Dopo
43 anni la Rai spegne la moviola: dal 29 agosto, quando
avrà inizio il campionato di serie A, non ci sarà più il
replay delle azioni incriminate, niente discussioni,
chiacchiere da bar dello sport. L'uso delle immagini
sarà solo didattico: "è fuorigioco", "non è rigore".
Stop. Verrà spiegata solo la norma senza dilungarsi nel
dibattito: i moviolisti Rai (Carlo Longhi e Daniele
Tombolini) saranno sostituiti, a "Novantesimo Minuto" e
alla "Domenica Sportiva", da esperti di regolamento,
magari forniti dall'Associazione Italiana Arbitri.
Verranno mostrate, ogni domenica, le immagini di tre o
quattro casi e basta. Non è più tempo di polemiche. Lo
ha deciso il direttore di Rai Sport, Eugenio De Paoli,
in pieno accordo con i vertici Rai. Una decisione
rivoluzionaria: De Paoli si è ispirato agli articoli di
Beniamino Placido, di cui era amico ed estimatore. Ha
voluto che le trasmissioni della tv di Stato tornassero
ai temi tecnici e tattici del calcio, chiudendo le porte
alle chiacchiere, ai veleni, alle polemiche, alle
dietrologie.