio della rosa dei giocatori diventa un'obbligata consuetudine per far quadrare i bilanci societari. Tra le cessioni storiche, va ricordata quella di Ghito Vernazza che, pur 33enne, fu dato al Milan per 100 milioni di lire. A conclusione del torneo il Palermo conquista la meritata quinta promozione della sua storia con 13 vittorie e 20 pareggi. Curioso l'epilogo: all'ultimo minuto dell'ultima giornata, a Foggia, grazie alle strepitose parate di Anzolin, la squadra ribalta il risultato e vince, ma senza allenatore perchè fra il primo e il secondo tempo Baldi viene clamorosamente buttato fuori dallo spogliatoio e mandato a casa dai dirigenti dell'epoca. Il campionato 1961/62 può essere ricordato senz'altro come uno dei più belli. E' l'era di Totò Vilardo che con i vari Fernando, Burgnich, Mattrel, Metin e soci, saranno protagonisti di un favoloso ottavo posto e di successi esaltanti sui più grossi squadroni di allora (vittoria a Torino contro la Juve e alla Favorita contro l'Inter di Herrera). Sarà lo stesso Vilardo, l'anno dopo, vendendo i pezzi migliori di quella compagine, a rompere il giocattolo da lui stesso creato. Il rapido declino del Palermo formato Brazil, coincide con quello del suo segretario che nel tentativo di accelerare il trasferimento di Fernando al Bari (affare possibile solo in caso di promozione in A della squadra pugliese) si fa denunciare per corruzione mentre tenta di combinare l'ultima partita del Bari in campionato. l'affare andrà in porto comunque,ma il Palermo, orfano di Vilardo squalificato a vita, retrocederà in serie B. Per concludere il capitolo Vilardo, per dare l'idea del personaggio, ecco un aneddoto: una volta, a causa di uno sciopero degli aerei, il Palermo rischiò di dover rinunciare alla trasferta di Napoli. Convinto di essere additato come il colpevole del forfait (che sarebbe costato 2 punti di penalizzazione in classifica) perchè nell'incertezza della vigilia non aveva voluto dirottare il viaggio via mare, fu capace in poche ore di ottenere dal Ministro della Difesa (allora gestito dal suo ex compagno di "Scuola ufficiali" Giulio Andreotti) un aereo militare tutto per la comitiva rosanero. E il Palermo poté cos' onorare il suo impegno a Napoli.

Chiusa l'era Vilardo, si apre un periodo lungo di caos societario. La situazione finanziaria precipita fino a quando, nel 1965, la società affida all'Avv. Luigi Gioia, l'incarico di commissario straordinario. Inizia per il Palermo l'epoca del risanamento che termina nel 1967, grazie anche ad una massiccia  azione di coinvolgimento degli enti locali. Nella stagione 1967/68, Gioia cede la mano a Pergolizzi. E' un anno magico anche dal punto di vista prettamente calcistico, infatti quell'anno era stata messa assieme una grossa squadra nella quale le doti tecniche di gente come Benetti, Landoni e Bercellino, si amalgamavano perfettamente con la grinta di lottatori come Lancini, Perucconi, Giubertoni e De Bellis. In campo la squadra ottiene la promozione in serie A. Nei due anni successivi, venduto Benetti, vennero dalla Juventus Beppe Furino e Franco Causio, due illustri sconosciuti per la critica calcistica del tempo. Il 1968/69 è un anno da leoni, il secondo (1969/70) di riflusso.

 

 

Le stagioni calcistiche:

Il Palermo 1960/61

  Il Palermo 1960/61
Anzolin Mattrel

 

1960/61 Serie B: 3° con 46 punti, promosso in serie A. 13 partite vinte, 20 pareggiate, 5 perse. 46 gol fatti, 27 subiti.
1961/62 Serie A: 8° con 35 punti. 13 partite vinte, 9 pareggiate, 12 perse. 30 gol fatti, 35 subiti.
1962/63 Serie A: 18° con 20 punti, retrocesso. 5 partite vinte, 10 pareggiate, 19 perse. 18 gol fatti, 54 subiti.
1963/64 Serie B: 12° con 35 punti. 9 partite vinte, 17 pareggiate, 12 perse. 25 gol fatti, 28 subiti.
1964/65 Serie B: 11° con 36 punti. 11 partite vinte, 14 pareggiate, 13 perse. 43 gol fatti, 43 subiti.
1965/66 Serie B: 15° con 34 punti. 9 partite vinte, 16 pareggiate, 13 perse. 34 gol fatti, 34 subiti.
1966/67 Serie B: 9° con 38 punti. 12 partite vinte, 14 pareggiate, 12 perse. 34 gol fatti, 26 subiti.

1967/68

Serie B: 1° con 52 punti, promosso in serie A. 18 partite vinte, 16 pareggiate, 6 perse. 40 gol fatti, 23 subiti.
1968/69 Serie A: 11° con 25 punti. 7 partite vinte, 11 pareggiate, 12 perse. 21 gol fatti, 32 subiti.
1969/70 Serie A: 14° con 20 punti, retrocesso. 5 partite vinte, 10 pareggiate, 15 perse. 23 gol fatti, 45 subiti.