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14.01.2012 In mezzo Bertolo, Barreto e Migliaccio. Ventuno i convocati di Lino Mutti per la trasferta di Verona nella quale proporrà il 4-3-2-1 con Ilicic e Vazquez dietro Pinilla. Sciolto il dubbio a centrocampo, il bergamasco avrebbe scelto il terzetto battagliero formato da Bertolo, Migliaccio e Barreto. Restano fuori Della Rocca e Bacinovic. A creare gioco ci penseranno i trequartisti. In difesa accanto a Silvestre ci sarà Mantovani. Ai lati Munoz e Balzaretti, in porta l’ultima (forse) di Benussi. Restano comunque in preallarme Miccoli e Budan, di loro Mutti si fida e potrebbe utilizzarli in un eventuale cambio di modulo (4-3-1-2). A casa restano gli infortunati Hernandez, Zahavi, Pisano ed Acquah oltre ai nuovi arrivi Labrin e Viviano e ai due giovani Di Matteo e Simon, in cerca di collocazione sul mercato. Out anche Lores Varela. Così Mutti in conferenza stampa: “Dobbiamo disputare una partita di livello contro una squadra attrezzata”. |
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14.01.2012 MUTTI "Dobbiamo diventare squadra al più presto". "Le sconfitte devono essere messe in conto nel nostro lavoro, ma si deve essere bravi a metabolizzarle facendo tesoro delle indicazioni che ti vengono fornite, in vista della costruzione del match successivo. Abbiamo lavorato con serenità, dobbiamo lavorare sull'inserimento di qualche ragazzo, ma possiamo considerare la settimana trascorsa sicuramente positiva. Pinilla sta bene, Budan ha accusato un po' di stanchezza e l'unica nota negativa è sicuramente l'infortunio di Acquah. Vazquez deve un attimo capire le giuste posizioni in campo, visto che con Ilicic si compensa. Non è detto comunque che entrambi giochino insieme dal primo minuto; dovremo valutare le scelte anche a livello di equilibrio della squadra. Di Benussi ha parlato anche il presidente in settimana. La società ha fatto un investimento importante, lui mi ha dato la sua massima disponibilità, poi sarà la società a gestire la sua situazione. Benussi è un ragazzo di grandi capacità, oltre a essere una grande persona e non credo possano esserci problemi in relazione alla sua situazione. Dovremo vedere le giuste soluzioni da adottare per regalare i giusti equilibri alla squadra. Dobbiamo creare i giusti presupposti per costruire su questa squadra una struttura registrata, dando stabilita con l'utilizzo di diverse soluzioni offensive con una o due punte, alla ricerca della giusta coesione. Dobbiamo diventare squadra al più presto. In questo momento conto di recuperare Bacinovic. Lui ha dato tanto al Palermo e dopo un impiego nella prima parte della stagione è un po' caduto nel dimenticatoio. Voglio vedere cosa può dare a questa squadra. Non lo ritengo un giocatore che non può dare più nulla al Palermo. L'anno scorso a far ripartire l'azione con velocità ci pensava Pastore, quest'anno lo possono fare si Ilicic che Vazquez, anche se i centrocampisti del Chievo proveranno ad arginare la loro azione. Mehmeti è un po' indietro anche dal punto di vista linguistico, deve ancora adattarsi alle nostre esigenze. Ha giocato anche da esterno di centrocampo. La situazione numerica della squadra è notevole e siamo alla ricerca della giusta stabilità, anche per evitare confusione. Mantovani è un giocatore del Palermo ed è importante. E' arrivato in estate per un progetto particolare, poi accantonato, ma deve riprendere la sua posizione. Migliaccio è importante anche dal punto di vista caratteriale e lo è soprattutto per il nostro settore di centrocampo. Miccoli è un giocatore che tecnicamente fa la differenza. Lui ha dato grande disponibilità e merita grande disponibilità, anche in considerazione dell'ottimo apporto che può regalare negli equilibri di spogliatoio. Quella di domani è una partita importante dal punto di vista dell'agonismo. Il Chievo lavora molto sul ritmo e sulla forza, aspetto che gli ha consentito negli ultimi anni di ottenere i suoi successi nella massima serie. Dobbiamo lavorare molto a livello della cattiveria e della giusta forza agonistica, visto il centrocampo muscolare dei nostri avversari e la solidità difensiva. Affrontiamo una squadra molto attrezzata, dotata di ottimi ricambi, dobbiamo essere pronti a disputare una partita di livello. Questi sono momenti fisiologici. La nostra posizione di classifica ci deve dare la giusta convinzione nei nostri mezzi e nelle nostre possibilità di crescita, senza finire per esser condizionati da certi momenti. Abbiamo davanti un cammino nel quale dovremo essere molto concentrati e onesti sia con noi stessi che non gli altri. Noi dovremo lottare contro tutti per ottenere ottimi risultati". |
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13.01.2012 Seduta a porte chiuse, Mutti punta sul 4-3-2-1. Esercitazioni tecnico-tattiche a Boccadifalco a porte chiuse per il Palermo di Bortolo Mutti a due giorni dalla trasferta di Verona con il Chievo. Il tecnico bergamasco ha provato il modulo da opporre ai veneti, l’opzione albero di Natale è quella più probabile, si profila quindi una conferma per il nuovo arrivo Vazquez. El Mudo agirebbe accanto ad Ilicic, dietro Pinilla punta unica. In difesa Mantovani dovrebbe avere una chance da titolare, al centro, proprio contro la sua ex squadra (Cetto verso la panchina). A centrocampo, gli unici dubbi sono le candidature di Bertolo e Bacinovic per la maglia da titolare che al momento indossa Della Rocca. Ancora out Hernandez, Pisano e Zahavi che hanno proseguito con il lavoro di recupero atletico, oltre ad Acquah (terapie) , alle prese con un affaticamento muscolare all’adduttore sinistro. |
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12.01.2012 In arrivo Viviano, parte Benussi. Emiliano Viviano sta per arrivare a Palermo ma al momento il portiere titolare resta Francesco Benussi che a Verona, domenica contro il Chievo, continuerà a difendere i pali del Palermo. Con Tzorvas bloccato in Sicilia (ha già giocato in due club, non può più trasferirsi) sarà proprio l’attuale numero uno rosanero a lasciare la squadra per andare in prestito altrove per sei mesi ma del suo futuro se ne parlerà solo la prossima settimana. Alla doppia seduta d’allenamento odierna effettuata a Boccadifalco a porte chiuse (di mattina lavoro atletico, di pomeriggio seduta tattica) ha partecipato l’ultimo arrivo Labrin, non gli infortunati Zahavi, Pisano ed Hernandez. Sulle condizioni degli ultimi due parla il medico sociale Roberto Matracia: “L’ultima radiografia di Pisano è stata positiva e da oggi il giocatore ha iniziato la fase di riatletizzazione, per quanto riguarda Abel invece avendo subito una distrazione muscolare bifocale tra 2° e 3° non si può forzare ed anticipare il rientro, rischieremmo la recidiva. Sarà disponibile a fine mese”. Il procuratore dell’uruguaiano Vincenzo D’Ippolito solo ieri annunciava il rientro imminente della Joya. Out anche Acquah che salterà Verona a causa di un risentimento all’adduttore sinistro. Tornerà la prossima settimana. |
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12.01.2012 LABRIN "A Palermo con grande entusiasmo". "Torno a Palermo per una decisione tecnica, sono qui con grande entusiasmo. Far parte del Palermo è un sogno per tutti i sudamericani, sono qui per affrontare questa sfida con grande voglia e per farmi trovare preparato. Ci sono tanti bravi giocatori e possiamo sicuramente rialzarci, modelli da seguire come Silvestre e Cetto, voglio imparare da loro. Mi piace marcare gli avversari da vicino, preferisco questa posizione rispetto al libero". |
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12.01.2012 Arbitri, designato Rocchi per Chievo - Palermo. Sarà Gianluca Rocchi di Firenze l'arbitro designato a dirigere domenica 15 alle ore 15.00, Chievo - Palermo, gara valida per la 18^ giornata di serie A. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Musolino e Chiocchi. Quarto uomo Giacomelli. |
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11.01.2012 Zamparini agli allenamenti, provato il 4-3-2-1. Allenamento a Boccadifalco sotto gli occhi di Zamparini. Il presidente rosanero ha improvvisato un confronto con giocatori e staff tecnico ed ha rinnovato la sua fiducia in Mutti, chiedendo alla squadra di fare gruppo e tornare al più presto a vincere. Magari già da domenica contro il Chievo. Anche Ezequiel Munoz promette massimo impegno al Bentegodi: “Altro che serie B - ha detto l’argentino in sala stampa - il nostro obiettivo è dimenticare subito il Napoli e pensare a vincere a Verona per noi e per la gente di Palermo”. Il difensore, al momento adattato a terzino destro per l’infortunio di Pisano, ha ammesso le proprie colpe per il gol di Pandev che ha aperto la gara del Barbera e smentito le voci di mercato che lo vorrebbero in procinto di trasferirsi altrove. Dopo la seduta tecnico-tattica, in una partitella a ranghi misti Mutti ha sperimentato alcune soluzioni in vista della sfida in Veneto di domenica. Provata la difesa a tre e poi il 4-3-1-2, ma non è da scartare l’ipotesi 4-3-2-1. Ancora a parte Hernandez e Zahavi, entrambi si avvicinano all’ennesimo forfait. |
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11.01.2012 ZAMPARINI "Bisogna stare tranquilli sostenendo sempre la squadra". "Dobbiamo cercare di colmare le nostre lacune con la volontà, purtroppo non esistono altre ricette. Vazquez è un giocatore molto importante. Domenica contro il Napoli ha dimostrato di avere delle ottime qualità, anche se è evidente che ancora non è pronto dal punto di vista mentale e della preparazione, ma sono contento ugualmente. Dovete stare tranquilli sostenendo sempre la squadra e senza urlare "serie B", perchè il Palermo conserverà la categoria ancora per parecchio tempo, almeno fino quando ci sarò io. Questo è l'inizio di un ciclo e quindi bisogna avere pazienza. Faremo un buon campionato, anche se probabilmente non ci qualificheremo per le coppe, ma l'anno prossimo saremo una squadra molto più forte con ambizioni superiori". |
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11.01.2012 MUNOZ "Sono assolutamente tranquillo, penso solo a mettermi a disposizione". "Non penso alla possibilità di andar via, io sono un giocatore del Palermo e penso soltanto a questo. Il mister ha bisogno di me per adesso sull’out di destra e io penso solo a mettermi a disposizione. Sono assolutamente tranquillo, sto bene, il mister ha bisogno di me in quella posizione e devo dare il massimo. Quest'anno sono arrivati dei centrali difensivi molto forti come Cetto, Mantovani, oltre all'esplosione di Giulio. Non importa comunque in quale ruolo vengo impiegato, l'importante è giocare. Se il mister vuole che giochi esterno, devo solo pensare a dare il massimo. Non ho mai avuto problemi con i tecnici passati; né con Pioli, né con Mangia. Io ho sempre dato il massimo per poterli mettere in difficoltà, loro hanno fatto altre scelte, ma non ci sono mai stati problemi. Ho sempre fatto il massimo durante gli allenamenti per dimostrare al mister che potevo giocare. Un giocatore ovviamente vorrebbe giocare tutte le partite, ma è normale che non possa sempre essere cosi e si deve esser bravi a mantenere la giusta calma. Ho sentito le parole di Zamparini adesso e sono contento della fiducia che ha riposto nei miei confronti. Ho sentito voci sul mio conto per quanto riguarda un eventuale trasferimento a Lecce. Ho parlato con il mio agente, ma non mi ha parlato del Lecce e di nessun'altra squadra. Lui mi ha assicurato che resterò al Palermo, consigliandomi di allenarmi sempre sodo per ottenere sempre migliori risultati. Vazquez lo ritengo un giocatore straordinario. Contro il Napoli credo che abbia giocato benissimo, dopo il mister ha deciso di cambiarlo per scelta tecnica. Credo che lui possa integrarsi al meglio nel calcio italiano. Non è un momento facile questo per i tifosi, cosi come non lo è per noi. La squadra nel primo tempo contro il Napoli meritava di più, nel secondo tempo non siamo andati bene. Il mister ha solo fatto dei cambi per provare a recuperare il risultato. Noi dobbiamo rispettare le sue scelte. Non è facile per la squadra cambiare sempre tecnico, soprattutto dal punto di vista mentale. Adesso abbiamo un nuovo tecnico, dobbiamo seguire le sue indicazioni e lasciarci alle spalle il passato. Credo che tutti possiamo sempre fare di più. Pandev è un giocatore straordinario, in occasione del primo gol del Napoli, venivo in velocità provando ad anticipare Pandev, ma lui è stato bravo ad aggirarmi. Molti meriti vanno riconosciuti anche al macedone. Adesso dobbiamo pensare a vincere per noi e per la gente di Palermo. Giocheremo contro una buona squadra che come noi ha fame di punti, sarà sicuramente un test impegnativo. Non dobbiamo pensare alla zona retrocessione, dobbiamo lasciarci alle spalle il match del Napoli, prendere delle indicazioni per ripartire e fare bene contro il Chievo". |
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10.01.2012 Zahavi ed Hernandez ancora in dubbio. Lavoro tra campo e palestra oggi a Boccadifalco alla ripresa degli allenamenti dopo il k.o. interno di domenica sera contro il Napoli. Alla seduta, svolta a porte chiuse, non hanno partecipato gli infortunati Pisano (terapie), Zahavi ed Hernandez (riatletizzazione). I due stranieri sono ancora a rischio forfait in vista della trasferta di Verona contro il Chievo. Intanto il club comunica di aver perfezionato l’acquisto del difensore cileno Carlos Labrin. Il terzino destro sudamericano (può fare anche il centrale) era stato preso quest’estate dall’Huachipato e posteggiato a Novara per la questione extracomunitari. Dopo quattro mesi d’attesa e pochi gettoni in Piemonte Labrin sbarca finalmente al Palermo. |
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09.01.2012 Si riprende domani. Da Fiumicino, dove sostituisce Miccoli nella riunione d’inizio anno tra capitani, arbitri ed allenatori, Giulio Migliaccio lancia il grido d’allarme dopo il k.o. col Napoli di ieri sera al Barbera: “Abbiamo cambiato tre allenatori e due direttori sportivi in sei mesi, tanti stravolgimenti destabilizzano ogni ambiente, figuriamoci quello del club più giovane della serie A. E’ un momento di difficoltà ma ci riprenderemo, sicuro. Spero però che dal mercato arrivi qualcuno che ci dia una mano”. A Mediagol la risposta indiretta del presidente Maurizio Zamparini: “Alla fine del primo tempo ero contento poi ho visto la ripresa e sono diventato una belva. Come tutti non ho capito le scelte di Mutti, gli abbiamo regalato il centrocampo. Ha sbagliato ma perché non conosce bene la squadra, stiamogli vicino”. Domani la ripresa degli allenamenti, obiettivo dello staff medico è quello di recuperare Hernandez. Contro il Chievo Mutti riavrà a disposizione Ilicic, ieri out per squalifica e Pinilla al 100% (dopo il rientro ritardato dal Cile). |
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09.01.2012 MIGLIACCIO "Al pubblico palermitano dico di stare vicino alla squadra". "Stiamo attraversando un momento di difficoltà dove abbiamo cambiato tre allenatori in sei mesi e due direttori sportivi, però sicuramente ci riprenderemo e spero che in questi ultimi venti giorni di mercato possa arrivare qualcuno che ci dia una mano, anche se con questo organico il Palermo riuscirà a fare un campionato tranquillo, di transizione. Abbiamo cambiato tantissimo rispetto allo scorso anno ed è giusto essere protagonisti di un campionato normale. I cambiamenti destabilizzano qualsiasi ambiente, figuriamoci la squadra più giovane della serie A, ma siamo noi giocatori che in campo dobbiamo dare qualcosa in più. Sicuramente dobbiamo lavorare tanto, anche perché con il nuovo allenatore lavoriamo da pochi giorni. Dobbiamo ricominciare da Verona, perché da cinque-sei partite manca la vittoria. Quando fai fatica non c'è un reparto più responsabile degli altri. Il mercato è un discorso che compete alla società, ma quando cambi tantissimo ci vuole pazienza, fattore che nel calcio a volte manca. Detto questo, non dobbiamo crearci alibi e remare tutti dalla stessa parte. Il 2012 sarà un anno di transizione per il Palermo.Sul mio gol annullato, davanti ero convinto di essere in fuorigioco, ma dietro lo ero di meno, ho accettato con serenità la decisione del collaboratore di Mazzoleni, anche se far gol mi avrebbe fatto piacere. Se il gol fatto veniva concesso, la squadra poteva farsi forza del tasso di autostima, si sarebbe andato all'intervallo con punteggio di 1-1 e probabilmente nella ripresa non avremmo cambiato il modulo di gioco. Nel primo tempo siamo andati bene, mentre nel secondo sinceramente siamo andati in confusione. Non dobbiamo dimenticare che di fronte avevamo una grande squadra che ha evidenziato i nostri limiti. Al pubblico palermitano dico di stare vicino alla squadra, questo è un anno difficile dove sono venute meno alcune certezze. Noi siamo la squadra più giovane del campionato ed abbiamo bisogno di sostegno. Siamo consapevoli che il pubblico palermitano è deluso e punta l'indice sulla squadra e sulla proprietà, ma da giocatore più rappresentativo insieme a Miccoli e Balzaretti garantisco che in futuro daremo qualcosa in più per uscire da questo periodo negativo." |
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08.01.2012 Palermo - Napoli 1-3. Cori contro i giocatori come “Se continua così, ce ne andiamo in B”. Gente che sfolla a metà del secondo tempo. Suoni e immagini che descrivono la rabbia e la paura dei tifosi del Palermo. Il 3-1 subito in casa dal Napoli, seconda sconfitta casalinga consecutiva, fa male. Un Palermo inizialmente voglioso e anche apprezzabile da vedere in campo soccombe sotto i colpi di Cavani e compagni. A fare paura è soprattutto l’incapacità di reagire dei rosa dopo lo svantaggio. A mettere il panico sono anche i numeri. Nella scorsa stagione la Sampdoria, poi retrocessa, a questo punto del campionato aveva 23 punti. Il Palermo ne ha al momento 21. Insomma, l’imperativo a questo punto è arrestare l’emorragia di risultati (un punto nelle ultime quattro gare ) per evitare il tracollo nella seconda fase di stagione. Zamparini ha preso Mutti per paura di andare in B. Ma l’allenatore stasera ha lasciato a desiderare quando ha provato a ridisegnare la squadra. Passi l’idea di cambiare Vazquez e Della Rocca, ma resta il dubbio sul motivo di cambiare assetto tattico, passando dal 4-3-1-2 al 4-4-2. Una mossa che ha regalato in mezzo al campo un uomo al Napoli e che ha lasciato agli ospiti gli spazi per fare male. La stranezza sta nel fatto che comunque nel primo tempo i rosa si erano espressi bene, rischiando di andare in vantaggio più volte rispetto agli avversari. Le scelte si sono rivelate un suicidio. |
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07.01.2012 Mutti rilancia Della Rocca al centro. Mutti sembra orientato a schierare il 4-3-1-2 contro il Napoli nel posticipo di domani al Barbera. Della Rocca a sorpresa potrebbe essere utilizzato come centrocampista centrale davanti alla difesa. Accanto dovrebbero agire Migliaccio e Barreto, vertice alto del rombo uno tra Vazquez (sarebbe il suo esordio assoluto in Italia) ed Alvarez. In difesa Cetto mantiene il posto da titolare, davanti spazio al duo Miccoli-Budan. L’ipotesi 3-4-2-1 però resta in ballo e il tecnico bergamasco potrebbe utilizzarla in corso d’opera alzando Balzaretti a sinistra ed accentrando Munoz. In questo caso Budan lascerebbe spazio ad un altro trequartista. |
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07.01.2012 MUTTI "Voglio rivedere lo stesso spirito di Novara". "In generale, la sosta qualche incognita la rilascia sempre. Abbiamo lavorato in un determinato modo, anche se con alcuni elementi come i sudamericani, si è lavorato meno, vista la vicinanza dell'incontro. Speriamo di superare questi aspetti in maniera indenne. Pinilla fa parte dei convocati, come tanti altri giocatori. Voglio che la squadra lavori in maniera compatta. Ho lavorato con Vazquez per cercare di avvicinarlo alla sua posizione congeniale in campo, per poter usufruire della sua partecipazione. Abbiamo lavorato su un paio di soluzioni ma dobbiamo adottare un sistema che possa contrastare il Napoli. Lui è disponibile, vedremo che soluzione adottare. Credo nelle competenze dei giocatori. Per me Migliaccio è un giocatore importante in mezzo al campo, anche se lui è in grado di interpretare più ruoli. Io preferisco le competenze di un giocatore di ruolo e prima di cambiare rifletto molto. Quello di poter modellare il proprio modo di stare in campo, deve essere un credo generale. La squadra può giocare sia con un centrocampo a tre che a quattro. Abbiamo delle soluzioni tattiche con cui proporci, possiamo sfruttare l'organico a disposizione. Quando si ha a disposizione poco tempo non si possono realizzare determinati carichi di lavoro, considerato anche l'impegno immediato. Abbiamo fatto qualcosa, ma è normale che ci sia bisogno di tempo per centrare un determinato tipo di situazione. A Novara ho visto una squadra con una grande voglia, con un buon atteggiamento spavaldo. Una partita non può fare testo, ma quello di Novara deve essere lo spirito che deve accompagnare questa squadra; dobbiamo sempre aver voglia di crescere. Il Napoli è nell'olimpo del calcio italiano, nella sfera delle big. Negli ultimi anni ha centrato grandi risultati, consolidando oggi l'organico a disposizione con grandi acquisti. Per me sarà un ritorno di grande gioia e soddisfazione. Quando tornavo da avversario ho sempre ricevuto tanto affetto. Sicuramente sarò molto emozionato, ma nutrirò grande soddisfazione nell'entrare in questo stadio da allenatore rosanero". |
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06.01.2012 Seduta sotto la grandine. Seduta tecnico-tattica sotto la grandine per il Palermo che a Boccadifalco sta ultimando la preparazione in vista del derby del Sud di domenica sera contro il Napoli al Barbera. In gruppo si è rivisto anche Mauricio Pinilla, rientrato ieri sera dal Cile dove è rimasto alcuni giorni ad assistere la moglie incinta. La punta è tornata in Sicilia ad allenarsi anche se non dovrebbe essere convocata da Mutti per la gara coi partenopei. Domani pomeriggio la rifinitura e l’elenco dei convocati. Nella lista non ci saranno Ilicic per squalifica, Pisano ancora ai box per infortunio, oltre ai due convalescenti Zahavi ed Hernandez. |
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06.01.2012 ZAMPARINI "Domenica sarà una sfida molto combattuta"". "Palermo-Napoli sarà una sfida molto combattuta e mancheranno tanti giocatori chiave come Lavezzi da loro e altri da noi. Vazquez deciderà Mutti se farlo giocare o no, il mister farà giocare dall'inizio i giocatori che già sono rodati nel campionato italiano. E' molto bravo a dare motivazioni ai calciatori, e piano piano vedremo miglioramenti. Per domenica sono fiducioso, perché con Mutti stiamo ritrovando solidità difensiva. Con le grandi abbiamo dimostrato di poter giocare bene, motivo per cui il Napoli può avere paura di noi. Mutti lo avevo contattato già in estate prima di prendere Pioli, è uno che trasmette tranquillità. Adesso sto cercando di portare qui a Palermo giocatori importanti e giovani come lo sono stati Cavani e Pastore. Ad esempio, scommetto ad occhi chiusi su Vazquez. Per Rios era tutto fatto, ma per fattori esterni è saltata, mentre Amaurì guadagna 4 milioni all'anno alla Juventus e da noi ne guadagnerebbe circa 2,5 milioni in meno". |
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05.01.2012 Dubbio Vazquez-Alvarez sulla treqquarti.. Dubbio Mutti a tre giorni da Palermo-Napoli. Andare sul sicuro e proporre il 4-3-1-2 o rischiare la difesa a 3? Anche oggi, come ieri, a Boccadifalco il tecnico bergamasco ha provato entrambi gli schieramenti, ma sembra intenzionato a puntare sulla prima opzione. A porte chiuse Mutti oggi ha schierato Benussi in porta, il quartetto difensivo Munoz-Silvestre-Cetto-Balzaretti, poi Migliaccio, Della Rocca e Barreto a centrocampo, il nuovo acquisto Vazquez sulla trequarti e il duo Budan-Miccoli di punta. Due a zero il finale della minipartita da 40’ contro le seconde linee rosanero (a segno Vazquez e Miccoli). Poi altri 20’ di gioco mescolando le carte e dando spazio al 3-4-2-1. Al momento i ballottaggi riguardano Della Rocca-Acquah a centrocampo e Vazquez-Alvarez sulla trequarti. In conferenza stampa proprio il talento argentino, detto El Mudo, si è presentato così: “Sono un trequartista che può giocare anche da esterno di centrocampo. Posso essere utile a servire i compagni di reparto, ma anche in fase realizzativa”. Gol e assist per il nuovo Pastore, intanto il club rosanero ha ufficializzato l’arrivo di Milan Milanovic dal Siena. Il difensore serbo in realtà era stato già acquistato quest’estate e girato ai toscani che l’hanno utilizzato ogni tanto nella formazione Primavera. Adesso si cercherà di trovargli subito una nuova destinazione, sempre in prestito. |
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05.01.2012 VAZQUEZ "Trovo che tutti i miei compagni siano grandissimi giocatori". "Sono un trequartista, ma posso giocare anche da esterno di centrocampo. Posso essere utile nel servire i compagni di reparto, ma anche in fase realizzativa. Pastore lo conosco, è un grande punto di riferimento per me. Però preferirei non essere paragonato a lui, ma esser visto solo come Vazquez. Ringrazio il Palermo per avermi concesso di disputare la massima serie con il Belgrano, facendomi approdare in Italia solo adesso. Io e Javier siamo due giocatori diversi ma simili per alcune caratteristiche, ritengo comunque che un giocatore debba essere giudicato per le sue caratteristiche. Conosco diversi giocatori del Palermo e l'ho seguito soprattutto negli ultimi mesi. Mi chiamano "El Mudo" perché sono una persona tranquilla alla quale non piace mettersi in mostra troppo facilmente. Sicuramente i primi mesi di questa nuova avventura saranno importanti per il mio adattamento. Spero di poter giocare presto, comunque in questo periodo mi impegnerò anche nel conoscere tutti i miei nuovi compagni e lo staff tecnico. Trovo che tutti i miei compagni siano grandissimi giocatori. Tra tutti preferisco Miccoli e Ilicic, sono molto contento di poter giocare con loro. Essere impiegato già da domenica è soprattutto un buon interrogativo per il mister; io sono pronto e motivato, sarà lui a decidere in merito. Più che preoccupato, sono contento di poter giocare con questa maglia. So che dovrò lavorare molto, ma spero di poter ricambiare la fiducia ottenuta. Ho scelto il numero 17 perché è quello con il quale ho debuttato con il Belgrano. Inoltre in quel giorno ho giocato la mia prima partita con la mia ex squadra. Il mio primo obiettivo adesso è potermi adattare bene al Palermo, riuscire a giocare più partite possibili. Poise riuscissi ad avere anche la possibilità di poter giocare in Nazionale sarebbe un sogno. Sono molto grato ai miei genitori e a tutta la mia famiglia che mi ha sempre sostenuto e seguito nelle mie trasferte. Sono qui con loro, con mio fratello e sono contento che siano qui". |
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05.01.2012 Arbitri, designato Mazzoleni per Palermo-Napoli. Sarà Paolo Mazzoleni di Bergamo l'arbitro designato a dirigere domenica 8 alle ore 20.45, Palermo-Napoli, gara valida per la 17^ giornata di serie A. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Grilli e Rosi. Quarto uomo Peruzzo. |
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04.01.2012 MEHMETI "Un sogno che si avvera, darò il massimo". "Ibrahimovic è sicuramente un grande giocatore e lo dimostra sempre sia con la nazionale svedese che con il Milan. Io mi ispiro al suo gioco. Di certo non mi paragono a lui perché abbiamo qualità diverse anche se provo a imitare le sue doti, l'unica cosa che ci accomuna e l'aver giocato nel Malmö. Sono un attaccante a 360 gradi ed ho giocato da ala anche al Malmö, mentre Ibra ha spesso giocato da punta centrale. A me invece piace muovermi molto lungo tutto il fronte d'attacco. Giocare nel campionato italiano è sicuramente una grande sfida per me e prendo con entusiasmo questo opportunità. Parlo un po’ italiano e seguo già le direttive del mister che mi aiuta molto per poter diventare un giocatore migliore. Super-sub è un soprannome che mi han dato, nato dal fatto che ho realizzato diverse reti subentrando a partita in corso. A me piace comunque fare gol, in qualsiasi modo esso possa avvenire. Devo dire però che non mi piace molto questo soprannome. Non ho nessun timore in merito al possibile impiego in campo contro il Napoli. Posso giocare sia da mediano che da punta, deciderà il mister. Non ho avuto problemi al Malmö. Il mio contratto era in scadenza e ho pensato alla mia carriera visto che il Malmö stava già cercando altri giocatori. Credo che l'interesse rosanero sia nato al termine della passata stagione. In Nazionale posso esser convocato sia dalla Svezia che dall'Albania. Personalmente spero di poter giocare con la Svezia, nazione che mi ha regalato tanto. Spero di aiutare la mia squadra a crescere. Sarà necessario del tempo, considerato che sono venuto in un ambiente totalmente nuovo. In questo gruppo tutti i giocatori sono dei professionisti, al momento del mio arrivo è stato un po’ uno shock, ma i miei compagni mi hanno aiutato molto nel mio inserimento. Vazquez l'ho visto poco, ma ho notato che ha delle ottime qualità e sono convinto che farà molto bene al Palermo. La presenza di tanti attaccanti è positiva per il Palermo. Non parlo di un obiettivo in merito al numero delle reti, voglio aiutare la squadra a centrare i suoi obiettivi. In Svezia non siamo abituati a cambiare tanti mister nel corso dell'anno e quindi non saprei veramente cosa dire in proposito. Di Palermo ho avuto un buona impressione sia della città che della gente. Adesso penso solo al Palermo, concentrarmi su questa avventura e crescere in questa squadra. Vorrei ringraziare il presidente perché questo per me è un sogno che si avvera. Io giocherò al 100% per raggiungere tutti gli obiettivi. Ringrazio ovviamente anche il direttore Cattani". |
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02.01.2012 MIGLIACCIO "Il Palermo ha altri obiettivi, ma io non ho rimpianti". "Come augurio del nuovo anno, mi auguro di lavorare il più tempo possibile con lo stesso allenatore, perché per noi non è semplice cambiare spesso. Poi mi auguro la crescita di questo gruppo che, nonostante le cessioni illustri, ma anche i grandi acquisti, è uno dei più importanti in Italia. Non dico che il presidente abbia sbagliato, ma cambiare sempre tecnico non ci aiuta, considerato che vorremmo trovare il giusto equilibrio per poter rendere al meglio. Io sarei contento di lavorare con meno allenatori possibili, significherebbe che le cose vanno al meglio. Quando cambi allenatore è sempre difficile. Cambia lo staff, la metodologia del lavoro, cambia tutto e questo si sente ancor di più in un gruppo nuovo. Non dobbiamo però cercare degli alibi, a parer mio il Palermo non sta facendo male quest'anno considerati i tanti cambiamenti fatti nell'arco della stagione. Sono orgoglioso di quello che stiamo facendo, anche se i tanti stravolgimenti avrebbero potuto far male, cosa che non si è verificata fortunatamente in questo gruppo. Mutti non lo conoscevo, anche se ho sentito parlare molto di lui a Bergamo. E' una persona tranquilla, preparata e in questi giorni ho avuto modo di poterlo conoscere meglio. Spero possa contribuire alla crescita di questa squadra. Contro il Napoli conto di poter giocare non importa in quale ruolo, anche se spero di poter rimanere nello stesso ruolo per più partite possibili, considerato che comunque qualcosa da una posizione all'altra cambia sempre anche nella gestione degli spazi sul terreno di gioco. Io comunque sono pronto e lo spirito di sacrificio non manca mai. Per andare via è necessario che qualcuno ti voglia. Ho rinnovato il contratto e ho sempre detto di stare bene a Palermo. Questo è stato un anno di rivoluzione nel quale la società mi ha chiaramente espresso la sua idea nei miei confronti, facendomi sentire un punto fermo del progetto. Sarei ipocrita a dire che non avrei tenuto in considerazione quanto fatto ad esempio da Nocerino, anche se la mia e la sua sono situazione diverse. Io devo tanto al Palermo, mi sono affermato in questa categoria con questa maglia. Non mi azzardo a dire che vorrei chiudere la carriera qui, considerato che vorrei giocare ancora a lungo. Vivo alla giornata e a oggi non ci penso proprio a cambiare squadra. Sono contento per Nocerino, ma la mia e la sua, sono proprio due situazioni diverse. Alla Nazionale ci credo come credo nel lavoro. Se lavori bene alla lunga i risultatati arrivano e io cerco di migliorarmi sempre. La convocazione sarebbe il coronamento di una carriera, anche se la concorrenza è tanta e chi è già li merita di stare li. Il Napoli fa parte dei top club europei. Società e presidente hanno seguito una politica precisa, diversa rispetta a quella del Palermo, cosi come sono diverse città e tifoseria e fare dei paragoni sarebbe sbagliato. Il Palermo ha un'altra dimensione altri obiettivi, ma io non ho rimpianti, perché in questi anni abbiamo dato tutti il massimo. La nostra società ha l'esigenza di vendere alcuni dei pezzi migliori nel corso di ogni anno, mantenendo una politica societaria sana, anche se è evidente che ogni anno bisogna rimboccarsi sempre le maniche visti i cambiamenti. Sarebbe stato belle riprendere dal gruppo dello scorso anno con qualche innesto, ma non dico che questa politica dei cambiamenti sia sbagliata, magari senza questa linea il Palermo si troverebbe in B. Vanno accettate le scelte societarie con serenità. Che ci sia stato un calo dell'entusiasmo dei tifosi si vede e credo sia normale. Guardiamo quanto successo alla Juve negli ultimi anni, dove anche a Torino i tifosi avevano perso entusiasmo. Credo sia normale che si possa essere questo calo, dobbiamo essere bravi noi a portare l'entusiasmo a Palermo, anche se loro hanno dimostrato che nei momenti importanti ci sono. Quella di domenica per me questa è sempre una partita diversa, considerato che ho tutta la mia famiglia a Napoli. Affrontiamo una big, una formazione che in Champions ha disputato un girone incredibile. E' vero che in campionato hanno riscontrato qualche difficoltà, ma il superamento del girone è segno della loro importanza. Onore al Napoli, ma ci vorrà il miglior Palermo. Noi dobbiamo essere super attenti e dobbiamo sempre rendere al 100%". |
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01.01.2012 Sudamericani al lavoro. Capodanno a lavoro per il gruppo allargato dei sudamericani del Palermo. Rientrati solo ieri dalle ferie natalizie gli argentini Bertolo, Silvestre e Munoz, il paraguaiano Barreto, il cileno Pinilla e gli uruguaiani Lores Varela ed Aguirregaray, oltre all’honduregno Alvarez, si sono ritrovati nel pomeriggio a Boccadifalco per sostenere una seduta di lavoro aggiuntiva con l’obiettivo di mettersi al pari coi compagni che invece avevano ripreso già dal 29 la preparazione in vista della sfida col Napoli di domenica al Barbera. Al Tenente Onorato anche gli altri due sudamericani Hernandez e Cetto, reduci da infortuni che non hanno forzato, ma sono pronti a rientrare in gruppo. Hanno proseguito a lavorare Zahavi e con le terapie Pisano, i due infortunati di lungo corso in casa rosanero, gli unici due che dovrebbero, con lo squalificato Ilicic, saltare il derby del Sud. |
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31.12.2011 Arrivati i dieci sudamericani: tutti al lavoro. Ultimo allenamento del 2011 per i rosanero di Bortolo Mutti che hanno sostenuto una seduta atletica mattutina a Boccadifalco seguita da una partitella a ranghi misti. Al Tenente Onorato c’erano anche i sudamericani, al primo allenamento dopo le ferie natalizie. Tutti e dieci hanno svolto lavoro differenziato e torneranno ad allenarsi anche domani mentre i compagni riposeranno. L’obiettivo di Mutti è avere l’intera rosa allo stesso livello di preparazione in vista della sfida col Napoli di domenica 8 al Barbera. Sono rientrati anche Cetto ed Hernandez, ma delle loro condizioni fisiche (comunque in netto miglioramento) se ne saprà di più solo tra un paio di giorni. Il Palermo chiude l’anno festeggiando i suoi due leader Miccoli e Migliaccio. Il salentino come bomber stagionale, 12 reti sulle sessanta realizzate dai rosanero, il napoletano perché è risultato, con 42 presenze il giocatore più impiegato dai vari allenatori che si sono seduti sulla panchina siciliana negli ultimi dodici mesi: Rossi, Cosmi, Pioli, Mangia e Mutti, ben cinque, anche questo in fondo è un record. |
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30.12.2011 MUTTI "La squadra deve crescere sia nel complesso che nei singoli". "L'impatto con la squadra è stato positivo, sia per quanto fatto a Novara che per il lavoro fatto in questi giorni. Il gruppo è sicuramente ristretto, vista anche l'assenza dei sudamericani, ma è di valore vista anche l'applicazione al lavoro da parte dei ragazzi. Fare una valutazione adesso è comunque sicuramente azzardato, vorrei prima lavorare con il gruppo al completo. La squadra ha assunto un assetto organizzativo di un certo tipo e il lavoro fatto in questi mesi era rivolto a una certa impostazione tattica. Senza determinati interpreti è difficile pensare a un cambio di modulo, anche se adesso credo che questo sia un aspetto marginale. La squadra deve crescere sia nel complesso che nei singoli, è giusto quindi lavorare sulla crescita. E' stata realizzata una valutazione generale e saranno realizzati dei test per avere dei parametri oggettivi. La preparazione iniziale è sicuramente importante per l'andamento della stagione ed è stata curata in un particolar modo per gli impegni ravvicinati di inizio stagione con Europa League e campionato. Verrà comunque curato questo aspetto. Con Zamparini ho avuto con lui un colloquio molto breve a Novara, al momento del mio arrivo. Abbiamo parlato sul modo di guidare la squadra con serenità, in maniera autorevole cercando di coinvolgere tutti, aspetto sul quale mi sono sempre basato.Questo del calciomercato è il periodo più infelice per noi allenatori, viste le tante voci di disturbo che possono venire dall'esterno. Noi dobbiamo essere bravi a mantenere una certa riservatezza, per la tranquillità dell'ambiente, anche se sappiamo che può muoversi qualcosa. Con il presidente e con il direttore non abbiamo ancora affrontato questo aspetto, credo verrà fatto nella prossima settimana, adesso è importante per me conoscere i ragazzi a mia disposizione. Ci deve essere un programma, una struttura che già esiste e sul quale basarsi. Poter lavorare con il proprio presidente è sempre un piacere per un allenatore, anche se ci sono sempre esigenze societarie nel corso del mercato. Se ce ne sarà bisogno proporrò una mia lista diciamo vedremo. Sono già arrivati dei ragazzi sui quali dovremo fare delle valutazione, a me fa comunque piacere poter lavorare con il mio presidente su questo aspetto. Ci sono delle valutazioni da fare. Mantovani a mio avviso è stato un giocatore sottostimato, io l'ho sempre valutato molto valido sia come centrale in una difesa a tre sia come esterno e il suo accostamento mi è sembrato strano. Si vedrà quella che sarà la sua situazione, tenendo conto anche del suo disagio. Io ho parlato con lui, gli ho chiesto di mettersi a disposizione, vista la mia stima nei suoi confronti e lui è un ragazzo molto disponibile. Il titolare in porta lo deciderà il campo. Benussi sta facendo bene, Tzorvas non lo conoscevo, vedremo cosa dirà il terreno di gioco. Alvarez può giocare sia come esterno di centrocampo, che come punta esterna. Lui fa della sua velocità e delle capacità nell'uno contro uno le sue doti più importanti, anche se quello della concretizzazione della manovra è sicuramente il sui limite principale. Per chi lo affronta è sicuramente un giocatore fastidioso, molto insidioso. Sui nuovi, Mehmeti devo dire a primo impatto che non è male, anche se ancora è presto fare delle valutazioni sia per lui che per Vazquez, anche se ieri quest'ultimo mi ha sorpreso per la sua voglia di disputare l'intero l’allenamento., Il calcio italiano ha delle particolari esigenze, loro hanno una gran voglia di fare e questo è già un buon punto di partenza. A livello personale sono tante le cose da buttare nel 2011, in base a quanto accade nel nostro mondo nel vivere determinate esperienze in maniera mal sana. Spero di ripartire con il 2012 con maggiore sportività e legalità nel mondo del calcio. Mi dispiace che certe partite, come quella di Palermo-Bari, vengano tirate in ballo; la soddisfazione nello stesso tempo è che non sia andato in porto quanto eventualmente programmato. Il Bari nonostante la sua posizione di classifica ha sempre lottato fino alla morte, perdendo in maniera immeritata a Palermo. Mi risulta difficile pensare che un mio ragazzo abbia fatto determinate cretinate, ma se è stato cosi è giusto che venga punito. Contro il Napoli credo di poter recuperare Miccoli, poi valuteremo le condizioni di Pinilla e spero di avare più alternative a disposizione". |
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