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14.01.2012 MUTTI "Dobbiamo diventare squadra al più presto". "Le sconfitte devono essere messe in conto nel nostro lavoro, ma si deve essere bravi a metabolizzarle facendo tesoro delle indicazioni che ti vengono fornite, in vista della costruzione del match successivo. Abbiamo lavorato con serenità, dobbiamo lavorare sull'inserimento di qualche ragazzo, ma possiamo considerare la settimana trascorsa sicuramente positiva. Pinilla sta bene, Budan ha accusato un po' di stanchezza e l'unica nota negativa è sicuramente l'infortunio di Acquah. Vazquez deve un attimo capire le giuste posizioni in campo, visto che con Ilicic si compensa. Non è detto comunque che entrambi giochino insieme dal primo minuto; dovremo valutare le scelte anche a livello di equilibrio della squadra. Di Benussi ha parlato anche il presidente in settimana. La società ha fatto un investimento importante, lui mi ha dato la sua massima disponibilità, poi sarà la società a gestire la sua situazione. Benussi è un ragazzo di grandi capacità, oltre a essere una grande persona e non credo possano esserci problemi in relazione alla sua situazione. Dovremo vedere le giuste soluzioni da adottare per regalare i giusti equilibri alla squadra. Dobbiamo creare i giusti presupposti per costruire su questa squadra una struttura registrata, dando stabilita con l'utilizzo di diverse soluzioni offensive con una o due punte, alla ricerca della giusta coesione. Dobbiamo diventare squadra al più presto. In questo momento conto di recuperare Bacinovic. Lui ha dato tanto al Palermo e dopo un impiego nella prima parte della stagione è un po' caduto nel dimenticatoio. Voglio vedere cosa può dare a questa squadra. Non lo ritengo un giocatore che non può dare più nulla al Palermo. L'anno scorso a far ripartire l'azione con velocità ci pensava Pastore, quest'anno lo possono fare si Ilicic che Vazquez, anche se i centrocampisti del Chievo proveranno ad arginare la loro azione. Mehmeti è un po' indietro anche dal punto di vista linguistico, deve ancora adattarsi alle nostre esigenze. Ha giocato anche da esterno di centrocampo. La situazione numerica della squadra è notevole e siamo alla ricerca della giusta stabilità, anche per evitare confusione. Mantovani è un giocatore del Palermo ed è importante. E' arrivato in estate per un progetto particolare, poi accantonato, ma deve riprendere la sua posizione. Migliaccio è importante anche dal punto di vista caratteriale e lo è soprattutto per il nostro settore di centrocampo. Miccoli è un giocatore che tecnicamente fa la differenza. Lui ha dato grande disponibilità e merita grande disponibilità, anche in considerazione dell'ottimo apporto che può regalare negli equilibri di spogliatoio. Quella di domani è una partita importante dal punto di vista dell'agonismo. Il Chievo lavora molto sul ritmo e sulla forza, aspetto che gli ha consentito negli ultimi anni di ottenere i suoi successi nella massima serie. Dobbiamo lavorare molto a livello della cattiveria e della giusta forza agonistica, visto il centrocampo muscolare dei nostri avversari e la solidità difensiva. Affrontiamo una squadra molto attrezzata, dotata di ottimi ricambi, dobbiamo essere pronti a disputare una partita di livello. Questi sono momenti fisiologici. La nostra posizione di classifica ci deve dare la giusta convinzione nei nostri mezzi e nelle nostre possibilità di crescita, senza finire per esser condizionati da certi momenti. Abbiamo davanti un cammino nel quale dovremo essere molto concentrati e onesti sia con noi stessi che non gli altri. Noi dovremo lottare contro tutti per ottenere ottimi risultati". |