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08.10.2011 Terapie per Miccoli e Di Matteo. E’ andata piuttosto male la giornata dei nazionali rosanero. Solo il portiere
greco Tzorvas ha giocato titolare e vinto 2-0 la gara di qualificazione agli
Europei 2012 contro la Croazia. Ha vinto anche l’Uruguay di Hernandez, 4-2
contro la Bolivia nelle qualificazioni al Mondiale 2014, ma la Joya è rimasta in
panchina. K.o. invece sia il Paraguay di Barreto (0-2 in Perù), sia il Cile di
Pinilla (1-4 in Argentina). I due sudamericani però hanno giocato senza
demeritare. Out per infortunio l’azzurro Balzaretti, a riposo la Slovenia di
Ilicic e Bacinovic. La rivincita della “nazionale Palermo” è attesa per martedì.
Intanto a Boccadifalco, a ranghi ridotti, Devis Mangia ha diretto l’ultimo
allenamento della settimana (domani si riposa, la ripresa è fissata per lunedì)
a base di lavoro tattico e partitella finale. Ancora ai box Di Matteo e Miccoli
(terapie) oltre ad Alvarez (riatletizzazione): “Alvarez è più avanti di Miccoli
- dice Marco Petrucci che nello staff tecnico del Palermo si occupa del recupero
infortunati - e penso che sarà disponibile per Milano, su Fabrizio percentuali
non ne do ma stiamo facendo il possibile pere metterlo nelle condizioni di
giocare contro il Milan”. |
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08.10.2011 Conferenza stampa dello staff di
Mangia. Barone: "Non solo il mister è il tarantolato, lo
siamo anche noi. Questo è un momento felice e ci auguriamo possa continuare il più possibile. Adesso tutto va per verso
giusto, ci auguriamo di poter fare sempre questo tipo di risultati. Guardiamo
sempre partita dopo partita, l'importante adesso è che la squadra sta facendo
benissimo. I risultati portano entusiasmo e speriamo che questo momento possa
continuare il più possibile. Abbiamo iniziato questa avventura non guardando
troppo lontano, ma valutando tutto, partita dopo partita. I risultati
sono stati dalla nostra parte, ma fin dal nostro arrivo avevamo
intravisto delle positività in merito. Noi dobbiamo comunque ragionare
considerando che in una squadra ci sono sempre degli aspetti da
migliorare, sui quali lavorare nel corso della settimana, in maniera da
ridurre gli aspetti negativi a una percentuale minima. Essendo l'unico
palermitano mi sono messo a disposizione di tutti per far capire le
esigenze della piazza. Sappiamo benissimo quanto i tifosi tengono alla
squadra, ma tutto lo staff si è accorto del rapporto tra la tifoseria e
la squadra quando abbiamo esordito al Barbera. Fin dal nostro arrivo ci
sono stati dei ragazzi della Primavera che hanno lavorato con noi e
credo che diversi tra loro potrebbero già esser integrati in prima
squadra. Se riusciranno a rimanere con i piedi per terra, viste le loro
qualità, in futuro potrebbero far bene anche in prima squadra. Il mister
dà ampi margini di lavoro a tutto lo staff, rendendoci molto partecipi
nel lavoro in campo. Ognuno di noi ha il suo compito specifico. Anche
negli allenamenti il mister vuole poche pause e alta intensità. A Bari
sono stato il vice di Materazzi, e anche lì avevo abbastanza spazio. Non
ero il classico "secondo". Nel calcio moderno ormai le squadra hanno
staff abbastanza larghi, perché il lavoro è tantissimo, non solo in
campo".Petrucci: "Alvarez sta lavorando bene, oggi
ha effettuato esercizi di corsa lavorando anche in palestra per il
potenziamento. Dalla prossima settimana sarà a disposizione. Fabrizio, invece, sta
effettuano un lavoro basato su terapie e lo valutiamo di giorno in giorno. Tempi
di recupero per il nostro capitano non possiamo darne. Penso che stiamo
lavorando bene facendo di tutto per recuperarli tutte e due. Ci sono dei tempi
fisiologici, vedremo giorno per giorno. Alvarez è più avanti rispetto a Fabrizio nel
recupero.
Riganti: "Al nostro arrivo abbiamo trovato una buona
condizione di base. Non scindo mai l'aspetto fisico da quello mentale e
probabilmente quest'ultimo non era buono. Non abbiamo mai potuto vedere
il lavoro dello staff precedente, ma noi ci concentriamo molto
sull'intensità. Nei primi 2 o 3 giorni la squadra ha dovuto assimilare
la nostra metodologia e il carico di lavoro. I nostri sono allenamenti
lunghi e intensi. Il mister vuole una squadra molto aggressiva. Nelle
ultime uscite abbiamo fatto bene nei primi 60 minuti salvo poi calare un
po'. Dopo un mese la squadra è migliorata anche sotto questo aspetto: è
stata tutta questione di assimilare i nostri metodi. Col Siena, per
esempio, abbiamo tenuto il campo molto bene anche in 10 uomini. Il
nostro obiettivo è quello di mantenere per tutto l'anno un regime alto.
Cozzi: "L'ambiente che ho trovato al mio arrivo è
sicuramente buono, con un gruppo di ragazzi dalla grande disponibilità.
I giocatori potevano avere delle riserve nei nostri confronti,
considerata la nostra poca esperienza, ma non è stato cosi e si sono
messi a totale disposizione del nostro lavoro. I risultati ottenuti ci
hanno decisamente aiutato anche dal punto di vista della credibilità;
adesso dobbiamo fornire tutti gli strumenti necessari per proseguire su
questa strada. Miccoli è il più estroverso di tutti, con il quale si può
comunicare maggiormente. Con il tempo migliorerà anche il rapporto con i
giocatori che non parlano la nostra lingua. La cosa basilare è conoscere
l'avversario che si affronta e in questo siamo supportati da video e
alti metodi multimediali, così possiamo studiare spezzoni di partita
adattando la nostra tattica al tipo di gioco che vuole sviluppare il
mister. E' lui a decidere, in base a ciò che poi gli forniamo, di
studiare le giuste contromosse. Tutti i membri dello staff sono
coinvolti, è un lavoro di equipe e si cerca di non trascurare nulla.
L'importante è essere in piena sintonia col mister. A proposito di lui,
posso dire che ancora non avete visto nulla. Il mister è un tipo che
rimane molto coinvolto dalla gara e per lui non c'è differenza tra
l'intensità di lavoro durante la settimana e nell'evento domenicale.
Aspettiamoci da lui veramente di tutto. Lui inoltre è un tipo molto
scaramantico".
Bacchin: "Tzorvas ha delle doti naturali
incredibili, ma paga adesso dazio perché si affaccia su una realtà
calcistica diversa da quella di provenienza. Lui si è messo a mio
disposizione e mi rendo conto a volte di essere anche molto pesante. Lui
ha grandi qualità, ma poca tecnica e il mio compito è quello di far si
che possa esprimere tutte le sue potenzialità. Lui sembra un bambino
pronto ad apprendere e anche se a volte storce il naso quando lo
richiamo spesso, lui ha capito che questo è solo orientato al suo
miglioramento. E' un ragazzo molto intelligente, ha chiesto di parlare
in italiano dopo una sola settimana di lavoro. Il problema però non è la
lingua: lui viene da una realtà in cui il portiere si limita a parare.
Qui in Italia il portiere deve essere un leader, il classico numero uno
e lui questo lo ha capito, lavorando tanto su questa linea. Tra noi si è
creato un ottimo rapporto e spero migliori sempre di più e i risultati
sul campo, possono aiutarlo e supportarlo nel suo lavoro giorno dopo
giorno. Le difficoltà sono legate al variare delle situazioni in
allenamento per ridurre i tempi di lavoro e massimizzare i tempi. Lavoro
molto sul lavoro palla a terra dei portieri ed esigo grande intensità
nei ritmi di lavoro. Per questo spesso realizzo lavori a coppie, a
catena, per ridurre i tempi di pausa e tenere sempre alto il ritmo di
allenamento. Non so come abbia lavorato Vinti prima di me. I ragazzi mi
hanno detto che ogni tanto hanno problemi ai glutei, quindi vuol dire
che erano abituati a lavorare a ritmi un po' più blandi. Hanno capito,
comunque, che nel calcio moderno se non si lavora ad alti ritmi, non si
va da nessuna parte". |
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07.10.2011 Mantovani pronto all'esordio. Doppia seduta d’allenamento a Boccadifalco per i rosanero di Devis Mangia. Di
mattina lavoro atletico ed esercitazioni tattiche, di pomeriggio seduta
tecnico-tattica e partitella finale. Ai box Miccoli e Di Matteo (terapie) oltre
ad Alvarez (riatletizzazione) il cui rientro si avvicina. Assenti gli otto
nazionali Balzaretti, Tzorvas, Pinilla, Barreto, Hernandez, Simon, Ilicic e
Bacinovic. Intanto non dovrebbero esserci dubbi sul debutto da titolare di
Andrea Mantovani. La squalifica di Balzaretti consentirà al duttile difensore ex
Chievo di esordire dal 1’ col Milan sabato prossima a San Siro: “E’ chiaro che
l’assenza di Federico potrebbe favorirmi, io mi preparerò al meglio con la
speranza di scendere in campo e contribuire a proseguire l’ottimo momento che la
squadra sta vivendo”. |
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07.10.2011 MANTOVANI "Sono a disposizione del mister, lui sa dove può
utilizzarmi".
"E' stato un periodo particolare per tutti: abbiamo cambiato allenatore,
con un nuovo assetto tattico. Io sono a disposizione e pronto a dare il
massimo quando verrò tirato in causa, gli aspetti personali vengono
dopo. Non ho subito dei contraccolpi, sapevo che arrivavo in una squadra
molto competitiva ed è solo sul campo che si può conquistare un posto da
titolare. Il mister vuole il massimo da tutti e tutta la squadra sta
facendo un ottimo lavoro. Non sono né arrabbiato né tantomeno
amareggiato e sono convinto che il lavoro alla fine paga. Il mister non
ha dovuto darmi spiegazioni, è normale che lui faccia gli interessi del
gruppo. Io sono a disposizione del mister, lui sa dove può utilizzarmi.
Mi preparerò al meglio, con la speranza di poter scendere in campo. Per
noi è una partita importante per dimostrare l'ottimo lavoro che stiamo
facendo ed ottenere continuità. E' chiaro che l'assenza di Balzaretti
potrebbe farmi scendere in campo.
Fa sempre piacere esseri presi come esempio, ma credo che siano tanti
i modelli positivi nel nostro gruppo. Personalmente faccio il mio lavoro
al massimo con l'obiettivo di farmi trovare pronto. E' sempre il campo a
poter dare i verdetti. Ringrazio il mister per gli elogi pubblici nei
miei confronti, anche in un momento come questo dove magari ho trovato
poco spazio. Negli ultimi anni ho giocato da terzino con continuità
raggiungendo buoni livelli di crescita. Tutti gli allenatori con i quali
ho lavorato mi hanno sempre comunque impiegato in diverse posizioni del
campo. Non ho mai avuto certezza di impiego né con Pioli prima, né con
Mangia adesso. Credo che questo sia giusto, perché ti porta sempre a
spingere al massimo sull'acceleratore e lavorare sempre al meglio.
Mangia è molto preparato, ha grande personalità e ci ha regalato grande
entusiasmo. E' un allenatore che stimola molto i suoi ragazzi. E'
normale che poi un allenatore debba fare delle scelte e che alcuni
giocatori finiscano in panchina o in tribuna. Questo fa comunque parte
del gioco. Lui è un tecnico che punta a tenere sempre alta la squadra, e
questo atteggiamento ha mostrato i suoi vantaggi. Fino ad adesso ha
svolto un ottimo lavoro e i risultati e la disponibilità della squadra
ne sono la testimonianza. A Pioli l'ho sentito e gli ho rivolto il mio
in bocca al lupo, considerato che per me, lui è stato sempre un tecnico
molto preparato.
Adesso la classifica non può dare spunti importanti, anche se è
chiaro fa piacere stare in alto. Ci aspettano due sfide impegnative, ma
sono convinto che possiamo affrontarle a testa alta. Queste sono partite
che si caricano da sé, ma abbiamo dimostrato di saper fare bene anche
con le medio-piccole. Mi aspettavo un Milan in un'altra posizione e con
altri punti in classifica. E' normale che dovremo impegnarci molto ed
esser pronti a qualsiasi situazione". |
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07.10.2011 ZAMPARINI "La burocrazia è la rovina del paese". "All’interno del movimento
che ho fondato ci sono anche altri imprenditori industriali e nasce per
dire a chi ci governa che ci sta portando nel baratro. Bisogna che si inizi a
pensare ai problemi veri e credetemi, ce ne sono davvero tanti. Il movimento per i cittadini è un modo per ritrovarsi, dobbiamo collaborare tutti, tante altre associazioni ci stanno
affiancando, grazie anche alla collaborazione di persone molto utili. Facevo
anche una trasmissione ad Antenna 3, ma poi ce l’hanno censurata, adesso a Radio
Radio ci facciamo sentire e so che sta andando tutto molto bene. Il nostro paese
è governato da una classe dirigente completamente inefficiente, la burocrazia è
bestiale, sbagliano ovviamente le persone che ci amministrano, l’Italia è in
fallimento, avremmo bisogno di gente che pensa solo ad amministrare senza far
politica e risolvendo i problemi, che secondo me, sono facilmente risolvibili
perché siamo un paese ricco. Non c’è però la volontà di farlo e neanche la
capacità, non sanno sedersi ad un tavolo perché sono incapaci. La mia
disillusione più grande è stata Berlusconi, un imprenditore che è andato in
televisione a venderci fumo e invece non ha fatto nulla di quello che andava
fatto, come sburocratizzare il paese, fare un’equa distribuzione delle
ricchezze, dare soprattutto lavoro ai nostri giovani. Lui invece ha pensato solo
a fare più soldi, ma dove vuole portarseli nell’altra vita?.
Mi siederei ad un tavolo con i migliori economisti d’Italia per capire
qual è la malattia del paese e guarirla. Semplice. L’Italia è come la
nostra famiglia, ci sono tanti problemi che con il buon senso si possono
risolvere. Dobbiamo rilanciare l’agricoltura, abbiamo tanta terra,
abbiamo prodotti meravigliosi. Farei dei finanziamenti ai giovani per
l’acquisto di ettari di terra, di stalle e altro in modo di permettere
ai nostri figli di lavorare e produrre. Ovviamente dando vivacità al
mercato e tornare a far girare l’economia dei campi; ma è tutto così
banale, basta farlo, non ci vuole tanto.
Io non farò mai il sindaco di una città. Se mi chiamasse invece il
sindaco di Palermo, sarei propenso ad una collaborazione, ovviamente
gratuita. Io vedrei la Sicilia, e di questo ne sto parlando anche con
alcune persone, una regione autonoma che mandi a quel paese l’Italia e
diventi una fucina di partenza per un cambiamento. Che sia la Sicilia a
rendere leggi per l’agricoltura, per il turismo, meno burocrazia, mi
piacerebbe che la Trinacria sia il punto di partenza. É la burocrazia
che ci impedisce di iniziare i lavori per il nuovo stadio. Anche per il
centro commerciale ci sono stati questi problemi, facendomi perdere
cinque mesi, che poi tradotti, significano soldi, non solo per me, ma
per tutti quei lavoratori che dovevano iniziare nel centro. Basti
pensare quanto pesano seimila euro in cinque mesi per una famiglia". |
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06.10.2011 TZORVAS "A Palermo mi ha
impressionato l'amore della gente". “Il mio passaggio al Palermo
è stato un obiettivo
molto importante, una chance che aspettavo da tempo. I tre gol all’esordio con
l’Inter non è un aspetto sul quale mi soffermo particolarmente, l’importante è
sempre il successo della squadra indipendentemente dalle reti subite. Rivedendo
la partita poi, appare evidente come abbiamo attaccato i nostri avversari
dall’inizio alla fine dell’incontro. I tifosi poi in Italia vogliono vedere
sempre la loro squadra vincere, non guardano al numero dei gol subiti. La nostra è una grande squadra, composta da giocatori di elevate qualità, non
paragonabile alle formazioni di metà classifica del campionato greco. In Grecia
questo Palermo potrebbe tranquillamente vincere il titolo, considerato il valore
dei giocatori in organico che si contendono il posto da titolare domenica dopo
domenica.Il campionato italiano è molto duro, più di quanto pensassi. Abbiamo ottenuto grandi risultati e la squadra sta giocando bene. Sono contento
anche delle mie prestazioni. L’esperienza a Palermo sta procedendo bene, amo la
città, ho conosciuto tante persone straordinarie e sono contento della scelta
fatta. Balzaretti è un giocatore della Nazionale che mi ha impressionato
tanto per la mole di lavoro che svolge, considerato che ha anche un personal
trainer e che prosegue il suo lavoro anche quando si trova a casa. L’aspetto che mi ha impressionato di più a
Palermo è senza dubbio l’amore della
gente. In Grecia si vive un’atmosfera simile, ma non a questi livelli. In città
tutti impazziscono per avere anche una foto con noi calciatori, anche persone di
60-70 anni. Ci sono sempre tifosi pronti ad aspettarci fuori dagli hotel, al
campo di allenamento, desiderosi di manifestarci il loro affetto e sempre pronti
a starci vicini”. |
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06.10.2011 Partitella con la Primavera. Niente doppio allenamento oggi per il Palermo di Devis Mangia. Il tecnico
milanese si è accontentato di far disputare una sola seduta ai suoi uomini. Di
mattina e lontano da sguardi indiscreti, i rosanero hanno svolto lavoro
tecnico-tattico a porte chiuse a Boccadifalco. A fine allenamento, poi,
partitella a ranghi misti con il supporto di alcuni elementi della Primavera in
sostituzione ai parecchi assenti della rosa. Oltre agli otto nazionali in giro
per il mondo, infatti, sono out anche Miccoli e Di Matteo (terapie), Alvarez (in
fase di recupero atletico). E da oggi il sito ufficiale del club ha lanciato un
sondaggio sul miglior giocatore di questo inizio campionato. In testa, al
momento, c’è la coppia difensiva Migliaccio-Silvestre, sul podio anche il
capitano Miccoli. |
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05.10.2011 Alvarez pronto al rientro.
Si avvicina il ritorno in campo di Edgar Alvarez. Oggi l’honduregno ha iniziato
la fase di preparazione atletica. Corsa a bordo campo e niente più, ma a dieci
giorni dalla ripresa del campionato a San Siro contro il Milan in casa rosanero
regna l’ottimismo: “Speriamo possa essere idoneo col Milan” dice il medico
sociale Roberto Matracia. Più lontano il rientro di Di Matteo che anche oggi ha
svolto terapie, mentre il resto del gruppo effettuava a Boccadifalco una seduta
in parte atletica ed in parte tecnico-tattica con partitelle a tema. Out, oltre
agli otto nazionali, Migliaccio (seduta differenziata) e Miccoli (contrattura,
terapie) ma i due non sono in dubbio per la trasferta milanese. Della Rocca ha
svolto in gruppo solo la prima parte della seduta. In conferenza stampa Matias
Silvestre, pilastro difensivo ex Catania: “Mi sono ambientato presto e con
Migliaccio formiamo una bella coppia. Adesso è inutile guardare la classifica,
meglio pensare a preparare al massimo la sfida col Milan”. I Primavera Vassallo
e Prestia disputeranno con l’Under 19 di Chicco Evani l’Europeo di categoria in
Svezia. |
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05.10.2011 SILVESTRE "L'entusiasmo nei miei confronti è uno
stimolo maggiore".
"Con Migliaccio va molto bene, abbiamo formato una bella coppia anche se è l'intera
squadra a difendere bene, passando un ottimo periodo di forma. Il mio
ambientamento rapido è legato al fatto che conosco il calcio italiano.
La squadra è cambiata molto rispetto allo scorso anno e credo che
l'impegno profuso in campo e l'attenzione nei confronti delle
indicazioni del mister, siano i motivi principali del nostro successo.
Sono stato sempre molto convinto della mia scelta. Sono successe alcune
cose prima dell'inizio del campionato, ma sono state delle decisioni
prese per il bene della squadra. Sono stato sempre convinto comunque che
saremmo riusciti a partire bene.Sicuramente la sosta ci permetterà di
lavorare sulla parte fisica e ci consentirà di migliorarci sui difetti
manifestati dalla squadra nelle ultime uscite. Poi le due trasferte
saranno due impegni importanti che ci potranno dire a cosa può puntare
il Palermo, dove possiamo arrivare. Io credo sia comunque giusto
concentrarci sempre sull'impegno seguente e dovremo prepararci bene in
queste due settimane per arrivare al top contro il Milan. Per arrivare
in alto bisogna sempre ragionare impegno dopo impegno e rimanere
concentrati sul futuro immediato, senza guardare troppo lontano. Si sta
bene in questa posizione, anche se regala diverse responsabilità. Il
cammino è ancora lungo, non dobbiamo guardare alla classifica, ma
pensare a migliorare partita dopo partita nel corso del campionato. Ci
sono tanti i giocatori di esperienza nello spogliatoio e abbiamo formato
un gran gruppo che lavora per il bene del Palermo.
Sento ancora tanti amici, ex compagni del Catania e mi trattano bene
non considerandomi un “traditore”. Loro sanno che ho fatto una scelta
importante per la mia carriera e mi accompagnano nel mio cammino. Ho
sempre seguito con distacco le voci di mercato nell'estate trascorsa,
pensando a far bene in ritiro con il Catania per arrivare pronto
all'inizio della stagione. A queste domande può rispondere il mio
procuratore. Il Palermo è la squadra che ha dimostrato di volermi più di
tutte comunque e mi godo questo splendido momento. Sto vivendo con
grande serenità questa avventura. Non mi aspettavo questo tipo di
entusiasmo nei miei confronti e questo è uno stimolo maggiore per
lavorare sempre meglio. Mi fa piacere essere paragonato ad un giocatore
del calibro di Samuel. Lui e Burdisso sono due esempi e li ho sempre
ammirati fin da quando ero alla Primavera del Boca. E' importante
lavorare sempre bene e non rilassarsi mai. I complimenti fanno piacere,
ma il lavoro è sempre importante. Spero sempre in una convocazione da
parte del ct della Nazionale Argentina e lavorerò affinché possa
arrivare. Una convocazione da parte dell'Italia sicuramente mi farebbe
piacere e se dovesse arrivare prima la convocazione azzurra di quella
argentina, valuterò la scelta da prendere.
L'intesa con Tzorvas migliora giorno dopo giorno. Lui si sta
impegnando molto per imparare l'italiano. In campo le sue indicazioni
sono importanti e ci regala grande sicurezza. Le palle inattive le
prepariamo spesso nel corso della settimana e devo fare i complimenti al
mister per le indicazioni che ci regala. Sono in attesa del primo gol
con questa maglia, è sicuramente una cosa che mi manca e spero possa
arrivare il primo possibile. Cetto e Munoz ono due giocatori che si
allenano bene, comprendendo che ci sono delle scelte da parte del
mister. Il nostro è un bellissimo gruppo e loro sanno, da grandi
giocatori, che avranno modo e tempo per mettersi in luce come meritano.
Mangia mi ha stupito nel grande entusiasmo e la grande carica che è
stato in grado di trasmetterci Da questo punto di vista la sua mano si
vede e si nota anche nel modo in cui la squadra lotta pallone su pallone
fin dal suo primo giorno". |
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04.10.2011 Balzaretti out, ma resta in azzurro. L’avventura azzurra di Federico Balzaretti non inizia nel migliore dei modi. Era
stato lo stesso giocatore, pur continuando a giocare con costanza, ad ammettere
nelle scorse settimane i suoi problemi alla schiena ed oggi, alla Rai, il medico
della Nazionale Enrico Castellacci ha confermato i timori: “E’ affetto da una
lombalgia acuta violenta e abbiamo dovuto fermarlo. Abbiamo fatto degli
accertamenti e, in accordo col Palermo, abbiamo deciso che rimarrà qui a curarsi
con noi”. Ad ogni modo Devis Mangia non ha fretta, Mantovani può sostituirlo
degnamente e inoltre il terzino piemontese salterà per squalifica la ripresa del
campionato a San Siro contro il Milan.Ultimo giorno di vacanza dopo il
convincente successo sul Siena di domenica scorsa al Barbera, domani pomeriggio
i rosanero si ritroveranno a Boccadifalco per iniziare a lavorare in ottica
Milan. Uscito per un problema al polpaccio durante la gara contro il Siena, il
capitano rosanero Fabrizio Miccoli molto probabilmente recupererà per la gara
con il Milan del 15 ottobre. Miccoli si è sottoposto questa mattina a un esame
ecografico nell'Istituto di Radiologia dell'Università di Palermo. L'indagine
strumentale, effettuata dal professor Angelo Iovane, ha evidenziato una
contrattura al muscolo tibiale posteriore destro. Il calciatore ha già iniziato
le terapie specifiche: nel corso della prossima settimana Miccoli si sottoporrà
a ulteriori esami, ma non ci dovrebbero essere problemi per la sfida con il
Milan al Meazza. |
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04.10.2011 MANGIA "Champions? Ho fatto già un gran salto andando ad allenare la primavera del Palermo". "Quando sono arrivato a Varese
non mi sarei immaginato di arrivare in Serie A in
sette anni. Io ero venuto al Palermo per fare la Primavera bello tranquillo, poi
il direttore Sogliano ha deciso così ed eccomi qui. Il cambio vero è
stato quando ho deciso di andare a fare la Primavera a Varese: tutti mi dicevano
che era una pazzia andare dalla C alla Primavera, invece io ho detto che era la
scelta giusta, abbiamo fatto benissimo e così quando il direttore mi ha chiesto
di andare a Palermo con lui, dopo le finali ho deciso così. Potevano anche
esserci altre soluzioni, però anche se non è tanto di moda, per me la
riconoscenza è fondamentale, quando mi ha chiesto non c´è stato dubbio, era
questa la cosa giusta da fare. Se io non fossi venuto a Varese quando ancora c'era solo Giorgio Scapini
e se non mi avessero
tenuto dopo il fallimento, io adesso magari sarei ad allenare una Berretti o una
Allievi Nazionali da qualche parte lì intorno tra Milano, Bergamo, Brescia e
Varese e quella zona lì. Ho avuto più bravura o fortuna? Si
capisce, non sono mica uno tanto a posto con la testa (ride, ndr). Però va bene così, io sono contento, ho sempre detto che l'umiltà
è fondamentale però bisogna anche essere ambiziosi nella vita.All'Olimpico sono arrivato, ora entrerò anche a San Siro. Finora ero andato nel primo
anello, qualche volta nel secondo, nel terzo, mentre tra due settimane vivrò San
Siro da dentro, spero non mi vengano le vertigini. La Champions? Adesso penso solo al Milan. Io allenavo la primavera del
Varese, ho fatto già un gran salto andando ad allenare la primavera del Palermo. Ho pensato a che scelta
ha fatto la società, non l'avrebbe fatta nessuno, mentre il presidente si è
preso un gran bel rischio ed ha avuto un coraggio incredibile per fare questa
scelta, posso solo ringraziarlo. Al di là di come andrà, i gesti restano e
questo resta per sempre. Il presidente è uno che a me piace, come me e come
Sogliano è uno che trova sempre motivi su cui lavorare anche dopo una bella
vittoria". |
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03.10.2011 In otto convocati nelle rispettive nazionali.
Due giorni di riposo per tutti, la ripresa degli allenamenti è
fissata per mercoledì pomeriggio a Boccadifalco senza i nazionali Balzaretti,
Tzorvas, Ilicic, Bacinovic, Pinilla, Hernandez, Barreto e Simon (Under 21
ungherese). Oggi invece rientrano Barberis, Prestia e Vassallo, i tre Primavera
impegnati nel raduno dell’Under 19 di Chicco Evani a Coverciano. Alla ripresa
degli allenamenti lo staff medico dovrà valutare le condizioni fisiche di
Miccoli, uscito durante la sfida col Siena per un indurimento al polpaccio, e
degli infortunati Alvarez e Di Matteo. |
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03.10.2011 ZAMPARINI "Ieri ho visto un buon Palermo".
“Il rigore concesso al Napoli è stato un errore dovuto più al
guardalinee, perché solo la moviola vede se quel tipo di fallo è dentro
l’area o meno. Visto a velocità normale sembrava dentro, con la moviola
sarebbe più facile. Ma proprio per perché non la adoperiamo sul serio?
Questa è una cosa che mi fa diventare matto. Perché Blatter e Platini
non prendono in considerazione l’aiuto tecnologico? Il quarto uomo fuori
dal campo dovrebbe avere l’opportunità di rivedere le azioni e a Milano
sabato sarebbe stata presa una decisione diversa. La stessa cosa per
l’espulsione di Balzaretti di ieri: bastava vedere che il nostro
difensore ha subito un fallo prima di toccare la palla con le mani. Con
l’occhio umano certe cose non possono vedersi e anzi io ritengo che gli
arbitri quest’anno stiano facendo bene.
Non é positivo che molti nazionali andranno via per parecchi giorni,
faranno due partite di seguito e poi torneranno il giovedì e il venerdì
nei rispettivi club. Condivido a tal proposito quanto dice De
Laurentiis: abbiamo alla Fifa un presidente come Blatter che ha 75 anni,
bada ai suoi interessi e non gli frega niente dei campionati. Noi che
diamo i giocatori gratis non possiamo essere maltrattati così.
Bisognerebbe organizzarsi meglio in Fifa e in Uefa e mandare a casa
quelli che hanno una certa età.
Ieri ho visto un buon Palermo, soprattutto quando è rimasto in dieci,
si è comportato da squadra. Due giornate senza gol subiti è un record,
ma fa parte dell’attenzione e della qualità che abbiamo. Avevamo Munoz
in panchina e Cetto in tribuna, giocatori che sarebbero titolari in
grandi club. Ilicic ha fatto una
buona prova, mi è piaciuto, ma anche Mangia sa che può dare il
meglio se gioca dietro le punte. Sta trovando la sua posizione in campo, può
solo migliorare e noi abbiamo bisogno della sua classe. Non è una questione di modulo, Mangia sa già come deve giocare. La
squadra è ben messa in campo, gioca benissimo, si difende e attacca bene, i
giocatori devono integrarsi nel modulo dell’allenatore e capire bene le
posizioni. E’
merito dell’allenatore se il
Palermo è squadra; i giocatori capiscono che questo atteggiamento è utile
anche a loro stessi perché è chiaro che se Hernandez gioca per la squadra, si
tira dietro i complimenti e le attenzioni dei grandissimi club. Penso che quest’anno a gennaio non va
via nessuno e ci sarà tempo e spazio anche per Bacinovic. Mi dispiace
perché non è un giocatore che merita di stare fuori, però se vogliamo
diventare un club di un certo livello, dobbiamo avere anche dei titolari in
panchina”. |
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02.10.2011 le interviste del dopopartita.
HERNANDEZ: "Abbiamo fatto un'ottima partita, sia in
attacco che in difesa. Penso che tutta la squadra abbia meritato questa
vittoria ed abbiamo dimostrato di essere una grande squadra. Ancora
mancano tante partite ma dobbiamo continuare così: stiamo andando
benissimo. Adesso abbiamo la sosta per prepararci per una partita
difficile che giocheremo a San Siro contro il Milan. Noi siamo il
Palermo e dobbiamo giocare da Palermo; abbiamo grandissimi giocatori e
un grandissimo allenatore. Mangia è entrato subito in sintonia con noi,
dobbiamo seguire questa strada e ci prenderemo altre soddisfazioni".
MANGIA: "Ho perso altri tre chili, sono in perfetta
media, ora però basta, sono dimagrito, ma adesso è troppo e può
diventare un problema. Lo spirito di squadra è la cosa che mi è piaciuta
di più. Si diceva che potessimo avere più individualità, mentre noi in
realtà oggi abbiamo vinto giocando da squadra ed avendo questo spirito
di squadra possiamo migliorare tutte le altre cose. La classifica non la
guardo, però a quanto pare vado anche a San Siro: l'Olimpico l'ho visto,
ora andrò anche al Meazza. Non so ancora dove possiamo arrivare,
dobbiamo ragionare partita per partita, alzando l'asticella sia in
allenamento che in partita. Poi vedremo dove ci porta il lavoro. Io non
faccio questi ragionamenti, è giusto però che lo facciano stampa e
tifosi. Dal punto di vista dell'atteggiamento, della voglia e dello
spirito la squadra sta rispondendo alla grande. Esteticamente stiamo
migliorando, se non avessimo lo spirito giusto sarebbe tutto più
difficile. Le palle inattive quando si gioca contro una squadra molto
fisica possono essere una carta vincente, per questo ci abbiamo lavorato
tanto. Sono molto dispiaciuto per l'espulsione di Balzaretti e mi
dispiace molto che non sarà a San Siro. É normale che personalmente lo
avrei voluto a disposizione, però siamo una vera squadra e sono
consapevole di avere delle ottime alternative a disposizione. Non ho
visto l'episodio e non voglio neanche commentarlo. Miccoli ha avuto
questo fastidio al polpaccio, aveva avuto problemi alla caviglia in
settimana e probabilmente forzando ha risentito di qualcosa. Sannino non
è il mio maestro e io non sono il suo allievo; questi discorsi non
c'entrano niente, non esistono. Comunque lui mi ha fatto i complimenti e
ci siamo salutati, poi nel corso dei novanta minuti ognuno recita la sua
parte, è giusto così. Sicuramente vi sarete divertiti molto voi
giornalisti ad osservarci a bordo campo".
PISANO: "I complimenti di mister Mangia fanno
piacere, è sempre bello ricevere complimenti da un allenatore come lui.
Ringrazio però anche Sannino, sia lui che Mangia mi hanno aiutato a
crescere e ad arrivare a questa categoria che è la Serie A. Abbiamo
fatto una grandissima partita, sapevamo che avrebbe vinto chi aveva più
voglia. Anche in dieci uomini siamo stati bravi ed abbiamo portato a
casa un grande risultato. Se giochiamo sempre così compatti, questo
Palermo può giocarsela con tutti. Siamo rimasti uniti e possiamo sempre
dire la nostra se continuiamo a giocare così. La nostra applicazione
deve prevedere che anche senza giocatori importanti siamo in grado di
tenere l'equilibrio. In difesa stiamo facendo bene e speriamo di
continuare così. Io mi alleno per migliorare e spero di far sempre
meglio anche nelle prossime partite. Se disputo buone prestazioni
comunque è perché sono aiutato dagli altri compagni di reparto. Volevamo
partire bene, adesso vogliamo continuare per questa strada. Non pensiamo
a nulla, solo ad andare avanti partita dopo partita. |
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02.10.2011 Palermo - Siena 2-0. Vittoria convincente per i
ragazzi di Mangia che si sbarazzano dell'ostico Siena allenato da
Sannino. Dopo
un inizio di studio, sono i rosanero a passare in vantaggio al 19°: punizione di
Miccoli dalla tre quarti, in area salta completamente indisturbato Migliaccio
che insacca. Il gol dà ulteriore slancio ai rosanero vicini al
raddoppio con Hernandez. Inizio ripresa complicato: Balzaretti espulso al 55°
per doppia ammonizione. Nonostante l'inferiorità numerica il Palermo non corre
pericoli e addirittura trova il raddoppio in chiusura grazie ad un rigore
causato ai danni di Zahavi subentrato a Miccoli: espulsione per
Rossettini e penalty battuto da Hernandez
per il 2-0 finale. |
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01.10.2011 MANGIA "Il Siena è la partita più importante perché è
la prima in ordine cronologico.".
"Per la partita di domani, penserò a qualche variante in più rispetto
al solito, ma alla fine prevarrà il fatto di avere una identità di
squadra ben precisa. Sarà una partita importante perché è la prossima
che ci tocca. Non dobbiamo fare dei conti, perché altrimenti si rischia
di sbagliare. Per me quella contro il Siena è la partita più importante
perché, come dicevo, è la prima in ordine cronologico. Il Siena è una
squadra che sta bene, gioca un buon calcio e può vantare giocatori di
qualità Sarà una partita difficilissima sicuramente. Il Siena ha dei
giocatori che hanno certe caratteristiche. Hanno gambe e qualità. Non so
se verranno a Palermo per giocare una partita d'attesa o meno. Non credo
che quella di domani sarà una partita che si risolverà nei primi minuti.
Saranno determinanti anche i giocatori che entreranno a partita in
corso. Miccoli sta bene e gioca, Pinilla ed Hernandez sono disponibili.
Vedremo chi sarà più adatto a partire dal primo minuto. Stanno facendo
tutti un grande lavoro. Stanno alla grande e sono molto contento di
quello che stanno dando.
Ilicic, insieme agli altri, ha voglia di giocare. Per un allenatore
non è facile fare le scelte, ma tutti i miei giocatori questa settimana
mi hanno dato segnali molto importanti. Se Ilicic giocherà lo vedremo
domani. Sta lavorando bene come tutti suoi compagni. Lui trequartista è
una variante, perché è nelle sue corde. Il termine ballottaggio è
riduttivo, perché implica che lui e Zahavi sono due giocatori in lotta
per un posto. Non dobbiamo dimenticarci che possono essere utili alla
causa personaggi come Bertolo, Acquah, Aguirregaray e altri. Se dovessi
vedere che c'è qualcuno che ha bisogno di rifiatare, allora valuterò
qualche cambio. Io non mi faccio grossi problemi, perché siamo una
squadra e non ci sono solisti.
Con Sannino c'era un rapporto molto professionale, non ci siamo
frequentati fuori dal campo. Il punto d'unione era Sogliano, che era in
quel caso l'ago della bilancia. Se litigheremo di nuovo non lo so;
questa settimana abbiamo parlato troppo. Quando ci sono problemi tra
persone è perché non ci si parla. Se si mettono in mezzo terze persone
si rischia anche di non capirsi. Sicuramente domani ci sarà da
divertirsi in panchina.
Il presidente ha detto tante cose giuste. Il paragone con Wenger
lasciamolo stare. Io sono stato messo nelle condizioni di lavorare al
meglio e questo è merito di tutti: dal presidente, al resto dei
componenti della società, passando per il d.s. Sogliano. E' vero, ho
solo quattro panchine in serie A, alleno senza pregiudizi perché sono
fatto così. Bisogna sempre predicare in modo e razzolare nello stesso.
Nessun giocatore con me scenderà in campo per diritto divino. Alla
classifica non ci penso alla classifica, penso solo alla partita.
L'obiettivo è avere alla fine dl match più punti di quanti ne abbiamo
adesso". |
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