30.09.2011 Zamparini sponsorizza Ilicic.

Maurizio Zamparini, in città per il nuovo stadio (posticipata a metà ottobre la presentazione del progetto definitivo), si concede un po’ di ottimismo in vista della sfida con il Siena di domenica al Barbera: “Prima non eravamo squadra, adesso lo siamo e Mangia sta facendo giocare bene i ragazzi. Però attenzione al Siena di Sannino, correrà più di noi, dovremo prevalere con la nostra tecnica. Credo che prenderemo tre gol, vuol dire che dovremo farne quattro”. Poi un consiglio al tecnico milanese: “Ilicic l’ho visto bene a Roma ed è uno dei pochi rosanero a fare la differenza”. Quindi? “Beh, in serie A devono giocare quelli che fanno la differenza”. Chiaro? E difatti lo sloveno potrebbe scendere in campo dal 1’ al posto di Zahavi. In avanti qualche dubbio sull’utilizzo di Miccoli e Pinilla, in gruppo nella seduta tecnico-tattica pomeridiana di Boccadifalco, ma reduci da fastidi muscolari. Intanto il Palermo ha stretto un accordo biennale con Citroen per la fornitura delle macchine. Il marchio francese ha consegnato 40 tra DS3 e DS4 a giocatori e staff tecnico oltre ad una C5 per Zamparini.

29.09.2011 Arbitri, designato Romeo per Palermo - Siena.

Sarà Andrea Romeo di Verona l'arbitro designato a dirigere domenica alle ore 15:00, Palermo - Siena, gara valida per la 6^ giornata di serie A. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Alessandroni e Carrer. Quarto uomo Calvarese.

Gli arbitri della 6^ giornata...

28.09.2011 Cetto recupera, qualche problema per Pinilla.

Mauro Cetto completa la fase di riatletizzazione e rientra in gruppo nel giorno in cui il Palermo perde, solo a scopo precauzionale, Matias Silvestre e Mauricio Pinilla che hanno effettuato lavoro differenziato programmato. Il resto della rosa ha disputato un allenamento tra palestra e campo di mattina, una seduta tecnico-tattica di pomeriggio (a porte chiuse). A Boccadifalco ha sudato anche Budan, il cui recupero però non è ancora completo: out gli infortunati Di Matteo ed Alvarez. Due elementi della prima squadra, Rubinho e Lores Varela, hanno invece disputato con la Primavera la sfida di campionato contro il Lecce, risultato finale 2-1 per i rosanero.

28.09.2011 TZORVAS "Dobbiamo puntare all'Europa".

"Penso che il Palermo debba puntare a qualificarsi nelle coppe europee, sarebbe un traguardo molto importante per la società e per noi giocatori. L'Europa è un obiettivo prestigioso. Domenica scorsa ho fatto una buona partita, ma è stato ancora più importante aver conquistato un punto su un campo difficile come quello della Lazio. Il Siena è una squadra forte e gioca un bel calcio. La cosa più importante è cercare di ripetere le ultime due prestazioni casalinghe contro Inter e Cagliari, giocare con la stessa voglia e la stessa passione. Dobbiamo provare a vincere".

27.09.2011 Bertolo vuole convincere Mangia.

La pioggia, e che pioggia, ha fatto da cornice alla ripresa degli allenamenti in casa Palermo. A Boccadifalco Devis Mangia ha diretto i suoi in una seduta atletica seguita da esercitazioni tecnico-tattiche e partitelle a ranghi misti. Out Budan e Cetto che proseguono la riatletizzazione oltre agli infortunati di lungo corso Di Matteo ed Alvarez (terapie per entrambi). In conferenza stampa ha parlato l’argentino Nicolas Bertolo che ha sfruttato al meglio il k.o. dell’honduregno e sta cercando di imporsi all’attenzione del tecnico milanese sulla fascia destra a centrocampo: “So che gioco anche a causa dell’infortunio di Edgar ma sto bene, miglioro e cerco di convincere il tecnico a darmi fiducia poi quando rientrerà Alvarez sarà Mangia a decidere”.

26.09.2011 Si riprende domani.

Giornata di riposo in casa Palermo dopo l’ottimo 0-0 di Roma contro la Lazio. Primo punto esterno dopo il k.o. con l’Atalanta, “prima” stagionale senza incassare reti e terzo posto in classifica a un passo dalla coppia di testa Udinese e Juventus. I motivi per sorridere non mancano di certo ma il direttore sportivo Sean Sogliano, a Reterete24, consiglia di mantenere alta la concentrazione anche per la prossima sfida, solo apparentemente facile, contro il Siena dell’amico Giuseppe Sannino, l’anno scorso insieme a Varese (alla guida della Primavera c’era Devis Mangia): “Il mio amico Sannino verrà a Palermo per farci lo sgambetto, dovremo farci trovare pronti e motivati. Sarà fondamentale preparare la gara coi toscani come se fosse quella contro Inter o Juve”. La ripresa degli allenamenti è fissata per domani pomeriggio a Boccadifalco.
26.09.2011 ZAMPARINI "Sono contento per il risultato di ieri"..

"In queste prima giornate di campionato è emerso che le grandi sono in difficoltà. Più che abbassarsi il valore delle grandi, si è alzato quello delle medio piccole. E i risultati non sono più scontati. Ad esempio, domenica temo moltissimo il Siena. I giovani allenatori potrebbero essere la svolta del calcio italiano. Le grandi fanno fatica perché non ci sono più i fuoriclasse: l'Inter stenta senza Eto'o ed il Milan patisce più del dovuto l'infortunio di Ibrahimovic. Per quanto riguarda la Roma, sono curioso di vedere all'opera Lamela. Un altro problema del calcio italiano è il mancato travaso dal settore giovanile, per esempio io non riesco a portare nessun giovane di quel settore in prima squadra. Non mi aspettavo l'inizio super dell'Atalanta, anche se il suo campionato è stato molto agevole. Gli avversari incontrati dai nerazzurri non sono stati insuperabili. Contro il Palermo hanno vinto per un episodio e con le condizioni del terreno che non ci ha permesso di pareggiare. Ieri, poi, l'Atalanta ha vinto con l'aiuto del dio fortuna contro il Novara e grazie al gol annullato ai piemontesi. Tuttavia, sono contento per Colantuono che è un allenatore amico e per l'Atalanta, che è una società amica.

Come spesso accade, la partita l’ho vista in registrata. Come avevo detto in settimana la vittoria poteva essere in bilico. Nel primo tempo il Palermo poteva far male alla Lazio. Negli ultimi 20 minuti, i biancocelesti hanno pressato di più e la nostra squadra ha sofferto, senza mai perdere la voglia di conquistare il punto. Tuttavia ogni tanto la fortuna ci aiuta e mi riferisco al tiro di Cissè e qualche rimpallo che poteva metterci in difficoltà. Ma sono molto felice per il risultato finale. Sono molto contento per aver capovolto il trend dei gol subiti. La fase difensiva mi è piaciuta molto ieri e Silvestre e Migliaccio si sono ben comportati. In organico abbiamo altri giocatori importanti come Munoz e Cetto, ma noi avevamo preso alcuni difensori perché eravamo convinti di poter giocare con un altro modulo. Mi dispiace vedere fuori tanti giocatori importanti, ma nel corso della stagione tutti avranno l'occasione per mettersi in luce.

Se ascoltavo Sogliano, Sannino oggi sarebbe l'allenatore del Palermo. Stamattina ho parlato con il mio allenatore che mi ha detto di essere preoccupato per il match di domenica. Il Siena è una squadra che pressa e che gioca a tutto campo. A Mangia ho detto che dovrà mettere in campo quei giocatori che possono fare la differenza tecnica. Sogliano è una persona intelligente, umile e molto brava. Andando sempre in panchina la domenica dimostra di essere parte integrante della squadra, del gruppo. A me, non piace un diesse che siede in tribuna o che passa la giornata dietro ad una scrivania. L’unico rammarico è quello di non aver portato immediatamente Vazquez che si aggregherà solo a gennaio. Purtroppo per lui, troverà una squadra molto compatta. Dovevamo prendere il portiere brasiliano Rafael, ma anche lui desiderava arrivare in Italia a gennaio. Poco importa in questo caso, perché abbiamo avuto la fortuna di comprare Tzorvas”.

25.09.2011 Le interviste del dopo-partita.

Mangia: "La cosa più importante oggi è stata non prendere gol, perché ormai era da troppo tempo che ne subivamo. Siamo innanzi tutto soddisfatti per questa cosa. Abbiamo fatto meglio nel primo tempo, poi nel secondo siamo calati,  ma la voglia, l'atteggiamento e lo spirito c'erano. La classifica al momento non mi interessa. Ilicic è un giocatore importante come gli altri 26 della rosa, ha grandissime qualità. Abbiamo preso dei gol strani a volte, ma la responsabilità nel bene e nel male non è dei difensori ma di tutta la squadra. Avevo chiesto ai miei di non  portare i loro attaccanti troppo in area per la forza fisica e di non lasciargli spazio perché sono fortissimi. Gli attaccanti della Lazio sono completi. Miccoli è un grande; prima della partita avevamo parlato dell’ipotesi di non impiegarlo almeno inizialmente. Questa partita l’avevamo anche preparata in un altro modo, ma negli ultimi 25 minuti ho fatto scelte diverse, perché avevamo bisogno di mettere un uomo in più a centrocampo per proteggere i centrali. Nelle ultime partite avevamo sofferto sotto questo aspetto. Zahavi poi è calato e mettere Fabrizio per farlo giocare sull'esterno non aveva senso. Lui è una punta, ma la squadra non poteva reggerlo. Vorrei ringraziare Reja perché so che ha speso parole positive nei miei confronti.  Sono l’ultimo arrivato e lo ringrazio veramente".

Balzaretti: Siamo molto soddisfatti, abbiamo sicuramente fatto un passo in avanti rispetto alla trasferta di Bergamo e rispetto al trend esterno delle ultime stagioni. Abbiamo raccolto un buon pari contro una squadra di grande qualità, è un risultato che ci rende felici. Oggi abbiamo dimostrato di poter far bene anche lontano dalle mura amiche. E' importante non aver preso gol, stiamo iniziando a diventare una squadra quadrata anche in trasferta. Fare dei proclami non è una cosa che ci interessa, cerchiamo solo la continuità. Siamo una squadra un pò pazza, non ci poniamo dei limiti ma restiamo con i piedi per terra".I 'buu' per Acquah meglio non commentarli. Si parla di questa cosa da anni, fenomeno che purtroppo in alcuni stadi esiste".

Bertolo: "Abbiamo giocato bene contro una grande squadra come la Lazio. Nonostante giocavamo in trasferta, siamo stati bravi ad arginarli ma anche noi abbiamo creato le nostre occasioni. Sono molto contento, finalmente riesco a trovare spazio. Sono più contento, però, per la squadra che sta cominciando a trovare continuità. Dobbiamo continuare così".

Pinilla: "Quello di oggi è senza dubbio un punto davvero importante, perché conquistato contro una Lazio di grande qualità. Dopo tre partite in una settimana è stato naturale registrare un leggero calo nel finale di partita, però è stato importante anche non prendere gol. Il nostro obiettivo è quello di migliorarci ancora, prendere più confidenza tra noi compagni. I gol poi arriveranno da soli, perché con queste prestazioni è naturale concludere a rete. Adesso piedi per terra senza pensare alla classifica, dobbiamo solo lavorare con intensità e testa alta, perché questa squadra può fare molto di più".

Migliaccio: "Siamo soddisfatti per il punto conquistato oggi. Contro questa Lazio non era semplice e credo che abbiamo disputato una buona partita. Adesso dobbiamo ripartire da questa gara. La classifica non dobbiamo guardarla, siamo una squadra giovane che è anche cambiata parecchio rispetto allo scorso anno. Dobbiamo solo ragionare di partita in partita e cercare di rimanere sempre nel lato sinistro della classifica".

Tzorvas: "Abbiamo conquistato un ottimo punto contro una grande squadra come la Lazio. Sono anche soddisfatto della mia partita. Il campionato italiano è più difficile di quanto immaginassi, qualsiasi squadra è in grado di metterti in difficoltà. Qui sto già benissimo, ho trovato gente straordinaria, sono contento".

25.09.2011 Pareggio a reti inviolate contro la Lazio.

Palermo indenne all'Olimpico di Roma dove contro la Lazio ha dato fornito una buona prestazione soprattutto nel secondo tempo. Dopo un primo tempo dai ritmi bassi, le due squadre hanno dato vita ad un bellissimo secondo tempo, con la Lazio che è sembrata più in palla dei rosanero, i quali hanno provato a colpire soprattutto in contropiede. Ottima la prestazione del portiere greco Tsorvas, che ha salvato i rosa in almeno 3 occasioni nella ripresa. Un buon punto, ottenuto in trasferta su un campo difficile come quello dell'Olimpico. Il Palermo sale così a quota 7 in classifica, mentre la Lazio raggiunge quota 5.
24.09.2011 MANGIA "Potremmo anche cambiare qualcosa del modulo".

"Le mie valutazioni saranno relative a ciò che mi dicono i ragazzi circa le rispettive condizioni, consapevoli del fatto che loro sono pienamente a conoscenza del fatto che abbiamo tutti ben chiaro l'obiettivo, ovvero quello di centrare un risultato positivo contro la Lazio. La squadra che scende in campo è la stessa, ovviamente. I ragazzi sanno dove devono migliorare, ma non dimentichiamoci che in campo ci vanno anche gli avversari. Secondo me possiamo andare a Roma per fare una buona partita. Alcuni giocatori della Lazio hanno caratteristiche diverse. può essere che riproporremo lo stesso modulo fatto contro il Cagliari per affrontarli, ma potremmo anche cambiare qualcosa. Vedremo. Siamo contenti delle nostre prestazioni, ma sappiamo che possiamo far meglio. Sicuramente dobbiamo valutare il modo in cui sono stati presi questi gol, ma al momento abbiamo delle priorità relative a dover dare un'organizzazione di gioco a questa squadra. Giocare ad alti ritmi è la nostra idea, il nostro modo di essere. Possiamo ancora migliorare col lavoro e riuscire a gestire la partita, recuperando fiato facendo girare il pallone. Io sono soddisfatto di quello che mi stanno dando i ragazzi, ma possiamo migliorare sempre col lavoro sul campo e non sulle chiacchiere. Per essere ottimale la condizione atletica deve essere costante, senza picchi. La preparazione fatta in estate dalla squadra è stata utile. Gestire tre partite in settimana è sicuramente una 'importante verifica della condizione della squadra. Noi dobbiamo correre bene,  ma questo fa parte dell'idea che vogliamo sviluppare. La necessità di tempo è fisiologica, anche se si sa nel calcio ciò che conta sono i risultati. Noi comunque abbiamo bisogno di tempo per poter lavorare tutti insieme.

Ilicic è un ragazzo che deve ritrovare la voglia di giocare a pallone e di divertirsi e deve ritrovare anche l’entusiasmo per questo gioco, magari lo ritrova domani, non so. Sia lui che Bacinovic sono giocatori che per caratteristiche mi piacciono tanto, poi sta a ogni giocatore mettere il tecnico nelle condizioni di poterli schierare. A me interessa ciò che dice il campo e non le parole. Chi mi fa vedere chi sta meglio va in campo. Il loro non è un caso isolato, basta vedere la situazione di Mantovani, giocatore che faccio fatica a lasciar fuori per come lavora professionalmente. Per me conta la squadra, senza dimenticare comunque che con me, Ilicic ha giocato due partite su tre e che è pur sempre un giocatore che mi piace tantissimo. Quello che conta comunque è sempre l'interesse primario della squadra. Mantovani può darci una mano e qualcosa in più. Può offrirci qualche variante e mi spiace che stia male, abbiamo parlato e mi ha ammesso le sue difficoltà, quindi non mi sembrava giusto portarlo. Tzorvas non sta attraversando assolutamente un periodo difficile. Come tutta la squadra contro il Cagliari fino al 32' ha fatto una buonissima prestazione. Quando le cose vanno bene il merito, non è solo di chi fa gol, cosi come quando vanno peggio la colpa non è mai dei singoli. Io lo vedo sereno e lui sa cosa deve fare e c'è alcun problema al riguardo.

Come si fermano Hernanes. Klose e Cissè? Legandoli da qualche parte (ride). E' chiaro che hanno grandi qualità, ma ci sono tanti altri giocatori che possono risultare determinanti. Dobbiamo giocare da squadra e sfruttare le nostre caratteristiche per metterli in difficoltà. E' vero che la Lazio è una squadra allenata e ha ottimi giocatori, ma anche il Palermo li ha. Il nostro obiettivo è quello di aver un solo Palermo e non più volti in base alla partita e all'avversario che ci ritroviamo di fronte. Stiamo lavorando su questo, vedremo domani cosa riusciremo a fare. L'Olimpico è uno stadio importante. Avevo le vertigini quando sono entrato al Barbera contro l'Inter, figuriamoci quando entrerò all'Olimpico; male che vada mi tengo stretto al dottore".

23.09.2011 In attacco ballottaggio Pinilla-Hernandez.

Seduta a porte chiuse per il Palermo di Devis Mangia a due giorni dalla trasferta dell’Olimpico contro la Lazio. Lavoro atletico ed esercitazioni tecnico-tattiche per la rosa a disposizione prima della consueta partitella finale a ranghi misti. A Boccadifalco l’allenatore milanese ha provato l’undici da mandare in campo contro i biancocelesti di Reja, restano però un paio di dubbi sulle intenzioni di Mangia. Chi saranno i laterali di centrocampo? I due titolari di mercoledì col Cagliari, Zahavi e Bertolo, sono in pole position per partire ancora dal 1’ ma Ilicic sta lavorando duro per convincere il tecnico a puntare di nuovo su di lui. L’altro ballottaggio pesante è in attacco. Pinilla o Hernandez? Domani sarà decisiva la rifinitura mattutina. Acquah invece si è regolarmente allenato in gruppo e dovrebbe partire per Roma. Resteranno a casa invece gli infortunati Cetto, Alvarez e Di Matteo oltre a Budan che sta completando la riatletizzazione e a breve potrebbe tornare a disposizione di Mangia.

Nella giornata di oggi è morto il nonno di Fabrizio Miccoli, Giuseppe. Il giocatore, come informa il sito ufficiale, partirà domani con la squadra per Roma e dopo la partita con la Lazio raggiungerà i suoi familiari.

23.09.2011 Arbitri, designato Gervasoni per Lazio - Palermo.

Sarà Andrea Gervasoni di Modena l'arbitro designato a dirigere domenica alle ore 15:00, Lazio - Palermo, gara valida per la 5^ giornata di serie A. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Di Liberatore e Manganelli. Quarto uomo Baratta.

Gli arbitri della 5^ giornata...

22.09.2011 Acquah a rischio per la Lazio.

Senza un attimo di respiro. Dodici ore dopo le fatiche del Barbera contro il Cagliari i rosanero sono tornati subito al lavoro a Boccadifalco. Seduta defaticante per gli undici scesi in campo ieri dal 1’, allenamento tecnico-tattico e partitelle a tema per gli altri elementi della rosa. A completare la seduta, poi, una partitella contro una formazione mista di Allievi e Primavera. In infermeria ci sono ancora gli infortunati Alvarez, Di Matteo e Cetto, terapie per tutti e tre, a loro si è aggiunto Acquah, k.o. ieri sera per una botta alla testa. Mangia, a fine gara, ci ha scherzato su: “Tanto lui la testa ce l’ha dura”. Il sito rosanero parla però di “colpo di frusta al rachide cervicale” e di “condizioni da valutare nei prossimi giorni”, rischia il forfait con la Lazio. Sulla via del recupero invece Budan che da questa mattina ha iniziato la riatletizzazione.

22.09.2011 DELLA ROCCA "Il finale di ieri dettato da un calo fisico".

"Dopo il secondo gol dei sardi abbiamo avuto un po' di paura, ma penso che quei dieci minuti finali siano stati dettati da un calo fisico, considerato che abbiamo speso molto nel corso del match e negli ultimi dieci minuti è comprensibile. Non penso ci sia stato un calo mentale, dobbiamo anche ricordarci che in campo ci sono gli  avversari e il Cagliari è di grande qualità. Rispetto alla partita con l'Atalanta abbiamo avuto un approccio diverso e lo ha testimoniato anche il fatto di esser passati subito in vantaggio. Siamo consapevoli del nuovo ciclo che stia attraversando, considerato anche che la squadra è stata rivoluzionata con tanti nuovi giocatori. Noi a prescindere da questo però, pensiamo a giocare bene e a portare a casa risultati positivi. Io sono a completa disposizione del mister, il ruolo di interno sinistro e di esterno l'ho ricoperto in passato. Sicuramente l'ingresso di Acquah entrato nel secondo tempo poteva dare alla squadra più apporto in fase di non possesso. I gol subiti non sono un aspetto legato al solo reparto difensivo, visto che la fase difensiva deve esser fatta dall'intera squadra. Sicuramente si può fare sempre meglio.

L'errore maturato con l'Atalanta non deve più ripetersi e il nostro atteggiamento deve esser quello visto ieri a prescindere da qualsiasi avversario. E' difficile recuperare subito le energie in cosi pochi giorni, resettando tutto. Le esperienze passate ci devono aiutare. La Lazio è una squadra forte, ma al nostro livello e giocare all'Olimpico ci regalerà grandi stimoli. Di obiettivi non ne abbiamo mai parlato. La nostra è una squadra nuova che deve trovare la sua amalgama pensando di centrare il risultato positivo partita per partita. Per parlare di obiettivi stagionali c'è ancora tempo, mentre per quanto riguarda i miei, spero di poter ripetere il campionato passato, se non ancora meglio. Io comunque ragiono di partita in partita senza andare troppo oltre. La Nazionale è un sogno, ma sinceramente non ci penso. Adesso penso a far bene con il Palermo, aspetto prioritari per poter aspirare a una convocazione azzurra.

Dopo un primo impatto duro, dovuto anche al passaggio a una realtà diversa rispetto a quella di Bologna, devo dire che tutto è andato per il meglio. I compagni sono stati gentilissimi nel farmi sentire a mio agio e adesso mi sento come se avessi giocato con loro da tanto tempo".

21.09.2011 Le interviste del dopo partita.

MANGIA: "Sono soddisfatto sia della prestazione che del risultato, quasi del tutto. Ho 37 anni, ma è come se ne avessi guadagnati otto durante queste tre partite, per quanto sono state dure. Nel primo tempo siamo andati benissimo, con grande intensità, poi però ci siamo abbassati troppo, anche se non abbiamo concesso chissà quali occasioni limpide, tranne nel finale della partita. Le scelte fatte sono dovute a ragioni tattiche, ho messo Bertolo a destra perché avevo bisogo di qualcuno che garantisse larghezza nel campo, mentre Zahavi è bravissimo a inserirsi tra le linee, sfruttando le sovrapposizione di Balzaretti a sinistra. Non mi sono accorto che Ilicic partisse dalla panchina, l'importante è che capisca che il gruppo vale più del singolo. Bertolo meritava quest'opportunità. Domenica a Roma sarà un'altra partita, i giocatori erano contenti ma nello stesso tempo arrabbiati per aver subito due gol. Questo per un allenatore è molto importante".

SILVESTRE: "Dobbiamo imparare a gestire meglio la partita quando siamo in vantaggio. Comunque meritavamo la vittoria. Abbiamo giocato come voleva il mister, però è stato un peccato per gli ultimi 15-20 minuti. Eravamo un po' stanchi. Adesso dobbiamo recuperare e migliorare ancora in vista della Lazio, dato che contro i biancocelesti sarà dura".

ZAHAVI:  "Sono felicissimo di aver avuto l'opportunità di giocare e di aver fatto subito gol. Sono contento innanzitutto perché la squadra ha vinto. Il mio obiettivo è quello di giocare bene e per la squadra, non ho traguardi personali. Sto benissimo a Palermo, la città mi ha accolto bene, la gente mi mi dimostra tanto affetto e voglio ricambiarla con le prestazioni in campo questo affetto. Sono felice per la vittoria di oggi contro il Cagliari. Dopo il 3-0 non ho capito bene cosa sia accaduto, ma la cosa che conta di più è la vittoria di stasera".

BERTOLO “Il mio primo gol in serie A  è una gioia incredibile. Noi siamo molto forti quando giochiamo in casa, ma dobbiamo migliorare le nostri prestazioni fuori casa. Oggi sento la fiducia del mister e sono contento. Durante la settimana pensavo di poter giocare questa partita, Mangia mi ha chiesto di correre molto e di stare attento. Possiamo fare bene anche all'Olimpico”.

BALZARETTI: "Sul primo passo ho sofferto per il dolore alla schiena poi nel secondo tempo è andata meglio. Dobbiamo imparare a gestire di più al palla. E' inesperienza e in casa ragioniamo poco cercando di andare sempre all'arrembaggio mentre dobbiamo respirare girando il pallone, Nel secondo tempo siamo andati in difficoltà e se giochi così, poi rischi di rimettere in gioco una partita vinta. Mangia ha un gran rapporto con tutti, schietto sincero pulito con delle idee. Ha conquistato tutti e siamo felici di dargli una mano, anche perché abbiamo bisogno di un tecnico per tutta la stagione. Via da Palermo? Mi è dispiaciuto che il presidente l'abbia detto a tutti. Certe cose devono rimanere tra giocatore e presidente. Se ci fosse stata la possibilità di andare a Parigi, sarei già andato, è la pura verità. Scelta professionale e familiare, importante e legittima. Ad ogni modo sono rimasto con entusiasmo e le prestazioni che sto facendo lo dimostrano".

PINILLA:  “Vincere questa partita è stata davvero una grande emozione. Sono orgoglioso di vestire questa maglia e di fare parte di questo gruppo. E' vero, ho subito tanti falli ma va bene anche cosi. Ho provato a fare gol, ma non ci sono riuscito, ma la felicità per la vittoria è superiore agli obiettivi personali. Il Cagliari è una buona squadra che ha saputo mettere tanti palloni al centro dell'area, ma tutti noi siamo stati bravi a gestire con calma la situazione. Se continueremo a giocare cosi, possiamo fare bene anche nella prossima trasferta contro la Lazio. A Bergamo non abbiamo fatto male, lì c'erano delle situazioni ambientali molto particolari”.

21.09.2011 Palermo - Cagliari 3-2.

Finisce 3-2 al Barbera: i siciliani giocano un grande primo tempo e segnano con l'israeliano (dopo 18") e Bertolo. Nella ripresa reti di Miccoli, Conti e Nainggolan.

Le due reti che indirizzano la gara arrivano con Zahavi, creativo israeliano che Mangia vuole collocare esterno nel suo 4-4-2 e di Bertolo, uno che è in Sicilia c'è arrivato insieme al Flaco Pastore, ma che non ha avuto esattamente lo stesso impatto. Liberato da Miccoli dopo un'azione di Balzaretti, Bertolo sfrutta il cattivo piazzamento della difesa sarda per battere Agazzi e scrivere 2-0 dopo 15 minuti. Il Palermo martella i centrocampisti del Cagliari col pressing. L'intensità è notevole. Zahavi e Miccoli (clamoroso errore) si divorano il 3-0, che sarebbe stato il risultato più giusto contro un Cagliari che francamente ci capisce poco. Ficcadenti va con il solito undici, ma perde tutti i duelli in mezzo al campo e anche fisicamente i suoi sembrano averne meno.

Il Palermo, non poteva essere altrimenti, cala nella ripresa. Il Cagliari così può salire col baricentro e provare ad attaccare. Tuttavia la difesa siciliana, imperniata su Silvestre e Migliaccio in mezzo, concede solo conclusioni da fuori area. Quelle di Agazzi e Tzorvas, che portano sul 3-1 il risultato. I due portieri si fanno sorprendere sul primo palo dai calci piazzati, non irresistibili, di Miccoli prima e Daniele Conti poi. Il Cagliari, squadra collaudata e con un'identità precisa, capisce che i rosanero non ne hanno più e che sono squadra senza grossi palleggiatori in mezzo al campo in grado di gestire il possesso palla. E i sardi ci provano. La percussione centrale di Nainggolan, a recupero appena iniziato, sorprende centralmente una difesa fin lì ordinata e nella circostanza ingenua, perché un fallo deciso sul belga avrebbe evitato guai peggiori. Restano 4' da giocare, ma non si va oltre una mischia. Vince il Palermo. Giusto così.

20.09.2011 Pinilla favorito su Hernandez.

“Con il Cagliari serve il vero Palermo, dobbiamo fare ciò che siamo in grado di fare e ci riusciremo”. Parole e musica di Devis Mangia che la scoppola sotto l’acqua con l’Atalanta l’ha ormai digerita: “Diciamo che dal 10' del secondo tempo sono mancati canotto e braccioli”. Domani al Barbera sarà assente per infortunio Alvarez, chi lo sostituirà? Forse Zahavi, oppure Bertolo oppure ancora Della Rocca spostato sulla fascia ma Mangia fa pretattica: “Chi gioca lo scoprirete domani sera, comunque l’identità del Palermo è ancora in costruzione”. Turnover? Forse no: “Quando ci sono tre partite in una settimana per me è nella terza che si notano degli scompensi fisici”. Improbabile il cambio di modulo: “Non posso dire alla squadra di cambiare in toto dopo pochi allenamenti, non sarebbe serio”.

19.09.2011 Alvarez distrazione muscolare di primo grado.

Il Palermo vuole dimenticare al più presto la sconfitta sott’acqua di ieri a Bergamo e torna subito al lavoro in vista della sfida di mercoledì sera al Barbera contro il Cagliari. Coi sardi mancherà di sicuro Edgar Alvarez, l’honduregno era uscito per infortunio durante la sfida con l’Atalanta, questa mattina una risonanza magnetica ha evidenziato una distrazione muscolare di primo grado al flessore della coscia sinistra. Alvarez salterà anche la trasferta di domenica prossima con la Lazio e forse anche Palermo-Siena del 2 ottobre. Al suo posto in campo dovrebbe andare Zahavi, ma Bertolo avanza la sua candidatura. Della Rocca, recuperato al 100%, prova a riprendersi il posto in mediana perso a Bergamo in favore di Acquah. Alla seduta tecnico-tattica pomeridiana svolta a porte chiuse a Boccadifalco non hanno partecipato anche l’infortunato Di Matteo (terapie) e Cetto a causa di un risentimento muscolare al bicipite femorale della coscia destra (è a rischio forfait contro i sardi).

18.09.2011 Le interviste del dopo partita.

MANGIA "Oggi ci siamo fatti aggredire all'inizio e abbiamo subìto il loro ritmo, poi è entrato un gol un po' così. Nel secondo tempo abbiamo fatto meglio. Probabilmente non siamo riusciti a metterla sul ritmo che volevamo. Tutti si aspettavano la vittoria facile e infatti abbiamo perso. Non mi sono montato la testa, sono giovane ma so come va questo ambiente: se fino a ieri ero il Messia oggi non lo sono più. E' stata brava l'Atalanta. C'era la voglia di fare la partita, ma non ci siamo riusciti e ci siamo abbassati subendo il loro ritmo. Ma sono cose che, se prese col verso giusto, possono anche far crescere. L'Atalanta ha avuto un approccio probabilmente molto aggressivo e noi non siamo riusciti a controbattere. Abbiamo preso un gol che non dobbiamo prendere, però i ragazzi l'atteggiamento e la voglia ce li hanno messi. La settimana scorsa ho deciso in un modo perché Pinilla rientrava dopo tre giorni, oggi ha giocato di più e mercoledì c'è un'altra partita. Come Hernandez e Miccoli, li stimo e sono forti...si valuta di volta in volta con estrema serenità perché sono tutti e tre bravi e ve ne accorgerete".

BALZARETTI: “Abbiamo disputato una discreta gara anche se potevamo fare di più soprattutto nelle battute finali, ma non siamo riusciti a sfruttare al meglio alcune palle inattive. Per fortuna fra tre giorni torneremo in campo contro il Cagliari, una squadra che sta attraversando un periodo di grande forma, ma giocheremo davanti al nostro pubblico e certamente lotteremo per conquistare i tre punti”.

18.09.2011 Sconfitta di misura sotto l'acquazzone.

I rosanero tornano da Bergamo con zero punti e tanta fatica nelle gambe. E' stata una sfida particolare, quella dello stadio "Atleti Azzurri d'Italia", condizionata dalla pioggia e dal terreno pesante al punto da venire sospesa per mezz'ora nel corso della ripresa. La rete che condanna il Palermo alla prima sconfitta in campionato è stata realizzata da Denis al 34° del primo tempo.

17.09.2011 Confermati gli stessi di domenica.

A Bergamo in mattinata il Palermo ha sostenuto la rifinitura in vista della sfida dell’ora di pranzo di domani contro l’Atalanta. Devis Mangia non ha intenzione di cambiare troppo il giocattolo che ha funzionato molto bene per larghi tratti domenica scorsa al Barbera contro l’Inter e non ne fa mistero: “Non è il momento di creare dei dubbi - ha detto il tecnico milanese in conferenza stampa - c’è ancora un po’ di tempo per decidere ma le idee le ho già chiare. Il mio Palermo sta lavorando sodo per trovare un’identità, a prescindere dall’avversario di turno”.

17.09.2011 MANGIA "La partita di domani è un test molto difficile".

“Abbiamo trascorso la settimana lavorando con lo stesso atteggiamento tenuto per preparare il match d'esordio contro l’Inter. La partita di domani è una test molto difficile e da lunedì abbiamo pensato esclusivamente a questo appuntamento chiudendo il capitolo Inter. Ogni partita è un punto di partenza e non uno di arrivo. L’Atalanta è un ottima squadra, ancor più stimolata dalla penalizzazione da eliminare nel più breve tempo possibile e vorrà far bene davanti al proprio pubblico. Ogni allenatore nel corso della settimana sviluppa le proprie convinzioni, ma deve anche esser pronto a metterle in discussione. Io ho le mie idee, ma per la formazione da opporre all'Atalanta ho anche ancora un po’ di tempo per decidere.

Ho la fortuna di allenare ragazzi intelligenti. Sappiamo di aver ottenuto un buon risultato contro l’Inter, ma contemporaneamente sappiamo anche che nel calcio è sempre importante avere delle conferme. Dobbiamo ragionare nell’ottica di alzare sempre l’asticella del nostro obiettivo e questo i ragazzi lo sanno bene. Dobbiamo quotidianamente migliorarci, anche se per me la perfezione non esiste. La voglia di migliorare deve essere uno stimolo, la molla che ci guiderà sempre. Noi abbiamo dato un segnale, non creato entusiasmo e ogni partita sarà un punto di partenza che dovrà dare nuovi segnali a noi stessi e all'ambiente.

Tutti i difensori hanno lavorato con grande intensità. Non esistono gerarchie predefinite, anche se è chiaro che ogni partita rilascia precise indicazioni. Per me conta ciò che vedo sul campo. Se qualcuno è rimasto deluso? Io parlo sempre ai miei giocatori spiegando che ogni giorno c’è sempre l’opportunità di dimostrare qualcosa. Loro sono consapevoli del fatto che nel momento in cui non dovessi vedere l’atteggiamento giusto da parte di qualcuno, questo potrebbe perdere il posto a favore di qualcun'altro. Tutti i centrali che ho a disposizione sono affidabili ed è normale quando si gioca a questi livelli. Per me sono tutti giocatori forti, ma a influire nella scelta dei titolari ci può sempre esser la sfaccettatura di una caratteristica, di una situazione settimanale da poter sfruttare. Stiamo comunque parlando di giocatori che stimo tantissimo, ma è normale che un allenatore valuti settimanalmente tante cose cercando di sbagliare meno possibile. Questo è un concetto che vale per tutti, è il campo a parlare.

Dopo l’Inter non è cambiato nulla; un minuto dopo il fischio finale ho pensato immediatamente a preparare il match contro l’Atalanta, e conta solo questo. Io mi informo sempre sullo stato di salute di Miccoli ed in base alle risposte e anche del campo, decido se farlo giocare. Ho già parlato con lui, adesso deciderò cosa fare, ma questo ragionamento vale per tutti. Ho la fortuna di avere a disposizione uno staff importante e di grossa qualità che mi ha aiutato a gestire la settimana per un match da giocare all'ora di pranzo. Non conosco il trend dello scorso campionato del Palermo, perché ero l'allenatore della Primavera del Varese. Sicuramente sarà diverso giocare alle 12:30 rispetto agli orari tradizionali, ma la difficoltà sarà anche per l'Atalanta e quindi le due squadra partiranno alla pari. Zahavi può fare lo stesso ruolo coperto da Ilicic. Ho parlato con il ragazzo che mi ha confermato la sua disponibilità in merito, anche se per me, lui può giocare anche da seconda punta, proprio come Josip.


Noi stiamo lavorando per acquisire una nostra identità e ci possono esser solo adattamenti negli sviluppi della manovra di gioco rispetto agli avversari di turno, ma non stravolgimenti. Quella con l’Atalanta è la partita più difficile che poteva capitarci e la prima cosa da curare sarà l’approccio alla partita ancor prima degli accorgimenti di natura tattica. Ho pensato che Moralez va in moto, visto la velocità d’azione (ride, ndc). Parlare solo di Moralez sarebbe comunque riduttivo, considerando la grande quantità di giocatori di valore sui quali può contare l’Atalanta. Noi comunque vogliamo andare a Bergamo per giocarci la partita con le nostre qualità”. 

16.09.2011 Della Rocca in forse pronto Acquah.

Prima della partenza per Bergamo la comitiva rosanero si è allenata in mattinata a porte chiuse a Boccadifalco (lavoro atletico ed esercitazioni tecnico-tattiche). Restano a casa gli infortunati Budan e Di Matteo (una risonanza magnetica effettuata questa mattina ha evidenziato una lesione della fascia plantare del piede destro del centrocampista) oltre a Rubinho e Simon, recuperati, ma non ancora al 100%. In vista della sfida di domenica all’ora di pranzo contro l’Atalanta Mangia sembra orientato a confermare la formazione che ha battuto l’Inter 4-3 al Barbera con una sola variante, Acquah dal 1’ al posto di Della Rocca (i due sono ancora in ballottaggio). Ad ogni modo un’altra possibile opzione riguarda lo spostamento di Ilicic sulla fascia destra con Bertolo (o Zahavi) a sinistra. In conferenza stampa Abel Hernandez (in vantaggio su Pinilla per far da spalla a Miccoli): “Dobbiamo confermarci dopo la bella prestazione contro l’Inter, ma sono convinto che faremo una grande prestazione”.

16.09.2011 Quest'anno voglio fare solo bene.

"Stavo lavorando per arrivare al top per l'inizio del campionato e ci sono riuscito. Adesso arriva l'Atalanta e devo ripetere la mia prestazione di domenica sera contro l'Inter. Il massimo sarebbe riuscire a fare anche meglio. La responsabilità non deve prenderla in squadra solo Hernandez, ma tutti i giocatori. Le voci di mercato per gli attaccanti sono sempre tante, ma io sto bene al Palermo. So che devo migliorare tantissimo e il mio obiettivo è soltanto fare meglio rispetto alla passata stagione. Per il mio rinnovo la società penso stia parlando con il mio procuratore, io sono in attesa di novità. Non ho pensato a un obiettivo circa le reti da segnare in questa stagione, voglio solo fare bene. Sono tranquillo e se il mister dovesse scegliere di far giocare Pinilla, farò il tifo per lui, perché è un grandissimo amico. Certo, però mi farebbe piacere giocare.

Con questo modulo mi trovo bene, giocare con un compagno a fianco è tutto più facile. Il mister mi chiede di giocare in profondità e di allungare la difesa avversaria e questo aspetto di gioco mi fa molto comodo. Il mister ci ha dato molta fiducia, ha le idee chiare e per un calciatore vedere un mister che sa il fatto suo è importante. Io spero di stare al massimo fisicamente, di non incappare in infortuni e poter fare bene. Tornare a segnare dopo un anno al Barbera è stato bellissimo, ma la cosa più importante è stato tornare al successo contro l'Inter. L'ultima volta ero uscito tra i fischi, ma il calcio è strano anche per questo ringrazio i tifosi e proverò a fare sempre meglio per ricevere altri applausi.

L'orario del match di domenica è un po' atipico, noi stiamo bene, ma sappiamo di giocare contro una grande squadra che ha dimostrato domenica scorsa tutto il suo valore. Sicuramente dopo la partita di domenica non possiamo ancora parlare di salvezza, ma siamo sicuramente in grado di lottare come ogni anno con le altre squadre per un piazzamento in Europa".

15.09.2011 Simon è rientrato in gruppo.

Prove generali in vista della prima sfida delle 12:30 del Palermo, domenica a Bergamo contro l’Atalanta. Sveglia presto, pranzo anticipato e tutti in campo, al “Tenente Onorato”, mezzora dopo le 12 per sperimentare le eventuali difficoltà del match contro i nerazzurri dell’ex tecnico rosanero Stefano Colantuono. In gruppo, ormai recuperato, Adam Simon. L’ungherese ha partecipato coi compagni alla seduta tecnico-tattica conclusa da una partita a tutto campo nella quale Devis Mangia ha provato l’undici da mandare in campo all’Atleti Azzurri d’Italia. Ancora assenti per infortunio Di Matteo e Budan.

14.09.2011 Zahavi rientra in gruppo.

Doppia seduta a Boccadifalco per il Palermo di Devis Mangia. Di mattina lavoro atletico tra campo e palestra ed esercitazioni tecnico-tattiche, di pomeriggio seduta tecnico-tattica conclusa dalla consueta partitella. Si sono allenati in gruppo Miccoli, Migliaccio, Ilicic (ieri assenti) e pure Zahavi che ieri aveva interrotto per una botta l’allenamento mentre ancora Budan, Di Matteo e Simon proseguono con il lavoro differenziato in attesa di guarire definitivamente dai rispettivi infortuni. Lores Varela è stato prestato alla Primavera con cui ha pareggiato 3-3 col Crotone nell’andata del primo turno di coppa Italia. In conferenza stampa Giulio Migliaccio, anima del Palermo combattivo e trasformista di Mangia: “Ripeto che io preferisco giocare a centrocampo ma in fondo il ruolo cambia poco, ciò che conta è essere protagonista. Che sia in difesa o a centrocampo non importa. Quello del difensore centrale è un ruolo che mi piace fare e se il tecnico mi chiederà di rigiocare dietro lo farò senza problemi”.

14.09.2011 MIGLIACCIO "Il nuovo tecnico però ci ha dato entusiasmo.

"In due mesi sono cambiate tantissime cose. Abbiamo cambiato l'allenatore,  sono andati via tanti giocatori importanti e nell'ambiente c'era un po' di negatività. Forse anche giustamente. Quando si cambia tanto la gente perde fiducia. La migliore medicina è la vittoria e l'altra sera il Palermo ha fatto una grande prestazione. Il risultato è più frutto dell'ottima prestazione nostra, che dei demeriti dell'avversario. Abbiamo messo in campo voglia e determinazione. Volevamo i 3 punti e riconquistare i tifosi. Loro sono sempre stati con noi, ma volevamo riportare entusiasmo attorno all'ambiente.

Forse Pioli avrebbe avuto bisogno di ancora un po' più di tempo, non stavamo male con lui. Il nuovo tecnico però ci ha dato entusiasmo. Stavamo perdendo un po' di autostima, la squadra, secondo me, ha qualità. Le vittorie, al di là degli allenatori, rischiano di scatenare un effetto boomerang. Qui devono essere bravi i giocatori più esperti a mantenere i piedi per terra. Conosco benissimo Bergamo e so cosa ci aspetterà. Conosco anche Colantuono e lo stimo. L'Atalanta ha fatto benissimo domenica scorsa, adesso il difficile sarà proprio contro i bergamaschi. Ho visto Mangia con i piedi ben saldi per terra. Riuscirà a trasmetterci le giuste sensazioni, proprio come ha fatto contro l'Inter. Le scelte della società vanno accettate. Sono passati quattro anni in cui sono stati raggiunti risultati eccezionali. Sono stati valorizzati tanti giovani. Credo nel nuovo ciclo, visto che tutte le società hanno avuto anni di transizione. Per il Palermo sarà un'annata da protagonisti, nonostante i cambiamenti. Rimango con i piedi per terra, non mi sbilancio sugli obiettivi, ma non oso dire che il Palermo deve salvarsi. Siamo una squadra importante che può dare fastidio a tante squadre. Non dobbiamo parlare di Scudetto o Champions, ma dobbiamo provare a dare fastidio a tutti

Ho sempre detto che a me piace giocare a centrocampo. Per me il ruolo cambia pochissimo, io voglio essere protagonista. Che sia in difesa o a centrocampo non importa. E' un ruolo che mi piace fare e se il tecnico mi chiederà di rigiocarci, lo farò tranquillamente. Anche con Ballardini ho giocato a quattro in difesa, con Kjear. Con Zenga, Rossi e Cosmi ho giocato prevalentemente a 3 dietro. Ripeto, per me cambia poco.

L'Atalanta mi ha cercato, non lo nascondo. Devo molto a quella società, dato che a Bergamo ho vissuto anni intensi. Il Palermo mi ha pagato molto all'epoca e sono contento di essere venuto qui in Sicilia, ma col pubblico bergamasco ho un ottimo rapporto. Sono orgoglioso che il Palermo comunque non mi abbia voluto cedere, l'Atalanta ha trovato un muro, quando mi ha richiestto. La Nazionale è un obiettivo di tutti i calciatori, specialmente in Serie A. Ormai gioco da sei anni nella massima serie e sono sempre stato protagonista. Le prestazioni ti permettono di arrivare in Nazionale. Non mi sento vecchio, dato che ho 30 anni, anzi credo d'essere nel pieno della maturità. Se continuerò così,  Prandelli non potrà non vedermi. Mi ha fatto molto piacere vedere l'esordio di Nocerino in Champions. Sono molto orgoglioso per lui".

12.09.2011 Domani la ripresa al Ten.Onorato.

Palermo e il Palermo si godono un inatteso e felicissimo day after. Il trionfo sulla bestia nera Inter (la vittoria sui nerazzurri mancava dal settembre 2005) va vissuto però senza esaltarsi. Così tutti, da Zamparini a Mangia, raccomandano piedi per terra e niente voli pindarici. Anche il d.s. Sean Sogliano è sulla stessa linea: “È la vittoria di tutti quelli che hanno faticato in questi due mesi – dice il braccio destro di Zamparini a Radio Radio – dal presidente al magazziniere. Mangia è stato bravo e sono felice per lui, ma nel calcio si è sempre sotto esame e deve confermare quanto di buono sta facendo”. I rosanero riposeranno fino a domani pomeriggio quando riprenderanno ad allenarsi al Tenente Onorato. Nei prossimi giorni dovrebbe svuotarsi l’infermeria che al momento è piuttosto affollata con gli infortuni di Rubinho, Di Matteo, Simon e Budan.

12.09.2011 MICCOLI "voglio esserci per questa squadra".

11.09.2011 Le interviste del dopo partita.

MANGIA: "Farò volentieri il pellegrinaggio a piedi a Santa Rosalia dopo questa vittoria. La cosa che mi è piaciuta di più è il fatto che non abbiamo mollato e non abbiamo mai perso le distanze, a parte nel finale, quando abbiamo un po' ceduto per la stanchezza. Da domani si pensa all'Atalanta, perché dopo una gara difficile, ce ne aspetta un'altra ugualmente complicata. Tatticamente abbiamo fatto bene e abbiamo rimediato pure agli errori commessi, ed è una cosa che mi auguro che continui nel proseguo della stagione. Ringrazio Della Rocca, perché nonostante i problemi fisici che ha avuto in settimana, si è reso disponibile e ha dato il massimo e poi Acquah lo ha sostituito al meglio. Siamo andati in difficoltà nella gestione di Sneijder e di Forlàn dopo il primo quarto d'ora, dopo avevamo fatto benissimo. Abbiamo dato un segnale, sono soddisfatto di quanto fatto oggi e dobbiamo continuare così. Una partita di Serie A sembra durare due giorni rispetto a qualsiasi altra gara. Non ho inventato nessun modulo, ho scelto un sistema, ma la differenza l'hanno fatta l'applicazione e lo spirito di sacrificio della squadra. Ringrazio tutta i ragazzi perché mi hanno accolto bene, sono stati stra-disponibili ad applicare le mie idee. Ho chiesto spirito e l'ho avuto per tutta la gara. Ma anche dal punto di vista della corsa, la squadra ha risposto e questo è merito anche di chi ha lavorato con questo gruppo fino a dieci giorni fa. E' stata una settimana molto caotica, non ero abituato a queste situazioni. Appena sono arrivato allo stadio, però, sono stato presissimo dal lavoro. Devo ammettere che appena ho messo piede dentro lo stadio, pur non essendo ancora pieno, ho avvertito mezza vertigine".

MICCOLI: "Sinceramente non potevo chiedere di meglio, abbiamo fatto una gara bellissima sotto tutti i punti di vista. Ho visto una grande squadra, sono contento per me, per la squadra, per i tifosi e per il mister. Ringrazio tutti i compagni, anche quelli che non sono scesi in campo. Abbiamo creato un gruppo fantastico in soli dieci giorni,  il mister ha fatto un gran lavoro. Non era facile, abbiamo cambiato tanto e la gente ci ha dato una mano. Le critiche ci sono arrivate, ma quando una squadra cambia cinque giocatori che qui hanno fatto la storia, è normale che ci sia un po' amarezza fra la gente. Adesso noi dobbiamo solo riportare l'entusiasmo fra i nostri tifosi. Quello che dobbiamo fare noi è di giocare sempre così partita per partita e mettere sempre la voglia messa oggi. Io cerco sempre di dare il mio contributo, amo giocare e mi sento il capitano a tutti gli effetti di questa squadra: l'importante è essere una squadra vera come oggi".

PISANO “L’emozione era tanta davanti ad un avversario cosi forte. Dopo un precampionato molto difficile ci tenevamo molto a fare bella figura davanti al nostro pubblico. Questa vittoria serve a metterci sulla strada giusta ed è arrivata nel momento giusto”.

PINILLA "Io bestia nera di Gasperini? Mi dispiace per lui, ma io sono molto contento per la vittoria di oggi. Abbiamo dato tutto in campo, giocando con il cuore nonostante loro tecnicamente sono più forti. Mangia ci ha portato una grande dose di grinta; da quando l'ho visto ho capito che avrebbe fatto bene. Fino a due settimane fa si parlava di salvezza, ma oggi abbiamo dimostrato di essere una grande squadra. Possiamo piazzarci fra le prime sei. Sul mio gol ho visto che c'era lo spazio per calciare, non ho neanche guardato Julio Cesar, ho solo piazzato una bomba difficile da prendere. Abbiamo lavorato sodo, tante doppie sedute per cercare di capire cosa voleva il mister, ci siamo riusciti e stasera l'ha dimostrato il campo. Speriamo di continuare così". 

11.09.2011 Grande Palermo, 4-3 all'Inter.

"Grande impresa dei rosanero di Mangia che giocano una partita strepitosa al "Barbera" battendo l'Inter di rimonta per 4-3. Nerazzurri in vantaggio al 33° con un tiro di Stankovic deviato da Milito. Pari rosanero a inizio ripresa: Miccoli controlla e beffa Julio Cesar in uscita (48°). Inter di nuovo avanti con la doppietta di Milito su rigore al 51° (Silvestre atterra Samuel). Poi via al festival del gol palermitano: il 2-2 è di Hernandez (54°) su assist del capitano, poi il 3-2 lo firma Miccoli su una perfetta punizione che s'insacca nel sette (86°) e il 4-2 è firmato da Pinilla (88') con una gran botta d afuori area. Di Forlan il definitivo 4-3.

10.09.2011 Domani la prima di Mangia in serie A.

E’ la sua prima vigilia in serie A ma Devis Mangia non sembra affatto teso. O recita bene oppure ha un carattere davvero forte: “Presumo che domani, all’entrata in campo, un po’ d’emozione ci sarà”. Come se il passaggio dalla Primavera rosanero alla sfida del Barbera contro Zanetti e Milito sia roba da poco. Mangia poi sostiene di non avere dubbi riguardo la formazione da schierare ma non rivela nulla così per l’esordio del rivoluzionato Palermo 2011-2012 si possono tentare solo ipotesi. E quindi, nel 4-4-2 di base, spazio ad Ilicic sulla sinistra (in vantaggio su Bertolo), Barreto a centrocampo (ma Della Rocca, Acquah e Bacinovic chiedono spazio) e la coppia Hernandez-Miccoli di punta. Ma il recuperato Migliaccio potrebbe pure spostarsi in difesa al posto di Cetto lasciando un posto libero sulla mediana. Tra infortuni ed acciacchi, sono quattro gli indisponibili, Simon, Rubinho, Budan e Di Matteo.

10.09.2011 MANGIA "Noi dovremo avere sempre grandi motivazioni a prescindere dall'avversaria di turno".

"La mia è una situazione in continua evoluzione, con impegni a tempo pieno. E' la partita più importante della mia carriera perché è la prossima in programma. I nerazzurri hanno una fisionomia definita e sono una grandissima squadra. E' capitata questa avversaria come prima in campionato, ma noi dovremo avere sempre grandi motivazioni a prescindere dall'avversaria di turno. Sicuramente domani entrando in campo un po' di emozione ci sarà. Avevo chiesto ai ragazzi disponibilità e l'ho ricevuta. E' chiaro abbiamo parecchio lavoro ancora da fare, ma sono contento del modo di porsi di tutti i ragazzi. Ho trovato un gruppo disponibile e di grandissimo livello. I tempi sono ridotti ed è possibile che si incappi in qualche errore, ma l'importante è avere l'atteggiamento giusto per rimediare a eventuali errori che si possono verificare. Sono convinto che noi avremo questo atteggiamento. Il problema non è legato al tipo di modulo, ma dalla disponibilità da parte dei giocatori di interpretare una partita in un certo modo. Se una squadra non corre, può giocare con qualsiasi sistema di gioco senza ottenere nulla. Se invece è disposta al sacrificio, alla fine è possibile che possa centrare i giusti risultati. Tutto dipende dal modo di interpretare la partita. Conto molto sul recupero degli attaccanti nella fase difensiva, perché questa deve essere svolta nel complesso dall'intera squadra. Sono convinto che ci daranno una grande mano anche in fase di non possesso.

Giulio è un ottimo giocatore, un ragazzo disponibile in grado di ricoprire sia il ruolo di centrocampista che di difensore. Si è allenato con la squadra ieri, vedremo la sua situazione. Il suo ruolo in difesa è un'opportunità. Abbiamo diverse soluzioni sia in difesa che a centrocampo e lui può giocare con grande affidabilità in entrambe le posizioni. Vedremo anche dalla rifinitura quali altre indicazioni potranno emergere. Gli indisponibili ad oggi sono Simon, Budan, Rubinho e Di Matteo. Sul sistema di gioco abbiamo lavorato su diverse alternative. Milito e Pazzini sono due ottimi giocatori, stiamo parlando di atleti di grandissimo livello. La giusta ricetta è quella di correre più del tuo avversario, a prescindere da quale esso sia. Intensità e ritmo di gioco sono due aspetti fondamentali. La qualità è sicuramente un fattore importante, ma per me è più importante il concetto di squadra e dell'intensità di gioco. Io ho una sola arma contro lo scetticismo nei miei confronti, ovvero il lavoro. Io ho sempre basato tutto su questa cultura, sarà poi il campo a parlare.

Mi han detto che c'è stato da parte dei tifosi un atteggiamento benevolo nei miei confronti. Non mi sento di chiedere nulla a loro, ma ripeto quanto detto in sede di presentazione: non serve alcun tipo di pessimismo gratuito, perché non porta giovamento a nessuno. Dobbiamo essere noi a ricreare l'entusiasmo attorno alla squadra e non mi sento di chiederlo a prescindere ai tifosi".

09.09.2011 ZAMPARINI "Sarà un anno di transizione".

"Non invidio la Juve, ma sono felice per uno stadio che è stato finalmente realizzato dopo tanti anni di progettazione. Speriamo sia uno dei tanti stadi costruiti in Italia e che il Palermo possa rientrare tra i club che potranno usufruirne. A fine mese comunque ci saranno novità.

Ho parlato con i giocatori, ho detto loro che sono contento dell'organico giovane che ho e delle motivazioni che si stanno pian piano ritrovando. Stiamo ridiventando una squadra. Affronteremo l'Inter che è una formazione più blasonata di noi. Ho ricordato ai giocatori che abbiamo battuto la Juve per tre anni di fila, mentre con l'Inter abbiamo avuto sempre problemi. Dovremo essere bravi ad azzannare gli avversari e non farci schiacciare. Sono ottimista. All'Inter mancherà un giocatore come Eto'o e se il camerunense non ci fosse stato neppure lo scorso anno, avremmo vinto la Coppa Italia. Il mio ottimismo è dato dalla grinta con cui i giocatori stanno affrontando gli allenamenti e da come seguono le direttive di Mangia. D'altronde anche Gasperini è partito dalla Primavera. Quest'anno punto su tutta la squadra. Acquah esploderà in questa stagione. Il nostro centrocampo è equilibrato e l'attacco è forte, così come le seconde linee, che reputo più forti rispetto a quelle degli scorsi anni. Anche la nostra difesa è molto migliorata. Spero che l'arrivo di Mangia sia stato un colpo di fortuna. Ho molta fiducia in lui.

Abbiamo una squadra più forte ed equilibrata dello scorso anno. Credo che mi toglierò molte soddisfazioni personali. Sono più contento d'aver preso Tzorvas piuttosto che Rafael, vista la giovane età del brasiliano. L'obiettivo è quello di arrivare nella parte sinistra della classifica, anche se reputo questo un anno di transizione. Avremo difficoltà come tutte le squadre che hanno cambiato molto, però ritengo il Palermo più forte della Fiorentina e del Genoa, per esempio. Mi aspetto i tifosi di sempre, perché i tifosi sono sempre tifosi. Speriamo di averli accanto per tutti il campionato. Il dato relativo al calo degli abbonamenti non è indicativo, vista la crisi economica che sta coinvolgendo il nostro Paese".

09.09.2011 MICCOLI "Non ho parlato di rischio retrocessione, ma ad un anno di transizione".

"Mi viene da ridere quando sento qualcuno dire che rischiamo la retrocessione. Io personalmente non l'ho mai detto. Ho solo sostenuto che quest'anno andiamo incontro ad una stagione di transizione dopo aver chiuso un bel ciclo. L'unica cosa che ho detto in conferenza è quella di non fare proclami, perché non è giusto nei confronti della nostra tifoseria. Il Palermo deve intanto incamerare i punti necessari per la salvezza per poi togliersi anche altre soddisfazioni. Alla gente bisogna parlare chiaramente. La squadra ha cambiato molto della sua ossatura e sarà un anno difficile per tutti noi. Fortunatamente abbiamo in squadra giovani molto ambiziosi ed un tecnico che sta facendo benissimo. Lui lo scorso anno ha fatto molto bene con la Primavera del Varese e penso che la decisione di Zamparini e del nostro direttore sportivo è stata azzeccata. Tutti noi giocatori ci siamo messi a sua disposizione. Pioli? Forse un po' di colpa è anche di noi giocatori, ma adesso bisogna guardare avanti con l'aiuto del nostro pubblico. Zamparini ha sempre avuto le idee chiare cercando subito Rossi o Ranieri. Da loro, sono giunte risposte negative e così, per me, il presidente ha fatto bene nel percorrere la soluzione interna, perché non aveva senso prendere qualcuno tanto per cambiare allenatore.

Quando una squadra si rinnova molto, ha bisogno di trovare la giusta quadratura. Della vecchia guardia siamo rimasti io, Migliaccio e Balzaretti; gli altri hanno preferito altre avventure. Il resto del gruppo è tutto nuovo e quindi abbiamo bisogno di tempo per conoscerci meglio. Come dicevo prima, in squadra ci sono dei giovani molto interessanti. Il lavoro, tuttavia, è il segreto per ogni squadra. Il nuovo Pastore può essere Zahavi, un giocatore che mi ha impressionato molto. Adesso lui dovrà abituarsi al nostro campionato e poi potrà essere una bella sorpresa per tutti noi e per il campionato italiano. Tra i nuovi mi piace molto anche Della Rocca, ma con lui c'è un gruppo di nuovi compagni con grandissime motivazioni che si mischiano bene con i "vecchi" come Ilicic, Hernandez, Pinilla, Bacinovic, Migliaccio, Munoz, Balzaretti. Questo vuol dire che il Palermo non è poi messo cosi male. Un anno di transizione ci può stare, ma dire che la squadra parte zoppicando non lo condivido.

A Palermo sono a casa mia, mi trovo bene e non ho mai pensato di lasciare. Solo dopo Catania, l'anno scorso, ho pensato ad una soluzione diversa, quando sono stato testimone del malinteso tra Cosmi e Zamparini. La delusione è durata poco, anche perché il Palermo andava incontro alla finale di coppa Italia. Poi ho parlato con il presidente che mi ha fatto capire molte cose e così sono rimasto in maniera convinta. Con il presidente Zamparini non ho mai avuto nessuno problema. Come ho detto prima, a Palermo sto benissimo, ma dopo la partita contro il Catania, quando mi sono tirato fuori, la mia idea era quella di concludere l'avventura in rosanero. Fortunatamente poi ho avuto la possibilità di parlare con il presidente che mi ha spiegato che lui non aveva mai detto a Cosmi di non farmi giocare, ma il suo problema in quella partita era la presenza in campo di Pastore. Per lui, a Catania, potevo giocare tranquillamente, ma non voleva rinunciare alla possibilità di vedere Pastore in campo. Detto questo dico che a Palermo sto benissimo. Quando la gente scandisce il mio nome allo stadio o canta "c'è solo un capitano", mi sento molto orgoglioso ed la stima dei palermitani, dentro e fuori il campo, me la sono guadagnata con il sacrificio, il lavoro e la professionalità.

Allo stadio ci dobbiamo andare per forza, quindi domenica sera ce la giochiamo. L'Inter è una squadra fortissima, ma davanti al nostro pubblico possiamo fare uno scherzo alla squadra di Gasperini. La palla è rotonda e possiamo fare qualsiasi risultato. Qualcosa ci inventeremo per battere i nerazzurri. Ripeto, non sarà facile ma giocheremo con la giusta determinazione e con l'aiuto della nostra tifoseria. Nel calcio su può fare di tutto".

08.09.2011 Quota abbonamenti chiusa a 12.514.

"Una notizia poco lieta, comunque ampiamente prevista, chiude il penultimo giorno di allenamenti del Palermo prima della sfida contro l’Inter nel posticipo di domenica al Barbera: il flop della campagna abbonamenti è stato ufficializzato con la chiusura a quota 12.514 tessere sottoscritte. L’anno scorso gli aficionados di viale del Fante erano stati 16.906, il decremento è del 26%. Adesso spetta alla squadra di Devis Mangia far ricredere i tifosi più critici. Dopo la presentazione in mattinata di Matias Aguirregaray ("Gioco a destra, difesa o centrocampo va bene lo stesso anche se la mia caratteristica principale è difendere, ma Mangia mi ha provato in entrambi i ruoli”) i rosanero sono scesi in campo al Barbera a porte chiuse per preparare la sfida ai nerazzurri (5.800 biglietti venduti, non ci sarà il tutto esaurito).

08.09.2011 AGUIRREGARAY "Mi giocherò il posto come tutti quanti".

"E' vero che l’Inter mi voleva, ma sono tranquillo per questa partita e adesso sono contento di essere qui a Palermo. Mi sento alla pari dei compagni e non ho bisogno di un ulteriore periodo di ambientamento, dato che ormai mi alleno col gruppo da due settimane. Abel lo conoscevo, Miccoli spero sia una grande fonte di ispirazione. Certo, poi sarà l’allenatore a decidere chi sarà a giocare. Il mister mi ha provato nei due ruoli di fascia, sia come terzino, sia come centrocampista. Mangia ha chiesto alle ali di tenere sotto controllo la propria corsia e se c’è la possibilità, di andare ad attaccare. Ho trovato le idee dell’allenatore molto chiare e sono convinto che ci impegneremo molto per metterle in pratica. La squadra deve pensare partita dopo partita, a cominciare dall’Inter. Però, a dispetto di quanto ha detto Miccoli, noi pensiamo in grande".

08.09.2011 Arbitri, designato Brighi per Palermo - Inter.

Sarà Christian Brighi di Cesena l'arbitro designato a dirigere domenica sera alle ore 20:45 il posticipo della seconda giornata di calendario tra il Palermo e l'Inter. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Di Fiore e Padovan. Quarto uomo Doveri.

Gli arbitri della 2^ giornata...

07.09.2011 Pinilla in gruppo.

"A quattro giorni dal debutto in serie A Devis Mangia pesca il jolly, Mauricio Pinilla infatti, ad un mese dall’infortunio al bicipite femorale, è rientrato in gruppo partecipando nel pomeriggio alla seduta tecnico-tattica di Boccadifalco a base di partite a tema. Col cileno c’era anche Armin Bacinovic, l’unico nazionale tornato direttamente a sudare senza passare dal consueto allenamento differenziato che spetta ai nazionali di rientro da trasferte in giro per il mondo. A lavorare a parte con Tzorvas, Balzaretti, Ilicic e Zahavi, gli altri quattro nazionali rosanero, c’era anche Migliaccio. Il suo utilizzo non viene dato in dubbio ma se anche domani e venerdì il napoletano si allenerà a parte vorrà dire che qualcosa non quadra e la sua presenza con l’Inter non sarebbe più così certa. Out gli infortunati Simon e Di Matteo (confermata la fascite plantare). Di mattina i rosanero avevano svolto lavoro atletico ed esercitazioni tattiche. Domani mattina al Barbera verrà presentato Matias Aguirregaray che però domenica dovrebbe andare tuttalpiù in panchina. Intanto prosegue la prevendita per la sfida con l’Inter, 4500 i biglietti venduti.

06.09.2011 BALZARETTI "Voglio concentrami solo sul presente".

"A Palermo c'è un allenatore nuovo, è tutto nuovo. Siamo carichi ed abbiamo tanta voglia di far bene consapevoli che la gente è con noi e ci vuole bene. Contro l'Inter non abbiamo nulla da perdere, ma sono sicuro che faremo bene. Era da tanto tempo che non giocavo per novanta minuti, l'ultima volta era successo alla fine di luglio contro il Thun. In ritiro ho avuto qualche problema alla caviglia, ma ora è tutto a posto. Dopo l'amichevole con la Spagna ho fatto praticamente un ritiro a parte ma adesso mi sento molto bene dal punto di vista della condizione fisica. Non è vero che a gennaio andrò a Parigi, io resto a Palermo e penso solo al Palermo. Poi non so cosa accadrà, ma non penso mai a ciò che potrà avvenire. Voglio concentrami solo sul presente e, in questo caso, sulla vittoria odierna che per noi è molto importante. Sono molto contento perché adesso mia moglie Eleonora è in maternità e starà con me questi mesi a Palermo. Sono felice, perché in questo modo saremo vicini.

Per la qualificazione siamo molto contenti, per me è un obiettivo importante dato che è il mio primo anno di Nazionale. Andare agli Europei è un primo passo molto importante, spero di partecipare a questa competizione, ma c'è ancora un anno nel quale ci sarà il tempo per prepararsi al meglio. Non abbiamo ancora fatto nulla, nel senso che questo è solo il primo passo, ma ottenere la qualificazione è già un primo obiettivo importante che è stato raggiunto. Le prestazioni dei singoli contano meno rispetto al collettivo. In Nazionale c'è un grande gruppo, si lavora bene e con la giusta serenità. Niente arriva per caso, ci sono tante componenti alla base dei successi che abbiamo ottenuto".

06.09.2011 Due gol di Miccoli nella partitella in famiglia.

Nel segno di Fabrizio Miccoli. La giornata rosanero è firmata dal capitano che in apertura, durante la conferenza stampa pre-allenamento, ammette che nel prossimo campionato il Palermo non avrà vita facile: “E’ iniziato un nuovo ciclo, ci vuole tempo e quest’anno faremo fatica. Avremo bisogno del supporto dei tifosi ma l’obiettivo primario deve essere la salvezza, inutile parlare di Champions o scudetto”. Il numero 10 rosanero è poi protagonista assoluto anche della partitella con cui Mangia ha concluso la dura seduta tecnico-tattica pomeridiana di Boccadifalco. Suoi entrambi i gol che hanno deciso la vittoria della formazione con la pettorina arancione sul resto della rosa in maglia nera (2-1 di Aguirregaray l’altra rete). Un’iniezione di fiducia per il salentino che ha già fissato l’obiettivo personale stagionale: “Ho scommesso con Zamparini che in campionato riuscirò a segnare almeno dieci reti”. Ancora a parte Pinilla e Simon (riatletizzazione per entrambi) oltre a Migliaccio (lavoro personalizzato, non è in dubbio per l’Inter) e Di Matteo, finito k.o. durante l’allenamento (sospetta fascite plantare).

06.08.2011 MICCOLI "Avremo tanto bisogno dei tifosi quest'anno".

"Essendo molto giovane, il Mister sembra molto capace e dinamico. Gli stiamo dando quello che ha chiesto, la disponibilità. Vuole creare un rapporto sincero con noi, l'approccio è buono e a me personalmente piace. Lo conosco da poco, ma credo che sia un allenatore all'altezza di guidare la nostra squadra.

Quando il presidente ha chiamato me e Migliaccio, aveva già deciso di mandare via Pioli e prendere Mangia. Con Pioli avevo giocato solo due partite dall'inizio e quindi avevo chiesto se potevo giocarmi il posto con gli altri. Il mio desiderio è sempre stato quello di restare qua. Mangia mi sta facendo sentire importante, sono il capitano e sto bene. Se gioco bene, non ho mai creato problemi, ma è normale che non giocare non è bello. Il 4-4-2 è buono per me, ma se dovessi fare altri ruoli li farei. Con tutto il rispetto per il mister Colantuono, non c'è stato niente fra me e l'Atalanta nell'ultimo giorno di mercato. Ho un contratto fino al prossimo anno e se avrò ancora stimoli e passione continuo, altrimenti smetto. Con Zamparini ho scommesso che farò almeno altri 10 gol. Cosa ho scommesso però non posso dirlo.

Non è facile per una tifoseria come quella del Palermo vedersi cambiare totalmente la squadra, giocatori che hanno fatto anche la storia di questo club. Ma bisogna essere chiari con la gente, tante squadre hanno avuto un anno di transizione, di rifare un ciclo. E' questa la scelta della società, sarà dura questa stagione e spero che i tifosi ci stiano vicini, sapendo di non farsi illusioni, perché faremo fatica. Nel campionato se la giocheranno Milan e Inter, non vedo altre squadre, ma a me piacerebbe che lo scudetto lo vincesse il Napoli, lo meriterebbero. Ho fiducia nei miei compagni, nell'allenatore e nei nostri tifosi. Avremo tanto bisogno di loro quest'anno, soprattutto in una partita come quella contro l'Inter di domenica. Non sarà facile, daremo il massimo".

05.09.2011 BARRETO "E' importante che i tifosi ci stiano vicini".

"Da quando sono arrivato ho iniziato ad allenarmi con normalità e tranquillità, siamo arrivati insieme con l'allenatore. Tutti abbiamo cercato di vedere cosa voleva il mister e siamo a lavoro per fare bene contro l'Inter. In Italia la tifoseria può essere scontenta quando le cose non vanno bene, ma l'importante è che i tifosi ci stiamo vicini. Il Palermo è un passo importante nella mia carriera, voglio far bene, questa società è molto importante. Poi il futuro non si può prevedere. Il Palermo è arrivato nel penultimo giorno, durante la Copa America non sapevo nulla.

Nasco come mezzala destra in un centrocampo a tre, poi sono stato spostato in mezzo in una linea a quattro, ma per me non cambia molto. Sono contate le partite in cui ho giocato da solo davanti la difesa, ma ho giocato spesso a due. Io sento di avere personalità perché da anni gioco per obiettivi importanti. Lottare per la salvezza è anche più difficile, perché le responsabilità sono maggiori. Anche in Nazionale ho raggiunto obiettivi importanti. Sono a totale disposizione, spero di fare bene con il Palermo. Del nuovo tecnico mi ha colpito molto la sua personalità; vuole che aggrediamo sempre il portatore di palla, mi trovo benissimo con lui. Non prometto niente a livello di gol. Prometto di dare tutto in campo, ma spero anche di fare almeno 3-4 gol. In Olanda segnavo di più perché giocavo più avanti.

A livello mentale cambia lottare per un obiettivo diverso dalla salvezza in una squadra che sta dalla parte sinistra della classifica. Contro l'Inter sono partite nelle quali le motivazioni le trovi da solo. Sicuramente partire bene sarà molto importante per la stagione. Tutti vogliamo giocare, ma chi resta fuori sarà importante per la squadra. Domenica dovremo mantenere alta la tensione per tutti i 90 minuti, l'Inter è una grande squadra. Zarate è un grande giocatore, è difficile da marcare. Credo che giocheremo con due punte. Il mister vuole una punta che dia profondità e una che permetta alla squadra di giocare. Gli attaccanti, secondo il mister, sono i primi che devono dare una mano alla squadra.

Mi dicono che i tifosi siano molto caldi. Purtroppo non ho ancora avuto modo di constatare di presenza, spero sin da domenica di renderli felici".

05.09.2011 Pinilla è in recupero.

Il Palermo torna al lavoro e ritrova Abel Hernandez, appena rientrato dalla trasferta con l’Uruguay (in gol nell’amichevole con l’Ucraina). Seduta tecnico-tattica e partitella finale a Boccadifalco alla quale non hanno partecipato gli altri cinque nazionali Balzaretti, Ilicic, Bacinovic (i tre si affronteranno domani sera in Italia-Slovenia), Tzorvas e Zahavi. A parte Mauricio Pinilla (oltre all’infortunato Simon) ma il k.o. al bicipite femorale è ormai alle spalle e il cileno tornerà nei prossimi giorni a disposizione di Devis Mangia. Il tecnico milanese a Tgs spiega il suo credo calcistico: “Preferisco sempre partire con due attaccanti quindi sto lavorando sul 4-4-2 ma l’importante è trovare l’equilibrio. Sulle fasce chi potrebbe giocare? Nella rosa ho tanti elementi in grado di fare l’esterno come Ilicic, Aguirregaray, Bertolo, Di Matteo, Alvarez e così via”.

04.09.2011 Da domani si pensa all'Inter.

Palermo a riposo per 24 ore, gli allenamenti dei rosanero riprenderanno domani pomeriggio a Boccadifalco a ranghi ridotti (saranno assenti i sei nazionali oltre all’infortunato Simon, in forse Pinilla). Intanto il nuovo tecnico Devis Mangia, dopo soli tre giorni alla guida del Palermo, sembra aver convinto tutti come dimostrano i commenti entusiastici di dirigenti e giocatori: “E’ giovane, umile e con personalità - ne decanta le lodi il presidente Maurizio Zamparini - è uno alla Guardiola e dice cose sensate”. Sulla stessa linea il vicepresidente Guglielmo Miccichè: “Siamo soddisfatti di lui, è una sorpresa e fa allenare la squadra a mille all’ora”. Elogi anche da parte del capitano Fabrizio Miccoli ieri ai tifosi a fine allenamento: “Questo qui mi piace”. Tra sette giorni il primo banco di prova della gestione Mangia col debutto di fuoco contro l’Inter al Barbera.

04.08.2011 MANGIA "Non mi sento un traghettatore".

"L'impatto è stato buono con tutti, sia con i più giovani che con i senatori. Mancano ancora diversi giocatori impegnati con le relative nazionali, ma l'impatto è stato molto positivo. Coloro che andranno più forte saranno quelli che scenderanno in campo domenica sera. Stiamo lavorando sul 4-4-2, ma mancano ancora parecchi giocatori. Prima di fare delle scelte definitive, voglio rendermi conto delle caratteristiche dei ragazzi. Nessun timore, faccio il mestiere più bello che ci possa essere, non vedo perché dovrei avere timori; è un lavoro bellissimo. Avverto la stima della società, da parte del presidente e dei dirigenti. Certamente sono capitate delle situazioni che hanno determinato questa realtà, ma diciamo che ero al posto giusto quando si sono verificate queste particolari circostanze. Sono molto contento del lavoro dei ragazzi. Ho le mie idee anche se è normale che ciascuno di noi prenda qualcosa da una parte e qualcosa dall'altra, prima di fare proprio un certo metodo di lavoro.

Non mi sento un traghettatore, perché altrimenti lavorerei con uno spirito sbagliato. L'unico traghettatore è Caronte, ma è meglio lasciar perdere visto di cosa si occupava. Penso che è meglio incontrare l'Inter adesso, così se deve esserci un traghetto, almeno dirò di aver fatto la partita contro l'Inter.

Alvarez è un giocatore svelto, un ottimo giocatore e sono convinto che, assieme agli altri, darà un grande contributo alla squadra. Non mi piace fare paragoni e ragiono solo su quello che riguarda la squadra a partire dall'1 settembre. Sappiamo che dobbiamo lavorare, ma parlare di condizione atletica mi sembra un po' limitativo ed un aspetto forse anche secondario. Per me è una questione soprattutto mentale, dipende dalla testa. Ho allenato una formazione Primavera come se fosse una prima squadra. Certamente le differenze ci sono, soprattutto nella qualità dei giocatori e nella velocità dello sviluppo, ma sono con la prima squadra solo da tre giorni. Voglio vedere e imparare sul campo, strada facendo, quali possono essere le altre differenze. Siamo 27 in rosa e va benissimo così. In attacco siamo a posto e non dimentichiamo che anche Zahavi ed Ilicic sono giocatori con caratteristiche offensive. Vedremo poi quale sarà la loro migliore collocazione in campo".

04.09.2011 PINILLA "Sono pronto al rientro".

"'Sono pronto, penso di rientrare martedì ed iniziare la preparazione contro l'inter. Sarà una bellissima partita, bisognerà giocare con il cuore per fare risultato, sarà la rivincita della finale di coppa Italia e speriamo stavolta di portare il risultato a casa.

Mangia è un allenatore giovane, con tanta voglia di lavorare, crescere e far crescere la squadra. Noi dobbiamo essere bravi a dargli una mano, cercando di aiutarlo in tutti i sensi. Questa è una squadra totalmente nuova, stiamo ricominciando da capo e dobbiamo essere bravi a lavorare. Vedo giocatori bravi con un potenziale molto importante che ci possono dare una mano. Ai tifosi posso dire di stare tranquilli, perché non è successo nulla di grave. A volte bisogna fare un cambiamento nella squadra, ma bisogna stare tranquilli, perché noi giocheremo col cuore. 'Conosco Barreto da tanti anni; è un bravissimo ragazzo.  In questi giorni mi ha telefonato per chiedermi come si sta qui. Gli ho risposto di fare subito la valigia perchè qui si sta benissimo: Palermo è una città splendida e i tifosi sono fantastici; c'è tutto per fare bene. Sono felice che sia arrivato, perché è una grande persona e un gran giocatore".

03.09.2011 Mangia prova il 4-4-2.

La pazza estate del Palermo non finisce mai. Dopo l’eliminazione choc in Europa League, l’esonero di Pioli, la cessione dei cinque big, le contestazioni di frange di tifosi ed il litigio telefonico Sogliano-Zamparini con minacciate dimissioni del primo ecco anche la denuncia ai magistrati, da parte del patron friulano, di un tentativo di estorsione dell’agente Simonian nell’operazione Pastore al Psg . Intanto il nuovo Palermo di Devis Mangia cerca di isolarsi e prosegue la preparazione in vista dell’esordio in campionato, domenica prossima contro l’Inter nel posticipo del Barbera. Mangia comincia a conoscere meglio i suoi uomini e potrebbe, di comune accordo con lo spogliatoio, varare un nuovo modulo, il 4-4-2 (lo sta provando in questi giorni) anche se di certezze finora se ne hanno poche. A Boccadifalco seduta tecnico-tattica e partitella finale anche questa mattina, sempre out l’infortunato Simon oltre ai sei nazionali (l’uruguaiano Hernandez ha segnato nel 3-2 sull’Ucraina in amichevole). Riatletizzazione per Pinilla, lavoro differenziato per Migliaccio e Di Matteo.

03.09.2011 BARONE "E' necessario ricreare entusiasmo nella squadra e attorno a essa".

"Quella di oggi per noi è la terza seduta d'allenamento, sicuramente adesso è importante lavorare tanto, perché alla fine il lavoro paga. E' necessario ricreare entusiasmo nella squadra e attorno a essa. Come si crea? Nel rapporto personale, in campo, con allenamenti in armonia perché il nostro è sempre un lavoro, ma anche un divertimento. L'impatto con la squadra è stato positivo e i ragazzi si sono messi a  disposizione lavorando tanto, considerato che i ritmi di lavoro delle esercitazioni del mister sono sempre molto alti.

Sono stato fermo tutta la passata stagione  e ho avuto tanto tempo per fare esperienze in giro per l'Italia. Il calcio del resto è anche bello per questo, perché da un momento all'altro puoi salire in sella a una nuova avventura. Sono molto felice e spero possa durare quanto più possibile. Ho fatto una lunga trafila in questa società, con l'esordio in B, per poi andare via dopo il fallimento. Ero tornato nel periodo di Arcoleo in C, poi ho smesso e mi sono dedicato alla carriera da allenatore. Adesso il mio compito è diverso, da allenatore si soffre sicuramente di più. Quando sei giocatore hai la possibilità di scaricare in campo le tensioni; da allenatore è più dura. Io sono felicissimo comunque e spero che questa avventura possa durare quanto più possibile. Ho visto il presidente brevemente. Lui in questo periodo è stato molto vicino alla squadra, ma ha parlato soprattutto con il mister Mangia.

E' un momento particolare e bisogna ricreare entusiasmo. Nel calcio si sa, in fondo ciò che conta sono i risultati. Siamo già proiettati con la mente al match con i nerazzurri. Come ha detto il mister nel giorno della sua presentazione, ci siamo buttati a capofitto in questa nuova avventura e cercheremo di fare il più possibile già a partite dalla prima partita di campionato. La squadra si sta impegnando e sta seguendo le prime direttive del mister. Al Varese il mister utilizzava spesso il 4-4-2, ma non è detto che, una volta analizzate le caratteristiche dei ragazzi, possa indirizzarsi verso altri sistemi di gioco.

Al momento non pensiamo al fatto di essere traghettatori. Ci concentriamo intermente sul lavoro e nel calcio si sa, la fortuna è anche importante; speriamo di rimanere in sella il più possibile". 

02.08.2011 Differenziato per Budan.

Seduta tecnico-tattica per il nuovo Palermo di Devis Mangia (domani in conferenza stampa il suo vice, Onofrio Barone, ex giocatore rosanero). A porte chiuse a Boccadifalco (sugli spalti Zamparini, Sogliano, Miccichè e Sagramola) a fine allenamento il tecnico milanese ha fatto poi svolgere ai suoi una partitella a campo ridotto. Assenti giustificati i sei nazionali e l’infortunato Simon. Lavoro differenziato per Igor Budan, ormai reintegrato in rosa dopo che il club non è riuscito a piazzarlo e nel frattempo ha ceduto Pablo Gonzalez in prestito al Siena. Il croato è quindi tornato utile al progetto rosanero come quarta punta dietro Hernandez, Miccoli e Pinilla (ancora alle prese con la riatletizzazione). In permesso il nuovo acquisto uruguaiano Aguirregaray. Da lunedì saranno in vendita i biglietti per la prima di campionato del Barbera, domenica 11 di sera contro l’Inter.
01.09.2011 MANGIA "Ripartire dall'entusiasmo".

"Non penserò di essere una soluzione temporanea, darò tutto me stesso e vediamo come va. Cercherò di partire dall'entusiasmo, prima nostro e poi di trasmetterlo all'esterno. Ecco la prima cosa che dirò ai ragazzi: Namu arruspigghiari u sangu. Prima inizio a lavorare, poi decido come giocare, quale modulo si sposa meglio per i ragazzi. Il patentino non è un problema, sono ammesso al corso di Coverciano e non avrò problemi. Adesso l'unico obiettivo che ho è di riuscire a dare a questo progetto e a questo club tutto quello che ho a disposizione. Dirò alla squadra di tornare a giocare con grande spirito e voglia, in ogni sfida. I giocatori che ho a disposizione per me sono i migliori in assoluto: l'unica cosa che chiederò ai miei calciatori è la massima disponibilità al lavoro. Miccoli è il capitano ed un giocatore importante di questa squadra: sono certo che sarà il primo a trascinare la squadra in ogni allenamento".

01.09.2011 I nuovi volti, Barreto Alvarez e Della Rocca.

Barreto: "Gioco prevalentemente a destra, ma non ho problema a schierarmi a sinistra. Posso giocare comunque in tutti i ruoli del centrocampo. Normalmente gioco con un centrocampo a 2, ma se le esigenze dell'allenatore richiedono 3 uomini in mediana, sono disposto a farlo. Andrò sempre in campo con l'obbligo di cercare di migliorare giorno dopo giorno, considerato che adesso giocherò per obiettivi diversi dalla salvezza.

Alvarez: "Giocare per obiettivi importanti è sempre una responsabilità in più. Cercheremo di raggiungere gli obiettivi che chiede la società e giocare un buon calcio. Faccio i cento metri in meno di 11 secondi. Cercherò di migliorare il mio rapporto con i gol per aiutare la squadra. Pian piano faremo cambiare l'opinione ai tifosi rispetto alla squadra".

Della Rocca: "Lo scorso anno ho ricoperto più ruoli in mezzo al campo giocando spesso da mezzala sinistra, ma occupando anche i ruoli di trequartista e mediano davanti alla difesa. Sarà comunque il mister a decidere per me, l'importante è poter scendere in campo. Il ruolo che sento più mio è comunque quello di mezzala sinistra. L'eredità di Nocerino non sarebbe un peso, perché quando ho accettato di venire qui sapevo di arrivare in una piazza ambiziosa. La sua partenze per me è un motivo in più per non farlo rimpiangere. Non so cosa cambi tra scendere in campo per la salvezza o per obiettivi più prestigiosi. Lo scorso anno a Bologna abbiamo avuto come obiettivo quello della salvezza, vedremo sul campo quelle che saranno le differenze con la nostra nuova avventura. Certo, per ora è un momento particolare. Comunque per noi è un onore esser qui e vestire questa maglia. Dobbiamo solo pensare ad andare in campo, poi ciò che succederà si vedrà".

01.09.2011 Conferenza stampa di Zamparini.

"Buongiorno a tutti. Vi ho portato i giornali di oggi per farvi notare che “buona stampa” ha il Palermo. Una stampa che né io né il Palermo meritiamo di avere. Oggi il Corriere parla di "Palermo Caos". A Cagliari non hanno parlato di caos quando hanno mandato via Donadoni. Da noi non c'è caos, ma abbiamo ottimizzato il mercato e tra poco spiegherò cosa intendo dire: la Gazzetta parla di un saldo per il Palermo di 4 milioni circa, dati pressappoco esatti. Al contrario del Corriere dello Sport che ha fornito dati inesatti; per me questa è disinformazione. Si tratta di cattiveria nei confronti della squadra. Quest'anno il Palermo ha speso 48 milioni e 841 mila e ha guadagnato 37 milioni e 100 mila, con un saldo di  3 milioni e 741 mila ai quali si aggiungono gli acquisti di gennaio di Milanovic e Labrin per altri 3 milioni circa. Quindi il saldo passivo sarà circa di 6 milioni.

Ero consapevole che questo fosse stato per noi un anno di transizione e un nuovo ciclo e sicuramente non posso parlare con i miei giocatori di salvezza, visto che ritengo di avere un ottimo organico. Pensavo di aver un buon rapporto con il nuovo tecnico, ma osservando il precampionato mi sono terrorizzato pensando anche che quest'anno saremmo potuti retrocedere. Dopo Napoli ho sentito Rossi pregandolo di rientrare e lui ha preteso tempo. Ho sentito Ranieri che mi ha detto di  essere impegnato per un altro mese. Poi ho riparlato con Rossi, chiedendo consigli anche sui giocatori che stavano arrivando e ho aspettato il suo ritorno da Londra. Successivamente lo stesso Rossi mi ha detto che non gli sembrava il momento giusto per rientrare. Sicuramente sia Rossi che Ranieri sarebbero stati importanti per rimettere in carreggiata la squadra,anche dal punto di vista atletico.

Rossi mi avrebbe risolto alcuni problemi perché già conosceva la squadra. Con Sogliano abbiamo pensato a una soluzione ponte con Mangia. In questo modo avremmo avuto potuto valutare un allenatore giovane, in attesa di Rossi e Ranieri, che sono i tecnici che più mi piacciono e offrono maggiori garanzie. Ho detto chiaramente a Mangia che il suo sarà un periodo di transizione. Se andrà bene ne riparleremo, ovviamente. Siamo preoccupati anche del fatto che non tutti i giocatori ormai vengono volentieri al Palermo, e quelli che ci sono non accettano di restare per periodi lunghi. Tutti i senatori mi hanno chiesto di andar via, sia per trovare nuove motivazioni, sia per questioni economiche. Contro il Thun ha giocato tutta la vecchia guardia e ho notato che non c'era più l'entusiasmo mostrato negli anni passati, anche se non abbiamo ancora vinto nulla. Ho pensato di cambiare e prendere giocatori di pari livello rispetto ai vecchi, ma con entusiasmo in più, perché considerano il Palermo un punto d'arrivo e non di partenza. Sono felice di aver preso Tzorvas, perché lo considero un portiere esperto. Sono felice anche di avere concluso la trattativa per Vazquez, anche se arriverà a gennaio.

Ieri ho avuto un alterco con Sogliano, ma è stato una normalissima discussione di lavoro su aspetti tecnici di un'operazione di mercato. Ho dato dieci sia a lui che Cattani per il mercato fatto, nonostante la stampa dia un 5 al nostro mercato. Ieri mi è stato chiesto se non fosse stato il caso di prendere una punta, ma non capivo il perché. Ho provato a prendere Amauri amato da Palermo, visto anche le tante richieste per Pinilla, ma lui ha rifiutato il ritorno a prescindere e non per un motivo economico. Abbiamo trattato con il  Real Madrid per Gago, ma il giocatore aveva già una trattativa con la Roma. Noi avevamo accettato l'ingaggio del giocatore, ma appena è arrivata la notizia che Gago stava arrivando al Palermo, a Roma è successa una rivoluzione e Sabatini si è dovuto sbrigare per concludere la trattativa. Ripeto, non è giusto che la stampa non rilevi gli sforzi profusi dalla società in sede di mercato.  Il problema è l'informazione della città. Io non penso di avere i giornalisti di Palermo contro, ma certamente non li ho a favore. Vorrei poter contare su una stampa partigiana, che aiuti la società. Esempio: questa sorta di contestazione è stata scaturita anche dalla stampa locale. Rossi non è mica stato esonerato da me, ma aveva un contratto in scadenza. Quelli che in questo momento stanno contestando non sono i veri palermitani, perché il vero palermitano mi ama e capisce i veri investimenti che faccio. Io godo di una stampa che parla di un presidente che ha fatto degli utili e di una contestazione organizzata da parte dei tifosi, informati da chissà chi. Io a Palermo rimango perché la gente mi vuole bene e capisce lo sforzo che faccio. Andrò via solo di presenza, ma non come gestione. Tra un mese e mezzo prenderò una figura alla Galliani che si presenterà al posto mio. Forse sono diventato antipatico a certa gente, pur rimanendo simpatico a buona parte di Palermo che ha capito il vero amore nei confronti di una città che non è la mia.

Sulla vicenda Rossi non è stata scritta la verità. Alla finale di coppa Italia Sagramola aveva offerto un anno di contratto, ma lui ne voleva tre ed io non ero d'accordo perché c'erano stati dei dissidi. Lui poi è venuto a Vergiate e, visto i contrasti che si erano verificati tra noi, sono andato incontro alla sua volontà di non continuare il nostro rapporto lavorativo. Questa contestazione non va bene nei confronti di una squadra che sta iniziando un lavoro nuovo e ha bisogno del supporto dei suoi tifosi. Abbiamo bisogno dell'appoggio della stampa, dei tifosi, perché altrimenti rischiamo di andare seriamente in B. Oggi ho detto ai ragazzi di ritrovare l'entusiasmo di far gruppo. Abbiamo preso giocatori buoni sia in difesa che a centrocampo, mantenendo un buon reparto offensivo respingendo le richieste per Miccoli, Hernandez e Pinilla.

E' vero, ho dichiarato che Pioli restava per 5 anni, ma cosa dovevo dire, che andava via dopo un mese? Da 10 anni sono qui e non avevo mai visto la squadra a un livello così basso. Ero davvero preoccupato di retrocedere. Adesso credo che tra un mese saranno liberi sia Rossi che Ranieri, io li aspetto, a meno che Mangia non si dimostri non all'altezza della situazione, ma lo escludo.

L'informazione dovrebbe spiegare ai tifosi cosa succede. Spesso ci sono dei siti dove si ritrovano dei ragazzotti che danno notizie spesso prive di fondamento. Oggi solo Brandaleone ha scritto la vera situazione del Palermo, sottolineando che siamo in un periodo di mutazione. Pensate al Cagliari o ad altre squadre che hanno fatto più cambi di noi. Spesso da Zamparini però ci si aspetta la luna. Il Palermo è una società sana, con il suo presidente che ha pagato tutti i debiti al momento del suo arrivo e io non merito questo. La stampa dovrebbe dare la giusta informazione, criticandomi quando magari sbaglio l'assunzione di un allenatore o di un giocatore. Da quando sono arrivato, credo che il Palermo abbia fatto grandi passi, ma se vogliono distruggere tutto con il pessimismo dei palermitani che ho imparato a conoscere, siete liberi di farlo. Il calcio, rispetto ai problemi della società, non vale niente e mi sento di rendere di più al sociale. Zamparini non è mai arrabbiato perché ha il cuore d'oro, Zamparini aiuta la gente che ha bisogno e ha lottato in Lega per le piccole squadre contro i soprusi delle grandi, venendo sempre pugnalato alle spalle. Il calcio è un gioco, la vita della gente che resta senza lavoro non lo è.

Abbiamo preso Silvestre, che è arrivato a Palermo con entusiasmo, così come Cetto, Vazquez e gli altri. Sono giocatori che credono nel progetto Palermo, che è rimasto sempre quello che la società si può permettere. Palermo non è Napoli, ha un bacino di 4 milioni di utenti, quindi se i tifosi rosa pensano che Zamparini possa fare quello che fa De Laurentiis, sbagliano. Io posso lavorare bene solo se riesco a bilanciare le spese con un incasso di circa 15 milioni, altrimenti si rischia il fallimento. I giocatori di un certo livello difficilmente vengono al Palermo, perché non accettano le nostre condizioni economiche. Nocerino è andato a guadagnare il doppio al Milan e io non avrei mai potuto garantirglielo. Balzaretti mi ha chiesto di andare a Parigi, ma ho rifiutato di cederlo perché non avrei potuto trovare un degno sostituto.

Da un anno circa, c'è un tipo di rapporto nuovo tra Zamparini e una certa tifoseria, con una conflittualità senza precedenti. E’ un fenomeno che si sta sviluppando in tutta Italia. Nonostante uno possa far del bene, ci sarà sempre qualcuno pronto a contestarti, cosi come sono sicuro che se parlassi con la gente che contesta non saprebbero dirmi cosa dovrei fare per migliorare la situazione. Mi ero meravigliato che una situazione del genere non si fosse presentata a Palermo, ma adesso è arrivata. Tuttavia sono tranquillo, perché so che la maggior parte dei palermitani sono orgogliosi dell'immagine che ha assunto la squadra Palermo in questi anni. Ricordo quando a Lecce nell'ultima partita che avrebbe potuto farci andare in seri A, c'erano i veri palermitani che applaudivano la squadra nonostante tutto. Ci rimango male davanti a queste situazioni, ma non mi sento tradito, perché la città non ha tradito Zamparini. Lo scopo dei contestatori è quello di andare sui giornali. Sono fenomeni che si verificano anche a Palermo. A Brescia contestano Corioni da 10 anni. Ho sbagliato tante volte con gli allenatori e non solo con Pioli. Basti pensare a Zenga e a Colantuono, per non parlare di Glerean, quando sono arrivato a Palermo. Quando ho parlato con Pioli prima dell'inizio del campionato mi sono convinto che potesse portare qualcosa di nuovo al gruppo. L'evidenza dei fatti mi ha fatto vedere cosa stava succedendo e ho capito di stare correndo un grosso rischio. Ho sentito il dovere di cambiare, perché ero terrorizzato".

01.09.2011 Esonerato Pioli, al suo posto Mangia.

Da un comunicato dal sito ufficiale ilpalermocalcio.it, pubblicato nella tarda serata di ieri, si legge:

L’U.S Città di Palermo comunica d’aver sollevato dall’incarico il tecnico della Prima squadra Stefano Pioli. L’incarico è stato affidato all’allenatore della Primavera Devis Mangia. A Pioli e al suo staff il ringraziamento per il lavoro svolto.

Resta adesso da capire se il ruolo di Mangia sarà un ruolo di passaggio, in attesa di un ripensamento di Rossi o Ranieri che hanno in piedi aspettative, o il tecnico attuale (che ha l’incondizionato appoggio di Sogliano con cui ha lavorato a Varese) sorprende tutti e si guadagna sul campo la conferma. Un rebus da sciogliere a pochi giorni dalla prima con l'Inter.

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