|
I PRIMI 60 ANNI: DAL DOPOGUERRA ALLA PRIMA SERIE A |
|||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
A partire da sinistra in piedi:
Altri giocatori:
Allenatore: |
||||||||||||||||||||||||||||||
|
Il 1915 è l'anno della prima guerra mondiale, sul calcio
cittadino si spengono le luci per riaccendersi il 18 febbraio del 1920.
Si costituisce un comitato formato da giovani studenti universitari che,
insieme con alcuni sportivi del tempo, ricostruiscono il glorioso
Palermo F.C., il cui presidente è una vecchia gloria rosanero, il barone
Sergio. Si va avanti giocando gare amichevoli con i soliti inglesi, e il
campo ufficiale di gara è il Ranchibile. Intanto in città comincia a
delinearsi una seconda forza calcistica, la "Libertas", società gestita
managerialmente dall'eclettico commerciante Salvatore Mongiovì. Nel
dicembre del 1920, il Palermo F.C. e la Libertas si sfidano per la prima
volta in una storica ed inedita stracittadina. Finisce 7-0 per il
Palermo. Dopo un periodo di tornei federali, nel 1922 in Italia prende
più corpo la necessità di un campionato nazionale (cosiddetta riforma
"Pozzo"), ma contemporaneamente nascono forti contrasti soprattutto in
seno alle società tagliate fuori perchè reputate minori o con difficoltà
finanziarie. Di fatto c'è una scissione federale, un torneo del nord ed
uno del sud. Il Palermo vince il girone regionale, ma esce di scena
nelle fasi interregionali. A rappresentare il meridione fu la Fortitudo
che perse la finale per il titolo nazionale contro la Pro Vercelli. In quel periodo si susseguono una serie di fusioni tra società, a causa dei molteplici problemi finanziari. La prima risale al 1923, dove il Palermo indebolitosi con le numerose partenze (tra queste quella di Giovanni Trabucco, Giovanni Frangipane e del centravanti inglese Bowden) si fonde con l'U.S. Leoni, un gruppo di giovanissimi calciatori di piazza leoni guidati dall'appassionato gelataio Girolamo Petrolo. Nell'altro fronte anche la Libertas non naviga in buone acque, così nel 1924, dopo una riunione al vertice fra i dirigenti Colombo e Mongiovì, F.C. Palermo e Libertas si fondono in un unico sodalizio. La squadra rafforzatasi, vince il torneo regionale guidata dall'allenatore-giocatore Gildo Negri, ma nella fase finale di Lega Sud è costretta a capitolare. Quello è l'anno in cui nasce il calciomercato, dove si registra la cessione record di Pino Pirandello per una cifra che sfiora le 800.000 lire. Un altro anno triste è il 1927, dove la squadra non viene iscritta al campionato per problemi finanziari, e il 10 luglio il presidente Colombo ritira la squadra.La rinascita avviene il 6 giugno 1928, quando il vecchio Palermo rinasce insieme alla G.S.Vigor del futuro dirigente rosanero Totò Vilardo, dando vita al Palermo Sport Club, la sola forza calcistica cittadina, il cui presidente è il barone Luigi Bordonaro di Gebbiarossa. Il Palermo viene iscritto alla seconda divisione (attuale serie C) e, dopo un campionato giocato ad alti livelli, la squadra rosanero si ritrova a giocare lo spareggio per la B contro il Lecce. E' il 22 luglio del 1929, si gioca sul neutro di Napoli e i pugliesi si aggiudicano la vittoria vincendo per 1-0. La stagione 1929/30 segna l'inizio della rivoluzione dei tornei: viene istituito il girone unico italiano, con campionati di serie A e B. Il Palermo viene, però, inserito nella prima divisione, ma si rafforza con l'ingaggio di grossi elementi come Nigiotti, Valeriani, Lo Prete ed il centravanti Carlo Radice, che sarà il capocannoniere con 15 gol. La squadra vola in serie B, stabilendo anche una serie di clamorosi ed ineguagliabili record: 58 reti in 28 gare e difesa inespugnabile con appena 18 gol al passivo. Nella stagione 1930/31 il Palermo sfiorò subito la promozione in serie A, Radice segnò 16 reti. Ma fu quella del 1931/32 la stagione decisiva: con l'entusiasmo alle stelle per l'inaugurazione, il 24 gennaio 1932, del nuovissimo stadio Littorio (l'attuale R.Barbera, ex-Favorita), un Palermo-record concluse in testa il campionato con 50 punti, capocannoniere della B fu Carlo Radice,che da solo segnò 27 dei 50 gol messi a segno dal Palermo. Questi i giocatori della storica promozione: Valeriani, Paolini, Lo Prete, Ziroli, Nigiotti, Ingrassia, Banchero, Piantoni, Radice, Blaslevich, Ruffino, "Cinè" De Rosalia, Scioscia, Casaro, Miotti e Panetta. L'allenatore era l'ungherese Feldmann. |
|||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
Le stagioni calcistiche: |
||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
||||||||||||||||||||||||||||||