31.10.2011 Tutto l'attacco è ko e silenzio stampa.

Ecatombe attacco in casa rosanero e tutti zitti forse per l’intera settimana che precede l’anticipo di sabato pomeriggio al Barbera contro il Bologna. E’ un Palermo ad alta tensione e in silenzio stampa quello che questa mattina ha ripreso gli allenamenti a Boccadifalco. Seduta defaticante per chi ha giocato dall'inizio ieri al Friuli nell’ennesimo k.o. esterno, lavoro atletico e partitella finale per il resto della rosa a disposizione di Devis Mangia. Il tecnico milanese vive giorni difficili, non tanto per la sconfitta di Udine, la classifica continua a sorridere al club rosanero, quanto per colpa della serie di infortuni che hanno colpito a sorpresa l’intero reparto offensivo. Out Pinilla (lombosciatalgia sinistra) ed Hernandez (affaticamento al flessore della coscia sinistra) prima del fischio d’inizio, durante la gara si è poi fatto male Miccoli (che ha zoppicato per 45’) ed oggi tutti e tre si sono limitati ad un lavoro coi fisioterapisti in attesa di capire nei prossimi giorni se potranno rispondere presente alla convocazione di Mangia per la sfida all’ex dal dente avvelenato Pioli, ora a Bologna.

30.10.2011 Le interviste del dopo partita.

Mangia: "Ci è mancata precisione e cattiveria, purtroppo è andata così. Mi dispiace per i ragazzi, abbiamo fatto un errore nell'azione del gol, ma poi la squadra ha creato i presupposti per essere pericolosa. Certo, potevamo anche prendere il secondo gol sulla ripartenza, però abbiamo fatto delle buone cose. Mi dispiace per i ragazzi anche perché poi tutto ciò rischia di diventare un peso. E' ovvio che in trasferta non ci gira bene, ma abbiamo creato i presupposti per pareggiare. Non sono mica matto a lasciare Hernandez fuori, purtroppo lui ha avuto, come Pinilla, un problema fisico e noi lo sapevamo. Avevamo deciso di provarlo fino a stamattina, ma ha dovuto alzare bandiera bianca. Avrei voluto sbilancire nel finale la squadra, ma non avevo più attaccanti a disposizione. Budan a nostro avviso non è ancora in grado di giocare e poi il problema di Hernandez si è manifestata solo stamattina. Ho inserito Aguirregaray perchè può creare problemi, Ilicic non si è allenato regolarmente e ho pensato di gestirlo. Se fossi partito subito con lo sloveno e Miccoli non avrei avuto ricambi a partita in corso per rendere la squadra più offensiva. Non mi piace parlare dell'arbitro, ma dal campo mi hanno detto che il rigore c'era. E' identico a quello dato al Bologna oggi, ma a noi non è stato fischiato. Mi piacerebbe più sentirmi dire 'magari ho sbagliato' dall'arbitro, mentre nei confronti dei direttori di gara c'è sempre un muro a loro difesa. Parlarne forse sarebbe meglio per tutti. Non ho fatto fatica a venir qui dopo il Milan e a dire ho preso un 'bambola'. Non voglio dire agli altri cosa fare, non sono nessuno per farlo, però posso dire che mi piacerebbe di più parlare in serenità. Abbiamo fatto una buona gara senza nulla togliere all'Udinese. Abbiamo anche avuto qualche problemino. Avrei messo dentro giocatori più offensivi, ma Hernandez e Pinilla non stanno bene. Sono comunque soddisfatto della prova dei miei ragazzi. Dopo Bergamo e Milano non ero per nulla contento, ma nelle ultime due trasferte non ho nulla da rimproverare ai miei. Mi piacerebbe che si facessero delle valutazioni nel complesso e non solo il più e il meno. Faccio un esempio: con il Lecce abbiamo vinto, ma a me la prestazione non è piaciuta molto, però è stato visto tutto positivo. Oggi abbiamo giocato bene, abbiamo perso, quindi tutto negativo. Tutto è troppo figlio dei risultati. Adesso la prossima trasferta sarà con la Juve e, dopo le due a Roma, quella a Milano e questa di oggi, ci mancava solo la Juve. Tutte trasferte facili.... Ma, ripeto, oggi abbiamo dato tutto. L'Udinese è una squadra di buona qualità, brava nelle ripartenze. Dopo il gol abbiamo rischiato, ma era calcolato, dato che il nostro scopo era quello di recuperare il passivo. La zolla del Barbera in trasferta l'ho dimenticata, sarà per la prossima volta".

30.10.2011 Udinese - Palermo 1-0.

Al Palermo non basta neanche giocare una buona partita, malgrado le assenze di Pinilla e all'ultimo minuto di Hernandez e così alla fine i rosanero escono con zero punti da Udine e ancora con zero gol all'attivo in trasferta. Sfida equilibrata e incerta fino all'ultimo, la squadra di Mangia ha lottato, costruito occasioni e mostrato carattere, non riuscendo però a trovare quel gol che avrebbe regalato un risultato importante eppure meritato per il morale di tutto il gruppo. La rete che decide il match del "Friuli" è stata realizzata al 38° del primo tempo da Antonio Di Natale.

29.10.2011 Dubbio Miccoli-Zahavi con Ilicic trequartista.

Mangia conferma il 4-3-1-2 delle ultime partite contro Roma e Lecce e dovrebbe confermare Ilicic nel ruolo di trequartista. Pinilla costretto a dare forfait per una lombosciatalgia. In attacco un dubbio dovuto alle condizioni fisiche di Miccoli che farebbe coppia con Hernandez, ma il suo posto è insidiat da Zahavi. A centrocampo salta Bertolo, non convocato per scelta tecnica come Rubinho, Simon, Di Matteo e Budan. Bacinovic ci riprova e avanza la candidatura per la prima da titolare. Accanto dovrebbero agire Migliaccio (o Acquah) e Barreto. In difesa intoccabili Pisano, Silvestre, Cetto e Balzaretti davanti a Tzorvas.

29.10.2011 MANGIA "In questi due giorni abbiamo fatto più un lavoro di dialogo che di preparazione".

"Gli impegni ravvicinati possono condizionare ed è possibile che domani ci saranno  dei cambiamenti. Valuteremo stasera in ritiro le soluzioni, ma mi fido molto di ciò che mi dicono i ragazzi. A livello di condizione fisica ho potuto fare delle considerazioni, anche se abbiamo avuto poco tempo per preparare la partita. Ogni partita ha la sua storia. Noi andremo li a giocarci la nostra partita, spesso la differenza la fanno i dettagli, come è successo nella partita di Roma. Noi dobbiamo mantenere il nostro atteggiamento e giocarci la partita. Io non guardo al passato, ma sicuramente la voglia di rivalsa per chi c'era in quel 0-7, immagino domani ci sarà. Non ho considerato questo aspetto nella preparazione della partita, noi dobbiamo mantenere il nostro assetto e la nostra filosofia. I punti che abbiamo sono reali e ci teniamo quelli. Penso che una squadra raccolga sempre i punti che merita, considerato che questi sono il frutto delle prestazioni in campo.

Personalmente quando giochiamo in casa sento altre sensazioni, mi sento più forte. Magari questo sarà dovuto alla poca esperienza. Noi dobbiamo migliorare il nostro rendimento esterno, anche se a Roma ho visto delle buone cose. L'unica trasferta disastrosa è stata quella di Milano, anche se resta il fatto che abbiamo ancora ampi margini di miglioramento. Dovremmo riuscire a realizzare un mix tra la prestazione, l'atteggiamento di Roma e quella contro il Lecce. Noi dobbiamo comunque ragionare sempre per migliorarci. La prestazione contro i giallorossi è stata sicuramente buona come atteggiamento e credo che quel modo di approcciarsi alla partita alla lunga paghi. E' vero che abbiamo modificato il nostro sistema in corsa, ma tutto è stato determinato dall'evoluzione delle partite. Io ho le idee chiare, ma voglio avere dei riscontri per queste mie convinzioni. In questi due giorni abbiamo fatto più un lavoro di dialogo con i ragazzi, che di preparazione.

Non ci è mai capitato di affrontare due partite cosi ravvicinate. Voglio affrontare questo impegno con serenità, ragionando con i ragazzi sul recupero dei singoli e della squadra nel complesso. Abbiamo ancora 24 ore, vedremo. La non convocazione di Bertolo è stata una mia scelta tecnica. Miccoli è fresco, anche se si deve sempre considerare la sua condizione e il lavoro fatto in questa settimana. Lui non è il solo ad aver trovato poco spazio ultimamente e dobbiamo valutare la condizione generale di tanti giocatori. Zahavi ha fatto bene contro il Lecce e sono contento, anche se dovrebbe imparare a essere più presente in fase di non possesso. Resta il fatto comunque che al momento sta facendo molto bene. A livello di scelte posso dire di poter contare su giocatori, che mi danno garanzie importanti.

L'udinese è una squadra che ha le idee chiare, che non rischia tanto e possiede importanti individualità. Noi dobbiamo fare la nostra partita, cercando di mettere in difficoltà il nostro avversario. Noi dobbiamo sempre provare a fare di più, in maniera da alzare la nostra asticella, considerato che la perfezione non esiste. L'atteggiamento e la corsa fanno sempre la differenza in una partita. Noi dobbiamo sempre andare oltre le nostre risorse, perché per fare risultato questo aspetto è fondamentale. Di Natale è veramente un gran giocatore. Giochiamo in trasferta, non saprei in quale stanza rinchiuderlo. Dobbiamo essere attenti, sia quando avranno palla loro che quando saremo noi in possesso della sfera. Guidolin è uno degli allenatori in assoluto più bravi del nostro campionato. Lui è un allenatore che riesce sempre a tirar fuori il massimo dalla sua squadra, riuscendo spesso ad andare oltre anche alle più rosee previsioni di ogni inizio stagione. Poi, in partita va sempre in tuta ed è già quanto dire".

29.10.2011 ZAMPARINI "Contro l'Udinese pessima tradizione".

"Abbiamo una pessima tradizione contro l'Udinese e, per invertire la rotta, quest'anno ho deciso di fare dormire la squadra in un albergo diverso da quello solito. Non ho dimenticato la goleada dell'Udinese al "Barbera" anche se la sconfitta per 6 a 1 rimediata domenica scorsa dal Manchester United mi ha consolato. Cabala a parte, sarà sicuramente una bella partita giocata con intensità da entrambe le squadre.
"Ritengo che proprio nell'ultima stagione, Guidolin, sia migliorato molto nella flessibilità. Una volta era più rigido, mentre ora si è adattato al parco giocatori che la società gli ha affidato e questo grazie alla sua esperienza. Ha uno schema di gioco avvincente ed ho sempre sperato che i miei tecnici lo imitassero, ma non ci sono riusciti. All'80% temo molto la fisicità dei giocatori di colore perché sono dei ragazzi molto forti e l'Udinese è stata abile a completare quasi ogni reparto con calciatori robusti. E poi la tecnica farà la sua parte. Anche il Palermo cerca di puntare sui talenti siciliani, ma il discorso è un altro: in Italia c'è poca qualità, perché i giovani non sono più abituati a giocare il calcio reale. Al pallone di cuoio preferiscono la Play Station e fin quando manterranno questa mentalità la situazione non cambierà".

28.10.2011 Torna Della Rocca, dubbio Pinilla.

Rosanero già al lavoro in vista della sfida di domenica pomeriggio al Friuli contro l’Udinese. Alla seduta mattutina a base di esercitazioni tecnico-tattiche e partitella a campo ridotto ha partecipato anche Francesco Della Rocca, che è quindi recuperato ed arruolabile per la sfida ai bianconeri dell’ex Guidolin. Seduta di scarico invece per i protagonisti del successo del Barbera sul Lecce (2-0). Mauricio Pinilla resta in dubbio: ieri sera è uscito zoppicante a fine primo tempo, questa mattina ha svolto solo lavoro defaticante, se domani torna in gruppo Devis Mangia potrà utilizzarlo contro i friulani altrimenti spazio ad Hernandez e Miccoli. Acquah, Hernandez, Pinilla, Tzorvas e Simon sono stati convocati dai c.t. delle rispettive nazionali per amichevoli ed incontri di qualificazione mondiale che si disputeranno dal 9 al 15 novembre.

28.10.2011 Arbitri, designato Giannoccaro per Udinese - Palermo.

Sarà Antonio Giannoccaro di Lecce l'arbitro designato a dirigere domenica alle ore 15:00, Udinese - Palermo, gara valida per la 10^ giornata di serie A. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Barbirati e De Pinto. Quarto uomo Gervasoni.

27.10.2011 Le interviste del dopo partita.

HERNANDEZ : "Dopo questa vittoria siamo contenti, ma dobbiamo continuare a migliorarci specialmente in trasferta. Se giocassimo solo al Barbera vinceremmo la Champions League, ma ripeto, dobbiamo migliorare in trasferta e lavoreremo per questo. Penso che fosse venuta l'ora di maturare, ormai sono tre anni che gioco nel campionato italiano e adesso si vede. Siamo a tre punti dalla prima in classifica e siamo contenti, non sono sorpreso di questi risultati. C'era tanta rabbia nella mia esultanza, perché avevo perso molti palloni e mi sono sfogato. Questa è una vittoria anche per Mangia che ha sempre dato tanta fiducia a tutto il gruppo".

MANGIA: "Sono sereno perché andare dietro alle voci è uno spreco di energie; cerco solo di fare il massimo e di lavorare. Non deve essere una scusante, ma le trasferte che abbiamo fatto non sono state facili, l'unica sbagliata è stata quella col Milan; per il resto la squadra ha fatto delle buone prestazioni. Avevamo bisogno di dare una mano per il problema di Migliaccio e ho chiesto Zahavi di leggere gli inserimenti di Oddo a destra. Non è detto che non giochi domenica prossima. Il "cinque" a tutti i giocatori l'ho sempre fatto, sia al Valenzana che al Varese. E' un modo per far capire ai ragazzi che sono con loro. Non sò se a Ilicic manca Pastore, di sicuro dobbiamo lavorare per poter sfruttare al meglio caratteristiche come le sue e quelle di Miccoli e Zahavi. Ultimamente non abbiamo avuto molto tempo. Dobbiamo riuscire a metterlo nelle giuste condizioni anche se lui deve dare una mano, se no facciamo fatica dietro. Ho visto Bacinovic più adatto a Barreto, inoltre, oggi Armin ha fatto benissimo e sono molto contento di come è entrato. Se iniziamo a parlare di Champions incominciano i guai. Di solito non guardo la classifica, ma i ragazzi meritano elogi per quello che stanno facendo. Finora abbiamo sbagliato solo il match di Milano. Con la Roma non meritavamo di perdere. Ora ci prepariamo per l'ennesima trasferta durissima".

MIGLIACCIO: "I segnali di ripresa li avevamo già dato a Roma dove abbiamo dimostrato di essere una squadra viva. Stasera abbiamo meritato la vittoria, specie nel primo tempo dove il punteggio poteva essere più rotondo. Ilicic lo sa che a Roma ha sbagliato; è giovane e può succedere. Il mister ha saputo gestire benissimo la situazione. Tutto il gruppo però è con Ilicic, può essere un'arma in più per questo gruppo. Il presidente le partite le vorrebbe vincere tutte, come noi, in campo però ci sono anche gli avversari. A Roma non meritavamo di perdere, mentre stasera si è rivisto il vero Palermo cinico e umile, che sa entusiasmare i suoi tifosi. Da domani penseremo all'Udinese, una gran bella squadra che lotterà per i primi 5-6 posti. Sarebbe da inesperti guardare adesso la nostra classifica, i valori reali ancora non sono questi. Penso all'Inter e alla Roma che ci stanno sotto, ma che hanno obiettivi decisamente diversi dai nostri. Siamo una squadra nuova per nove undicesimi, la nostra sarà una stagione di transizione: dobbiamo volare basso e valorizzare i giovani come fatto negli ultimi anni".

PISANO: "Non credo che questa sera abbiamo giocato meno bene di Roma, magari eravamo un po' stanchi. Abbiamo giocato bene e conquistato meritatamente la vittoria. La classifica è ancora presto per guardarl, dobbiamo continuare a migliorare. Adesso andiamo a Udine per giocarcela cercando anche di cambiare il nostro trend esterno. Stasera sono andato molto vicino al gol, spero di avere qualche altra occasione in futuro".

27.10.2011 Palermo - Lecce 2-0.

Al "R.Barbera", il Palermo supera il Lecce 2-0 e torna così alla vittoria dopo due sconfitte consecutive. Salentini sempre più in crisi (sesto ko su otto partite) e Di Francesco a rischio. Partono bene i rosanero che, dopo aver sfiorato il gol con Silvestre (miracolo di Benassi), passano al 28° con un rigore trasformato da Pinilla (fallo di Tomovic su Hernandez). Ad inizio ripresa la gara si infiamma, con azioni pericolose da entrambe le parti. Al 77° raddoppia Hernandez su azione di contropiede. Lecce groggy e Miccoli fallisce il tris.

26.10.2011 Della Rocca out.

Francesco Della Rocca non ce la fa e salta la gara col Lecce. Qualche problema fisico tra la scorsa settimana e questa, l’ex Bologna era in dubbio anche con la Roma, ha giocato non al 100% e Devis Mangia ha deciso di non rischiarlo contro i pugliesi. La lista dei convocati non regala altre novità. Ci sono ventidue nomi: out Rubinho, Simon, Di Matteo e Budan. Così il tecnico milanese su pugliesi e formazione da schierare: “Il Lecce è una squadra che ha fatto punti in trasferta quindi verrà al Barbera per fare la sua gara e portar via punti. Formazione? Non la dico, ma è già decisa e i ragazzi la sanno”. In campo gli sloveni Bacinovic ed Ilicic, Barreto ci sarà. Buone notizie dal Palermo baby. Con un gol di De Vita la Primavera rosanero allenata dal duo Beggi-Capodicasa ha espugnato il campo della Reggina e si è qualificata agli ottavi di finale della Coppa Italia.

26.10.2011 MANGIA "Non ci sono casi per tutti i giocatori che stanno fuori".

"La squadra è serena, così come era giù di corda dopo Milano. Oggi è serena perché è consapevole di aver fatto una buona prestazione. Oggi ho visto il sito della Lega Serie A e siamo stati la squadra che ha calciato più in porta nella scorsa giornata. La volontà di valorizzare tutto l'organico che ho c'è sempre, voglio stimolare tutti a dare quello che possono fare. Voglio che tutti esprimano tutto il potenziale che hanno; ho visto segnali positivi. Se non sarà domani, sarà dopodomani. Sono soddisfatto comunque. Ho una grande considerazione di Miccoli, come di tutti. Sapete che ha fatto differenziato in questi giorni, ci parlerò stasera e vedremo. Della Rocca ha preso una botta e mi ha detto di convocare qualcuno che stava meglio. E' stato molto corretto.

Non ci sono casi per tutti i giocatori che stanno fuori. Ho visto segnali positivi da parte di Bacinovic in allenamento, ma allora dovremmo parlare di casi Lores, Aguirregaray, Munoz. Non ci sono casi per chiunque sta fuori. C'è una squadra che vuole migliorarsi tutta. Con Ilicic è questione di capire gli errori; lui è giovane, ci sta che li faccia, ma l'importante è che cresca dagli errori. Io parlo con i giocatori, non con i procuratori. I procuratori non mi danno fastidio, io faccio l'allenatore e quindi lavoro per quello. Parlo con i miei ragazzi e basta. Alla trasferta di Udine, non ci penso ancora, intanto guardo a domani. Sul modulo noi abbiamo un sistema che conosciamo e uno che ci ha dato buone indicazioni a Roma, ma non voglio creare confusione. Non posso cambiare ogni cinque minuti. I giocatori conoscono il modulo con il trequartista e il trio di centrocampo. E' un sistema che possiamo sfruttare, perché i giocatori lo conoscono, ma dipende anche dalle loro condizioni. Cetto può impostare, ma non deve dimenticarsi che è un difensore. Migliaccio però ci ha dato no tanto, di più. Il sistema di gioco incide, ma c'è anche tanto altro, è un aspetto secondario. Io cercherò di sfruttare le caratteristiche che i miei giocatori hanno. Magari in casa ci sentiamo di più a nostro agio, ma siamo sempre undici contro undici. Casa è casa con l'atteggiamento giusto. Il Lecce è una squadra che ha fatto punti in trasferta, quindi verranno qui per fare la loro gara. La formazione non ve la dico, ma è già decisa e i ragazzi la sanno".

25.10.2011 Un chanche in difesa per Cetto.

A due giorni dalla sfida col Lecce del Barbera Devis Mangia mischia ancora le carte e prova, nella seduta tecnico-tattica effettuata nel pomeriggio a Boccadifalco, tutti i moduli possibili. Molte indicazioni risultano falsate dal fatto che alcuni pezzi da novanta dello scacchiere rosanero (Miccoli, Migliaccio, Della Rocca, Pinilla e Barreto) hanno svolto una seduta differenziata programmata. I cinque al momento sembrano comunque a disposizione in vista delle convocazioni di domani. Tra il ritorno al 4-4-2 e la conferma del 4-3-1-2 utilizzato domenica a Roma quest’ultima opzione sembra al momento quella più probabile. Molte però le variazioni possibili nell’undici da mandare in campo dal 1’. Una chance da titolare dovrebbe averla Cetto in difesa. Per Migliaccio si profila un ritorno a centrocampo a meno che Mangia non voglia rilanciare Bacinovic dando al napoletano un turno di riposo. Davanti Zahavi potrebbe rifiatare dando spazio ad Ilicic sulla trequarti dietro alla coppia Herandez-Miccoli (ma Pinilla non è ancora fuori dai giochi). Di Matteo finalmente in gruppo ed ormai recuperato.

25.10.2011 CETTO "Voglio sempre giocare, ma l'importante è il bene della squadra".

"Il mio primo obiettivo, fin dal mio arrivo al Palermo, era quello di giocare. Ho subito due infortuni nel ritiro è tutto è diventato più difficile. Sono contento del mio esordio a Roma. Io voglio sempre giocare, ma l'importante è il bene della squadra. E' strano subire un cambio di allenatore ad inizio stagione. Con Pioli comunque avevamo già giocato a quattro e credo che i giocatori devono farsi sempre trovare pronti a qualsiasi schieramento. Non sapevo che Giulio avesse già giocato dietro. Sapevo che in squadra c'erano tanti difensori di qualità e Giulio rappresenta un'ulteriore fonte di concorrenza per me. Io so che il suo posto è in mezzo al campo. Voglio giocare, dunque per me sarebbe meglio un suo ritorno a centrocampo. Silvestre è un ottimo giocatore e per me è semplice giocare con lui, anche perché parliamo la stessa lingua. Comunque non sono io a decidere, ma il mister.

In Italia ci sono più giocatori tecnici, soprattutto in avanti. Ieri abbiamo fatto un allenamento in vista del Lecce. Non so cosa pensa il mister a riguardo, vedremo in questi giorni. Contro i salentini dobbiamo mantenere lo stesso atteggiamento avuto nelle partite casalinghe. Loro hanno perso contro il Milan e verranno qui per prendere almeno un punto da questa trasferta. Non sono io che decido che tipo di modulo deve avere la squadra, ma il mister. Credo che contro il Lecce sia importante il tipo di mentalità che metteremo in campo.

Non sono io che devo dare consigli ad Ilicic. Io posso solo dirgli che è sempre importante pensare alla squadra. Lui è un giocatore dalle grandi qualità tecniche e deve metterle al servizio della squadra. Il suo ritardo nell'ingresso contro la Roma, non l'avevo notato, l'ho saputo solo ieri. Credo comunque che chi è in panchina deve farsi sempre trovare pronto".

24.10.2011 Si ritorna al 4-4-2?

Per fortuna si torna al Barbera. Giovedì sera, con un giorno in più per recuperare dalle fatiche dell’Olimpico, i rosanero ritroveranno lo stadio ed il pubblico amico per tornare a sorridere dopo il doppio ko esterno con Milan e Roma. Questa mattina a Boccadifalco la preparazione degli uomini di Mangia è ripresa a ranghi ridotti. I protagonisti dello sfortunato 0-1 di ieri pomeriggio, infatti, hanno effettuato una seduta di scarico, mentre il resto della rosa ha svolto esercizi atletici e lavoro tecnico-tattico. In vista della gara col Lecce (arbitro: Massa di Imperia) il tecnico milanese potrebbe riproporre il 4-4-2 (con Miccoli titolare) che in casa ha sempre fatto centro con tre vittorie su tre.

24.10.2011 Arbitri, designato Massa per Palermo - Lecce.

Sarà Davide Massa di Imperia l'arbitro designato a dirigere giovedì alle ore 20:45, Palermo - Lecce, gara valida per la 9^ giornata di serie A. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Vuoto e Preti. Quarto uomo Brighi.

23.10.2011 Le interviste del dopo partita.

MANGIA: "Oggi sinceramente non ho molto da rimproverare alla squadra perché la partita è stata giocata. Abbiamo preso un gol ma abbiamo creato tante occasioni e siamo arrivati anche alla linea di porta. Migliaccio ha disputato una gran partita, sul gol della Roma non ha particolari colpe. Giulio è un elemento importante per questo gruppo, sia dentro che fuori dal campo. Non sono tranquillo però sono molto sereno; il rapporto con il presidente è questo qui: lui esprime il proprio giudizio e io faccio le mie scelte. So di essere giovane e con la squadra sto bene. Nella fase di rifinitura e di conclusione dobbiamo mettere apposto qualcosa e cercare di essere più cattivi, ma penso anche che queste sono cose che si acquisiscono con il tempo. Noi dobbiamo cercare di stare sereni per migliorare le cose. Il presidente esprime le sue opinione che in alcune situazioni, anzi spesso, sono anche giuste; a me personalmente può piacere se le dice solamente e basta, ma non c’è alcun problema. Io alleno i giocatori che mi mettono a disposizione e in questo caso sono anche contento dei giocatori che ho in squadra; davanti siamo proprio bravi, ma dobbiamo cercare di non perdere serenità da un lato e di essere un po’ più “avvelenati” sotto porta.  Stando a quanto accaduto oggi, il fatto di non aver segnato ancora un gol fuori casa la giudicherei come una cosa casuale. Non posso rimproverare nulla ai ragazzi, siamo arrivati vicino alla porta tantissime volte. Ilicic deve capire ancora tante cose. Quando chiamo un giocatore che deve entrare deve essere pronto. Per me conta la squadra, bisogna essere più attenti su certi particolari. Davanti stavamo costruendo tanto. Ho deciso di far entrare Miccoli perché volevo giocarmela con quattro attaccanti puri e fare il cambio prima non sarebbe stata la scelta giusta a mio avviso. La Roma non mi porta benissimo, nella finale primavera, quando ero al Varese abbiamo preso gol negli ultimi minuti, qui invece subito".

23.10.2011 Roma - Palermo 1-0.

Doppia trasferta amara per Mangia. I rosanero cadono anche all'Olimpico con un gol al 16° di Lamela. Ad ogni modo se si cercava una prova d'orgoglio, questa è arrivata, soprattutto nella ripresa, dove i rosanero sono andati vicini più volte al gol del pari. UIn Palermo mai domo che, nel corso di una gara vibrante e ricca di capovolgimenti di fronte, ha ribattuto colpo su colpo fornendo risposte più che confortanti dal punto di vista del carattere e della personalità. Il verdetto del campo ha detto che la compagine di Mangia non è riuscita ad invertire il trend negativo in trasferta dove ancora non ha segnato un gol, ma sul piano della reazione e del temperamento l'inversione di rotta c'è stata. L'unica pecca, e queste si pagano sul campo, è non aver concretizzato le tante occasioni create nel corso della gara.

22.10.2011 MANGIA "Ragiono sempre per il bene della squadra".

"In ogni partita incide prima la testa e dopo le gambe. Ho rispetto per il lavoro del mio staff, quindi non mi sentirete mai lamentare per la condizione fisica della squadra. Non mi piace parlare del passato, dobbiamo pensare al futuro che si chiama Roma, ragionando sulle cose da migliorare. La squadra ha un livello di maturità tale, da permetterle di sapere quando lavora bene e quando male. Non dobbiamo racchiudere tutto alla partita di Milano, altrimenti non avremmo rispetto del lavoro svolto finora. Abbiamo fatto bene finora. La partita col Milan non è il riassunto del lavoro svolto fino ad ora. L'unica cosa che dico è che io ragiono sempre per il bene della squadra. Ho le idee chiarissime su ciò che andrò a fare domani e questo sarà indirizzato soltanto al bene della squadra. Siamo convinti di ciò che andremo a fare contro la Roma.

Il colloquio con Zamparini non influirà nelle mie decisioni, perché ho troppo rispetto del presidente e del mio lavoro. L'allenatore deve svolgere al meglio il suo ruolo, ascoltando i suggerimenti e prendendo sempre le proprie decisioni. Questo non vuol dire essere un presuntuoso, un allenatore analizza e valuta quello che vede sul campo. E' giusto che il presidente esprima le proprie opinioni. Io cerco solo di fare il bene del Palermo, perché questo non è il "Devis Mangia Football Club". Tutte le scelte tecnico-tattiche sono in funzione dei colori rosanero. E' vero che parlo con Sogliano e con la squadra, ma alla fine dei conti sono io a decidere ciò che ritengo giusto. Ripeto, per me conta solo la squadra e non ragiono in funzione dei singoli. Ripeto nuovamente, io lavoro per la squadra. Parlo con i ragazzi, che sanno bene cosa pretendo da loro fin dal mio giorno a Palermo. Se dovessi cambiare qualcosa non sarebbe in funzione di "pressioni" esterne. Cambierei solo considerando le caratteristiche della squadra. Ho sempre detto che avrei giocato con 4 difensori e 2 attaccanti. I 4 centrocampisti vanno disposti in base alle singole partite da affrontare e questo l'ho sempre detto ai ragazzi. Qualche modifica l'ho provata, ma solo perché ho difficoltà a variare nel corso del match se prima non le sperimento nel corso degli allenamenti. Tutte le valutazioni sono in funzione della gara con la Roma, che è il nostro obiettivo. Come sono disposti i giocatori non ha importanza, perché la palla si muove. L'importante è l'aspetto mentale, che deve venir prima dei moduli. La scorsa settimana non sono riuscito a portare la squadra sulla strada giusta. A inizio settimana ho trovato una squadra che sicuramente era rimasta un po’ scossa dopo la sconfitta contro il Milan. Nel resto della settimana però la squadra è stata serena. La chiusura degli allenamenti alla stampa non è stata sicuramente legata alla sconfitta contro i rossoneri. Mi aspetto una Roma arrabbiata dopo il derby, ma anche noi avremo voglia di rivalsa. I giallorossi sono una grande squadra, ma è giusto andare all'Olimpico per giocare la nostra partita.

 A San Siro non eravamo sicuramente in vacanza. La squadra per 40 minuti ha tenuto un atteggiamento difensivo praticamente perfetto, senza riuscire però a dettare le ripartenze. Sappiamo di aver fatto meno bene rispetto alle partite precedenti, ma ho la situazione generale della squadra ben chiara nella mia testa. Noi comunque ragioniamo con l'obiettivo di migliorare giorno dopo giorno. La Roma è una squadra che ha un progetto e per la mia idea di calcio va già apprezzata per questo. Il fatto che Totti sia un giocatore che incide è sicuramente la verità, ma la squadra giallorossa ha una rosa importante che le consente di ottenere risultati anche senza il suo capitano.

Alcuni dati dimostrano che facciamo meglio alcune cose in casa piuttosto che in trasferta. Trovare la soluzione è complicato. E' un insieme di fattori che la squadra conosce e che deve migliorare. L'unico modo per farlo è lavorare sul campo. Dobbiamo crescere sotto tanti punti di vista, ogni accadimento per me è una tappa. Questa squadra, comunque, è destinata a crescere. Ilicic e Zahavi sono due giocatori in grado di ricoprire sia il ruolo di trequartista che di seconde punte; tutto dipende anche dal tipo di partita che si va ad affrontare. Sono sicuramente dei giocatori offensivi, anche se con caratteristiche diverse. Possono anche giocare insieme dietro una punta. Bacinovic è convocato. Le scelte non le faccio in funzione dei cognomi dei giocatori. Armin è un giocatore di grandissima prospettiva, ma deve dimostrarmelo sul campo. Gliel'ho anche detto stamattina, perché non nascondo nulla ai ragazzi. Migliaccio è un gran giocatore in grado di dare un gran contributo alla squadra sia dietro che in mezzo al campo. Vedremo dove giocherà domani. La rosa è varia. A  secondo del sistema qualche giocatore può restare più o meno chiuso. Qualcuno è più adatto a un sistema rispetto a un altro. Anche Miccoli è convocato. E' giusto tener conto che abbiamo tre partite in una settimana. Fabrizio è disponibilissimo. Col Milan ho fatto la scelta che ho ritenuto più corretta. Fabrizio ha una "cassa di risonanza" differente rispetto agli altri giocatori e anche lui lo sa. Legare un risultato a un giocatore, però, non fa parte del mio credo.

Ogni tanto perdo un po' il conto degli appuntamenti e per me il campionato spezzatino è sicuramente una novità. Il discorso però vale per tutte le squadre, è un dato assodato in relazione del quale organizzi la tua preparazione. Siamo tutti a conoscenza del peso dei diritti televisivi e della visibilità nel mondo del calcio".

22.10.2011 PINILLA "Fare risultato sarebbe importantissimo".

"Mangia è un tecnico molto preparato, pronto al dialogo; ci infonde sempre grande fiducia e carica. Poi è bravissimo sotto l’aspetto tecnico. Ha un entusiasmo incredibile, anche grazie alla sua giovane età. Insomma, riesce a trasmettere al gruppo la sua forza d’animo. Una vera rivelazione. Lo scorso campionato abbiamo disputato un’ottima gara all’Olimpico, spero di potermi ripetere da un punto di vista personale, ma soprattutto di squadra. Fare risultato tra le mura di una duellante cosi forte e blasonata, per noi sarebbe importantissimo. Noi siamo tranquillissimi. E’ la stampa a scrivere di un possibile “caso Palermo”, ma per noi non è assolutamente così. Stiamo lavorando nel migliore dei modi, consapevoli che a Milano non abbiamo giocato una grande partita, ma siamo  fiduciosi per il futuro. Abbiamo grande voglia di riscattare la sconfitta di Milano. Abbiamo un desiderio: fare bene su un campo importante e contro una squadra forte”.

21.10.2011 Formazione: Mangia tiene tutti sulla corda.

Prosegue la marcia rosanero su Roma. Dopo lo 0-0 dell’Olimpico contro la Lazio il Palermo vuole bissare il risultato positivo nella Capitale dopo il brutto k.o. con il Milan di sabato scorso a San Siro. Per l’appuntamento con i giallorossi, Devis Mangia avrà a disposizione tutta la rosa a eccezione di Di Matteo (che da oggi è rientrato parzialmente in gruppo e vede finalmente la luce in fondo al tunnel), tanti però i dubbi sul modulo da schierare e gli uomini da utilizzare. In porta e in difesa non sono previste variazioni, da metacampo in su tutti all’erta. Anche questa mattina a porte chiuse il tecnico milanese ha variato le soluzioni di gioco, cercando di tenere sulle spine i componenti di entrambi i reparti. L’opzione 4-3-1-2, con Ilicic dietro Pinilla ed Hernandez resta quella più probabile, ma la variante con i due trequartisti o il “solito” 4-4-2 sono validissime alternative. L’impressione è che nemmeno i calciatori sappiano al momento le intenzioni di Mangia, che deciderà solo all’ultimo momento per cercare di sorprendere anche l’undici di Luis Enrique.

21.10.2011 TZORVAS "Bisogna correggere gli errori e andare avanti.".

"Mi scuso se non parlo ancora bene l'italiano, mi servirò del mio amico traduttore. Tutte le partite in Italia sono molto difficili, la cosa più importante è comunque provare ad ottenere un risultato positivo contro qualsiasi avversario, anche se non è sempre possibile ovviamente. Quando capita di perdere contro un avversario cosi importante, bisogna correggere gli errori e andare avanti. Il compito di ogni portiere è quello di mantenere la porta inviolata, ma può comunque capitare che qualcosa non vada come previsto. Per il futuro cercherò di fare sempre meglio per ottenere ulteriori risultati positivi. Le critiche di Zamparini sono aspetti interni alla squadra. Noi proviamo sempre a far bene partita dopo partita. Io sono tra gli ultimi arrivati e non posso fare dei paragoni con il lavoro fatta in precedenza, considerato che ho solo lavorato con questo allenatore. E' normale che ci siano degli aspetti da migliorare. Io ho 29 anni è non ho sicuramente lo stesso tempo a disposizione per migliorare di quello che avrebbe un giovane portiere. Tuttavia sono fiducioso. In Grecia la scuola dei portieri è diversa da quella italiana e io farò di tutto per modificare i miei piccoli errori e migliorare le mie prestazioni. Esistono delle differenze tra le partite disputate in casa e quelle fuori, tuttavia noi proveremo sempre a giocare bene in tutte le situazioni. Guardando il calendario nel girone di andata, ci aspettano partite in trasferta contro grandi avversarie. Tuttavia, noi proveremo a livellare la differenza con i nostri avversari"

Contro la Roma ho vinto in due occasioni quando giocavo con il Panathinaikos, nel palcoscenico della Champions. Quando giochi contro una squadra importante, l'aspetto al quale punti è sempre quello di ottenere un risultato positivo. Ho sentito Cissè, ma solo per scambiarci dei complimenti. La Roma sicuramente avendo perso il derby proverà a riscattarsi contro di noi domenica. Totti è il leader della squadra, il capitano. Noi dobbiamo giocare con grande attenzione, essere bravi nella fase difensiva e di cercare di sfruttare le occasioni che ci potranno capitare nel corso del match.

Le differenze tra Palermo e Atene ci sono, considerato che una è un capoluogo l'altra una capitale. Io comunque sin dal giorno del mio arrivo mi sento come se fossi ancora in Grecia. Io sono originario del Peloponneso, area che vanta molte somiglianze con la Sicilia. Il modo di pensare della popolazione sicula è simile a quella della gente greca e non ho avuto problemi nel mio ambientamento. E' terribilmente triste la situazione che affligge il mio Paese. Non sono per niente orgoglioso di quanto sta avvenendo. E' comunque giusto considerare che per la popolazione greca è un problema legato alla sopravvivenza. La vittoria degli Europei è stato un grande evento per il calcio greco. Quello continentale è stato un grande successo che proveremo a ripetere nei prossimi campionati in Polonia".

20.10.2011 Arbitri, designato Bergonzi per Roma - Palermo.

Sarà Mauro Bergonzi di Genova l'arbitro designato a dirigere domenica alle ore 15:00, Roma- Palermo, gara valida per la 8^ giornata di serie A. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Giachero e Musolino. Quarto uomo De Marco.

Gli arbitri della 8^ giornata...

20.10.2011 Spazio al trequartista sul 4-3-1-2.

A Palermo tornano in voga il centrocampo a tre e la figura del trequartista. Difficile dire oggi se il cambio di modulo avverrà già domenica con la Roma o si è ancora alla fase di studio, ma di certo da questa settimana il 4-3-1-2 (con la variante del 4-3-2-1) è nei pensieri di Devis Mangia oltre che in quelli di Maurizio Zamparini che ne caldeggia da giorni l’utilizzo. Fino alla settimana scorsa, infatti, il tecnico milanese si era limitato a 4-4-2 e 4-4-1-1, ma il dato nuovo è che oggi, nella seduta tecnico-tattica svolta a porte chiuse a Boccadifalco, i rosanero hanno giocato sia col modulo con un trequartista che a due, oltre che col classico 4-4-2. A farne le spese potrebbero essere Miccoli, Barreto ed Alvarez, a beneficiarne Bacinovic (o Acquah), che fino ad ora non è praticamente mai sceso in campo, oltre ad Ilicic, che tornerebbe all’amata posizione che l’ha fatto esplodere l’anno scorso. Nessuna novità invece per quanto riguarda il reparto arretrato: Migliaccio resterà difensore anche nel prossimo futuro con buona pace di Cetto e Munoz. Sempre a parte Di Matteo il cui rientro slitta.

19.10.2011 Recuperati Miccoli, Alvarez e Balzaretti.

Doppio allenamento oggi a Boccadifalco per i rosanero di Devis Mangia che si avvicinano alla sfida esterna di domenica con la Roma consapevoli di dover dimostrare di non essere soltanto una squadra casalinga bensì un gruppo capace di far punti e gioco anche lontano dal Barbera. A porte chiuse al “Tenente Onorato” di mattina esercitazioni in palestra e lavoro atletico, di pomeriggio seduta tecnico-tattica e partitella a campo ridotto. Sempre a parte Di Matteo. Recuperati e disponibili per la trasferta romana Miccoli, Alvarez e Balzaretti che oggi ha parlato in conferenza stampa.

19.10.2011 BALZARETTI "Un partita non può vanificare il lavoro svolto finora".

"Quella di sabato scorso non è sicuramente stata la nostra migliore prestazione, ma il Milan è sempre il Milan. Quando giochi contro giocatori di grande qualità è sempre difficile. Il gol al termine del primo tempo non ci ha aiutato. Loro sicuramente stavano facendo la partita, ma non soffrivamo particolarmente la loro pressione. Comunque non è mai facile parlare di una partita nella quale non sei sceso in campo. Da fuori si soffre sempre molto e mi è dispiaciuto non aver potuto dare il mio contributo alla squadra. Alle critiche del presidente ormai ci siamo abituati, infatti siamo molto sereni. Sappiamo di non aver fatto la partita migliore, ma abbiamo già voltato pagina e stiamo preparando la partita con la Roma, lavorando per correggere gli errori commessi contro i rossoneri. Fare risultato col Milan non sarebbe stato facile a prescindere, quindi è bene che la prestazione imperfetta sia arrivata proprio sabato contro la squadra di Allegri. Stiamo facendo più di quanto la gente si aspettasse all'inizio della stagione, quindi per adesso bisogna fare solo i complimenti alla squadra e a tutti per come stiamo svolgendo il campionato. Sapevamo di avere due trasferte importanti e difficili. Proveremo a fare una prestazione diversa domenica prossima.

Gli impegni delle nazionali hanno sicuramente influito sulla prestazione, soprattutto per i sudamericani. Per loro arrivare a pochi giorni dall'impegno, dopo voli transoceanici non è sicuramente facile. Preparare un partita cosi importante avendo poco tempo per lavorare tutti insieme non è facile. Certo, giocare in nazionale è sempre un piacere, ma, soprattutto i giocatori sudamericani, subiscono maggiormente le fatiche degli impegni ravvicinati. Io sto meglio. Stiamo cercando di tenere sotto controllo le mie problematiche fisiche, spero di tornare a lavorare con la squadra definitivamente già da domani. Non credo d'essere imprescindibile per questa squadra, penso d'essere un giocatore importante, data la mia esperienza e gli anni trascorsi qui a Palermo.

In trasferta negli ultimi anni ci siamo tolti belle soddisfazioni, con ottime prestazioni e risultati su campi importanti. E' vero che contro le squadre di medio-bassa classifica in poche occasioni siamo riusciti a vincere, ma il fattore campo credo che influisca in qualsiasi competizione. Giocare in casa ti regala sempre una spinta in più a qualsiasi livello di torneo. Noi riusciamo con maggiore facilità a centrare risultati positivi in casa, è vero, ma la nostra voglia in campo è sempre la stessa. Dovremmo comunque migliorare questo aspetto anche a livello mentale: noi ci stiamo lavorando per ottenere il massimo risultato anche nelle partite giocate lontane dal pubblico amico. E' possibile che il fatto che la squadra abbia acquisito maggiore equilibrio, abbia potuto togliere qualcosa in avanti. Credo comunque che questo sia un aspetto legato al caso, considerato che con lo stesso assetto di gioco abbiamo anche realizzato parecchie reti nei match casalinghi.

La poca esperienza in A di Mangia e Sogliano penso che non sia rilevante, anzi, credo che la poca esperienza di Mangia finora sia stata una cosa positiva, perché ha svolto un ottimo lavoro. Stiamo lavorando bene, il mister ha delle idee ben chiare e si espone in pubblico e in privato molto bene. Siamo tutti molto contenti. Sono felice d'aver trovato una persona con la quale ci si può confrontare sempre su tutto. Bisogna solo fare i complimenti sia al mister che a Sogliano. Un partita non può vanificare il lavoro svolto finora, specialmente se ci ricordiamo l'inizio di stagione contraddistinto dall'esonero di Pioli. Siamo un gruppo forte e questa è la nostra caratteristica principale. Siamo stati in grado di andare oltre le critiche. La testa e il cuore sono le due caratteristiche fondamentali della nostra squadra e da qui dobbiamo ripartire. E' sempre difficile paragonare due cicli a distanza così ravvicinata. Sono arrivati giocatori importanti, ma altri se ne sono andati. Non so se abbiamo meno qualità, a parlare sarà il campo. Abbiamo intrapreso un percorso nuovo. Speriamo che questo gruppo possa crescere come qualità e come valori, proprio come è successo gli anni passati quando sono arrivati giocatori come Pastore, Sirigu, Nocerino e Cassani, per esempio. Ieri non mi sono allenato col gruppo, però l'ho visto tranquillo. Colloqui tra presidente e allenatore, specialmente qui a Palermo, ce ne saranno sempre tanti. Lui deve rimanere tranquillo perché sta lavorando bene e ha la stima di tutti. I risultati tra l'altro gli stanno dando ragione e noi giocatori stiamo cercando di rimanere compatti come sempre".

18.10.2011 Allenamento a porte chiuse.

Da un lato Devis Mangia ed i suoi uomini ricominciano a lavorare a Boccadifalco per preparare al meglio la trasferta dell’Olimpico contro la Roma, dall’altra Maurizio Zamparini accenna ad un dietrofront dopo le accuse mosse nei giorni scorsi al tecnico milanese a causa dello 0-3 col Milan: “Cambio modulo? E’ una decisione che devono prendere Mangia e Sogliano - ha detto il numero uno rosanero in visita a Palermo -, ho solo detto che per i giocatori che abbiamo non è il modulo ideale comunque al tecnico ho anche sottolineato che il Palermo visto a San Siro è stato il più brutto da quando sono presidente del club”. Carota e bastone, per Mangia arrivano anche complimenti: “Lui e Sogliano sono giovani e non hanno esperienza in A ma stanno lavorando bene”. A Boccadifalco i rosanero però si sono allenati a porte chiuse, segno che in casa rosanero la tensione è alta e si vogliono curare anche i minimi dettagli lontano dalla stampa cui di solito vengono aperti i cancelli del “Tenente Onorato” nei primi giorni della settimana. Alla seduta tecnico-tattica pomeridiana conclusa da una partitella a campo ridotto non ha partecipato il solo Di Matteo, ancora non al meglio.

18.10.2011 MIGLIACCIO "A Milano abbiamo fatto una brutta figura".

"Fa piacere la stima dei tifosi e confermo che a Palermo sto bene. Mi piacerebbe essere giudicato però per tutto il campionato, queste sono solamente le prime 5 partite. Le cause della sconfitta contro il Milan possono essere tante. Sicuramente abbiamo fatto una brutta figura, non è stato il Palermo di sempre. Non possiamo avere questi cali di atteggiamento e di concentrazione. Una delle nostre caratteristiche in queste prime partite è stata quella di giocare con grande entusiasmo e soprattutto giocare a viso aperto con tutti. Ci può stare perdere a Milano, però dovevamo provare a giocare. Adesso vogliamo dimostrare di non essere quelli di Milano, vogliamo tornare il Palermo delle prime partite e portare a casa punti. Anche fuori casa, contro la Lazio, abbiamo dimostrato di poter conquistare punti lontano dal Barbera e proveremo a fare lo stesso anche contro la Roma".

18.10.2011 ZAMPARINI "A Mangia ho rinnovato la mia fiducia".

"Ho incontrato Mangia e Sogliano ed abbiamo analizzato la sconfitta. Non ho visto il solito Palermo, la solita aggressività e questo mi ha fatto un po' preoccupare. Quella dei 40 punti era una battuta, sono convinto che termineremo il campionato sulla parte di sinistra. A Mangia ho rinnovato la mia fiducia. Per quanto riguarda la gara di sabato, gli ho detto che al suo posto avrei messo un uomo al controllo di Ibrahimovic. Mangia non deve giustificarsi, sono cose che succedono. E' giovane, non ha esperienza in Serie A così come Sogliano, anch'egli giovane. La squadra è stata costruita per giocare con un altro modulo, non con il 4-4-2. Se dovrà essere attuato un cambio di modulo comunque, se ne occuperanno Mangia e Sogliano. Quel che ha detto Rossi? E' vero, ha ragione, lo dice lui che al momento sta allenando. Domenica contro la Roma sono fiducioso, abbiamo le carte in regola per fare bene".

17.10.2011 Prova di centrocampo a 3: Mangia cambia?

Riprenderanno domani pomeriggio a Boccadifalco gli allenamenti del Palermo reduce dal secco k.o. esterno con il Milan. In questi giorni, sia a caldo che a mente fredda, Maurizio Zamparini ha ripetuto più volte che una sconfitta coi rossoneri ci può stare ma che adesso Mangia lo deve ascoltare ed ha “consigliato” al tecnico milanese un cambio di modulo per adattarlo ai giocatori a disposizione, ovvero marcia indietro, niente più 4-4-2 e virata sul centrocampo a tre per poter utilizzare sulla trequarti Ilicic o Zahavi. Domani pomeriggio il primo banco di prova, Mangia accetterà il parere del presidente e cambierà modulo tornando a quello che fece grande il Palermo degli anni passati oppure insisterà sul 4-4-2 che comunque ha portato bei risultati in questo avvio di campionato rosanero? Il d.s. Sean Sogliano però sembra aver già chiuso la questione: “Le scelte tecniche spettano a Mangia ed ora sotto con la Roma, la partita della vita”. Anche per lo staff medico saranno giorni importanti. Miccoli ed Alvarez hanno giocato senza però essere al 100%, bisogna completare il recupero dei due titolari e magari riuscire a far rientrare in gruppo l’ultimo infortunato in casa Palermo, Luca Di Matteo, ancora alle prese con la fase di riatletizzazione.

17.10.2011 ZAMPARINI "E' un campionato stranissimo, bisogna arrivare in fretta a 40 punti".

"La classifica è rimasta pressoché uguale. E' un campionato stranissimo, bisogna arrivare in fretta a 40 punti. Il Milan ci ha messo sotto, ma il primo tempo siamo stati abbastanza bravi a difenderci. Il Milan è al 70 % Ibrahimovic, al 20 % Cassano e al 10 il resto della squadra. Ci hanno messo in difficoltà perché Ibra si doveva marcare a uomo; Mangia è stato presuntuoso pretendendo di giocare a zona. Non avrei giocato con due punte, ma avrei supportato un attaccante meglio, con Zahavi e Ilicic come trequartisti. Mangia paga una squadra non costruita per il 4-4-2, ma io non cambio la squadra, dovrà farlo lui. Ormai in quasi tutto il mondo il 4-4-2 è tramontato. L'allenatore più bravo è quello che fa giocare la squadra nel modo migliore con i giocatori a disposizione

Ieri mi auguravo la vittoria della Roma per trovarla meno cattiva. Temo molto questa partita perché i giallorossi sono forti. Noi andremo nella Capitale con le orecchie basse dopo la sconfitta. Non ho mai visto un Palermo così brutto come quello del secondo tempo col Milan, eravamo allo sbando come ha detto il tecnico. Domani sarò a Palermo per incontrare la squadra. Mi sembrava il 7-0 subito contro l'Udinese. Solo con umiltà si possono portare a casa risultati positivi. Dobbiamo temere la Roma, ma dobbiamo giocarcela. Se giocheremo con attenzione ed aggressività porteremo via punti dall'Olimpico. Palermo e Cagliari in Europa possono andarci, ma serve anche la fortuna. Sono tra quelle 5 o 6 squadre dietro le grandi, anche se ancora bisogna capire quali siano queste grandi.

Voglio fare lo stadio, ma chissà se la burocrazia me lo permetterà. La nostra è una lotta contro questa "partitocrazia" che proibisce di realizzare le cose utili per il Paese. L'unico ministero che varrebbe la pena istituire è quello del buon senso".

16.10.2011 Mangia ritrova Balzaretti.

Tre trasferte senza nemmeno segnare un gol (e un solo punto conquistato), le prime critiche del presidente Zamparini e un’altra difficilissima sfida esterna in programma tra una settimana, a Roma contro i giallorossi. Tanti i motivi di preoccupazione per Devis Mangia, la sua favola siciliana incontra in questi giorni il primo vero ostacolo. All’Olimpico comunque il tecnico milanese ritroverà Federico Balzaretti, out col Milan per squalifica. Inoltre Miccoli ed Alvarez, ieri non al meglio perché reduci da infortuni, avranno sette giorni in più di allenamenti sulle gambe e una condizione atletica sicuramente migliore. A far ben sperare in vista della trasferta dell’Olimpico è anche l’ultimo precedente, il 3-2 dello scorso aprile firmato Pinilla-Hernandez (doppietta).

16.10.2011 SILVESTRE "Ieri abbiamo fallito un po' tutti".

"Ieri abbiamo fallito un po' tutti in verità. Questo campionato è davvero difficile da affrontare: c'è molto equilibrio tra le squadre e a volte anche le formazioni blasonate possono bloccarsi inaspettatamente, come è avvenuto all'Inter contro il Catania. A Roma dovremo andare con tanta fame e convinzione di potercela fare, anche in un campo difficile come l'Olimpico".

16.10.2011 ZAMPARINI "Una bella lezione di umiltà".

"Questa partita è servita come una bella lezione di umiltà per il nostro allenatore. Non si può affrontare il Milan con un centrocampo dove eravamo due contro sei; non si può far giocare una squadra come il Milan senza marcare stretti campioni come Ibrahimovic, Cassano e Robinho. Quando il Milan è andato a Barcellona la prima cosa che ha fatto è stata quella di bloccare Messi. Lunedì o martedì parlerò con Mangia e vedremo cosa dire. Questo Palermo mi è sembrato quello che aveva preso sette gol in casa dall’Udinese, abbiamo giocato molto male. Tutti e tre i gol sono arrivati in area piccola, anche questo è incredibile. Comunque può capitare una giornata simile, secondo me ha influito la sosta che ha interrotto il nostro ritmo: avevamo 7-8 giocatori con le nazionali e non abbiamo un grande organico".

15.10.2011 Le interviste del dopo partita.

MANGIA: "Alla fine della partita non pensavo a nulla, abbiamo fatto una butta partita. Abbiamo preso la classica "bambola" stasera, non sono riuscito a trasmettere il coraggio giusto alla squadra. Affrontando il Milan come abbiamo fatto noi oggi, ovviamente si perde. Anche questo deve essere un momento di crescita. Prendiamo tutte le cose positive e negative per imparare e ripartire. I dati dicono che il Palermo è diverso tra casa e trasferta e dobbiamo ragionarci su. Probabilmente è questione di interpretazione della partita. Sicuramente ho fatto degli errori, devo riuscire a trasmettere qualcosa in più alla squadra quando affrontiamo questo tipo di partite. Non credo ad una squadra troppo emozionata, ripeto: non sono riuscito a far giocare la squadra come avrei voluto. Io sono l'allenatore e ho fatto degli errori nella preparazione. L'emozione non c'entra. Quando la partita inizia non si guarda in faccia nessuno. Alla squadra non posso dir nulla per quanto riguarda la corsa. Abbiamo corso tanto, ma male. Sono emerse tutte le immense qualità del Milan, sapevamo che movimenti avrebbe fatto il Milan, abbiamo fatto fatica a scalare. Quando porti il Milan così vicino alla porta, prima o poi la paghi. Dovevamo avere più coraggio e lavorare meglio nella copertura della palla. Non ci siamo riusciti. Dobbiamo fare molto meglio in fase di gestione del pallone. Ho preso dei "bravo" nelle precedenti partite, questa sera invece penso di aver incassato dei giudizi negativi. Adesso però dobbiamo ripartire subito".

PINILLA: "Questa sera per noi non è stata una questione di paura, forse ci siamo coperti un po' troppo. Non ho avuto problemi con il fuso orario dopo la mia trasferta per giocare con il Cile. Non ho giocato dall'inizio per una scelta tecnica, comunque sono sempre a disposizione, anche per uno spezzone di gara".
 
DELLA ROCCA: "Il Milan è una grande squadra e questa sera ha disputato una grandissima partita. Noi eravamo sotto tono e abbiamo subito la pressione degli avversari. Abbiamo faticato a contenere la loro superiorità numerica in mezzo al campo".

BERTOLO: "Questa sera abbiamo sbagliato tutto. L'approccio alla partita e l'atteggiamento in campo non era quello giusto. Abbiamo corso di meno del solito ed il Milan ha vinto meritatamente".

15.10.2011 Milan - Palermo 3-0.

Un Palermo completamente assente cede a San Siro contro il Milan per 3-0. Le reti dell'ex-Nocerino nel finale del primo tempo, a seguire nella ripresa Robinho e Cassano. Rosanero molli e senza idee, l'unico a salvarsi il solo Tzorvas che evita un passivo più pesante. E così arriva per il tecnico Mangia la seconda sconfitta in campionato ed ora deve prepararsi per una nuova difficile trasferta contro la Roma.

14.10.2011 Hernandez favorito su Pinilla.

Ventidue convocati in casa rosanero per la trasferta di domani sera col Milan. Assenti, oltre all’infortunato Di Matteo ed allo squalificato Balzaretti, i soliti noti ovvero Simon, Budan e Rubinho: “Siamo in 27 - dice Devis Mangia in conferenza stampa post rifinitura a porte chiuse a Boccadifalco - sono contento di tutti i miei giocatori, ma poi devo fare delle valutazioni, in futuro vedremo”. Insomma, scelta tecnica. A San Siro sono sicuri del posto Tzorvas in porta, Pisano, Migliaccio, Silvestre e Mantovani (alla prima da titolare in campionato) in difesa, Barreto e Della Rocca a centrocampo. Dubbi sulle fasce: quattro uomini per due maglie con Ilicic e Bertolo favoriti su Alvarez e Zahavi (squadra che vince non si cambia) e in attacco col punto interrogativo Miccoli. Il capitano non è al meglio, se gioca sarà 4-4-2 (con Hernandez favorito su Pinilla) altrimenti 4-4-1-1 con Ilicic dietro ad una delle due punte sudamericane: “E’ una soluzione che abbiamo provato, abbiamo giocatori in grado di interpretare questo modulo

14.10.2011 MANGIA " Ce la giocheremo consapevoli di avere di fronte i campioni d'Italia".

"Domani voglio vedere la mia squadra concentrata al massimo delle possibilità. Noi, stiamo facendo bene, ma dobbiamo dimenticare le partite positive che abbiamo disputato fin qui, giocando bene contro il Milan che oggi rappresenta la partita più importante per noi. Domani scenderemo in campo per giocarcela, col giusto entusiasmo, pur consapevoli di avere di fronte i campioni d'Italia. Per me, il Milan è una squadra fortissima, con grandissime potenzialità, ma il Palermo non sarà la vittima sacrificale. La formazione non l'ho ancora decisa; tra stasera e domani parlerò con alcuni dei miei giocatori, in particolare con Miccoli con cui ho un rapporto speciale e confidenziale. Il suo impiego lo decideremo insieme e se domani starà bene allora scenderà in campo. Ibrahimovic? Proveremo a chiuderlo nello spogliatoio, ma il Milan non è solo lo svedese, ma una lista incredibile di campioni. Ripeto, il Palermo dovrà fare la propria parte"

13.10.2011 Arbitri, designato Valeri per Milan -Palermo.

Sarà Paolo Valeri di Roma l'arbitro designato a dirigere sabato alle ore 20:45, Milan - Palermo, gara valida per la 7^ giornata di serie A. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Dobosz e Mazzaloni. Quarto uomo Romeo.

Gli arbitri della 7^ giornata...

12.10.2011 Da domani gruppo al completo.

Procede tutto per il meglio in casa Palermo. A tre giorni dalla sfida di San Siro contro il Milan, Devis Mangia ritrova i primi nazionali (Balzaretti, Ilicic e Bacinovic) e soprattutto riabbraccia capitan Miccoli che ha partecipato col resto della squadra al lavoro tattico a tutto campo della seduta pomeridiana di Boccadifalco. La presenza in campo della punta salentina dal 1’ è ancora in dubbio, ma Miccoli e lo staff medico faranno di tutto per completare il recupero al 100% nonostante i dubbi del presidente Maurizio Zamparini: “Spero che Miccoli sia della partita, ma mi sembra difficile”. E Alvarez? Forse sabato sera non partirà titolare ma la voglia di tornare a correre sulla fascia è tanta: “L’infortunio ormai fa parte del passato, mentalmente sto bene ma so che sarà difficile giocare dal 1’ e che dovrò sempre lavorare duro per guadagnarmi il posto. Ad ogni modo sono pronto per il Milan”. Attesi domani il greco Tzorvas e i tre nazionali sudamericani Barreto, Hernandez e Pinilla, ma i due attaccanti non sono stati utilizzati dai rispettivi c.t., altra ottima notizia per Mangia che potrebbe dover fare a meno solo dello squalificato Balzaretti (oltre a Di Matteo che prosegue nella fase di riatletizzazione).

12.10.2011 ZAMPARINI "Noi bestia nera del Milan, ma solo a Palermo".

"Noi siamo la "bestia nera" del Milan però a Palermo, non a San Siro. Sabato spero che i giocatori del Milan che di solito fanno la differenza, non siano in forma e che Miccoli ce la faccia ad essere della partita, ma mi sembra difficile. Lo stress di Ibrahmovic e Cassano è causato solo perché vogliono solo più soldi. Mangia e Conte sono due giovani, non sono mica dei filosofi, l’importante è fare e dargli una buona squadra. I rossoneri fanno finta di essere in crisi, in realtà i “grandi” quando stanno bene, sono in grado di fare sempre la differenza. I nostri obiettivi? Siamo un po’ più in basso rispetto al Napoli, ma siamo sullo stesso piano di Roma e Lazio. Se qualche cosidetta “grande” dovesse avere una “defaillance”, come è successo lo scorso anno alla Juventus, potremmo anche conquistare la zona-Champions. Così faremmo festa per due anni. In circolazione non c'è il nuovo Pastore. Come lui ne viene fuori uno ogni dieci anni. Zahavi è un buon giocatore, come Ilicic, quindi non è un fuoriclasse. Ilicic non mi è stato chiesto dall’Inter, non ho ricevuto nessuna chiamata dai nerazzurri, così come non l’avevo ricevuta per Cavani".

12.10.2011 ALVAREZ "Sto bene grazie anche all'ottimo lavoro svolto dallo staff medico".

"Sto bene. Ho fatto ieri il primo allenamento in gruppo e non ho avuto alcuna sensazione negativa. Posso dire che ormai fa parte del passato. Mentalmente sto bene e tutto è dovuto anche all'ottimo lavoro svolto dallo staff medico. Questa è sicuramente l'esperienza più importante della mia carriera. Cercherò di sfruttare al meglio questa possibilità e di riuscire a dare il meglio. La squadra ha giocato sempre con lo stesso modulo anche dopo la mia assenza. E' difficile partire titolari e bisogna sempre lavorare per guadagnarsi il posto. La cosa più importante di Mangia è stata farci stare tutti bene. Ci ha fatto sentire importanti. Il mister inoltre è in grado di sfruttare al meglio le caratteristiche dei giocatori, affinché questi rendano al meglio.

Ho osservato molto la squadra in questo periodo nel quale sono dovuto rimanere fuori. La cosa più importante è l'unione del gruppo che può regalare stimoli importanti e  prestigiosi. Il giocatore che mi ha impressionato di più è senza dubbio Miccoli. Sembra che abbia le mani al posto dei piedi. Spero che possa giocare col Milan. E' un giocatore importante e con le cure che ha fatto, penso che possa scendere in campo e darci una mano. In squadra ci sono tanto ottimi giocatori, bisogna stare sempre pronti per non perdere una maglia da titolare. Ho già giocato a sinistra contro l'Atalanta. Non ci sono molte differenze, quindi sono pronto a dare la mia disponibilità anche in quella zona di campo.

Giocare contro squadre blasonate come il Milan regala grandi stimoli e sarà sicuramente una partita molto importante per noi. Ho affrontato il Milan con le maglie di Bari, Cagliari e Messina, ma non sono mai riuscito a far gol. C'è un avversario con il quale ho condiviso una particolare esperienza passata ma preferisco non svelarlo. Ogni partita deve essere importante per noi. Dobbiamo lavorare bene partita dopo partita, con l'approccio giusto. Con le buone prestazioni i risultati arriveranno. Pensiamo sempre alla partita successiva. Bisogna stare sempre attenti. Non potremo concedere niente perché il Milan ha giocatori che fanno la differenza. Dobbiamo stare uniti, compatti e molto concentrati. Dobbiamo giocare come con l'Inter? Più o meno si. L'importante è il nostro approccio. Se si scende in campo con la mentalità sbagliata si perde anche contro una squadra di serie D. Con queste squadre, però, è sempre più facile trovare le giuste motivazioni. Contro i rossoneri è sempre una partita difficile, dobbiamo andare a Milano per giocarci la nostra partita. Abbiamo fatto bene finora e abbiamo tutta la voglia di continuare così. Io spero di poter vincere tutte e tre le prossime partite. Gli episodi nel calcio sono importanti, ma noi dobbiamo comunque puntare sempre al massimo risultato. Contro il Milan non sarà facile, ma con la mentalità giusta possiamo ottenere un risultato positivo".

11.10.2011 Alvarez torna ad allenarsi, Miccoli pronto.

Sospiro di sollievo in casa Palermo. Fabrizio Miccoli ha iniziato ad alternare le terapie al lavoro in palestra e il suo rientro in gruppo potrebbe avvenire già tra domani e giovedì, consentendo quindi a Devis Mangia di convocare il salentino per la trasferta di sabato sera con il Milan. Nella lista ci sarà di sicuro il nome di Edgar Alvarez, che da oggi è tornato ad allenarsi a pieno regime e potrebbe persino tornare titolare già a San Siro, riprendendosi la fascia destra. Buone notizie, infine, anche per Luca Di Matteo. L’ex Vicenza ha iniziato la fase di riatletizzazione, svuotando di fatto l’infermeria rosanero. Restano incerti i tempi di recupero del giovane laterale, ma il peggio sembra ormai alle spalle. Alla doppia seduta d’allenamento svolta oggi a Boccadifalco (palestra e lavoro tattico di mattina, esercitazioni tecniche e partitella a ranghi misti nel pomeriggio) non hanno partecipato i sette nazionali Balzaretti, Bacinovic, Ilicic, Tzorvas, Barreto, Pinilla ed Hernandez, che rientreranno in Sicilia tra domani e giovedì.

10.10.2011 Mangia spera di recuperare Miccoli.

A cinque giorni da Milan-Palermo, sabato sera a San Siro, i rosanero hanno ripreso nel pomeriggio gli allenamenti a Boccadifalco con una seduta a base di lavoro atletico ed esercitazioni tecniche. Assenti sette nazionali (Balzaretti, Bacinovic, Ilicic, Pinilla, Hernandez, Barreto e Tzorvas), in gruppo invece Adam Simon, appena rientrato in Sicilia dopo la trasferta in Turchia con la nazionale ungherese Under 21. Ormai prossimo al rientro Alvarez (l’honduregno sta completando la fase di riatletizzazione), ancora a parte gli infortunati Di Matteo e Miccoli. Lo staff medico rosanero conta di recuperare il salentino per la trasferta lombarda ma se l’attaccante non dovesse essere disponibile Mangia avrà due opzioni, puntare sulla coppia Hernandez-Pinilla (portando magari in panchina Budan ormai recuperato) oppure affidarsi al 4-4-1-1 con Ilicic dietro una delle due punte sudamericane.

09.10.2011 Possibile convocazione per Simon.

Domenica di riposo per il Palermo. La ripresa degli allenamenti è fissata per domani pomeriggio al “Tenente Onorato” di Boccadifalco. Da rivedere le condizioni fisiche degli infortunati Di Matteo e Miccoli, pronto invece a rientrare in gruppo l’honduregno Alvarez. Fino a mercoledì però Mangia dovrà fare a meno degli otto nazionali che saranno impegnati martedì in gare di qualificazioni ad Europei e Mondiali. Intanto in mattinata i baby rosanero del duo Capodicasa-Beggi hanno vinto a Crotone 1-0 (gol di Zerbo) e si sono qualificati, dopo il 3-3 dell’andata, in Coppa Italia Primavera. In campo ieri sera invece Adam Simon con l’Ungheria Under 21, k.o. 2-1 in Turchia ma in campo e quindi recuperato al 100%. Contro il Milan potrebbe arrivare la sua prima convocazione in rosanero.

08.10.2011 Terapie per Miccoli e Di Matteo.

E’ andata piuttosto male la giornata dei nazionali rosanero. Solo il portiere greco Tzorvas ha giocato titolare e vinto 2-0 la gara di qualificazione agli Europei 2012 contro la Croazia. Ha vinto anche l’Uruguay di Hernandez, 4-2 contro la Bolivia nelle qualificazioni al Mondiale 2014, ma la Joya è rimasta in panchina. K.o. invece sia il Paraguay di Barreto (0-2 in Perù), sia il Cile di Pinilla (1-4 in Argentina). I due sudamericani però hanno giocato senza demeritare. Out per infortunio l’azzurro Balzaretti, a riposo la Slovenia di Ilicic e Bacinovic. La rivincita della “nazionale Palermo” è attesa per martedì. Intanto a Boccadifalco, a ranghi ridotti, Devis Mangia ha diretto l’ultimo allenamento della settimana (domani si riposa, la ripresa è fissata per lunedì) a base di lavoro tattico e partitella finale. Ancora ai box Di Matteo e Miccoli (terapie) oltre ad Alvarez (riatletizzazione): “Alvarez è più avanti di Miccoli - dice Marco Petrucci che nello staff tecnico del Palermo si occupa del recupero infortunati - e penso che sarà disponibile per Milano, su Fabrizio percentuali non ne do ma stiamo facendo il possibile pere metterlo nelle condizioni di giocare contro il Milan”.

08.10.2011 Conferenza stampa dello staff di Mangia.

Barone: "Non solo il mister è il tarantolato, lo siamo anche noi. Questo è un momento felice e ci auguriamo possa continuare il più possibile. Adesso tutto va per verso giusto, ci auguriamo di poter fare sempre questo tipo di risultati. Guardiamo sempre partita dopo partita, l'importante adesso è che la squadra sta facendo benissimo. I risultati portano entusiasmo e speriamo che questo momento possa continuare il più possibile. Abbiamo iniziato questa avventura non guardando troppo lontano, ma valutando tutto, partita dopo partita. I risultati sono stati dalla nostra parte, ma fin dal nostro arrivo avevamo intravisto delle positività in merito. Noi dobbiamo comunque ragionare considerando che in una squadra ci sono sempre degli aspetti da migliorare, sui quali lavorare nel corso della settimana, in maniera da ridurre gli aspetti negativi a una percentuale minima. Essendo l'unico palermitano mi sono messo a disposizione di tutti per far capire le esigenze della piazza. Sappiamo benissimo quanto i tifosi tengono alla squadra, ma tutto lo staff si è accorto del rapporto tra la tifoseria e la squadra quando abbiamo esordito al Barbera. Fin dal nostro arrivo ci sono stati dei ragazzi della Primavera che hanno lavorato con noi e credo che diversi tra loro potrebbero già esser integrati in prima squadra. Se riusciranno a rimanere con i piedi per terra, viste le loro qualità, in futuro potrebbero far bene anche in prima squadra. Il mister dà ampi margini di lavoro a tutto lo staff, rendendoci molto partecipi nel lavoro in campo. Ognuno di noi ha il suo compito specifico. Anche negli allenamenti il mister vuole poche pause e alta intensità. A Bari sono stato il vice di Materazzi, e anche lì avevo abbastanza spazio. Non ero il classico "secondo". Nel calcio moderno ormai le squadra hanno staff abbastanza larghi, perché il lavoro è tantissimo, non solo in campo".

Petrucci: "Alvarez sta lavorando bene, oggi ha effettuato esercizi di corsa lavorando anche in palestra per il potenziamento. Dalla prossima settimana sarà a disposizione. Fabrizio, invece, sta effettuano un lavoro basato su terapie e lo valutiamo di giorno in giorno. Tempi di recupero per il nostro capitano non possiamo darne. Penso che stiamo lavorando bene facendo di tutto per recuperarli tutte e due. Ci sono dei tempi fisiologici, vedremo giorno per giorno. Alvarez è più avanti rispetto a Fabrizio nel recupero.

Riganti: "Al nostro arrivo abbiamo trovato una buona condizione di base. Non scindo mai l'aspetto fisico da quello mentale e probabilmente quest'ultimo non era buono. Non abbiamo mai potuto vedere il lavoro dello staff precedente, ma noi ci concentriamo molto sull'intensità. Nei primi 2 o 3 giorni la squadra ha dovuto assimilare la nostra metodologia e il carico di lavoro. I nostri sono allenamenti lunghi e intensi. Il mister vuole una squadra molto aggressiva. Nelle ultime uscite abbiamo fatto bene nei primi 60 minuti salvo poi calare un po'. Dopo un mese la squadra è migliorata anche sotto questo aspetto: è stata tutta questione di assimilare i nostri metodi. Col Siena, per esempio, abbiamo tenuto il campo molto bene anche in 10 uomini. Il nostro obiettivo è quello di mantenere per tutto l'anno un regime alto.

Cozzi: "L'ambiente che ho trovato al mio arrivo è sicuramente buono, con un gruppo di ragazzi dalla grande disponibilità. I giocatori potevano avere delle riserve nei nostri confronti, considerata la nostra poca esperienza, ma non è stato cosi e si sono messi a totale disposizione del nostro lavoro. I risultati ottenuti ci hanno decisamente aiutato anche dal punto di vista della credibilità; adesso dobbiamo fornire tutti gli strumenti necessari per proseguire su questa strada. Miccoli è il più estroverso di tutti, con il quale si può comunicare maggiormente. Con il tempo migliorerà anche il rapporto con i giocatori che non parlano la nostra lingua. La cosa basilare è conoscere l'avversario che si affronta e in questo siamo supportati da video e alti metodi multimediali, così possiamo studiare spezzoni di partita adattando la nostra tattica al tipo di gioco che vuole sviluppare il mister. E' lui a decidere, in base a ciò che poi gli forniamo, di studiare le giuste contromosse. Tutti i membri dello staff sono coinvolti, è un lavoro di equipe e si cerca di non trascurare nulla. L'importante è essere in piena sintonia col mister. A proposito di lui, posso dire che ancora non avete visto nulla. Il mister è un tipo che rimane molto coinvolto dalla gara e per lui non c'è differenza tra l'intensità di lavoro durante la settimana e nell'evento domenicale. Aspettiamoci da lui veramente di tutto. Lui inoltre è un tipo molto scaramantico".

Bacchin: "Tzorvas ha delle doti naturali incredibili, ma paga adesso dazio perché si affaccia  su una realtà calcistica diversa da quella di provenienza. Lui si è messo a mio disposizione e mi rendo conto a volte di essere anche molto pesante. Lui ha grandi qualità, ma poca tecnica e il mio compito è quello di far si che possa esprimere tutte le sue potenzialità. Lui sembra un bambino pronto ad apprendere e anche se a volte storce il naso quando lo richiamo spesso, lui ha capito che questo è solo orientato al suo miglioramento. E' un ragazzo molto intelligente, ha chiesto di parlare in italiano dopo una sola settimana di lavoro. Il problema però non è la lingua: lui viene da una realtà in cui il portiere si limita a parare. Qui in Italia il portiere deve essere un leader, il classico numero uno e lui questo lo ha capito, lavorando tanto su questa linea. Tra noi si è creato un ottimo rapporto e spero migliori sempre di più e i risultati sul campo, possono aiutarlo e supportarlo nel suo lavoro giorno dopo giorno. Le difficoltà sono legate al variare delle situazioni in allenamento per ridurre i tempi di lavoro e massimizzare i tempi. Lavoro molto sul lavoro palla a terra dei portieri ed esigo grande intensità nei ritmi di lavoro. Per questo spesso realizzo lavori a coppie, a catena, per ridurre i tempi di pausa e tenere sempre alto il ritmo di allenamento. Non so come abbia lavorato Vinti prima di me. I ragazzi mi hanno detto che ogni tanto hanno problemi ai glutei, quindi vuol dire che erano abituati a lavorare a ritmi un po' più blandi. Hanno capito, comunque, che nel calcio moderno se non si lavora ad alti ritmi, non si va da nessuna parte".

07.10.2011 Mantovani pronto all'esordio.

Doppia seduta d’allenamento a Boccadifalco per i rosanero di Devis Mangia. Di mattina lavoro atletico ed esercitazioni tattiche, di pomeriggio seduta tecnico-tattica e partitella finale. Ai box Miccoli e Di Matteo (terapie) oltre ad Alvarez (riatletizzazione) il cui rientro si avvicina. Assenti gli otto nazionali Balzaretti, Tzorvas, Pinilla, Barreto, Hernandez, Simon, Ilicic e Bacinovic. Intanto non dovrebbero esserci dubbi sul debutto da titolare di Andrea Mantovani. La squalifica di Balzaretti consentirà al duttile difensore ex Chievo di esordire dal 1’ col Milan sabato prossima a San Siro: “E’ chiaro che l’assenza di Federico potrebbe favorirmi, io mi preparerò al meglio con la speranza di scendere in campo e contribuire a proseguire l’ottimo momento che la squadra sta vivendo”.

07.10.2011 MANTOVANI "Sono a disposizione del mister, lui sa dove può utilizzarmi".

"E' stato un periodo particolare per tutti: abbiamo cambiato allenatore, con un nuovo assetto tattico. Io sono a disposizione e pronto a dare il massimo quando verrò tirato in causa, gli aspetti personali vengono dopo. Non ho subito dei contraccolpi, sapevo che arrivavo in una squadra molto competitiva ed è solo sul campo che si può conquistare un posto da titolare. Il mister vuole il massimo da tutti e tutta la squadra sta facendo un ottimo lavoro. Non sono né arrabbiato né tantomeno amareggiato e sono convinto che il lavoro alla fine paga. Il mister non ha dovuto darmi spiegazioni, è normale che lui faccia gli interessi del gruppo. Io sono a disposizione del mister, lui sa dove può utilizzarmi. Mi preparerò al meglio, con la speranza di poter scendere in campo. Per noi è una partita importante per dimostrare l'ottimo lavoro che stiamo facendo ed ottenere continuità. E' chiaro che l'assenza di Balzaretti potrebbe farmi scendere in campo.

Fa sempre piacere esseri presi come esempio, ma credo che siano tanti i modelli positivi nel nostro gruppo. Personalmente faccio il mio lavoro al massimo con l'obiettivo di farmi trovare pronto. E' sempre il campo a poter dare i verdetti. Ringrazio il mister per gli elogi pubblici nei miei confronti, anche in un momento come questo dove magari ho trovato poco spazio. Negli ultimi anni ho giocato da terzino con continuità raggiungendo buoni livelli di crescita. Tutti gli allenatori con i quali ho lavorato mi hanno sempre comunque impiegato in diverse posizioni del campo. Non ho mai avuto certezza di impiego né con Pioli prima, né con Mangia adesso. Credo che questo sia giusto, perché ti porta sempre a spingere al massimo sull'acceleratore e lavorare sempre al meglio. Mangia è molto preparato, ha grande personalità e ci ha regalato grande entusiasmo. E' un allenatore che stimola molto i suoi ragazzi. E' normale che poi un allenatore debba fare delle scelte e che alcuni giocatori finiscano in panchina o in tribuna. Questo fa comunque parte del gioco. Lui è un tecnico che punta a tenere sempre alta la squadra, e questo atteggiamento ha mostrato i suoi vantaggi. Fino ad adesso ha svolto un ottimo lavoro e i risultati e la disponibilità della squadra ne sono la testimonianza. A Pioli l'ho sentito e gli ho rivolto il mio in bocca al lupo, considerato che per me, lui è stato sempre un tecnico molto preparato.

Adesso la classifica non può dare spunti importanti, anche se è chiaro fa piacere stare in alto. Ci aspettano due sfide impegnative, ma sono convinto che possiamo affrontarle a testa alta. Queste sono partite che si caricano da sé, ma abbiamo dimostrato di saper fare bene anche con le medio-piccole. Mi aspettavo un Milan in un'altra posizione e con altri punti in classifica. E' normale che dovremo impegnarci molto ed esser pronti a qualsiasi situazione".

07.10.2011 ZAMPARINI  "La burocrazia è la rovina del paese".

"All’interno del movimento che ho fondato ci sono anche altri imprenditori industriali e nasce per dire a chi ci governa che ci sta portando nel baratro. Bisogna che si inizi a pensare ai problemi veri e credetemi, ce ne sono davvero tanti. Il movimento per i cittadini è un modo per ritrovarsi, dobbiamo collaborare tutti, tante altre associazioni ci stanno affiancando, grazie anche alla collaborazione di persone molto utili. Facevo anche una trasmissione ad Antenna 3, ma poi ce l’hanno censurata, adesso a Radio Radio ci facciamo sentire e so che sta andando tutto molto bene. Il nostro paese è governato da una classe dirigente completamente inefficiente, la burocrazia è bestiale, sbagliano ovviamente le persone che ci amministrano, l’Italia è in fallimento, avremmo bisogno di gente che pensa solo ad amministrare senza far politica e risolvendo i problemi, che secondo me, sono facilmente risolvibili perché siamo un paese ricco. Non c’è però la volontà di farlo e neanche la capacità, non sanno sedersi ad un tavolo perché sono incapaci. La mia disillusione più grande è stata Berlusconi, un imprenditore che è andato in televisione a venderci fumo e invece non ha fatto nulla di quello che andava fatto, come sburocratizzare il paese, fare un’equa distribuzione delle ricchezze, dare soprattutto lavoro ai nostri giovani. Lui invece ha pensato solo a fare più soldi, ma dove vuole portarseli nell’altra vita?.

Mi siederei ad un tavolo con i migliori economisti d’Italia per capire qual è la malattia del paese e guarirla. Semplice. L’Italia è come la nostra famiglia, ci sono tanti problemi che con il buon senso si possono risolvere. Dobbiamo rilanciare l’agricoltura, abbiamo tanta terra, abbiamo prodotti meravigliosi. Farei dei finanziamenti ai giovani per l’acquisto di ettari di terra, di stalle e altro in modo di permettere ai nostri figli di lavorare e produrre. Ovviamente dando vivacità al mercato e tornare a far girare l’economia dei campi; ma è tutto così banale, basta farlo, non ci vuole tanto.

Io non farò mai il sindaco di una città. Se mi chiamasse invece il sindaco di Palermo, sarei propenso ad una collaborazione, ovviamente gratuita. Io vedrei la Sicilia, e di questo ne sto parlando anche con alcune persone,  una regione autonoma che mandi a quel paese l’Italia e diventi una fucina di partenza per un cambiamento. Che sia la Sicilia a rendere leggi per l’agricoltura, per il turismo, meno burocrazia, mi piacerebbe che la Trinacria sia il punto di partenza. É la burocrazia che ci impedisce di iniziare i lavori per il nuovo stadio. Anche per il centro commerciale ci sono stati questi problemi, facendomi perdere cinque mesi, che poi tradotti, significano soldi, non solo per me, ma per tutti quei lavoratori che dovevano iniziare nel centro. Basti pensare quanto pesano seimila euro in cinque mesi per una famiglia".

06.10.2011 TZORVAS "A Palermo mi ha impressionato l'amore della gente".

“Il mio passaggio al Palermo è stato un obiettivo molto importante, una chance che aspettavo da tempo. I tre gol all’esordio con l’Inter non è un aspetto sul quale mi soffermo particolarmente, l’importante è sempre il successo della squadra indipendentemente dalle reti subite. Rivedendo la partita poi, appare evidente come abbiamo attaccato i nostri avversari dall’inizio alla fine dell’incontro. I tifosi poi in Italia vogliono vedere sempre la loro squadra vincere, non guardano al numero dei gol subiti. La nostra è una grande squadra, composta da giocatori di elevate qualità, non paragonabile alle formazioni di metà classifica del campionato greco. In Grecia questo Palermo potrebbe tranquillamente vincere il titolo, considerato il valore dei giocatori in organico che si contendono il posto da titolare domenica dopo domenica.

Il campionato italiano è molto duro, più di quanto pensassi. Abbiamo ottenuto grandi risultati e la squadra sta giocando bene. Sono contento anche delle mie prestazioni. L’esperienza a Palermo sta procedendo bene, amo la città, ho conosciuto tante persone straordinarie e sono contento della scelta fatta. Balzaretti è un giocatore della Nazionale che mi ha impressionato tanto per la mole di lavoro che svolge, considerato che ha anche un personal trainer e che prosegue il suo lavoro anche quando si trova a casa. L’aspetto che mi ha impressionato di più a Palermo è senza dubbio l’amore della gente. In Grecia si vive un’atmosfera simile, ma non a questi livelli. In città tutti impazziscono per avere anche una foto con noi calciatori, anche persone di 60-70 anni. Ci sono sempre tifosi pronti ad aspettarci fuori dagli hotel, al campo di allenamento, desiderosi di manifestarci il loro affetto e sempre pronti a starci vicini”.

06.10.2011 Partitella con la Primavera.

Niente doppio allenamento oggi per il Palermo di Devis Mangia. Il tecnico milanese si è accontentato di far disputare una sola seduta ai suoi uomini. Di mattina e lontano da sguardi indiscreti, i rosanero hanno svolto lavoro tecnico-tattico a porte chiuse a Boccadifalco. A fine allenamento, poi, partitella a ranghi misti con il supporto di alcuni elementi della Primavera in sostituzione ai parecchi assenti della rosa. Oltre agli otto nazionali in giro per il mondo, infatti, sono out anche Miccoli e Di Matteo (terapie), Alvarez (in fase di recupero atletico). E da oggi il sito ufficiale del club ha lanciato un sondaggio sul miglior giocatore di questo inizio campionato. In testa, al momento, c’è la coppia difensiva Migliaccio-Silvestre, sul podio anche il capitano Miccoli.

05.10.2011 Alvarez pronto al rientro.

Si avvicina il ritorno in campo di Edgar Alvarez. Oggi l’honduregno ha iniziato la fase di preparazione atletica. Corsa a bordo campo e niente più, ma a dieci giorni dalla ripresa del campionato a San Siro contro il Milan in casa rosanero regna l’ottimismo: “Speriamo possa essere idoneo col Milan” dice il medico sociale Roberto Matracia. Più lontano il rientro di Di Matteo che anche oggi ha svolto terapie, mentre il resto del gruppo effettuava a Boccadifalco una seduta in parte atletica ed in parte tecnico-tattica con partitelle a tema. Out, oltre agli otto nazionali, Migliaccio (seduta differenziata) e Miccoli (contrattura, terapie) ma i due non sono in dubbio per la trasferta milanese. Della Rocca ha svolto in gruppo solo la prima parte della seduta. In conferenza stampa Matias Silvestre, pilastro difensivo ex Catania: “Mi sono ambientato presto e con Migliaccio formiamo una bella coppia. Adesso è inutile guardare la classifica, meglio pensare a preparare al massimo la sfida col Milan”. I Primavera Vassallo e Prestia disputeranno con l’Under 19 di Chicco Evani l’Europeo di categoria in Svezia.

05.10.2011 SILVESTRE "L'entusiasmo nei miei confronti è uno stimolo maggiore".

"Con Migliaccio va molto bene, abbiamo formato una bella coppia anche se è l'intera squadra a difendere bene, passando un ottimo periodo di forma. Il mio ambientamento rapido è legato al fatto che conosco il calcio italiano. La squadra è cambiata molto rispetto allo scorso anno e credo che l'impegno profuso in campo e l'attenzione nei confronti delle indicazioni del mister, siano i motivi principali del nostro successo. Sono stato sempre molto convinto della mia scelta. Sono successe alcune cose prima dell'inizio del campionato, ma sono state delle decisioni prese per il bene della squadra. Sono stato sempre convinto comunque che saremmo riusciti a partire bene.

Sicuramente la sosta ci permetterà di lavorare sulla parte fisica e ci consentirà di migliorarci sui difetti manifestati dalla squadra nelle ultime uscite. Poi le due trasferte saranno due impegni importanti che ci potranno dire a cosa può puntare il Palermo, dove possiamo arrivare. Io credo sia comunque giusto concentrarci sempre sull'impegno seguente e dovremo prepararci bene in queste due settimane per arrivare al top contro il Milan. Per arrivare in alto bisogna sempre ragionare impegno dopo impegno e rimanere concentrati sul futuro immediato, senza guardare troppo lontano. Si sta bene in questa posizione, anche se regala diverse responsabilità. Il cammino è ancora lungo, non dobbiamo guardare alla classifica, ma pensare a migliorare partita dopo partita nel corso del campionato. Ci sono tanti i giocatori di esperienza nello spogliatoio e abbiamo formato un gran gruppo che lavora per il bene del Palermo.

Sento ancora tanti amici, ex compagni del Catania e mi trattano bene non considerandomi un “traditore”. Loro sanno che ho fatto una scelta importante per la mia carriera e mi accompagnano nel mio cammino. Ho sempre seguito con distacco le voci di mercato nell'estate trascorsa, pensando a far bene in ritiro con il Catania per arrivare pronto all'inizio della stagione. A queste domande può rispondere il mio procuratore. Il Palermo è la squadra che ha dimostrato di volermi più di tutte comunque e mi godo questo splendido momento. Sto vivendo con grande serenità questa avventura. Non mi aspettavo questo tipo di entusiasmo nei miei confronti e questo è uno stimolo maggiore per lavorare sempre meglio. Mi fa piacere essere paragonato ad un giocatore del calibro di Samuel. Lui e Burdisso sono due esempi e li ho sempre ammirati fin da quando ero alla Primavera del Boca. E' importante lavorare sempre bene e non rilassarsi mai. I complimenti fanno piacere, ma il lavoro è sempre importante. Spero sempre in una convocazione da parte del ct della Nazionale Argentina e lavorerò affinché possa arrivare. Una convocazione da parte dell'Italia sicuramente mi farebbe piacere e se dovesse arrivare prima la convocazione azzurra di quella argentina, valuterò la scelta da prendere.

L'intesa con Tzorvas migliora giorno dopo giorno. Lui si sta impegnando molto per imparare l'italiano. In campo le sue indicazioni sono importanti e ci regala grande sicurezza. Le palle inattive le prepariamo spesso nel corso della settimana e devo fare i complimenti al mister per le indicazioni che ci regala. Sono in attesa del primo gol con questa maglia, è sicuramente una cosa che mi manca e spero possa arrivare il primo possibile. Cetto e Munoz ono due giocatori che si allenano bene, comprendendo che ci sono delle scelte da parte del mister. Il nostro è un bellissimo gruppo e loro sanno, da grandi giocatori, che avranno modo e tempo per mettersi in luce come meritano. Mangia mi ha stupito nel grande entusiasmo e la grande carica che è stato in grado di trasmetterci  Da questo punto di vista la sua mano si vede e si nota anche nel modo in cui la squadra lotta pallone su pallone fin dal suo primo giorno".

04.10.2011 Balzaretti out, ma resta in azzurro.

L’avventura azzurra di Federico Balzaretti non inizia nel migliore dei modi. Era stato lo stesso giocatore, pur continuando a giocare con costanza, ad ammettere nelle scorse settimane i suoi problemi alla schiena ed oggi, alla Rai, il medico della Nazionale Enrico Castellacci ha confermato i timori: “E’ affetto da una lombalgia acuta violenta e abbiamo dovuto fermarlo. Abbiamo fatto degli accertamenti e, in accordo col Palermo, abbiamo deciso che rimarrà qui a curarsi con noi”. Ad ogni modo Devis Mangia non ha fretta, Mantovani può sostituirlo degnamente e inoltre il terzino piemontese salterà per squalifica la ripresa del campionato a San Siro contro il Milan.

Ultimo giorno di vacanza dopo il convincente successo sul Siena di domenica scorsa al Barbera, domani pomeriggio i rosanero si ritroveranno a Boccadifalco per iniziare a lavorare in ottica Milan. Uscito per un problema al polpaccio durante la gara contro il Siena, il capitano rosanero Fabrizio Miccoli molto probabilmente recupererà per la gara con il Milan del 15 ottobre. Miccoli si è sottoposto questa mattina a un esame ecografico nell'Istituto di Radiologia dell'Università di Palermo. L'indagine strumentale, effettuata dal professor Angelo Iovane, ha evidenziato una contrattura al muscolo tibiale posteriore destro. Il calciatore ha già iniziato le terapie specifiche: nel corso della prossima settimana Miccoli si sottoporrà a ulteriori esami, ma non ci dovrebbero essere problemi per la sfida con il Milan al Meazza.

04.10.2011 MANGIA "Champions? Ho fatto già un gran salto andando ad allenare la primavera del Palermo".

"Quando sono arrivato a Varese non mi sarei immaginato di arrivare in Serie A in sette anni. Io ero venuto al Palermo per fare la Primavera bello tranquillo, poi il direttore Sogliano ha deciso così ed eccomi qui. Il cambio vero è stato quando ho deciso di andare a fare la Primavera a Varese: tutti mi dicevano che era una pazzia andare dalla C alla Primavera, invece io ho detto che era la scelta giusta, abbiamo fatto benissimo e così quando il direttore mi ha chiesto di andare a Palermo con lui, dopo le finali ho deciso così. Potevano anche esserci altre soluzioni, però anche se non è tanto di moda, per me la riconoscenza è fondamentale, quando mi ha chiesto non c´è stato dubbio, era questa la cosa giusta da fare. Se io non fossi venuto a Varese quando ancora c'era solo Giorgio Scapini e se non mi avessero tenuto dopo il fallimento, io adesso magari sarei ad allenare una Berretti o una Allievi Nazionali da qualche parte lì intorno tra Milano, Bergamo, Brescia e Varese e quella zona lì. Ho avuto più bravura o fortuna? Si capisce, non sono mica uno tanto a posto con la testa (ride, ndr). Però va bene così, io sono contento, ho sempre detto che l'umiltà è fondamentale però bisogna anche essere ambiziosi nella vita.

All'Olimpico sono arrivato, ora entrerò anche a San Siro. Finora ero andato nel primo anello, qualche volta nel secondo, nel terzo, mentre tra due settimane vivrò San Siro da dentro, spero non mi vengano le vertigini. La Champions? Adesso penso solo al Milan. Io allenavo la primavera del Varese, ho fatto già un gran salto andando ad allenare la primavera del Palermo. Ho pensato a che scelta ha fatto la società, non l'avrebbe fatta nessuno, mentre il presidente si è preso un gran bel rischio ed ha avuto un coraggio incredibile per fare questa scelta, posso solo ringraziarlo. Al di là di come andrà, i gesti restano e questo resta per sempre. Il presidente è uno che a me piace, come me e come Sogliano è uno che trova sempre motivi su cui lavorare anche dopo una bella vittoria".

03.10.2011 In otto convocati nelle rispettive nazionali.

Due giorni di riposo per tutti, la ripresa degli allenamenti è fissata per mercoledì pomeriggio a Boccadifalco senza i nazionali Balzaretti, Tzorvas, Ilicic, Bacinovic, Pinilla, Hernandez, Barreto e Simon (Under 21 ungherese). Oggi invece rientrano Barberis, Prestia e Vassallo, i tre Primavera impegnati nel raduno dell’Under 19 di Chicco Evani a Coverciano. Alla ripresa degli allenamenti lo staff medico dovrà valutare le condizioni fisiche di Miccoli, uscito durante la sfida col Siena per un indurimento al polpaccio, e degli infortunati Alvarez e Di Matteo.

03.10.2011 ZAMPARINI "Ieri ho visto un buon Palermo".

“Il rigore concesso al Napoli è stato un errore dovuto più al guardalinee, perché solo la moviola vede se quel tipo di fallo è dentro l’area o meno. Visto a velocità normale sembrava dentro, con la moviola sarebbe più facile. Ma proprio per perché non la adoperiamo sul serio? Questa è una cosa che mi fa diventare matto. Perché Blatter e Platini non prendono in considerazione l’aiuto tecnologico? Il quarto uomo fuori dal campo dovrebbe avere l’opportunità di rivedere le azioni e a Milano sabato sarebbe stata presa una decisione diversa. La stessa cosa per l’espulsione di Balzaretti di ieri: bastava vedere che il nostro difensore ha subito un fallo prima di toccare la palla con le mani. Con l’occhio umano certe cose non possono vedersi e anzi io ritengo che gli arbitri quest’anno stiano facendo bene.

Non é positivo che molti nazionali andranno via per parecchi giorni, faranno due partite di seguito e poi torneranno il giovedì e il venerdì nei rispettivi club. Condivido a tal proposito quanto dice De Laurentiis: abbiamo alla Fifa un presidente come Blatter che ha 75 anni, bada ai suoi interessi e non gli frega niente dei campionati. Noi che diamo i giocatori gratis non possiamo essere maltrattati così. Bisognerebbe organizzarsi meglio in Fifa e in Uefa e mandare a casa quelli che hanno una certa età.

Ieri ho visto un buon Palermo, soprattutto quando è rimasto in dieci, si è comportato da squadra. Due giornate senza gol subiti è un record, ma fa parte dell’attenzione e della qualità che abbiamo. Avevamo Munoz in panchina e Cetto in tribuna, giocatori che sarebbero titolari in grandi club. Ilicic ha fatto una buona prova, mi è piaciuto, ma anche Mangia sa che può dare il meglio se gioca dietro le punte. Sta trovando la sua posizione in campo, può solo migliorare e noi abbiamo bisogno della sua classe. Non è una questione di modulo, Mangia sa già come deve giocare. La squadra è ben messa in campo, gioca benissimo, si difende e attacca bene, i giocatori devono integrarsi nel modulo dell’allenatore e capire bene le posizioni. E’ merito dell’allenatore se il Palermo è squadra; i giocatori capiscono che questo atteggiamento è utile anche a loro stessi perché è chiaro che se Hernandez gioca per la squadra, si tira dietro i complimenti e le attenzioni dei grandissimi club. Penso che quest’anno a gennaio non va via nessuno e ci sarà tempo e spazio anche per Bacinovic. Mi dispiace perché non è un giocatore che merita di stare fuori, però se vogliamo diventare un club di un certo livello, dobbiamo avere anche dei titolari in panchina”.

02.10.2011 le interviste del dopopartita.

HERNANDEZ: "Abbiamo fatto un'ottima partita, sia in attacco che in difesa. Penso che tutta la squadra abbia meritato questa vittoria ed abbiamo dimostrato di essere una grande squadra. Ancora mancano tante partite ma dobbiamo continuare così: stiamo andando benissimo. Adesso abbiamo la sosta per prepararci per una partita difficile che giocheremo a San Siro contro il Milan. Noi siamo il Palermo e dobbiamo giocare da Palermo; abbiamo grandissimi giocatori e un grandissimo allenatore. Mangia è entrato subito in sintonia con noi, dobbiamo seguire questa strada e ci prenderemo altre soddisfazioni".

MANGIA: "Ho perso altri tre chili, sono in perfetta media, ora però basta, sono dimagrito, ma adesso è troppo e può diventare un problema. Lo spirito di squadra è la cosa che mi è piaciuta di più. Si diceva che potessimo avere più individualità, mentre noi in realtà oggi abbiamo vinto giocando da squadra ed avendo questo spirito di squadra possiamo migliorare tutte le altre cose. La classifica non la guardo, però a quanto pare vado anche a San Siro: l'Olimpico l'ho visto, ora andrò anche al Meazza. Non so ancora dove possiamo arrivare, dobbiamo ragionare partita per partita, alzando l'asticella sia in allenamento che in partita. Poi vedremo dove ci porta il lavoro. Io non faccio questi ragionamenti, è giusto però che lo facciano stampa e tifosi. Dal punto di vista dell'atteggiamento, della voglia e dello spirito la squadra sta rispondendo alla grande. Esteticamente stiamo migliorando, se non avessimo lo spirito giusto sarebbe tutto più difficile. Le palle inattive quando si gioca contro una squadra molto fisica possono essere una carta vincente, per questo ci abbiamo lavorato tanto. Sono molto dispiaciuto per l'espulsione di Balzaretti e mi dispiace molto che non sarà a San Siro. É normale che personalmente lo avrei voluto a disposizione, però siamo una vera squadra e sono consapevole di avere delle ottime alternative a disposizione. Non ho visto l'episodio e non voglio neanche commentarlo. Miccoli ha avuto questo fastidio al polpaccio, aveva avuto problemi alla caviglia in settimana e probabilmente forzando ha risentito di qualcosa. Sannino non è il mio maestro e io non sono il suo allievo; questi discorsi non c'entrano niente, non esistono. Comunque lui mi ha fatto i complimenti e ci siamo salutati, poi nel corso dei novanta minuti ognuno recita la sua parte, è giusto così. Sicuramente vi sarete divertiti molto voi giornalisti  ad osservarci a bordo campo".

PISANO: "I complimenti di mister Mangia fanno piacere, è sempre bello ricevere complimenti da un allenatore come lui. Ringrazio però anche Sannino, sia lui che Mangia mi hanno aiutato a crescere e ad arrivare a questa categoria che è la Serie A. Abbiamo fatto una grandissima partita, sapevamo che avrebbe vinto chi aveva più voglia. Anche in dieci uomini siamo stati bravi ed abbiamo portato a casa un grande risultato. Se giochiamo sempre così compatti, questo Palermo può giocarsela con tutti. Siamo rimasti uniti e possiamo sempre dire la nostra se continuiamo a giocare così. La nostra applicazione deve prevedere che anche senza giocatori importanti siamo in grado di tenere l'equilibrio. In difesa stiamo facendo bene e speriamo di continuare così. Io mi alleno per migliorare e spero di far sempre meglio anche nelle prossime partite. Se disputo buone prestazioni comunque è perché sono aiutato dagli altri compagni di reparto. Volevamo partire bene, adesso vogliamo continuare per questa strada. Non pensiamo a nulla, solo ad andare avanti partita dopo partita.

02.10.2011 Palermo - Siena 2-0.

Vittoria convincente per i ragazzi di Mangia che si sbarazzano dell'ostico Siena allenato da Sannino. Dopo un inizio di studio, sono i rosanero a passare in vantaggio al 19°: punizione di Miccoli dalla tre quarti, in area salta completamente indisturbato Migliaccio che insacca. Il gol dà ulteriore slancio ai rosanero vicini al raddoppio con Hernandez. Inizio ripresa complicato: Balzaretti espulso al 55° per doppia ammonizione. Nonostante l'inferiorità numerica il Palermo non corre pericoli e addirittura trova il raddoppio in chiusura grazie ad un rigore causato ai danni di Zahavi subentrato a Miccoli: espulsione per Rossettini e penalty battuto da Hernandez per il 2-0 finale.

01.10.2011 MANGIA "Il Siena è la partita più importante perché è la prima in ordine cronologico.".

"Per la partita di domani, penserò a qualche variante in più rispetto al solito, ma alla fine prevarrà il fatto di avere una identità di squadra ben precisa. Sarà una partita importante perché è la prossima che ci tocca. Non dobbiamo fare dei conti, perché altrimenti si rischia di sbagliare. Per me quella contro il Siena è la partita più importante perché, come dicevo, è la prima in ordine cronologico. Il Siena è una squadra che sta bene, gioca un buon calcio e può vantare giocatori di qualità Sarà una partita difficilissima sicuramente. Il Siena ha dei giocatori che hanno certe caratteristiche. Hanno gambe e qualità. Non so se verranno a Palermo per giocare una partita d'attesa o meno. Non credo che quella di domani sarà una partita che si risolverà nei primi minuti. Saranno determinanti anche i giocatori che entreranno a partita in corso. Miccoli sta bene e gioca, Pinilla ed Hernandez sono disponibili. Vedremo chi sarà più adatto a partire dal primo minuto. Stanno facendo tutti un grande lavoro. Stanno alla grande e sono molto contento di quello che stanno dando.

Ilicic, insieme agli altri, ha voglia di giocare. Per un allenatore non è facile fare le scelte, ma tutti i  miei giocatori questa settimana mi hanno dato segnali  molto importanti. Se Ilicic giocherà lo vedremo domani. Sta lavorando bene come tutti suoi compagni. Lui trequartista è una variante, perché è nelle sue corde. Il termine ballottaggio è riduttivo, perché implica che lui e Zahavi sono due giocatori in lotta per un posto. Non dobbiamo dimenticarci che possono essere utili alla causa personaggi come Bertolo, Acquah, Aguirregaray e altri. Se dovessi vedere che c'è qualcuno che ha bisogno di rifiatare, allora valuterò qualche cambio. Io non mi faccio grossi problemi, perché siamo una squadra e non ci sono solisti.

Con Sannino c'era un rapporto molto professionale, non ci siamo frequentati fuori dal campo. Il punto d'unione era Sogliano, che era in quel caso l'ago della bilancia. Se litigheremo di nuovo non lo so; questa settimana abbiamo parlato troppo. Quando ci sono problemi tra persone è perché non ci si parla. Se si mettono in mezzo terze persone si rischia anche di non capirsi. Sicuramente domani ci sarà da divertirsi in panchina.

Il presidente ha detto tante cose giuste. Il paragone con Wenger lasciamolo stare. Io sono stato messo nelle condizioni di lavorare al meglio e questo è merito di tutti: dal presidente, al resto dei componenti della società, passando per il d.s. Sogliano. E' vero, ho solo quattro panchine in serie A, alleno senza pregiudizi perché sono fatto così. Bisogna sempre predicare in modo e razzolare nello stesso. Nessun giocatore con me scenderà in campo per diritto divino. Alla classifica non ci penso alla classifica, penso solo alla partita. L'obiettivo è avere alla fine dl match più punti di quanti ne abbiamo adesso".

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