30.11.2011 Emergenza attacco, solo Pinilla disponibile.

Out Hernandez, Budan e quasi certamente anche Miccoli, per far fronte alla consueta emergenza attacco in casa rosanero il Palermo si affida al solo Mauricio Pinilla che torna dopo 20 giorni di stop per problemi alla schiena e si candida per un ruolo da protagonista a Parma: "Mi sento in grado di reggere il reparto da solo, vorrei essere il primo marcatore rosanero quest'anno in trasferta". Infatti i siciliani fuori casa sono ancora a quota zero gol segnati, dopo la lombosciatalgia il cileno però è in rampa di lancio: "Al Tardini vorrei arrivarci all'80% della condizione, il Parma comunque vorrà riscattare l'eliminazione in coppa Italia, non sarà facile portare a casa i tre punti". Alla doppia seduta di Boccadifalco, lavoro atletico di mattina, esercitazioni tecnico-tattiche e partitella finale nel pomeriggio, non hanno partecipato solo gli infortunati Hernandez, Miccoli e Budan. In gruppo invece Balzaretti e Benussi che ieri non avevano partecipato all’allenamento.

30.11.2011 PINILLA "Spero di essere io il primo marcatore in trasferta".

"Ho avuto una lombosciatalgia che mi ha tenuto fermo per circa 20 giorni. Non riuscivo ad allenarmi con continuità perché avevo dolore alla schiena e alla gamba. C'è un po' di rabbia per tutti questi infortuni, è difficile stare sereno quando hai problemi fisici. Per fortuna non si è trattato di nulla di grave. Arriverà il momento in cui sarà al 100%. Ho già dimostrato cosa so fare e che posso essere utile alla squadra. Adesso ho intensificato il lavoro per valutare il mio stato fisico. Miglioro giorno dopo giorno e nelle ultime settimane ho lavorato bene; spero di arrivare contro il Parma almeno all'80%. Per questo, domenica scorsa contro la Fiorentina sarebbe stato difficile pensare a un mio impiego dal primo minuto. Mi sento in grado di reggere il reparto da solo. Se Mangia vorrà, sono a disposizione. E' sempre bello tornare in campo e segnare, così, spero di riuscirci già da domenica. Spero di essere io il primo marcatore in trasferta per la nostra squadra in questa stagione. Per adesso non voglio parlare di quanti gol potrò segnare. Voglio solo giocare e far bene, dopo si vedrà. Sappiamo com'è il nostro presidente. Ormai leggo le dichiarazioni e la prendo sul ridere. Non penso ad una possibile cessione a gennaio, ma solo a giocare qui perché sono felice. Se poi qualcuno dovesse venire a dirmi che non faccio parte del progetto allora se ne parlerebbe. In questo momento ho ricevuto il sostegno e l'appoggio della società per superare i miei momenti difficili, ricevendo la fiducia di tutto l'ambiente.

Siamo consapevoli di aver raccolto un solo punto in trasferta. La partita contro il Parma ci potrebbe far fare il salto di qualità, per dimostrare che valiamo il nostro posto in classifica. Abbiamo una squadra molto equilibrata. Se riusciremo ad esprimerci al meglio anche in trasferta potremo dare soddisfazioni. Abbiamo ottimi giocatori, anche in panchina. In casa siamo fortissimi, dobbiamo solo riuscire a impostare il nostro gioco lontano dal Barbera. E' difficile trovare una spiegazione a questo fattore. Noi stiamo lavorando tanto per arrivare a giocare bene in trasferta come nelle partite casalinghe. Dobbiamo ripetere la bella prestazione contro la Fiorentina e fare il salto di qualità contro il Parma. Il Parma dopo le sconfitte in campionato e l'eliminazione in coppa Italia, vorranno riscattarsi contro di noi. Per loro non sarà facile, ma credo sarà dura anche per noi portare i tre punti a casa.

Ci sono tanti giocatori bravi a tirare le punizioni in questa squadra. Contro la Fiorentina avevo preso la palla per calciare quando poi ha segnato Ilicic, ma quella era una posizione più congeniale per un mancino. La rete su calcio da fermo non è comunque la mia specialità. Il mio utilizzo dipende dal modulo. In attacco il mister ha più alternative e noi attaccanti ci completiamo a vicenda. Ciascuno di noi ha le proprie caratteristiche e possiamo giocare con tutti i moduli. Si parla molto di rinforzi nel reparto avanzato, magari dettati dai tanti infortuni patiti dagli avanti dalla nostra squadra. Io non faccio il direttore sportivo, ma credo che non sarà facile per chi arriverà a gennaio, adattarsi agli schemi della squadra. Loro comunque saranno i benvenuti e avranno il nostro appoggio nel loro ambientamento. Vascquez non lo conosco personalmente, ho visto qualche sua partita, ma non so che tipo di giocatore sia. Ne parlano un gran bene, penso possa darci una grossa mano".
29.11.2011 Miccoli, è stiramento.

Non una semplice contrattura come sperava lui, ma nemmeno uno strappo come si temeva in casa rosanero. L’infortunio subito da Fabrizio Miccoli durante l’ultima partita con la Fiorentina è piuttosto una via di mezzo, “elongazione muscolare al semi-membranoso della coscia destra” come riporta il sito del Palermo dopo gli esami effettuati questa mattina. In pratica, uno stiramento che dovrebbe costringere il salentino a saltare la prossima trasferta di Parma ma che potrebbe consentirgli di rientrare in tempo per la successiva gara casalinga col Cesena. Ad ogni modo tra giovedì e venerdì Miccoli verrà sottoposto a nuovi controlli che consentiranno di capire meglio i tempi di recupero. Con Budan ed Hernandez k.o. l’attacco rosanero contro i gialloblu potrà contare (a meno di un recupero a tempo record di Miccoli) solo su Pinilla, peraltro ancora alla ricerca del 100% della condizione atletica. Intanto nel pomeriggio è ripresa la preparazione dei rosanero in vista della sfida del Tardini. A Boccadifalco seduta tecnico-tattica e partitella finale per tutti ad eccezione degli infortunati, di Benussi (ha lavorato in palestra) e Balzaretti (allenamento differenziato).

28.11.2011 Da valutare l'infortunio di Miccoli.

Palermo a riposo dopo l’ottimo due a zero interno sulla Fiorentina, ennesima vittoria dell’incredibile campionato del Palermo al Barbera, sei su sei e diciotto punti sui diciannove totali. Per Devis Mangia, oltre al successo sull’ex Delio Rossi, la bella notizia arriva anche dall’elenco dei cattivi dell’arbitro Russo: ci sono Miccoli e Zahavi ma non i diffidati Acquah, Pinilla, Migliaccio, Pisano ed Hernandez (assente per infortunio). Scongiurato il rischio squalifiche, contro il Parma domenica prossima il tecnico milanese riavrà anche a disposizione Balzaretti (out per squalifica contro i viola). A rischio forfait invece Fabrizio Miccoli, un gol e il k.o. a fine primo tempo: “Bella vittoria, bel gol, sono felice per società, squadra e tifosi! Martedì saprò la natura del mio infortunio ma sono fiducioso”. Se il salentino non dovesse recuperare Mangia confermerà l’albero di Natale con Pinilla vertice offensivo. La ripresa degli allenamenti è fissata per domani pomeriggio a Boccadifalco. Intanto questa mattina Igor Budan è stato operato al setto nasale al Policlinico. L'intervento, eseguito dal professor Speciale, è riuscito (riduzione della frattura nasale) e nel fine settimana il croato riprenderà ad allenarsi coi compagni di squadra.

27.11.2011 Le interviste del dopo partita.

Migliaccio: "Ci tenevamo tanto a fare bene oggi. E' stata una settimana particolare per noi, sei partite fuori casa senza far gol, iniziano a pesare. In casa riusciamo ad esprimere il meglio, ma fuori casa in effetti facciamo fatica, i risultati parlano chiaro tant'è che non riusciamo nemmeno a segnare. Si è detto di tutto, persino che siamo senza personalità, ma una squadra che fa sei vittorie in casa non è possibile che non abbia personalità. La verità è che abbiamo incontrato tutte grandi squadre in trasferta. É vero facciamo fatica a fare gol in trasferta e in tante partite non abbiamo fatto bene e in altre la fortuna non ci ha aiutato, ma altrettanto vero è che abbiamo incontrato tante grandi squadre. Questa classifica a inizio stagione non ce la sognavamo nemmeno. Siamo orgogliosi di noi stessi, della gente e del lavoro che sta facendo il nostro allenatore. Siamo tra le più giovani squadre della A e per noi sarà un anno di transizione. La politica del Palermo è valorizzare i giovani e anche quest'anno ci stiamo riuscendo al meglio. Il nostro obiettivo è stare sulla parte sinistra della classifica, per non voler volare troppo in basso. Vedere Rossi su una panchina avversaria fa un effetto strano, specie per me che l'avevo già avuto a Bergamo oltre che a Palermo. E' una persona che mi ha dato tantissimo, mi ha fatto esordire in A e gli sarò sempre riconoscente".

Mangia: "Siamo contenti di quello che stiamo facendo in generale, perché questa squadra va valutata in generale e non solo nelle partite in casa, altrimenti ci sarebbero due classifiche separate. Poi, lavoriamo per migliorare sempre. Cosa ci succede in trasferta non lo so; so solo che lavoriamo sempre allo stesso modo, significa che dobbiamo lavorare ancora di più: è l'unica strada che conosco. Oggi la squadra ha dedicato la vittoria al presidente che ci teneva particolarmente a vincere, ce l'ha fatto capire in settimana quanto ci teneva. E con questo non voglio risultare paraculo. Potevamo sfruttare meglio le opportunità avute, ma è bello vedere gol come quello di Ilicic. Non dando veri e propri veri punti di riferimento creiamo diverse occasioni, così come capitato a Miccoli e Ilicic. I giocatori più esperti come Miccoli, Migliaccio, come Silvestre e Barreto sono ragazzi che mi stanno dando una grossa mano, perché anche grazie al loro aiuto si riesce a fare crescere tutti i giovani che ci sono in squadra. Rossi mi ha detto delle cose molte carine e lo ringrazio, non erano frasi fatte si è dimostrato una grande persona. Mi ha detto che i complimenti che mi ha fatto erano molto sinceri e mi ha molto colpito. Accetto qualsiasi suggerimento per migliorare il rendimento in trasferta.

Sulla scelta di Benussi al posto di Tzorvas in settimana ho analizzato tecnicamente la situazione. Sono abituato a parlare coi ragazzi e ho spiegato la mia scelta. Ho notato che abbiamo subito qualcosina per via di mancanza di comunicazione che non viene naturale a causa della lingua. Alex quando è arrivato l'ho fatto giocare subito, quindi stia tranquillo e continui a lavorare. Faccio, però, i complimenti a Benussi che si è fatto trovare pronto disputando una buonissima partita. La scelta di fare entrare Lores la ripeterei ancora, è stata una scelta coraggiosa. Oggi ha fatto pochissimi errori e ha corso tanto, è normale che abbia ancora delle pause vista la giovane età. Ho fatto questa scelta perché sapevo che Pinilla aveva pochi minuti nelle gambe e perdere anche lui, dopo Miccoli, sarebbe stato troppo grave. Miccoli ha un risentimento al flessore della gamba destra, ma l'entità sarà da valutare in settimana. E' un peccato, perché li davanti è un momento un po' cosi e colgo l'occasione per complimentarmi con la squadra, perché riesce ad andare oltre a queste cose. I nostri obiettivi sono quelli di pensare una partita per volta".

Silvestre: "Siamo contenti per la vittoria di oggi. Abbiamo riscattato la sconfitta di Torino dopo aver vissuto una settimana difficile. In difesa abbiamo fatto bene, ma se non abbiamo subito gol è soprattutto per il merito di tutti; doppia soddisfazione. Benussi è la dimostrazione che abbiamo un ottimo gruppo, che chiunque gioca è all'altezza e lui oggi ha giocato benissimo. Anche in trasferta noi diamo sempre il 100%, magari dando il 120% riusciremo ad invertire il trend negativo e speriamo di ottenere a Parma il primo successo. Sulla Nazionale io continuo a lavorare in silenzio; se arriva la convocazione sia per l'Italia o per l'Argentina, per me è uguale. In difesa mi trovo bene sia con Migliaccio che con Cetto. La vittoria di oggi è dedicata al presidente che ci teneva molto a vincere. In settimana ci ha caricato e noi lo abbiamo accontentato".

27.11.2011 Palermo - Fiorentina 2-0.

Il Palermo dimostra ancora una volta di essere una squadra che gioca meglio in casa. Miccoli segna in corsa al 22° su assist di Ilicic, nel secondo tempo è lo stesso Ilicic che raddoppia (73°) con una bella punizione dal limite. Arriva così la sesta vittoria consecutiva davanti al proprio pubblico. Meritato il successo del Palermo, più concreto dei viola e determinato a portare a casa il risultato. La squadra di Mangia vola così al 5° posto scavalcando Roma e Catania e portandosi a +3 sul Napoli che però deve recuperare la partita con la Juventus martedì prossimo.
26.11.2011 MANGIA "Mi auguro di proseguire sulla strada intrapresa in questo avvio di campionato".

"E' giusto ricordare Rossi per le cose fatte a Palermo, ma dopo si deve pensare alla partita. E' sempre un match tra due squadre che proveranno a superarsi in campo. Squadra, ambiente e pubblico devono esser concentrati nel superare la Fiorentina. A Rossi lo ringrazierò perché se fosse tornato, starei ancora allenando la Primavera. Lui è un bravo allenatore, molto preparato che dà sempre una sua identità alla sua squadra. Le sue formazioni che giocano sempre un calcio propositivo, bello da vedere. Non ho mai sentito la sua presenza qui a Palermo. Quando sono arrivato ho sempre affermato di non guardare al passato, sempre col massimo rispetto del lavoro fatto dai miei predecessori. Il presidente ha detto delle cose intelligenti, giuste. Lui è stato molto bravo nel riprendere episodi del passato, quando addirittura io forse allenavo i pulcini in qualche parte dell'Italia.

Ho sentito elogiare un mio collega per i tanti cambiamenti fatti nella sua squadra settimana dopo settimana, salvo poi sentire criticarlo quando perdeva. In Italia è un po' questa la prassi. Io non voglio creare confusione nei giocatori e abbiamo provato delle situazioni già viste in campionato. Credo rientri nelle scelte di un allenatore la possibilità di adattare le caratteristiche dei giocatori in base anche agli impegni. Pinilla è disponibile, comunque posso dire che giocherà Miccoli più altri dieci compagni. Io mi auguro che si prosegua sulla strada intrapresa in questo avvio, dal punto di vista dell'atteggiamento mostrato dalla squadra. Quando giochiamo in casa ci sentiamo più forti, consentendoci di spingerci anche oltre le nostre reali possibilità. E' normale che la condizione fisica di Pinilla incida nelle mie scelte. Dovrò capire se sfruttarlo a partita in corso o già in avvio. La squadra ha lavorato bene, come del resto ha sempre fatto. Non posso rimproverare la squadra da questo punto di vista, perché ha reagito bene alla sconfitta contro la Juventus. Mantovani è una ragazzo irreprensibile sotto qualsiasi punto di vista, non ho mai avuto nessun problema con lui e fa parte a pieno titolo di questa squadra come tutti gli effettivi in organico. In questa prima parte ho fatto altre scelte a sinistra, preferendogli comunque un difensore della nazionale, fermo restando che si può lavorare anche sulla possibilità di impiegarlo da centrale. L'assenza di Balzaretti può far mancare qualcosa dal punto di vista della spinta. Il record dei punti in casa è una cosa in più. L'importante è centrare il successo contro i viola. Mi piace pensare che il vero leader sia la squadra e dobbiamo ancora lavorare per avere un unico atteggiamento tra le partite disputate in casa e quelle in trasferta.

La Fiorentina è una squadra di altissimo livello. Credo che i fattori interni possono incidere, ma alla fine i giocatori sono sempre proiettati a giocare le partite. Per quanto riguarda i giovani, la società viola ha deciso di mandare a giocare tutti quelli che mi avevano creato fastidi nella passata stagione, quando guidavo la Primavera del Varese, e credo che negli anni il club viola abbia fatto un buon lavoro in questo settore. Rossi ha ragione nell'affermare che un allenatore appena insediato può dare una prima infarinatura alla squadra, ma per incidere realmente ci vuole sempre del tempo, anche se noi allenatori dobbiamo sempre cercare di ottimizzare i tempi. Jovetic non lo scopro io, ha grandi margini di miglioramento, ma la sua assenza non porta la Fiorentina a giocare con un uomo in meno. Chi verrà impiegato al suo posto vorrà dimostrare all'allenatore di poter stare nella formazione titolare. Non sono rimasti in molti della formazione da lui guidata negli anni. Di sicuro non sbaglierà la strada per raggiungere lo stadio. Sicuramente lui può conoscere le caratteristiche di alcuni calciatori, noi comunque dovremo essere bravi a variare qualcosa per evidenziare le nostre qualità".

25.11.2011 Budan sarà operato lunedì.

Seduta tecnico-tattica a porte chiuse al Tenente Onorato di Boccadifalco ma a tenere banco è Maurizio Zamparini: “Non ci siamo dimenticati delle porcherie che hanno fatto i viola come nell’occasione dei gol di Mutu e Gilardino”. Arriva l’ex Delio Rossi, amato dal popolo rosanero, ma Zamparini non è in vena di buonismi: “Va bene l’accoglienza a Delio ma il Barbera dovrà fare il dodicesimo uomo per noi, non per lui”. In conferenza stampa Afriyie Acquah: “Un pareggio contro la Fiorentina non sarebbe positivo, vogliamo vincere”. In difesa in pole il ritorno da centrale di Migliaccio, per Cetto si profila un turno in panchina. A centrocampo probabile il terzetto Acquah-Bacinovic-Barreto. Out, oltre all’infortunato Hernandez ed allo squalificato Balzaretti anche Igor Budan che ieri pomeriggio si è rotto il setto nasale in uno scontro di gioco in allenamento con Barreto. Lunedì verrà operato.

25.11.2011 ACQUAH "Non penso di giocare sempre, ma di concentrarmi sui miei miglioramenti".

“Sono molto contento di rivedere mister Rossi, lo stimo molto e mi ha dato la possibilità di disputare il mio primo campionato in serie A. Io comunque sono un calciatore e lavorerò sodo per la mia squadra. Quando avevo 18 anni e militavo nella Primavera, Rossi mi ha dato la possibilità di lavorare ed esordire con la prima squadra e gliene sono grato. Rossi mi aveva già schierato nella posizione di regista, quindi sono convinto di poter occupare questo ruolo qualora il mister me lo richieda. Nel mio club in precedenza giocavo da trequartista con una buona visione di gioco. Se il mister dovesse chiedermelo sono pronto a esprimermi anche in quella zona di campo. Giocare a destra è stato comunque importante per la mia crescita da giocatore. Quando militavo nella Primavera il presidente era venuto a vedermi, dicendomi che se avessi mantenuto quel tipo di rendimento avrei avuto una chance in prima squadra. Gliene sono grato, lui per me è come un secondo padre. So di essere un giovane calciatore e che devo concentrarmi sul lavoro. Non posso pensare di giocare sempre titolare ma devo concentrarmi sui miei miglioramenti. Il calcio è il mio lavoro e sono contento che sia cosi. Magari con il tempo potrebbe succedere di accusare un po’ di fatica come successo a qualche mio collega, ma adesso non penso a questo aspetto.

Parlando del mio esordio con la Fiorentina della passata stagione, non pensavo che in quella occasione mi sarebbe stata concessa una possibilità, poi Migliaccio si è fatto male e ho potuto giocare le mie carte. Credo comunque di aver ottenuto dei miglioramenti in questo primo anno nel calcio ad alti livelli. Il mio obiettivo rimane sempre la Nazionale maggiore. Devo lavorare tanto, ma so che il mister della selezione ghanese mi segue ed è motivo di orgoglio per me. Potrebbero chiamarmi in qualsiasi momento, tra l’altro so che contro la Fiorentina mi verrà a vedere un osservatore proprio della Nazionale del mio paese. Sono sempre onorato di vestire la maglia della Nazionale ghanese. Non ho fatto caso a possibili interessamenti di altre squadre in estate. Dopo il primo anno in seri A, il mio pensiero era orientato a confermarmi con questa maglia.

Nel calcio puoi vincere e perdere sia in casa che in trasferta. Noi dobbiamo lavorare tanto e sono convinto che se lavoreremo bene, riusciremo a centrare i risultati anche in trasferta. Mangia ci ha detto di lavorare tanto in settimana, anche perché era molto arrabbiato dopo la sconfitta contro la Juve. Per noi un pareggio contro i viola non sarebbe positivo, quando giochiamo al Barbera noi abbiamo motivazioni superiori e dobbiamo puntare a fare i tre punti anche domenica".

25.11.2011 ZAMPARINI "L'accoglienza per Rossi ci sta, ma spero sia limitata".

"Rossi è un ottimo allenatore, ma verrà qui a Palermo da avversario, così come la Fiorentina: io non dimentico le porcherie fatte dai viola con i gol di Gilardino e Mutu. L'accoglienza per Rossi ci sta, ma spero sia limitata. Il dodicesimo uomo in campo deve essere per noi e non per lui. Mangia sta facendo bene, mi ricorda il primo Rossi, quello della Salernitana. Sicuramente ha meno esperienza rispetto a Rossi, ma è un buon allenatore. Se avessimo battuto l'Udinese, saremmo stati davanti a loro, a dimostrazione che questo è un campionato strano. Ho visto la partita giocata dal Parma contro di loro, noi dobbiamo cercare di mantenere questo rendimento casalingo e provare a fare meglio in trasferta. Contro la Juventus abbiamo fatto un ottimo primo tempo, l'ho anche detto alla squadra, ma non il secondo in cui abbiamo calato le braghe. La Juventus ha vinto perché ha corso il doppio di noi e ho detto alla squadra che per vincere contro la Fiorentina, dobbiamo correre il doppio di loro. Quagliarella ha un ingaggio troppo alto; lui come Amauri non potranno venire, perché non dimenticatevi che avete 12.000 abbonati, non 60.000 come il Napoli. Ho sentito ieri Leonardo, ci siamo solo salutati, non abbiamo parlato né di Hernandez né di Balzaretti. Una domenica andrò a vedere una partita di Pastore dal vivo. Grandi acquisti a gennaio non ce ne saranno, il Palermo è posto così. Mi piacerebbe avere un centrocampista in grado di fare la differenza in mezzo al campo, ma ce ne sono pochi e sono già tutti appartenenti alle grandi big d'Europa come Chelsea e Manchester City".
24.11.2011 Ilicic dietro alla coppia Miccoli-Pinilla.

Seduta tecnico-tattica a porte chiuse per il Palermo di Devis Mangia a tre giorni dalla sfida con la Fiorentina. A Boccadifalco, nella partitella finale a ranghi misti, il tecnico milanese ha provato l’undici da schierare contro i viola domenica pomeriggio al Barbera. L’ipotesi del 4-3-1-2 è quella al momento più probabile col ritorno del trequartista unico, Ilicic, dietro le due punte Miccoli e Pinilla, ormai ristabilito dopo l’infortunio alla schiena. A centrocampo i maggiori dubbi con Acquah, Della Rocca, Barreto, Bacinovic e Migliaccio in lotta per tre maglie. Il napoletano potrebbe anche essere rispolverato nel ruolo di difensore centrale. Mangia infatti, dopo gli errori commessi con la Juve, sembra intenzionato a dare un turno di riposo a Cetto. Fuori dai giochi solo l’infortunato Hernandez e lo squalificato Balzaretti.

24.11.2011 Arbitri, designato Russo per Palermo - Fiorentina.

Sarà Carmine Russo di Nola l'arbitro designato a dirigere domenica alle ore 15.00, Palermo - Fiorentina, gara valida per la 13^ giornata di serie A. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Giachero e Comito. Quarto uomo Candussio. Una curiosità, l'ultima partita arbitrata da Russo col Palermo risale all'anno scorso per la medesima partita, finita poi 4-2 per i viola.

23.11.2011 BARRETO "Con i miglioramenti, arriveranno anche i risultati".

"Il secondo gol subito domenica credo ci abbia punito eccessivamente, anche se comunque noi non dovevamo mollare dopo il loro raddoppio. Contro i bianconeri nel primo tempo avevamo fatto bene, contro una squadra dai grandi valori, il secondo tempo invece non siamo riusciti a ripeterci. Le qualità dei giocatori in squadra ci permettono di giocare sempre al meglio la palla senza buttarla via. Cerchiamo sempre di giocare comunque semplice, provando a impostare sempre al meglio la manovra di gioco. Le cattive prestazioni fuori al momento non sono un peso; sappiamo che in trasferta abbiamo incontrato squadre importanti. In alcune partite non abbiamo fatto bene, mentre in altre abbiamo raccolto meno di quanto abbiamo seminato. In casa invece sappiamo che dobbiamo comandare noi. Il limite della squadra è ancora lontano. Per esempio, ancora dobbiamo migliorare in trasferta e anche in casa possiamo dare di più. Stiamo raggiungendo un livello importante e, con i miglioramenti, arriveranno anche i risultati. Non sentiamo il gap con altre squadre e la partita giocata a Roma contro la Lazio lo testimonia. Noi siamo consapevoli delle nostre qualità e non ci sentiamo inferiori a nessuno, anche se sappiamo di dover sempre correre più del nostro avversario per ottenere un risultato positivo. La classifica non la guardiamo, pensiamo solo a giocare partita dopo partita. Il ritorno di Pinilla è importante, perché può darci una grossa mano sia in fase offensiva che in fase difensiva.

So di potere ancora migliorare tanto, anche se mi posso ritenere soddisfatto di queste prime partite disputate. Inizialmente sono stato impiegato davanti alla difesa. Da mezzala mi trovo più a mio agio, considerato il fatto che posso arrivare più facilmente al tiro, anche se al momento non ho avuto molti palloni giocabili. Spero che il gol possa arrivare domenica anche se mi farebbe piacere comunque realizzare qualche assist.  Io cerco di fare sempre  meglio e dare il massimo per la squadra, indipendentemente dal ruolo. Ho un rapporto importante con tutti. Sono molto amico con Francesco Della Rocca, ma mi trovo bene con tutti i compagni".

Non ho avuto il piacere d'aver lavorato con Delio Rossi, sicuramente avrà una grande accoglienza, ma dobbiamo continuare il cammino positivo in casa  e fare tre punti, che per noi sono importantissimi. La Fiorentina sta attraversando un periodo non proprio felice, ma può vantare di avere ottimi giocatori. Quella viola è una squadra con individualità importanti".

22.11.2011 Pinilla recuperato.

Il ritorno in gruppo di Mauricio Pinilla è la notizia del giorno in casa Palermo. L’attaccante cileno ha finalmente superato il problema alla schiena (lombosciatalgia sinistra) ed oggi si è allenato col resto della rosa nell’intensa seduta tecnico-tattica svolta a porte chiuse a Boccadifalco. Unico forfait certo in vista della Fiorentina è quello di Abel Hernandez che proseguirà col lavoro assieme ai fisioterapisti per almeno altri dieci giorni. A fine seduta consueta partitella a campo ridotto alla quale ha partecipato lo stesso Pinilla che si candida quindi ad un posto da titolare domenica prossima al Barbera contro i viola.
21.11.2011 Si cerca di recuperare al top, Pinilla.

Il Palermo mastica amaro e si scopre sempre più vulnerabile in trasferta, dove ha perso cinque partite su sei senza riuscire a segnare nemmeno un gol. Un giorno di riposo per tutti, mentre a Sky Devis Mangia replica con la consueta ironia all’ipotesi di un esonero a breve termine: “Dicono che non mangerò il panettone? Ma io adoro il pandoro”. Intanto nel corso della trasmissione "Fuori Campo" in onda su Radio Radio, il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini ha parlato anche di calcio. "Mi scuso per la voce, forse ieri ho gridato troppo, ma vi giuro che malgrado la sconfitta contro la Juventus sono sereno. Arrabbiato? Lo sono con il Corriere dello Sport che oggi ha pubblicato un articolo dove si scriveva di uno Zamparini infuriato. Io non ho rilasciato nessuna intervista dopo la partita di ieri, eppure hanno scritto che ero infuriato. In quel giornale ci sono dei giornalisti veggenti". E a tal proposito, tramite un comunicato sul sito ufficiale ilpalermocalcio.it, lo stesso Presidente esprime la propria amarezza per quanto pubblicato nell’edizione odierna del “Corriere dello Sport”: "Il patron rosanero nella giornata di ieri non ha concesso alcuna intervista alla testata in oggetto, data la volontà di non rilasciare dichiarazioni nell’immediato post-partita di Juventus-Palermo. Il Presidente, che non ha espresso giudizi tecnici sulla gara di ieri e sull’allenatore Devis Mangia, si rammarica poiché ancora una volta il suo pensiero è stato travisato".

Domani pomeriggio la ripresa degli allenamenti a Boccadifalco, l’obiettivo dello staff medico è quello di recuperare Mauricio Pinilla. Con la Fiorentina dell’amato ex Delio Rossi mancherà per squalifica Balzaretti, toccherà a Mantovani sostituirlo.

21.11.2011 MANGIA "Il 2-0 è stato un episodio che ci ha creato degli scompensi".

“Il discorso di andare in psicanalisi, dopo la sconfitta con la Juve, è solo una battuta. Non vorrei che qualcuno la prendesse sul serio. Le pagelle non le commento mai dopo ogni partita. Io faccio l'allenatore e non il giornalista, scrivere le pagelle non è un mio compito. Non so se mangerò il panettone, io amo il pandoro. La squadra ha fatto bene nel primo tempo, sapevamo che loro avrebbero spinto a destra, mentre a sinistra abbiamo contenuto bene. Ad Ilicic piace partire dal centro per poi muoversi liberamente. Alcune cose sono riuscite, altre meno. Sullo 0-0 abbiamo avuto la possibilità di passare in vantaggio, cosi come abbiamo avuto l'occasione di realizzare l'1-1. Dopo il 2-0, bisogna dire le cose come stanno, ci siamo disuniti dal punto di vista mentale. Prendi il primo gol e pensi alla possibilità di reagire ma, quando inizi il secondo tempo e prendi il 2-0, vai in difficoltà. E' stato un episodio che ci ha creato degli scompensi. Il mio rapporto con Zamparini è sempre sereno e normale e questa serenità c'è pure con i miei giocatori. In un gruppo, l'importante è sempre dialogare, perché il silenzio non porta mai a nulla. Per domenica sono convinto che Delio Rossi sarà accolto bene dal pubblico palermitano e mi sembra normale per quello che ha fatto sulla panchina rosanero; questo lo ritengo una cosa giusta. Detto questo, Rossi è l'allenatore della Fiorentina ed io quello del Palermo e per me, la cosa più importante, è far bene in quella partita".

20.11.2011 Le interviste del dopo partita.

Mangia: "Il risultato di oggi è uguale a quello della trasferta col Milan, ma la prestazione è stata sicuramente diversa. Nel primo tempo, infatti, abbiamo avuto tre palle gol importanti, dopo il secondo gol invece lo squadra non mi è piaciuta molto. In trasferta diventa un po' una cosa strana. Mi sa che mi tocca andare in psicoanalisi. Nel primo tempo abbiamo avuto delle grosse occasioni con Ilicic, ma abbiamo commesso degli errori e quando sbagli in campi così è dura passarla liscia. Oggi ci sono stati errori individuali, ma non è colpa solo di Cetto. Appare agli occhi di tutti solo l'errore finale, ma ci sono errori anche prima. Dobbiamo cambiare qualcosa perché se arrivi a Torino e ti permetti di concedere determinate situazioni e di perdere così tanti palloni qualcosa non va. Sono molto arrabbiato per molte situazioni nella trequarti campo in cui si è persa palla facilmente. Dovevamo essere più avvelenati, dobbiamo migliorare sotto questo aspetto. In questi momenti possiamo analizzare tutto. Questa è stata una partita particolare con errori particolari. Oggi con un pizzico di cattiveria agonistica in più si sarebbe potuto quantomeno creare qualche patema in più ai bianconeri. L'idea era di giocare con tre giocatori offensivi, avevamo pensato a Bertolo per impostare una rotazione facendolo agire da interno di centrocampo e ripartire con Miccoli dalla parte di Lichtsteiner che spinge molto. Avevo chiesto a Josip di schermare Pirlo e di prendere la palla ai fianchi di Pirlo. Non voglio che Ilicic giochi spalle alla porta, voglio che lui venga a prendere palla in zona centrale e poi faccia altre cose e tratti siamo riusciti a fare questo tipo di gioco oggi. Non sono mai preoccupato per le assenze, mi dispiace per chi è dovuto stare fuori ma i giocatori per affrontare la partita li avevamo, alcune cose sono state fatte bene altre meno".

Pisan: "E' chiaro che ci sia un po' di rammarico perché non siamo riusciti ad invertire la rotta in trasferta. Oggi abbiamo fallito alcune buone opportunità ed il raddoppio della Juventus all'inizio del secondo tempo ci ha tagliato le gambe. E' mancata la giusta grinta, non abbiamo reagito nella maniera migliore. Adesso bisogna pensare alla sfida di domenica prossima contro la Fiorentina".

Cattani: "Oggi non è andata bene, affrontavamo una squadra molto più determinata di noi, sono usciti fuori bene nei momenti difficili del match. Forse entrando nel secondo tempo potevamo fare qualcosina di piu, ma oggi era difficile giocare contro una squadra che ha giocato con rabbia e cattiveria. Potevamo magari fare di più in avanti, però contro questa Juventus sarebbe stato difficile per tutti".

20.11.2011 Juventus - Palermo 3-0.

I rosanero cadono anche a Torino contro la Juventus e continuano a restare senza gol all'attivo in trasferta facendo salire così il digiuno a 581 minuti tra Europa League e campionato. La prima rete dei bianconeri è di Pepe nel primo tempo, poi arrivano i sigilli dei soliti Matri e Marchisio nella ripresa. Primo tempo equilibrato, con Buffon provvidenziale su Ilicic in tre occasioni, poi la Vecchia Signora dilaga e acciuffa la Lazio in vetta alla classifica, pur con una partita in meno. Da martedì la preparazione per la partita casalinga contro la Fiorentina ell'ex Delio Rossi.
19.11.2011 MANGIA "Sarà una partita difficile come la maggioranza del nostro campionato".

"Noi abbiamo tirato una linea, quindi questa deve rappresentare la prima trasferta del nostro campionato. Indubbiamente sarà una partita difficile, come la grande maggioranza di quelle del nostro campionato, ma noi andiamo comunque a giocarcela come sempre fatto. Dal punto di vista tattico non abbiamo lavorato su nulla di nuovo. Noi siamo sereni, questo aspetto dei problemi in trasferta è stato determinato da diversi fattori. Adesso però abbiamo tirato una riga e questo non è un discorso sul quale mi soffermo. Non mi piace togliere serenità alla squadra, noi lavoriamo volendo sempre migliorare. C'è un dato che incide sul quale stiamo lavorando, ma lo tengo per me. Mi dispiace quando devo fare  a meno dei miei giocatori, soprattutto per loro, ma ho una rosa tale che non mi pongo mai il problema di chi c'è e chi no. Noi andiamo a giocarcela con fiducia nei nostri mezzi. Viste le scelte fatte nelle convocazioni è plausibile poter rivedere uno schieramento simile a quello visto contro il Bologna. Noi abbiamo giocatori offensivi e credo sia nelle nostre qualità sfruttare le caratteristiche di chi andrà in campo. Giocare senza punte è un modo di giocare che può essere interessante anche per sfruttare le caratteristiche dei giocatori a disposizione. Bertolo potrebbe essere una sorpresa, così come Miccoli, Ilicic e tanti altri. Esistono delle soluzioni che possono essere sfruttate anche a partita in corso, ma non svelo le mie mosse. Nella mia testa la formazione è chiara. Non da oggi, ma già da giovedì sera. L'esclusione di Alvarez è una scelta tecnica. Bacinovic può giocare con Barreto, ma a centrocampo abbiamo diversi effettivi che mi consentono di lavorare su diverse combinazioni.

Essere insieme all'Udinese la squadra più giovane del campionato è un dato importante, e i risultati positivi raggiunti testimonianza dell'ottimo lavoro fatto dalla società. Con il presidente ho un rapporto positivo e soprattutto costruttivo. Io e lui parliamo spesso, esprimo spesso le mie idee e poi faccio ciò che ritengo più giusto in funzione del bene della squadra. Il presidente è la persona che mi ha permesso di allenare in serie A e questo aspetto rimarrà sempre, il destino poi lo determinano sempre svariati aspetti. Il rapporto creato con il presidente e i ragazzi è una cosa veramente bella.

Sul lungo stop della Juve forse ci può essere un'influenza dal punto di vista mentale, ma tanti dei loro giocatori hanno giocato in settimana nelle loro nazionali. Non credo nelle marcature individuali anche se Pirlo è un grande giocatore, ma a seconda della zona di campo dove si svilupperà l'azione, c'è chi avrà il compito di limitarlo. Il nostro gruppo ha un grado di maturità tale da consentire di non sottolineare determinate cose. Contro il Milan era tutto andato storto fin dal sabato pomeriggio in aeroporto. Conte è sicuramente un valore per questa squadra. Il mister ha dato idee importanti alla propria squadra, ma la forza di un allenatore sta sempre nella società e nei suoi giocatori. Lui sta facendo coincidere una serie di aspetti, sicuramente ha tanti meriti cosi come la società e i giocatori. Ho parlato di classifica nel dopo partita contro il Bologna solo perché in quel momento era importante mettere in risalto quanto fatto dai ragazzi. Esistono dei dati accessori attorno a questa classifica che devono farla apparire ancora più bella. Io comunque non la guardo, dobbiamo lavorare partita dopo partita".

18.11.2011 Pinilla non recupera per domenica.

Seduta tecnico-tattica a porte chiuse per il Palermo di Devis Mangia sotto gli occhi del presidente Maurizio Zamparini: “I ragazzi li ho visti tranquilli - ha commentato il presidente del Palermo -, si stanno allenando bene, credo nella cabala e quindi nel fatto che contro la Juve si possa continuare a far punti fuori casa”. Contro i bianconeri out Hernandez, terapie, e probabilmente anche Pinilla che pure oggi a Boccadifalco ha proseguito con il lavoro per recuperare la condizione atletica ma non si è aggregato al resto della rosa. Rischia il forfait Alvarez, tornato in ritardo di un giorno dopo la trasferta con la nazionale dell’Honduras e che solo oggi ha ripreso a lavorare con una seduta differenziata.

18.11.2011 ZAMPARINI "Silvestre alla Roma solo una boutade giornalistica".

"Non sono venuto qui per fare discorsi alla squadra. I ragazzi li ho visti tranquilli, si stanno allenando bene. Alla cabala ci credo: a Udine abbiamo sempre perso e anche quest'anno è stato così. Spero che questo ragionamento possa valere anche contro la Juventus e che si possa ottenere un risultato positivo domenica contro i bianconeri. Non è vero che la Roma mi ha chiesto Silvestre, non si permetterebbe mai; è solo una boutade giornalistica. Balzaretti non andrà via a gennaio, resterà qui. Sul nuovo Stadio non ci sono novità. Siamo in regola anche con il centro sportivo, abbiamo comprato il terreno dove sorgerà, tra Terrasini e Montelepre. Per lo stadio stiamo lavorando, bisogna vedere l'iter della burocrazia".

18.11.2011 MANGIA "Dovremmo correre più della Juve".

"La Juve ha un ruolino importante con grandi qualità di tanti giocatori. Noi dovremmo essere squadra e dobbiamo correre ancora di più della Juve. Questa dovrà essere la nostra arma vincente. Non c’è una zona del campo fondamentale o pericolosa, tutte le zone lo sono. Faremmo un errore nel focalizzare la nostra attenzione su una sola di queste. Dobbiamo giocare e difendere da squadra per poi cercare di creare problemi alla Juve.  Non mancheranno i momenti in cui si dovrà soffrire e difenderci a denti stretti, ma dobbiamo creare i presupposti per dare fastidio ai bianconeri. Per farlo, come ho già detto, sicuramente dovremo correre più di loro; arrivare prima di loro su ogni pallone. Non faccio nomi sui giocatori che toglierei alla Juventus nei vari settori del campo, perché ha talmente tante soluzioni che mancherei di rispetto agli altri che non nomino. Abbiamo un ruolino di marcia che fa stare tranquilli le squadre che ci ospitano. Battute a parte è un discorso sia tecnico, sia legato alla bassa età media della nostra squadra che è, con l'Udinese, la più giovane del campionato, senza dimenticare il fatto che nell'ultimo anno sono cambiati molti giocatori. Forse in casa siamo più convinti dei nostri mezzi e delle nostre possibilità. In trasferta il discorso è diverso, bisogna acquisire quella malizia e quell’atteggiamento che serve di più per portare a casa i tre punti. Nel nostro ruolino da trasferta ha però inciso anche il calendario, sinora infatti abbiamo fatto trasferte molto ostiche.

A volte ricordando i miei precedenti nei dilettanti, penso a ora che preparo un match di Serie A così importante contro la squadra più titolata d'Italia. Forse nel corso di questi anni ho fatto delle scelte giuste dal punto di vista professionale. In alcuni momenti mi davano del matto quando decisi di fare alcune scelte: quella di andare ad allenare la Tritium è una di quelle scelte di cui oggi sono orgoglioso. L'esperienza alla primavera del Varese, dopo quelle fatte tra i professionisti, è stata un'altra decisione fondamentale a livello professionale. Qualcuno pensava che fosse un passo indietro. Al contrario queste scelte col tempo si sono rivelate le migliori. La fortuna può durare uno o due anni, ma se si riesce a stare in alto un po' di più significa che c’è anche del lavoro dietro. La cosa bella è essere arrivati sin qui e credo che sia un segnale, significa che faticando si ci può arrivare, non è impossibile. La mia esperienza regala un sogno a tutti? È la cosa che mi fa più felice sinceramente, per chi la interpreta così".

17.11.2011 Rientrati i nazionali, rosa al completo.

Tutti insieme verso la Juventus. Finalmente oggi pomeriggio Devis Mangia ha potuto lavorare con la rosa al completo. In gruppo, nella seduta tecnico-tattica effettuata a porte chiuse a Boccadifalco, c’erano anche i sette nazionali Balzaretti, Tzorvas, Barreto, Bacinovic, Ilicic, Simon ed Alvarez. Per la sfida con i bianconeri il tecnico milanese potrebbe dare un’altra chance a Bacinovic sulla mediana con Barreto e Migliaccio (altrimenti spazio ad Acquah). Difficile il recupero di Pinilla che anche oggi ha intensificato la riatletizzazione ma potrebbe al massimo essere disponibile per un posto in panchina. Out sicuro il solo Hernandez. In conferenza stampa il trequartista israeliano Eran Zahavi: “Non sarà facile perché la Juve è una delle squadre più forti del mondo ma il nostro obiettivo per la trasferta in Piemonte è la vittoria”.

17.11.2011 ZAHAVI "Faremo di tutto per ottenere un risultato positivo".

"Sappiamo che a Torino non sarà un impegno semplice, noi comunque vogliamo iniziare a fare risultato anche in trasferta e il nostro obiettivo è la vittoria. Non esiste una ragione particolare legata alle nostre difficoltà in trasferta. Sicuramente in questa prima parte della stagione fuori casa abbiamo affrontato avversari non morbidi e adesso ci tocca la Juventus che è una delle squadre più forti del mondo. Ho già affrontato grandi squadre nella mia carriera, sono contento di poterlo fare di nuovo. Faremo di tutto per ottenere un risultato positivo. E' vero che negli anni passati è andata bene la trsferta di Torino, però è anche giusto dire che la Juventus degli ultimi anni non era cosi forte come questa. Noi comunque abbiamo tutte le intenzioni di proseguire questa striscia statistica positiva. Quando ero piccolo seguivo le gesta di Del Piero in tv. Lui per me è una legenda e sono onorato di poterci giocare contro. Se me lo ritroverò vicino, proverò a chiedergli la maglia a fine partita".

Per me non è un problema giocare nell'attuale posizione dove mi schiera il mister. Sono un giocatore in grado di adattarmi in diverse posizioni del campo e sono pronto a mettermi a disposizione dell'allenatore. Lui mi chiede sempre di aiutare la squadra in fase di non possesso, lasciandomi totalmente libero di inventare in avanti. Sono consapevole di aver sbagliato qualche occasione sotto rete nelle prime uscite, ma questo è un fattore che migliorerò con il tempo e con la giusta esperienza. Comunque sono soddisfatto del mio rendimento in questa prima parte della stagione. Giocare con Ilicic è molto divertente e mi trovo molto bene con lui. Hernandez e Pinilla hanno delle caratteristiche uniche, vista la loro capacità di tenere alta la squadra. Ci sono comunque tanti giocatori che hanno atteso il loro turno in panchina e sono sicuro che riusciranno a dare il loro contributo alla squadra. Giocare senza punte non so se sarà un aspetto che rappresenti o meno un vantaggio. Certo non dimentichiamo che il Barcellona vince da anni tanti trofei senza giocare con una vera e propria punta di ruolo.

Credo che l'obiettivo della squadra sia quello di arrivare in Europa e noi lavoriamo tanto per raggiungere questo tipo di piazzamento. Riguardo me invece, sarebbe fantastico segnare sette gol al mio primo anno in Italia, anche se non mi dispiacerebbe segnarne anche di più. Ogni giocatore ha una sua esultanza caratteristica. Non esiste un motivo particolare legato alla mia esultanza, il mio è un gesto istintivo. E' solo un mio modo di ringraziare dopo il gol senza nessun retroscena religioso".

17.11.2011 Arbitri, designato Bergonzi per Juventus - Palermo.

Sarà Mauro Bergonzi di Genova l'arbitro designato a dirigere domenica alle ore 15.00, Juventus-Palermo, gara valida per la 12^ giornata di serie A. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Di Liberatore e Padovan. Quarto uomo Peruzzo.

Gli arbitri della 12^ giornata...

16.11.2011 Si tenta il recupero in extremis di Pinilla.

Meno quattro a Juventus-Palermo. Oggi doppia seduta a Boccadifalco, lavoro atletico di mattina, esercitazioni tecnico-tattiche e partitelle a tema nel pomeriggio. Devis Mangia teme l’insidiosa trasferta: “Per lo scudetto dico Milan ma i bianconeri lotteranno fino alla fine - afferma a Radio Radio il tecnico milanese -. Per quanto riguarda il Palermo dobbiamo migliorare ed evitare che il tabù esterno si trasformi in incubo”. Lo staff medico tenta di recuperare in extremis Pinilla, se non ci riesce spazio a Zahavi e Miccoli dietro a Ilicic. E’ andata male alla “nazionale” rosanero, k.o. l’Italia di Balzaretti, il Paraguay di Barreto e la Grecia di Tzorvas (ma entrambi sono rimasti in panchina), l’Ungheria Under 21 di Simon e la Slovenia di Ilicic e Bacinovic. Unico sorriso per Alvarez che col suo Honduras ha battuto 2-0 la Serbia. Solo da domani i sette (alcuni di loro, già rientrati in sede, hanno effettuato una seduta differenziata) si alleneranno regolarmente in gruppo: “Bisogna valutarli, unico assente certo - dice Mangia - sarà Hernandez”.

16.11.2011 MANGIA "Il Palermo è giovane e in trasferta commettiamo ancora qualche errore".

"Speriamo che la trasferta di Torino possa essere diversa dalle altre. Noi stiamo lavorando bene, in casa giochiamo bene ed è giunto il momento di tirare una linea anche per le partite esterne. Il Palermo insieme all'Udinese è la squadra più giovane del campionato e in trasferta commettiamo ancora qualche errore, anche se il calendario esterno fin qui ci ha posto di fronte le migliori del campionato. Lontano da Barbera, il Palermo ha steccato solo la partita contro il Milan. Dobbiamo lavorare e come dico ai ragazzi, il Palermo deve migliorare a prescindere. La Juventus è una squadra con dei valori importanti che in casa sta facendo benissimo. Ci sono due o tre situazioni su cui dobbiamo lavorare ancora in vista della partita di domenica. Adesso recupero anche i "nazionali" sperando di proporre a Torino la migliore formazione possibile. Per una mia cultura, sono abituato a ragionare e a preparare la partita secondo i giocatori che ho a disposizione. Sicuramente non ci sarà Hernandez e Pinilla non ha mai lavorato in questi giorni con la squadra. Poi, devo verificare come tornano in gruppo i vari nazionali.

Il Palermo è una squadra che riesce a non dare punti di riferimento e quindi con queste ed altre forze cercheremo di mettere in difficoltà la Juventus. A Palermo l’ambiente incide molto, ci sentiamo più forti guadagnando anche in autostima, anche se non sarà facile mantenere il ruolino di marcia interno. Fuori casa, come ho detto, dobbiamo migliorare e, per tornare ai match interni, alla prossima partita arriverà una squadra allenata da un allenatore che il Barbera lo conosce benissimo. Dove posso arrivare con il mio Palermo non posso dirlo, perché non conosco benissimo il campionato di serie A. Mi conforta questo inizio di campionato della mia squadra e dobbiamo continuare a ragionare pensando partita dopo partita, lavorando sempre per alzare l’asticella. Conte sicuramente è un allenatore molto preparato che sta dando alla Juventus molto della sua personalità. Si sta meritando quello che ha ottenuto fin qui e cercherà di giocarsi lo scudetto fino alla fine anche se il mio pronostico va al Milan”.

15.11.2011 MANGIA "A Torino sarà difficile, ma ci proveremo".

"La Juve sta facendo benissimo come non capitava da tempo, inoltre i bianconeri stanno mettendo in evidenza parecchie qualità. Direi che è una bella Juve. Conte sta facendo benissimo e ha variato in base ai giocatori il suo modo di giocare, dimostrando grande elasticità e al tempo stesso conferendo alla Juventus una varietà di moduli.  Sono fra quelli che ritengono la Juventus una seria concorrente allo Scudetto. I bianconeri hanno tutte le caratteristiche per stare e confermarsi in alto sino a maggio. Il campionato è molto equilibrato, a deciderlo saranno i dettagli. Milan e Juventus le vedo un passo avanti a tutte, però se il Napoli acquisisce continuità può dire la sua fino alla fine. Poi bisognerà vedere se Lazio ed Udinese riusciranno a reggere il ritmo delle prime. Sicuramente ci sarà grande lotta sino alla fine. Noi a Torino ci proveremo, ma non sarà affatto facile. Cercheremo di preparare nel migliore dei modi la sfida, per cercare di mettere in difficoltà il più possibile la Juve. Stiamo preparando la sfida al meglio, anche se complici la sosta per le nazionali e alcuni infortuni ci sono delle incognite, comunque per domenica l'obiettivo è uno solo, quella di andare a Torino per giocarcela. Vogliamo fare la miglior partita possibile, poi il campo dirà come finirà".

14.11.2011 Torna Pinilla, out Hernandez.

Secondo giorno di riposo per il Palermo di Devis Mangia che domani pomeriggio riprenderà a Boccadifalco gli allenamenti in vista della sfida di domenica contro la Juventus a Torino. Al Tenente Onorato dovrebbe esserci anche Mauricio Pinilla, che sta tornando dal Cile dove ha proseguito le cure per la lombosciatalgia che ne ha impedito l’utilizzo nelle ultime uscite. Ancora incerta la sua presenza in campo allo Juventus Stadium, anche se lo staff medico cercherà di recuperarlo. Out sicuro invece Hernandez, infortunato. Solo tra mercoledì e giovedì invece torneranno in Sicilia, e si aggregheranno al resto del gruppo, i sette rosanero impegnati con le rispettive nazionali (Tzorvas, Balzaretti, Alvarez, Ilicic, Simon, Barreto e Bacinovic).

14.11.2011 ZAMPARINI "La burocrazia blocca i lavori per lo stadio nuovo".

13.11.2011 Squadra a riposo, Zamparini presenta il suo "Movimento per la gente".

A Palermo non tutti sono a riposo. Oltre ai sette nazionali (Barreto, Balzaretti, Bacinovic, Tzorvas, Alvarez, Simon ed Ilicic) impegnati in gare amichevoli e di qualificazione ai prossimi Mondiali, anche per il presidente Maurizio Zamparini è stata una giornata impegnativa. Il numero uno del club siciliano ha infatti presentato a Fiano Romano, in provincia di Roma, il suo “Movimento per la gente”, che non vuole essere un partito ma una base per una “pacifica rivoluzione” contro “le vessazioni di politica e fisco”. Davanti a circa duemila persone Zamparini ha spiegato come è nata l’idea: “Sono un imprenditore e in quanto tale sono vessato, mi viene impedito di creare posti di lavoro. Dobbiamo svegliarci. Dobbiamo costruire un nuovo stato con la forza della gente, lo Stato siamo noi invece qua siamo sudditi e lo subiamo. Vogliamo cambiare tutto questo”.

12.11.2011 Goleada con rappresentativa locale.

Il Palermo chiude la settimana lavorativa con un test a porte chiuse al "Ten.Onorato” di Boccadifalco contro una rappresentativa dilettantistica cittadina. Prevedibile la goleada finale, 19-0 per gli uomini di Devis Mangia, nonostante le numerose assenze tra infortunati (Hernandez ha lavorato coi fisioterapisti, Pinilla prosegue la rieducazione in Cile) e nazionali (Barreto, Balzaretti, Bacinovic, Tzorvas, Alvarez, Simon ed Ilicic). In grande spolvero Miccoli, Zahavi e Bertolo, autori di gol ed assist in quantità. La ripresa degli allenamenti è fissata per martedì pomeriggio.

11.11.2011 MICCICHE' "Lunedì il progetto del nuovo stadio".

Ancora una doppia seduta per il Palermo di Devis Mangia. Di mattina lavoro atletico, di pomeriggio esercitazioni tecnico-tattiche e partitelle a tema. A Boccadifalco hanno lavorato tutti ad eccezione degli infortunati Hernandez e Pinilla e dei nazionali Balzaretti, Barreto, Bacinovic, Ilicic, Alvarez, Tzorvas e Simon. In gruppo anche Acquah rientrato in Sicilia ieri dopo la partita col Ghana Under 20. Ha parlato Abel Hernandez, fuori per infortunio: "Sono dispiaciauto, ero in forma. Farò di tutto per recuperare e tornare al più presto, entro il derby del 18 dicembre con il Catania". Novità sul fronte stadio, il vicepresidente rosanero Guglielmo Micciché, ospite del convegno “Le giornate dell’economia nel Mezzogiorno” all’Università, ha ufficializzato la data più attesa: “Lunedì al Teatro di Verdura verrà presentato il progetto per il nuovo stadio, una struttura che sosterrà l’economia cittadina e che verrà affiancata da un centro sportivo che costruiremo a Terrasini con alberghi, ristoranti e campi di tennis e calcetto”.

11.11.2011 ZAMPARINI "Contro la Juventus dovremo giocare senza condizionamenti".

"Il Palermo è un cantiere aperto. Mangia sta andando bene, è giovane, non ha più Sogliano al suo fianco, ma con il nuovo ds, Luca Cattani, sta lavorando bene. Forse ci manca esperienza, ma miglioreremo facendo crescere i giovani. Vazquez lo abbiamo preso per giugno, ma a gennaio sarà con noi. Come tutti i giovani talenti sudamericani avrà bisogno di due o tre mesi per ambientarsi al meglio.  Riguardo la polemica scoppiata in questi giorni, ho fatto un comunicato per chiarire quanto detto. Chi ha voluto fraintendere si dovrebbe scusare con me, io amo tutti i popoli e nessuno è superiore all'altro. Contro la Juventus dovremo giocare senza condizionamenti, tanto se perdiamo non succede nulla. Sarà l'ultima trasferta difficile, poi avremo quattro-cinque partite fuori casa alla nostra portata. A Torino penso che il Palermo abbia il 10% di possibilità di vincere, il 40 di pareggiare e il 50 di perdere. Penso che Silvestre e Cetto formino già una delle migliori coppie centrali del campionato e con l'andar del tempo non potranno che migliorare. Sabato scorso contro il Bologna mi è pure piaciuto Tzorvas per la personalità che ha dimostrato nel guidare l'intero reparto".

11.11.2011 CETTO "Quando mi han parlato del Palermo, ho detto subito si".

"Le mie origini sono italiane, i miei nonni sono di Trento e Venezia. Sappiamo che fuori casa è molto difficile per noi, ma una partita come quella contro la Juventus può essere essere giusta per il nostro rilancio esterno. Personalmente sono arrivato a Palermo per giocare, ma un infortunio in estate mi ha stoppato. La squadra ha cominciato bene il campionato ed io ho aspettato la mia opportunità. Adesso sono contento per aver ritrovato un posto in squadra e spero di continuare a fare bene. Giocare nel Palermo per me è davvero un sogno. Dopo dieci anni nel campionato francese avevo voglia di cambiare, venire in Italia e quando mi hanno parlato del Palermo, ho detto subito di si. Ho la fortuna di far parte di un grande gruppo. Nello spogliatoio ci sono tanti sudamericani che si integrano bene con gli italiani. Miccoli è straordinario; non ho mai giocato con un giocatore che tocca la palla come il nostro capitano. I giocatori che mi hanno messo più in difficoltà - conclude Cetto - sono stati Giggs quando giocavo al Nantes (in Champions ndr) e Drogba quando era al Marsiglia".

10.11.2011 Miccoli ci sarà contro la Juve.

Prosegue con una doppia seduta d’allenamento la preparazione dei rosanero a dieci giorni dalla trasferta di Torino contro la Juventus (lavoro in palestra di mattina, seduta tecnico-tattica di pomeriggio). Le ultime tre volte in Piemonte ai rosanero è andata alla grande, sempre vincenti, per far poker ed interrompere la striscia negativa esterna (un punto su dodici finora) ci vorrà però il miglior Palermo. Di sicuro ci sarà Fabrizio Miccoli, rientrato definitivamente in gruppo dopo i recenti acciacchi e la panchina col Bologna. Out Pinilla, che continua a curarsi in Cile ed Hernandez, terapie. Assenti anche gli otto nazionali: Acquah ha giocato ieri nel Ghana contro l’Under 20 azzurra. E dalle giovanili rosanero arriva una buona notizia, Prestia, Vassallo e Di Chiara sono stati convocati per la doppia amichevole di metà novembre dell’Under 19.

Intanto sul sito ufficiale "ilpalermocalcio.it" esce un comunicato del Presidente Zamparini il quale è stato accusato di aver discriminato con la parola "ebrei" alcuni avvocati. QUesto è quanto si legge:

Leggo le distorte interpretazioni di mie dichiarazioni che hanno provocato reazioni fuorvianti.

Chiarisco:

Parlando ad un'emittente di come le nostre e la mondiale burocrazia e pubblica amministrazione abbiano ingabbiato la vita delle società e dei singoli, affermavo che anche in Italia ora ci si muoveva solo attraverso la consulenza di avvocati, e di come saremo anche noi arrivati come mi dicevano negli Stati Uniti d’America dove sembra la corporazione dell’avvocatura sia molto forte. A proposito dicevo che mi avevano raccontato che fuori dai tribunali c’erano avvocati giovani per lo più di estrazione ebraica che fermavano i clienti dando loro assistenza gratuita, sino al buon esito della causa, che avrebbe provocato un compenso in percentuale.

La parola ebrei, popolo che io stimo ed ammiro, era ed è per me sinonimo di ammirazione per giovani intraprendenti che cercavano il lavoro e se lo procuravano con intelligenza. Un elogio cambiato in offesa.

Così come l’accenno alle lobby finanziari che in Sud America prendono (da loro è possibile in Europa no) i diritti economici dei giovani calciatori che prestano poi ai club, parlavo della finanza ebraica e araba poiché è chiaro che nel mondo d’ora sono le uniche ad avere liquidità. Anche questo un elogio, non una critica.

D'altronde sta nei fatti che l’architetto che lavora per il mio gruppo da 20 anni è un mio amico ebreo, un giocatore del mio club (unico in Italia) è ebreo, e quando nel 2011 un mio famigliare ha avuto bisogno di cure mediche all’avanguardia l’ho mandato a Tel Aviv. Non sono mai stato razzista, la mia vita lo prova. Sono da sempre un estimatore della storia, della cultura e della tenacia del popolo ebraico. Le scuse le vorrei io ricevere da chi ha travisato le mie parole.

MAURIZIO ZAMPARINI

10.11.2011 MANGIA "Punto sempre a migliorarmi".

"In ogni gara la squadra e l'allenatore si devono confermare. Lo vedremo fra qualche anno cosa si può fare. Il ruolino in casa è buono, mentre non lo è in trasferta. Se lo fosse qui voleremmo troppo. Quello che ci manca è la vittoria in trasferta. Per il resto sono soddisfatto, punto sempre a migliorarmi. Conte è un allenatore con determinate qualità, che ha guidato la Juventus a risultati di valore, come quelli contro Milan ed Inter".

09.11.2011 ZAMPARINI "Moggi ha pagato per tanti altri".

"La vicenda di Moggi è una tragedia. Mi fa male che un amico venga colpito in questa maniera. Manca la condanna esemplare, manca la condanna alle istituzioni del calcio. Prima di Carraro c'erano altri personaggi che hanno fatto peggio. Il processo va fatto alle istituzioni che non sono state in grado di tutelare i campionati di calcio, non siamo stati capaci di mettere paletti. Abbiamo un'associazione arbitrale autonoma, senza nessun controllo. Non è possibile. Un giorno che l'Aia avrà un presidente truffaldino ne potranno combinare di tutti colori. Bisogna cambiare le istituzioni, non punire solo uno colpendo a caso nel mucchio. Quello che faceva Moggi lo facevano tutti, chi più chi meno. Dico dal punto di vista sportivo, non come eventi di tribunali, che avranno avuto le carte per dare quelle condanne. In appello Luciano deve solo pensare a difendersi, senza attaccare nessuno. La sua condanna mi fa male, non entro nel merito, perché sono amico di Moggi, però non mi piace com'è stato trattato.

Quando ho appreso la notizia del rinvio di Napoli-Juve, ho subito detto a mia moglie: ah, quel briccone De Laurentiis. Mi sono messo a ridere, perché ho pensato subito a quel birichino Aurelio. Il calcio è un gioco, bisogna prenderlo allegramente. Poi è chiaro che una volta apprese le motivazioni ho cambiato idea. Il mio Palermo è una squadra nuova che manca di personalità, Mangia però gliela sta dando piano piano. Credo che già da domenica prossima contro la Juventus si vedrà finalmente anche in trasferta una squadra di personalità. Riguardo il mercato, a gennaio arriverà Vasquez dall'Argentina che abbiamo già preso. A giugno arriverà anche Mehmeti, una punta svedese che anche questa abbiamo già acquistato. Sul mercato non interverremo in ottica immediata, ma solo guardando al futuro. Qualora ci fosse la possibilità di portare Perinetti al Palermo la prima persona che interpellerei sarebbe Mezzaroma. La nostra politica assomiglia a quella dell'Udinese, prendiamo i giocatori in altri mercati, perché non possiamo competere con i grandi club. Ho dei collaboratori molto bravi a prendere giocatori giovani che potrebbero rappresentare un ottimo investimento, i giocatori li prendiamo fuori mercato, meglio adesso e non a gennaio".

09.11.2011 LORES VARELA "Sono felice per questo momento personale".

"Non mi aspettavo di entrare in campo contro il Bologna. Sono felice per questo momento personale e della squadra, anche se sono triste per Abel. Lui è un mio grande amico ed è anche un giocatore molto importante per la squadra. A me piace giocare sempre, sia destra che a sinistra. però come sempre decide il mister. E' vero che al centro ho fatto l'assist per Ilicic, ma per me è importante giocare. Devo ancora migliorare tanto e lo farò con l'appoggio dei miei compagni e del mister. E' molto importante per me lavorare sotto questo aspetto. Lui mi ha detto che devo pensare anche a difendere, mi ha chiesto di giocare "dove vedo", quindi semplice. Tutta la squadra lavora e sta insieme, è molto unita.

Mi piace stare qui, sento sempre il calore dei miei compagni. Ripeto, devo lavorare tanto, ancora devo apprendere molto dal calcio italiano, ma sono comunque contento per questo momento. Palermo è una bella città, che può contare su un'ottima tifoseria. Mangia è un ottimo allenatore. Sapevo che non sarebbe stato semplice ambientarmi in Italia, qui si gioca un calcio molto tattico e fisico. Devo migliorare ancora. Mi piacciono giocatori come Ortega, Aimar e ho una grande considerazione di tutti i miei compagni di squadra. La Primavera è un ottima squadra. Verdun è un giocatore molto veloce è un buon giocatore cosi come lo sono Bollino e Zerbo. Cavani ed Hernandez sono due grandissimi giocatori, che possono fare la differenza in qualsiasi squadra. Giocano anche in Nazionale, d'altronde ed io spero di arrivarci come hanno fatto loro. Il Palermo è in un buon momento, voglio continuare qui. Miccoli, sabato, mi ha detto di rimanere tranquillo e far finta che fosse un allenamento".

08.11.2011 Hernandez potrebbe fermarsi due mesi.

Nei prossimi giorni, forse già domani, lo staff medico rosanero effettuerà i controlli necessari per certificare l’entità dell’infortunio subito da Abel Hernandez durante la partita col Bologna di sabato scorso ma è già stato lo stesso uruguaiano, parlando con una radio del suo paese, a giustificare il forfeit con la Celeste a causa di un doppio strappo di primo grado. L’ennesimo infortunio in carriera rischia di bloccare la Joya per almeno due mesi (al momento la versione ufficiale parla di sospetta distrazione muscolare al flessore della coscia sinistra). Senza la punta sudamericana ma con i due trequartisti Ilicic e Zahavi in grande spolvero, Devis Mangia potrebbe pure lasciare inalterate le cose continuando a giocare con una sola punta (Pinilla o Miccoli, entrambi convalescenti). Domani pomeriggio il Palermo riprende ad allenarsi a Boccadifalco, da rivedere anche le condizioni fisiche degli altri rosanero a rischio, Barreto, Della Rocca, Miccoli e Pinilla.

07.11.2011 Pinilla dovrebbe farcela per la Juve.

Palermo a riposo ma una buona notizia sembrerebbe arrivare dal Cile dove il preparatore atletico della nazionale ha parlato ai media locali delle condizioni fisiche di Mauricio Pinilla: “Ha bisogno di alcuni giorni di riposo, purtroppo i tempi per la nazionale sono ristretti e non c’è tempo per recuperarlo”. Parole che, se confermate nei prossimi giorni anche dallo staff medico rosanero, potrebbero voler dire che la punta sudamericana è molto vicina al recupero (è ai box a causa di una lombosciatalgia) e contro la Juventus potrebbe tornare a disposizione di Devis Mangia. Salta la convocazione in nazionale anche per Abel Hernandez (che difficilmente recupererà per la trasferta di Torino coi bianconeri), chiamata azzurra invece per Federico Balzaretti. Il terzino si aggiunge agli altri sette nazionali del club isolano, Bacinovic, Ilicic, Simon, Tzorvas, Barreto, Acquah ed Alvarez.

07.11.2011 MANGIA "La mia fortuna è stata quella di trovare uno spogliatoio eccezionale".

"Prima di iniziare l'avventura al Palermo avevo più tempo per il calcio internazionale e la mia squadra europea preferita è il Barcellona. Mi piace il campionato spagnolo in generale; le squadre che esprimono il calcio migliore sono Real e Barca. Mi piacciono molto anche la Premier e la Bundesliga, ma preferisco di gran lunga il calcio spagnolo. La partita con l'Inter ha cambiato qualcosa in me. E' stata la partita dove avevo un'emozione diversa, particolare. In quella partita abbiamo fatto veramente bene e il Palermo poteva mettere in difficoltà qualsiasi squadra. Con i miei giocatori parlo molto. La mia fortuna è stata quella di trovare uno spogliatoio eccezionale. Senza la collaborazione di tutti, specialmente di quelli che giocano di meno, sarebbe stata veramente dura per me. In trasferta giochiamo meno bene rispetto al Barbera, anche se le ultime due partite esterne mi hanno dato dei segnali confortanti. Siamo una squadra nuova che deve ancora crescere, dobbiamo avere più malizia fuori casa.

Uno stadio in Italia dove mi piacerebbe entrare per allenare? Il calendario del Palermo già mi ha dato una mano, mi manca il San Paolo di Napoli e alla ripresa vedrò quello della Juventus per completare il giro. Ma lo stadio dove mi piacerebbe entrare per allenare è quello del Real Madrid o del Camp Nou di barcellona. Dico sempre ai miei giocatori di avere sempre entusiasmo in quello che fanno, perché questo ti permette anche di avere maggiora autostima. Sono convinto che nella vita, nel lavoro bisogna essere seri, conservando, però, la giusta ironia e l'allegria che poi ti permette di fare tutto meglio. Non nego il mio passato da interista, sono interista e fino a due mesi fa circa non pensavo assolutamente di incontrare i nerazzurri da avversari. Se credo in Babbo Natale? Dal primo di settembre di quest'anno ci credo, eccome. La motivazione è una cosa che nei primi anni della mia carriera curavo di meno. Adesso mi sto accorgendo che motivare, caricare una squadra che gioca ad alti livelli è veramente importante. Un allenatore deve avere il modo di trasmettere le proprie idee, ma saper trasmettere motivazioni è essenziale per il suo lavoro".

07.11.2011 ZAMPARINI "Sabato mi son piaciuti squadra e allenatore".

“Sedici punti in classifica sono un ottimo bottino, la gente, però, non deve deprimersi quando perdiamo in trasferta, bisogna capire che questo è un anno di transizione. Stiamo aprendo un nuovo ciclo come sta facendo la Roma. Rispetto allo scorso anno è cambiato quasi tutto, giocatori e tecnico. Solo il presidente è rimasto lo stesso.

Domenica avremo il battesimo del “Movimento per la gente”. Cosa spinge un imprenditore di 70 anni a scendere in campo? Mi spinge la delusione di un mondo che corre in maniera sbagliata. Il nostro è un ‘movimento’ nato per far svegliare la persone e risolvere i loro problemi, ma non è un partito. Cerchiamo di cambiare la mentalità di questo Paese, con politici che non dicano più stupidaggini, ma che lavorino per la gente. Se andrà bene domenica, faremo altre manifestazioni ad Udine, Verona, Milano e Palermo.

Sabato mi è piaciuta la squadra e mi è piaciuto l’allenatore che ha cambiato due, tre volte modulo nel corso della gara. Credo in Mangia e non è vero che gli voglio imporre le scelte. A me piace parlare con il tecnico, ma poi è lui a fare le scelte. Sabato mi è piaciuta la squadra quando ha giocato con un tridente atipico, cioè con tre fantasisti che non davano punti di riferimento. Quella di Ilicic è stata forse la sua migliore partita a Palermo ed il motivo è semplice: ha giocato nel suo ruolo. Un talento deve essere lasciato libero di inventare. E’ un po’ quello che ha fatto Ramirez del Bologna. A proposito, che bel giocatore Ramirez, mi piacerebbe prenderlo, ma non è facile”.

06.11.2011 Si riprende mercoledì.

Il Palermo si gode il suo incredibile ruolino di marcia tra le mura amiche, cinque vittorie su cinque gare al Barbera e record storico eguagliato, e si concede tre giorni di riposo. La ripresa degli allenamenti è fissata per mercoledì pomeriggio a Boccadifalco. Domenica prossima il campionato si ferma, meglio così per Devis Mangia che avrà più tempo per recuperare i suoi tanti infortunati. Miccoli, in panchina col Bologna, sarà a disposizione per la prossima trasferta in casa della Juventus, lo staff medico rosanero dovrebbe recuperare senza grossi problemi anche Barreto e Della Rocca. Diversa la situazione di Pinilla (lombosciatalgia) ed Hernandez, alle prese ancora una volta con una distrazione muscolare alla coscia sinistra. Solo nei prossimi giorni si capirà se l’entità dei rispettivi k.o. impedirà ai due sudamericani di rientrare in gruppo in tempo per la sfida ai bianconeri.

05.11.2011 Le interviste del dopo partita.

Balzaretti: "Abbiamo un rendimento migliore in casa, siamo contenti, ma a parte la partita col Milan, non abbiamo fatto male nelle altre trasferte. Al Barbera forse ci riesce meglio giocare e lo dimostra il fatto che abbiamo fatto punteggio pieno. Dobbiamo migliorare, ma questo aspetto fa parte del processo di crescita della squadra. E' una vittoria molto importante che arriva al termine di una settimana travagliata, a dimostrazione che questo è un grande gruppo che può superare qualsiasi difficoltà. Al momento stiamo andando aldilà di ogni più rosea aspettativa, ricordiamoci che questa squadra è stata costruita alla fine, negli ultimissimi giorni di mercato. Pensate che nel match con l'Inter c'erano ragazzi con cui praticamente non c'eravamo mai visti perché erano via con le nazionali. Stiamo pian piano costruendo qualcosa ma dobbiamo migliorare anche in trasferta".

Mangia: "Siamo contenti, stiamo facendo un ottimo lavoro. I ragazzi stano facendo cose eccezionali. Penso che questo gli vada riconosciuto, lasciando perdere altri discorsi, valutazioni e non sprecare energie in altre cose. Dobbiamo anche guardare agli anni di nascita degli undici in campo. Non so quante squadre in serie A possano permettersi questo. Non so quante squadre in Italia con una buona classifica abbiano un´età media così bassa, il merito è della società che sceglie i giocatori giusto. Questo serve per capire che ancora ci manca quel briciolo di malizia in più. Dobbiamo ancora crescere molto. Inoltre nove su undici sono nuovi rispetto all'anno scorso. Oggi abbiamo provato ad apportare qualche modifica rispetto al nostro stile di gioco e devo dire che sono soddisfatto dei risultati. Mi piace il fatto che c´erano in campo giocatori offensivi e non attaccanti di ruolo, perché ciò ci permette di sfruttare le qualità offensive dei ragazzi senza dare agli avversari punti di riferimento. Qualcuno può avere più spazio giocando così ed è una cosa da sfruttare in qualche partita, magari a gara in corso. Secondo me si è fatto un gran lavoro. Il presidente dice che non deve mancarmi mai l'entusiasmo. Giovedì tra l'altro mi ha detto cose bellissime, poi è venuto al campo e le ha dette anche ai giocatori. Ci ha tranquillizzati, ci ha detto di aver fiducia. E' stata una settimana un po' cosi, il nostro ds si è dimesso e sapete tutti qual era il nostro legame. lo ringrazierò sempre. Dedico questa vittoria a lui, una persona che stimo e stimerò sempre. Stiamo ottenendo grandi risultati tutti insieme, lo ribadisco. Dal presidente a scendere fino al magazziniere, la squadra sta lavorando benissimo.

Guardo la classifica solo per sottolineare il lavoro dei miei uomini, lascio agli altri i voti su di me. Quando Pioli è stato qua non ho avuto modo di conoscerlo, ma l'impressione è che sia una persone di qualità e le caratteristiche umane vengono prima di quelle da allenatore. Di Ilicic ho un'opinione altissima. Ha grandissime qualità e oggi ha dimostrato il suo valore. Questo è il giocatore e non il talento, oggi non si è risparmiato, ha dato una mano alla squadra rubando palla, difendendo. Bravissimo anche nel ripartire e nel servire assist. Poi si è inserito e ha tirato, quindi ha fatto tutto. Lui deve capire che deve sempre tirare fuori queste qualità, ogni tanto mi fa impazzire facendo colpi di tacco vicino all'area di rigore, ma alla fine va bene. Bisogna lasciare che Josip esprima le sue qualità in campo. In settimana parlo tanto con lui e anche con Zahavi che ha fatto un gran partita, sono contentissimo di lui così come di Lores Varela che deve ancora crescere. Miccoli è un ragazzo eccezionale. Pur non essendo in buone condizioni si è reso disponibile a venire in panchina. Poi abbiamo giustamente deciso insieme di non rischiarlo, buttarlo nella mischia al posto Hernandez era impossibile, non aveva 70 minuti nelle gambe. Lui è stato grande, mi ha detto: 'Se c'è necessità per 20 minuti io ci sono e sono pronto a mettere la gamba'. Tanto di cappello da parte mia, lo ringrazio pubblicamente. Oggi è chiaro che la partita ha preso una piega di un certo tipo. Farlo entrare sarebbe stato un rischio inutile, avendo peraltro già altri calciatori offensivi in campo. La squadra si sta rivelando sempre di più una grande squadra".

Tzorvas: "L'importante è che vinca il Palermo. Adesso abbiamo 16 punti, stiamo andando bene. Non mi sento un leader, la cosa che conta di più è la squadra, nel calcio è più importante. Ringrazio i tifosi, devo ancora migliorare tanto e sto lavorando per farlo. Proveremo a vincere a Torino contro la Juventus, sarà una gara difficile, ma abbiamo una buona tattica e dobbiamo finalmente vincere in trasferta". 

Silvestre: "Sarebbe bello eguagliare il record di sei reti di Catania. Sono contento per il gol, mi sono sbloccato e mi sono preso una bella soddisfazione. Ora pensiamo a migliorare in trasferta. Hernandez stava facendo bene, siamo anche stati bravi a fare gol su palla inattiva. Volevo questo gol da quando sono arrivato, ora spero di continuare così. Mi sono subito adattato all'ambiente in casa rosa. Ci sono successe un po' di cose, ma la squadra è sempre rimasta unita con forza e questo è stato fondamentale per andare avanti. Mangia arrabbiato? Forse per il gol alla fine, peccato, ma eravamo un po' stanchi. Dobbiamo migliorare anche sotto quest'aspetto. Mangia ha portato entusiasmo. Somiglia a Mihajlovic da questo punto di vista. Entrambi sanno tirare fuori dal gruppo grandi motivazioni. A Torino sarà dura; in trasferta non stiamo facendo bene come in casa. Speriamo di riuscire a fare una bella prestazione e magari riuscire a ottenere i primi tre punti lontani dal Barbera".

Cattani: "La vittoria di stasera è stata importante più per un fattore nervoso che per la classifica. I ragazzi sono stati bravissimi, anche dal punto di vista umano, li ho ringraziati dopo la gara. Non ero in panchina perché c'è già Mangia che è bravissimo, oggi è stato straordinario, ha fatto le mosse giuste perché mancavano quattro giocatori fondamentali, Miccoli infatti era praticamente indisponibile. Per Budan è presto, c'erano altri giocatori più in forma di lui. Sul mercato vedremo cosa potrà accadere; ovviamente agiremo in modo coerente con le nostre idee". 

Pioli in sala stampa: "Il Palermo ha fatto una buona partita a livello tattico e gli abbiamo lasciato qualche ripartenza di troppo. Erano senza attaccanti vero, ma è anche vero che ha giocato con una disposizione tattica che non ci dava punti di riferimento. La partita si è messa subito bene per loro e sono stati bravi ad amministrarla".

05.11.2011 Palermo - Bologna 3-1.

Contro il Palermo versione casalinga non ce n'è per nessuno: 5 partite, 5 vittorie. Non si salva nemmeno il Bologna, travolto al Barbera (3-1) con i rosa senza attaccanti ufficiali. Rosanero in gol al primo affondo: tap-in vincente di Zahavi (13°) dopo un sinistro di Ilicic. Uno scatto sulla fascia è fatale ad Hernandez (guaio muscolare). Gillet e la traversa negano il 2-0 a Ilicic. Felsinei vicini al pari con Ramirez e Raggi, Tsorvas dice no. Ripresa. Silvestre raddoppia di testa su angolo (52°), in contropiede al 74° Ilicic firma il 3-0. Ramirez accorcia all'87°.

04.11.2011 Miccoli recupera, prima chiamata per Budan.

L’operazione Bologna parte tra infortuni dell’ultima ora e recuperi in extremis. Devis Mangia deve fare a meno di Della Rocca (borsite), Pinilla (ampiamente previsto il suo forfait per colpa di una persistente lombosciatalgia) e Barreto (affaticamento muscolare). A casa resta anche il portiere Rubinho. Ce la fa invece Miccoli che ha preso parte, almeno parzialmente, alla rifinitura pomeridiana svolta a porte chiuse a Boccadifalco ed è tra i convocati per l’anticipo di domani pomeriggio al Barbera contro i felsinei (andrebbe in panchina). In lista anche Di Matteo (prima convocazione), Simon (seconda chiamata) e Budan. Per il croato che non gioca da sei mesi sarà la prima chiamata stagionale, dovrebbe trovare posto in panchina. In campo dal 1’ quasi certa la presenza di Acquah al posto del paraguaiano Barreto, così Mangia sull’inevitabile cambio di modulo: “Ho detto che gioco sempre con quattro difensori e due attaccanti? Beh, nella vita si può sempre cambiare idea”.

04.11.2011 MANGIA "L'aspetto importante rimane sempre il bene del Palermo".

"Della Rocca ha una borsite che gli da noia e ci vorrà un po' di tempo per toglierla, mentre Barreto ha un affaticamento, ma non si è allenato in settimana e non è riuscito a smaltire. Miccoli recuperato, è pronto ed è disponibile. Lo ringrazio. Questa settimana ha fatto di tutto per recuperare, nonostante gli acciacchi avuti  nella partita con l'Udinese. Vedremo se sarà pronto per giocare da titolare o per la panchina. Pinilla a avuto un problema alla schiena e non ha recuperato ancora. Non so quanto tempo ci vorrà.

Mi dispiace per Sogliano, questo è normale. Lui mi ha portato qui e ha dato l'indicazione al presidente per permettermi di allenare la prima squadra. Sono legato a lui sia dentro che fuori dal campo, è una persona che stimo tantissimo. Non credo che il rapporto col presidente si sia incrinato per il fatto che lui abbia difeso le mie scelte tecniche. I motivi dei loro dissidi è giusto che vengano spiegati direttamente da loro. Io devo pensare ad allenare la squadra e a fare le scelte più giuste per il bene della squadra. Nelle mie scelte di formazione ha sempre influito il fattore del campo. A me interessa sempre far giocare i giocatori che stanno meglio e che possono fare il bene della squadra e questo è un aspetto che ho sempre specificato fin dal primo giorno ai miei giocatori.

Dell'adeguamento sul contratto il presidente me ne aveva parlato fin da prima della partita contro il Milan. Il fatto che sia successo mi fa piacere, è un importante attestato di stima nei miei confronti. E' un segnale di apprezzamento da parte della società del mio lavoro. Con la squadra ho sempre avuto un rapporto positivo e il fatto di aver rivisto il mio contratto, non cambierà questo tipo di rapporto. Quello del contratto non è mai stato un problema, anche quando c'era Sogliano, perché sapevo che questa pratica sarebbe stata risolta al momento opportuno. Ho parlato col presidente spiegandogli le mie idee. Conoscere le linee della società per un allenatore è importante. Essere aziendalista significa avere un'indicazione di quelle che sono le linee guida della società e credo sia un aspetto che dovrebbe comunque avere in parte qualsiasi allenatore.

Sono partito con l'idea tattica che ritenevo più mia. Non è questione di moduli, ma solo di sfruttare le caratteristiche dei giocatori. Questa squadra ha una rosa tale da potere sfruttare i giocatori in diversi modi, senza creare confusione. Per la formazione di domani abbiamo qualche soluzione a disposizione. Abbiamo convocato 23 giocatori. Mi spiace per i calciatori indisponibili, ma ho una rosa ampia e di qualità. Ho già fatto le mie scelte. Ilicic e Zahavi devono correre, passare bene la palla, fare assist e segnare. E' semplice. Ma questo vale per tutti i giocatori, perché siamo una squadra. A parte tutto, hanno recepito quello che devono fare. Sono giocatori che devono mettere le loro qualità al servizio dei compagni. Dobbiamo essere bravi a sfruttare al meglio le loro caratteristiche. Hernandez sta bene ed è in condizione di giocare. Lui per me è importante e quindi gioca. Abel ha tantissimi margini di miglioramento e come tutti ha bisogno della mia fiducia.

La squadra è serena e ha vissuto bene il dopo-Udine. L'aspetto importante rimane sempre il bene del Palermo e siamo concentrati per questo. Abbiamo parlato i primi giorni della partita del Friuli, ma poi ci siamo concentrati sulla preparazione del match contro il Bologna. Loro verranno a Palermo molto carichi. Di Pioli ho parlato col preparatore dei portieri, Vinti, anche se non abbiamo avuto modo di parlarne molto spesso. Con Pioli, tuttavia, non c'è stato mai nessun problema. Noi dobbiamo ripartire con una mentalità che ci consenta di affrontare le partite in casa e quelle in trasferta allo stesso modo. Quella di domani è la partita per noi più importante in assoluto. Il Bologna è una squadra importante con caratteristiche importanti e noi dobbiamo concentrarci per fare bene contro gli emiliani. Non mi spaventa il loro rendimento esterno. Avere paura è un sentimento che non mi piace. Noi dobbiamo avere rispetto per tutti i nostri avversari, ma dobbiamo sempre avere grande autostima ed entusiasmo ed essere bravi a ripartire sempre partita dopo partita".

03.11.2011 Anche Miccoli tenta il recupero, Pinilla out.

Dopo Hernandez anche Fabrizio Miccoli tenta il recupero lampo per essere in campo, o quantomeno in panchina, sabato pomeriggio nell’anticipo del Barbera contro il Bologna. Oggi pomeriggio l’attaccante salentino ha lavorato in palestra e tra domani e sabato potrebbe forse rientrare in gruppo, consentendo a Devis Mangia di convocarlo in extremis. Molto difficile, invece, il recupero di Pinilla, anche oggi alle prese con terapie e fisioterapisti. Il resto della rosa ha preso parte a una seduta tecnico-tattica effettuata a porte chiuse a Boccadifalco. In mattinata Maurizio Zamparini ha spiegato i motivi dell’addio di Sean Sogliano: “Non è riuscito ad avere il giusto rapporto con me, ho richiamato Luca Cattani che può fare il d.s., ma ne capisco più di calcio io di quanto non ne capiscano molti d.s., quindi non serve mica tanto, serve di più un mio sostituto che si occupi a tempo pieno del Palermo e lo troverò a breve. Mangia? Gli confermo la mia fiducia ed ho dato ordine di adeguargli il contratto”.

03.11.2011 ZAMPARINI "Piena fiducia a Mangia".

"La società ha già comunicato le dimissioni di Sean Sogliano che noi abbiamo accettato. Vengo da un bellissimo incontro col nostro allenatore Mangia, che ovviamente era dispiaciuto visto il rapporto tra i due. Io gli ho riconfermato la mia fiducia, e ho già dato ordine di adeguargli il contratto col Palermo, dato che lo ritengo adatto alla prima squadra. Oggi andrò al campo per parlare con la squadra. Ho richiamato dal Sudamerica Luca Cattani che ha il patentino per fare anche il ds. Abbiamo parlato col mister delle strategie. Stiamo buttando giù un progetto, parlando  anche di giocatori. E' un tecnico giovane e spero che possa restare a Palermo tanti anni. Sogliano veniva da una realtà dove era abituato a fare qualcosa in più del ds, inoltre non era riuscito a inserirsi nella realtà e avere il giusto rapporto con me. Lui pensava di essere ancora a Varese e ovviamente non è così. Braida, per esempio, non fa tutto ciò che vuole, ma si confronta sempre con Galliani. Sabato sera prima della partita con l'Udinese abbiamo mangiato insieme, e non mi aveva detto nulla del cambio tattico della squadra. Sono venuto a saperlo solo mezz'ora prima del match. Quando si viene a Palermo bisogna sapere che non si è soli, ma c'è un presidente come Maurizio Zamparini. Io non avrei dato carta bianca, senza un minimo di confronti, neanche a Moggi. Abbiamo avuto un confronto, ma ci siamo resi conto di avere caratteri troppo diversi. Meglio cosi. Tra di noi c'è stima, ma lui non aveva credenziali per portare avanti il Palermo da solo, nonostante sia un ragazzo serio e preparato. Anche nei matrimoni, quando si litiga, è meglio separarsi.

In dieci anni a Palermo ho avuto tre direttori sportivi. Per quanto successo con Sabatini un anno fa, c'è stato un pentimento reciproco. Lui aveva già dato ampia disponibilità a proseguire con noi il suo rapporto lavorativo, la disponibilità di Sabatini nei miei confronti era massima. Non ho individuato ancora il nuovo ds, ma ho già capito chi mi sostituirà, cioè il nuovo direttore generale, in stile Galliani. Io ho troppi impegni e ho voglia di farmi da parte. Non ci sarà bisogno di un nuovo ds e me lo ha confermato anche Mangia. Non serve un ds, bensì un mio sostituto, perché non posso fare il presidente ogni 15 giorni. La mia stanchezza è dovuta alla situazione contingente del nostro paese. Vista la situazione delle mie aziende e delle necessità esterne al calcio, non ho più tanta voglia di occuparmi di questo sport. Anche io poi mi stancherei di vedere dopo dieci anni lo stesso presidente. Lo scorso anno era necessario un cuscinetto tra me e Rossi. Con Mangia ho un grande dialogo e lui mi ha anche espresso il suo pensiero su come vuole schierare la squadra. Mangia deve essere convinto delle sue idee, perché non sono io a voler fare la squadra, voglio solo aver un dialogo con i miei collaboratori. Dopo tanti anni di calcio penso di capire di calcio più di tanti altri direttori sportivi e voglio un rapporto basato sul dialogo. Ho detto a Mangia che l'errore di molti allenatori è quello di voler vincere una partita con una loro invenzione, come a esempio fatto ieri da Mazzarri. Gli allenatori sbagliano a volte nell'essere presuntuosi ed ho invitato Mangia ad avere la stessa umiltà della prima giornata di campionato, quando proveniva dalla Primavera. Con queste pretese potrà diventare un grande allenatore. Io sono molto stanco, ma non del Palermo. Sono stanco del mondo del calcio. Nel calcio moderno ci vuole la presenza, non si può essere presidenti una volta ogni tanto. Avevo chiesto a mio figlio di prendere il mio posto, ma non ha voluto. Ripeto, serve una figura che possa essere più presente di quanto possa esserlo io.

La nostra è una squadra forte per la realtà Palermo. A gennaio arriverà Vazquez e con lui altre due punte che abbiamo opzionato, delle quali non rivelerò i nomi. Da quando sono a Palermo ho solo investito, accetto le critiche ma non le opinioni cattive. I tifosi sono quelli che incontro per strada, non che mettono in giro certe voci. La squadra ha vinto quattro partite in casa e sono sicuro che ne vincerà cinque in trasferta. In questa prima parte abbiamo affrontato squadre importanti in trasferta come l'Udinese, la Roma ed il Milan. I friulani sono fortissimi perché hanno una grande guida tecnica come Guidolin. E' lui il vero campione dell'Udinese. Mangia ha le possibilità di diventare come lui. Il Palermo è un laboratorio, cosi come lo è stato la Juve negli scorsi anni. Io sostengo di puntare alla salvezza per stimolare i ragazzi e credo che la nostra squadra per organico sia più forte dell'Udinese, considerata anche la qualità delle seconde linee a disposizione di Mangia. Alla Lega chiederemo delle deroghe per Mangia in relazione al suo corso da allenatore, per far si che il nostro tecnico possa svolgere completamente il suo lavoro. Sarà Mangia a decidere il progetto tattico della squadra. Reja alla Lazio ha cambiato il suo credo calcistico in base ai giocatori a disposizione. Guidolin, all'Udinese, lo scorso anno dopo aver adattato il modulo ai giocatori ha iniziato a fare i risultati. Mangia mi ha detto che adatterà il suo credo calcistico ai giocatori che ha a disposizione. Il Palermo era stato costruito per le idee di Pioli. Mangia giocava a Varese con il 4-4-2 e non conoscendo i giocatori all'inizio ha optato per questa soluzione. Io non ho mai detto di giocare con la difesa a tre nella gestione Rossi. A Napoli si era detto nella scorsa stagione che avevamo perso per la mia idea di giocare a tre, quando invece l'errore principale lo fece Rossi con quel cambio di Pinilla nel finale.

Ho rifiutato 15 milioni per Ilicic a giugno da una squadra russa. Come tutti i giocatori che hanno qualità, devono essere sorretti psicologicamente. Se un giocatore non gioca o non viene considerato adeguatamente, ovviamente si abbatte. Non ho mai dovuto imporre il suo utilizzo, ma ho sempre detto che un giocatore come Ilicic farebbe la differenza in tutte le squadre di serie A. Noi, poi, non abbiamo molti giocatori in grado di farci fare il salto di qualità. Inoltre quest'anno abbiamo una mediana "operaia". Abbiamo parlato di questo aspetto con l'allenatore e col capo degli osservatori. A gennaio arriverà Vazquez, che non è Pastore, ma ha la stessa qualità di Alvarez dell'Inter. Non è facile trovare centrocampisti di qualità: la Juve ha dovuto dirottare su Pirlo, il Siena ha riscoperto D'Agostino. Io ho degli ottimi giocatori, ma non tutti sono in grado di farci fare i salto di qualità, anche perché ce ne sono pochi ormai. Stiamo lavorando per il prossimo anno, non per rinforzarci a gennaio. E' la strada che abbiamo sempre seguito. Se il Palermo non vendesse nessuno, con gli incassi a disposizione dovrebbe ridimensionare notevolmente il campionato. Cassano mi ha sempre dato del tu e sarebbe venuto volentieri a Palermo e io l'avrei preso. Saremmo andati sicuramente d'accordo. Mi ha fatto piacere leggere oggi che il suo problema non è cosi grave e sono contento dell'affetto ricevuto da lui in questi giorni. Farà anche le 'cassanate' ma è una persona vera, autentica. Dopo la partita di Udine mi hanno chiamato dalla Gazzetta e ho preso tutti a parolacce. Ormai sono in silenzio stampa, quindi non chiamatemi".

02.11.2011 Hernandez rientra in gruppo.

Abel Hernandez torna in gruppo. La punta uruguaiana ha ricominciato ad allenarsi col resto della squadra, dopo aver smaltito i problemi muscolari che lo hanno costretto a saltare la gara del Palermo contro l’Udinese. In vista dalla partita contro il Bologna, i rosanero agli ordini di Devis Mangia hanno effettuato una seduta tecnico tattica, alla quale, però, non hanno preso parte Fabrizio Miccoli e Mauricio Pinilla, che hanno svolto terapie. Questo, dunque, il riassunto della giornata di oggi dei rosanero segnata dalle dimissioni del direttore sportivo, Sean Sogliano. Domani è prevista una conferenza stampa allo stadio Barbera del presidente, Maurizio Zamparini.

02.11.2011 SOGLIANO SI DIMETTE.

Palermo sotto choc. Sogliano si dimette dopo l'ultima lite con Zamparini. Decisiva la cena (non digerita a quanto pare) di sabato sera a casa del Presidente. Un rapporto mai sereno, la prima frattura al termine della campagna acquisti: in quell'occasione Zamparini rimproverò Sogliano per alcune scelte giudicate sbagliate dal Presidente e il ds fu pronto a rassegnare le dimissioni. Di fatto fu la prima profonda crepa che mise seriamente a repentaglio la permanenza di Sogliano a Palermo.

Il manager, scherzo della sorte, lascia Palermo nello stesso giorno in cui Sabatini, un anno fa, lasciò la società. Adesso il futuro è un rebus. Un ritorno di Sogliano sembra improbabile, perciò sarà Zamparini a decidere se andare avanti come l'anno scorso senza un ds, o assumerne uno nuovo. Di certo, tra quelli preferiti dal Presidente, non ce n'è uno libero. Insomma, una storia già vista e adesso senza un direttore si rischia l'anarchia completa.

01.11.2011 Si spera di recuperare Hernandez.

In casa rosanero si incrociano le dita: Abel Hernandez ha lavorato in palestra e nei prossimi giorni dovrebbe rientrare in gruppo consentendo al tecnico milanese di non dover ricorrere ad alcun Primavera per l’anticipo di sabato pomeriggio al Barbera contro il Bologna. Ancora terapie invece per gli altri due attaccanti ai box, Miccoli e Pinilla: “Non sono preoccupato per le nostre punte” dice Zamparini. Meglio così, nel pomeriggio il resto della rosa ha effettato una seduta tecnico-tattica con partitella finale a Boccadifalco a porte chiuse. Il Palermo tornerà ad allenarsi domani pomeriggio al “Ten.Onorato”.

01.11.2011 ZAMPARINI "A Udine non dovevamo perdere".

"Sono molto preoccupato, lo scorso anno ho contato 18 errori arbitrali e quest'anno mi chiedevo come mai gli arbitri non avessero ancora compiuto errori a nostro danno ed invece, a Udine, la regola è arrivata puntualmente: al quarantesimo secondo ho visto un fuorigioco inesistente fischiato contro di noi e poi un rigore su Ilicic non visto in maniera clamorosa. Eppure quest'anno non ho parlato per nulla. Dopo gli errori arbitrali nella partita di Udine, i miei giocatori mi hanno detto: "Presidente, ma ricominciamo come l'anno scorso?". Questi errori impossibili, buttano giù di morale la squadra. Il Palermo per l'impostazione con sui è sceso in campo doveva andare a vincere. Mangia è un bravo allenatore, ma essendo giovane ha poca esperienza. Un conto è allenare la Primavera, un conto è allenare in serie A. Io e Sogliano abbiamo due caratteri forti, soltanto che io ho un carattere forte ma sono il capo, lui è invece un collaboratore. Se Sogliano con il suo carattere forte vuole fare il capo, ha sbagliato società. Al contrario, andremo sempre d'accordo.

Non temo assolutamente la partita contro il Bologna, non so perché, ma stavolta sono tranquillo. Quattro giorni fa mi ha chiamato Pioli, ringraziandomi e dicendomi che con me conserva un ottimo rapporto. La telefonata del mio ex allenatore mi ha fatto molto piacere. In queste tre partite dove ha allenato i felsinei, lui è stato molto fortunato e spero che a Palermo lo sia di meno. In vista di sabato non ci sono preoccupazioni per i nostri attaccanti. Se non si faranno male in questa settimana, addirittura sabato avremo due punte in più. Riguardo Ilicic alla Juventus, il club bianconero non avrebbe nessuna possibilità di spendere i soldi necessari per il cartellino dello sloveno. Detto questo, Ilicic non andrà alla Juve e da nessuna altra parte, perché è uno dei giocatori più importanti del Palermo. Andrà via solo quando in organico arriverà un giocatore più forte di lui nel suo ruolo. La differenza tra rendimento interno ed esterno penso che dipenda anche da Mangia che ha poca esperienza. A Udine la partita andava impostata per vincere e Mangia va supportato, perché ha certi timori. In casa hai il pubblico che ti aiuta, mentre fuori casa devi essere più cinico, devi mettere meglio la difesa e sfruttare bene le ripartenze. Mangia dovrebbe ascoltare chi in società ha più esperienza di lui. In questo momento mi sembra il primo Guidolin che ho avuto io, diverso per esperienza rispetto a quello di oggi".

giugno... luglio... agosto... settembre... ottobre...