La finale di coppa Italia del 2011

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29 maggio 2011, il Palermo arriva in finale per la terza volta nella sua storia, avendo eliminato dagli ottavi, Chievo (1-0), Parma (5-4 ai rig.) e il Milan campione d'italia nella doppia semifinale (2-2 a Milano, 2-1 a Palermo). Così la finale, partita unica, si gioca all'Olimpico di Roma e l'avversario stavolta è l'Inter di Leonardo.

A Palermo cresce l'attesa e il popolo rosanero comincia ad organizzarsi per non perdersi l'evento. Dal capoluogo partono circa 35.000 tifosi, chi con l'aereo, chi con pullman, chi autodidatta e ne approfitta per un week end nella capitale. Da facebook parte l'iniziativa di un appuntamento a piazza di Spagna, ma quel giorno tutto il centro di Roma si colora di rosanero. Con l'arrivo da altre parti d'Italia (anche dall'estero) i tifosi sono circa 50.000. Striscioni vari, maglie personalizzate, cori... lo spettacolo è veramente unico. Alle 17 aprono i cancelli e pian piano lo stadio si riempie. Lo stadio è una bolgia. Dipinto per treqquarti dai colori rosa, ma anche la coreografia nerazzurra da spettacolo all'ingresso delle squadre in campo.

Alle fine è l'Inter ha vincere la Coppa Italia per 3-1 e a far spegnere l'ennesimo sogno ai tifosi rosanero, ma il risultato non dice quanto ha giocato bene il Palermo che esce dall'Olimpico di Roma con l'onore delle armi per avere spesso messo paura ai nerazzurri. Palermo coraggioso per 90 minuti, sotto di due reti per la doppietta di Eto'o, ha avuto ancora la forza di reagire e accorciare con Munoz a due minuti dal 90° ma poi ha ceduto in 10 (espulsi in una manciata di secondi prima Delio Rossi dal quarto uomo perché reclamava un maggior recupero e poi proprio Munoz) al contropiede micidiale di Pandev-Milito.

Palermo: S. Sirigu, M. Cassani, E. Munoz, D. Goian, (24' pt) M. Carrozzieri, F. Balzaretti, G. Migliaccio, A. Acquah, (10' st) F. Miccoli, A. Nocerino, J. Pastore, J. Ilicic, A. Hernandez, (34' st) M. Pinilla Ferrera. All. Delio Rossi

Inter: Julio Cesar, Y. Nagatomo, Lucio, A. Ranocchia, C. Chivu, J. Zanetti, T. Motta, (38' st) M. Mariga, D. Stankovic, W. Sneijder, (42' st) D. Milito, G. Pazzini, (16' st) G. Pandev, S. Etoo. All. Leonardo

Arbitro: Emidio Morganti (Ascoli Piceno).

Reti: 26° e 77°S. Etoo, 88°Munoz, 91°D. Milito 

La finale di coppa Italia del 1979

Il Palermo 1979

20 giugno 1979. Cinque anni dopo la prima finale, ecco che il Palermo si presenta nuovamente a competere la coppa, stavolta con la Juventus e nel campo del San Paolo di Napoli. I rosanero si erano qualificati per la finale, grazie ad una serie di risultati inaspettati: pareggio alla Favorita contro il Verona per 1-1, vittorie contro Cesena (2-1), Torino (3-1), Lazio (ai rigori) e Napoli. In panchina siede Fernando Veneranda, ed in campo c'è gente come Magherini, Chimenti, Brignani, Citterio, Maritozzi: una squadra da A. Nella Juventus figurano sei giocatori che nell'82 vinceranno la Coppa del Mondo in Spagna. Anche questa volta i rosanero vanno immediatamente in vantaggio con Chimenti; siamo al 1° minuto di gioco. Per ottantatre minuti il Palermo resiste all'assalto della Juve, ma alla fine, anche stavolta come cinque anni prima, capitola. Il gol del pareggio è acciuffato da Brio lanciato da Boninsegna. Si và ai supplementari, e il gol arriva nell'ultimo minuto del secondo tempo, segnato dall'ex di turno: Franco Causio. Il "barone", così denominato dai media del tempo, ricevette un cross dalla destra e, voltato con le spalle alla porta, fintò uno scatto per poi sfiondare in giravolta e a fil di palo, il gol che dette la Coppa alla Juventus. Il Palermo è ancora sconfitto ad un passo dal sogno.

Palermo: Frison, Gregorio, Citterio, Brignani, Di Cicco, Silipo, Maritozzi, Borsellino (75° Arcoleo), Chimenti (47° Osellame), Magherini, Conte. All. Veneranda

Juventus: Zoff, Cabrini, Gentile, Furino, Morini (47° Brio), Scirea, Causio, Tardelli, Virdis (65° Boninsegna), Benetti, Bettega All. Trapattoni

Arbitro: Barbaresco di Cremona

Reti: 1° Chimenti, 84° Brio, 119° Causio

Note: 25.000 spettatori di cui 18.000 palermitani

La finale di coppa Italia del 1974

Il palermo 1974

L'articolo del corriere dello sport

Il biglietto della finale.

23 maggio 1974, stadio Olimpico di Roma, finale di Coppa Italia. Passano soltanto 10 minuti e il Palermo, alla sua prima finale di Coppa Italia, passa inaspettatamente in vantaggio, grazie ad un bel gol di Magistrelli. Le cose si mettono ancora meglio quando i rossoblu restano in dieci uomini per l'espulsione di Bob Vieri. E' il 90°, si aspetta solo i triplice fischio finale, sembra fatta...sembra. Ad un tratto, per un fallo laterale a favore del Palermo, Savoldi strappa letteralmente la palla dalle mani di Pighin, ed esegue la rimessa laterale senza che l'arbitro intervenga. Dopo un attimo di sbandamento generale, la palla viene crossata in area, la rincorrono Arcoleo e Bulgarelli e nel contrasto il bolognese non trova di meglio che cadere. L'arbitro Gonella, forse per farsi perdonare l'espulsione di Vieri, concede il rigore inesistente. Quindi, scaduti senza altri gol i tempi supplementari, il direttore di gara fu parziale anche durante l'esecuzione dei calci di rigore, facendo ripetere un penalty che Girardi aveva già parato. Perdemmo 5-4. La sequenza dei rigori battuti fu la seguente: Bulgarelli, Vanello, Cresci (sbagliato), Magistrelli, Savoldi, Barbana, Novellini, Vullo (fuori), Pecci, Favalli (traversa). Ignazio Arcoleo, sentendosi responsabile del rigore causato, non volle calciare il tiro dagli 11 metri.

Palermo: Girardi, Zanin, Cerantola, Arcoleo, Pighin, Barlassina, Favalli, Ballabio (dal 46° Vullo), Magistrelli, Vanello, La Rosa (dal 46° Barbana) All. Viciani

Bologna: Buso, Roversi, Rimbano (dal 76° Pecci), Battisodo, Cresci, Gregori (dal 46° Novellini), Ghetti, Bulgarelli, Savoldi, Vieri, Landini 2° All. Pesaola

Arbitro: Gonella.

Reti: 13° Magistrelli, 90° Savoldi su rigore